Una macchina parcheggia all'istante,
Due fanciulle e una mamma al volante,
Li' vicino un uomo che aspetta,
A tracollo porta una vecchia borsetta.

Scendono entusiaste le piccole bambine,
Entrambe biondine e assai biricchine,
La più grande salta su quell'uomo la',
Lo chiama dolcemente dicendo 'Papa'!.

L' uomo si scioglie quasi immediatamente,
Che abbia l'occhio lucido appar evidente,
Con la donna al volante neanche un saluto,
Segno evidente di un amore perduto.

Poi lui dalla sua borsetta consumata, 
Tira fuori per entrambe una cioccolata,
Un gesto programmato con amore,
Che tocca l'animo e stringe il cuore.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Ti osserva attonito da tanti anni,
fare cose buone e anche danni,
è lì immobile in quella cameretta,
che preda degli acari par gridar vendetta.

Ti faceva compagnia quand'eri bambino,
la notte lo tenevi stretto vicino vicino,
ora che sei diventato grande e grosso,
dall'indifferenza il tuo animo è mosso.

Ma oggi per un attimo ti vuoi fermare,
negli occhi fisso lo vuoi guardare,
sembra che qualcosa ancora ti voglia dire,
sintonizzi il cuori e ti par di lo sentire:

'Ciao, finalmente sei qui vicino a me,
come quando nel letto eravam io e te,
quante tue lacrime sul mio pelo ho asciugato,
ora dalla polvere ahimè son accompagnato!'
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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    Cosi mi guardi 
   - fiorito di amore 
grata dissipo 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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C’è un silenzio in questo luogo

che t’inquieta nel profondo

mare e riva senza voce

nulla più da raccontare

Troppe vite ormai fuggite…

Si perdono gli sguardi

nel cercare un solo segno

da questo assurdo cielo.

Qualcuno ancora si diverte

al massacro dei delfini

quasi a punire il creatore

che ci ha voluti umani.

E i poeti dove sono

con il loro pianto in rima?

Nulla, niente e ancora nulla

non c’è un senso che ci dica

il perché di questa vita.

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Profilo Autore: Ibla  

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L’amore fra noi, ci piace,

e non troviamo nessuna fatica nel ricambiarcelo,

siamo squisiti passeggeri, della sua amorevolezza,

 la sua passione acceca, vedi non ritroviamo più

nessun difetto fra noi!!

Questo consente di coltivare al meglio

il sentimento che continua

 a crescere dentro di noi,

siamo soltanto agli inizi di questa fantastica intesa,

 l’amore in ogni affettuoso comportamento,

l’amore insediato in modi diversi,

un amore molto più forte di noi

ci guida e noi che ne abbiamo bisogno,

ci affidiamo alla sua leggendaria,

tenera fiducia!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Oh ninfa del Bosco che ti celi dietro le sembianze di un cavallo alato
Quando ti vidi per la prima volta che ti abbeveravi sulla sponda di quel lago dai mille colori circondata da una luce che mai occhio umano vide
capii in un istante che quel cavallo bianco nascondeva il segreto di una dea
Ed io estasiato mi ero già innamorato di te...
ma ebbi paura
E da immenso sgomento le mie povere membra sembravano scosse
da cotanta visione
E non ebbi più pace
finché quel fingardo del destino mi fece imbattere nella stella più luminosa del firmamento
nella tua stella oh Dea sublime 
E in quella quiete di un maggio ventoso io scoprii la mia splendida rosa
Ed ella si innamorò perdutamente di me povero mortale
E il giorno accompagnò il suo sole tra le mie braccia
Quale incredibile estasi sovrastava questo mio cuore che risultò rapito dalla soave bocca dei tuoi baci
E la ninfa dei boschi in quella notte incontrò per la prima volta l'amore e non volle mai più distaccarsi da lui
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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C’è qualcosa di profondo
un canto nella notte
che dura fino all’alba
che sospira lieve
nel suo gentil atto
la notte è l’alba della poesia
vuoi forse sperar nella lirica?
Sai che è Madre antica?
In tutto quel che racconta
è come se mentisse
e c’è qualcosa di vero
in quanto si racconta.
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Profilo Autore: Fone  

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… e resto le mie tracce.

Quel percorso

nessun altro.

 

Chiaroscuri

e ipotesi a confronto

conforto di riuscite

e confuse proteste

casuale o meno

il contorno

professando un solo credo

in ritardo da millenni.

 

Il recuperare pezzi

di un puzzle logoro

troppo spesso

e privato del contatto

che luce accende.

 

Nessuna invenzione

trame di innovazione

solo il modello

in tentativo di parte

di riperfezionarlo.

 

Anche se credo mai

potrà trovare arte

realtà e vita.

Ma sono

e resto disperata

recita di speranza

di memoria antica

e ricordi beati

di passi dovuti

senza i quali

 

… mai si è.




