Mi rendo conto, devo a te,
la mia attuale posizione nel tuo cuore,
tu la mia maestra di vita, ed io il tuo
fedele allievo, insieme facciamo
questo salto di vita,
insieme ci scopriamo bisognosi
di quel che stiamo creando!!
Reciprocamente ci riteniamo debitori
delle posizioni affettive che occupiamo
nei cuori, sfruttiamo ogni briciolo d’amore
che incontriamo, ci ritroviamo a sperimentare
le condizioni più intraprendenti,
vigorosi innamorati, non perdiamo occasione,
perché consideriamo di possedere,
le basi fondamentali, per aiutarci,
e per proteggere questa fraterna amicizia,
che ci garantisce un accoglienza di valore,
da condividere!!
cade del bianco sulla terra,
cade leggero, è un tonfo lieve,
neve sopra neve.
Sul ghiacciaio cade la neve,
un mantello soffice
si adagia sul monte
si sente il freddo sotto il ponte.
Soffia un vento gelido,
imperversa la bufera,
gli uccellini infreddoliti,
nel nido sono eremiti impauriti.
Una cicala canta nella notte,
la bruma tutto inghiotte,
bimbi con rosee guanciotte
dormon come marmotte.
Ventate soffian bufere di foglie,
l’aria vestita di bianco le accoglie,
il mondo è davvero stanco,
si riempie di preghiera e di pianto.
Dal cielo fiori di nuvole
scendono scalzi,
fresco fruscio di foglie
frivole, si muove flebile.
Noi navi di passaggio
andiamo,
senza sapere dove,
proseguiamo.
Asincrono il mio passo
dalle braccia e dalla testa
seguendo il funerale dell'estate.
Non sorrido a nubi e cielo azzurro
troppo celati dietro quel sipario
che d'oppressione mi sovrasta.
Calpesto melassa di foglie
come fossi su un manto verde
reminescenze di viaggi in Irlanda.
Mi fa male quest’autunno nebbioso
fatto di castagne e funghi
e di umido a far risentir le ossa.
Sinistri scricchiolii delle giunture
si confondono con quelli grevi
che provengono dal petto.
Accelero il passo sperando di raggiungerti,
ma appartieni già ad un’altra stagione
dissolvendoti come la bruma quand'è sole.
Rimane solo questa pioggia
che dal cielo ostinata persiste ed insiste
nel confonder le mie lacrime alle sue.
Cosa sarà mai quest'equazione,
Che metto in cima a questa composizione?
La forza della matematica ci invita,
A delinear meglio la nostra vita.
Ognun di noi una parabola rappresenta,
Con la propria curva al mondo ci si presenta,
Ciascun parte dal proprio asse cartesiano,
Sale ogni giorno piano piano.
Poi arriva ad un punto che ancor non sa,
Pian piano la sua discesa comincerà,
Una corsa verso il basso discendente,
Ignaro delle traiettorie di altra gente.
Proprio così di tutti si compie il cammino.
Tutto scritto tra qualche lettera e un numerino.
Che ti piaccia o no è proprio così,
La tua vita è una y= ax2+bx+c.
- Io ti do amore, io te lo tolgo! -
Poi cominciò a morire
Lo guardai precipitare
Il cuore aveva denti come stalattiti
...
Ogni tanto,
dal via vai delle cose ci affacciamo,
io e il mio amore storpio
Il vuoto, è lì la nostra dimora.
da quella lacrima
che cade sulla guancia
e parla al mio cuore
con una nuova luce,
che è speranza d' amore.
Ho camminato a piedi scalzi
tra le foglie.
Ho cercato nel cielo
polvere fatata,
per esprimere il mio desiderio.
Ho cercato sorrisi,
tra le vetrine e le persone in città.
Ho visto felicità tra due cagnolini
che si rincorrono.
Ho messo un nuovo rossetto.
Mi sono persa tra le sue sfumature
e sono diventata un bellissimo tulipano,
fiero della sua bellezza interiore.
Ed è così che il fiore,
si bagna con la pioggia,
risplende con il sole
e diventa sempre
più un bellissimo e ricco prato.
Ho tolto poi con cura le erbacce,
ho abbracciato nuove speranze
e così ho trovato te.
Il vento, un ricordo lontano,
ora sulla pelle solo dolce calore.
Calore di un bacio
e di mille altri.
Non mi stancherei mai di baciarti.
Tu, custodisci in uno scrigno
la mia anima
e mi fai sorridere alla vita.
Uno sciopero proclamato dai sindacati,
I mezzi pubblici saranno sospesi,
I viaggiatori saran ahimè lesi.
Il tutto capita con una certa frequenza,
Che senza tram e metro si rimanga senza,
Scioperi proclamati a ripetizione,
Senza distinzione di orari e stagione.
Il legislatore parla certamente chiaro,
Questo è un diritto di cui non è avaro,
Ma il resto della gente civile,
È stanco di questa barzelletta mensile.
Chi è nella stanza dei bottoni,
Non frequenta tram e stazioni,
Alla fine è una guerra tra gente comune,
Invece chi decide rimane immune.
Come petali di Camelie
Baciano pensieri
Ad ogni perla che cade,
Sorriso dopo sorriso.
Una lettera, scarna di perdoni,
Mancati "Ti amo!",
Nasce dal caso.
Di ricordi sommersa,
Sommersa dal rancore
Di non aver amato abbastanza
Di nono aver creduto abbastanza
Per abbandonarsi alla vita.
Perpetue le nebbie della sera si manifestano,
Le promesse di un uomo
come granito restano intrise nelle cave di marmo.
La vita ha bisogno del suo rispetto
e consapevole manterrò il pensiero.
Nessun ripiego o inganno.
La vita è questa ed il mio specchio
le parole non tradirà.
Tu sei il mio sogno irrealizzabile,
sorridi, e sento possibilità,
di riuscire a vincere!!
Al mondo, non ho mostrato
invano i miei sentimenti,
nei tuoi sorrisi,
mostrati sempre tanto misteriosi,
ora assai più affascinanti,
ne colgo le dolci speranze dei sogni,
sempre tenuti in tasca, ed ora
posso deliziosamente utilizzarli
e partecipare alla vita
con tutto ciò che mi mancava,
la ricchezza dei tuoi sorrisi,
solenne simbolo della mia felicità!!