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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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A te, bella mia, tesserò lodi stupende
Come Davide faceva sulle corde dell'arpa
Alle coorti d'Israele

Ho passato i miei giorni in pastorali tende
Ad assaporare il suono delle tue corde vocali
Che è dolce come il miele
E so' che non c'è manna, non c'è dono
Che sazi come esse

Ecco, la mia nave salpa
La mia arca si fa strada verso il mare
Eppur non sa scovare
Le stesse abbondanze
E la stessa folta messe
Che tu mi desti nell'arido deserto

Tu che sei manna e dono
E balsamo in affanno a me dato
Saldo baluardo, retto nel deserto
E che squarcia l'arsura con il tuono
Per far crescere prato
Fu Dio a donarti
Adonai a farti
Yhwh a forgiare i diamanti nei tuoi occhi
E perciò farò olocausti
Falò e capri grassi solcheranno gli alti altari
Sì, doni casti e primizie di terreni

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Profilo Autore: Ealain  

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Nel tuo sguardo lesse turbamento

mentre di soppiatto t'osservava

della nuova sete fosti contento.

L'interesse tuo lesto si manifestava

un diafano viso taceva pensieroso, forse

una richiesta inespressa attendeva.

Dell' impulso verace lei s'accorse

ma quel vocabolo non s'udiva

e le spalle di proposito porse.

Intanto un cielo grigio s'apriva

lasciando trasparir più chiaro

ciò che la nebbia impediva.

Non potesti fingerti ignaro

dell'emozione non più fugace

esplosa potente come uno sparo.

Vecchi lampioni emanarono luci

sul sorriso tuo impudente manifesto

tra il serio e il faceto ti disse riduci.

Quel pensiero ebbe a finir presto

seppur la lusinga potesse piacere

il corpo ad allontanarlo fu lesto.

Il tuo viso non fece una piega

all'insito ed evidente diniego

non sempre uno sguardo lega.

Allontanò ciò che non convinse

non fu costretta a patire per

uno scialbo e fugace capriccio.


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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Ora so spiegarmi 

le frasi inespresse,

le ferite impresse,

il dolore e le mancanze ereditate,

i volti nei pressi del vuoto,

del questo e del quello 

e la dimenticanza

All’incrocio delle correnti 

mancasti l’appuntamento 

sorprendentemente.

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Profilo Autore: Lilith50  

Questo autore ha pubblicato 75 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sentieri fragili 
percorrono i miei passi
nel labirinto 
del sottobosco.
Chiuso ogni facile 
passaggio, 
attraverso ponti 
di cartapesta
e foglie secche.
La polvere 
sulle mie scarpe
di vernice 
si confonde con la nebbia
della sera 
di un pallido autunno.
Dovrò spegnere 
qualche entusiasmo 
e rallentare 
fino alla prossima sosta
rigeneratrice.
La vetta? 
Beh, non ho fretta!
Sto pagando la vita a rate
e non ho interesse 
ad aumentarne gli interessi…
Almeno, da questa panchina
vedo gli alberi
vedo il cielo 
vedo le cime imbiancate
e vedo la via del ritorno.
Dammi la mano…
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Le farfalle non volano più.
Dure, se ne stanno da un bel po’
sugli ultimi fiori ancora resistenti
aspettando l’arrivo dei fanciulli.

Assente è la brezza, c’è poca luce
e il sole che s’intravede appena
è stella di cui si sa soltanto l’esistenza.

I vicoli sanno di rabbie non espresse del tutto,
di silenzi prolungati e di qualche residua preghiera.
Odorano di pane raffermo e patate cicciate.

Il rumore di un trattore sfasciato
scandisce il ripetersi di albe tremule.
Il respiro affannato di un ribelle
si perde tra le maglie di tramonti veri.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Un affare pensi di aver fatto seriamente,
Un ombrello comprato per quasi niente,
Era una giornata di sole in quell'occasione,
Sfruttasti una cinese promozione. 

Lo riponi poi nella tua borsa marrone,
Per sfruttarlo alla prima occasione,
Che vuoi che sia servirà per poco,
Hai fatto un affare come un gioco. 

Una mattina con la pioggia prendi l'ombrello,
Che non ricordavi dall'opinabile color pastello,
È arrivato il momento di testarlo finalmente, 
Fiero lo tiri fuori in mezzo all'altra gente.

C'e ancora l'etichetta su di esso,
La togli cominciando ad esser perplesso,
È più leggero di una piuma d'oca,
L' intensità d'imprecazione non è poca.

Ti bagni come in un autolavaggio,
Capisci di non esser stato molto saggio,
Chi poco spende spende di più, 
Diceva mia nonna ch'era pien di virtù.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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festa nel cuore -
canta cuculo grigio
sverna l'amore

tra germogli di rami
schiva brume senili

©Laura Lapietra
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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