Vai in quello specchio d'acqua
calmo dove si rispecchiano 
alberi e montagnel innevate
E la troverai il più incredibile
sogno di una vita intera
Due splendidi Unicorni
dal mantello bianco
con una criniera dorata
che si rincorrevano
ma.... tutto ad un tratto 
quasi per magia..... 
si arrestarono
e iniziarono a cantare
una melodia come se fosse
un richiamo d'amore
,e a questo canto 
dal ciel discese un'aquila gigantesca che posandosi di lato 
a queste splendide creature
aspettava un segno
qualcosa che profumava
di pace e di gioia
un cenno che desse luce
a questo quadro che la natura
aveva dipinto per i nostri cuori
E l'amore discese come un
lampo accecante su questa visione
E l'immenso padrone del cielo
e della terra per qualche strana
ragione mi permise di assistere
io insignificante mortale alla sinfonia dell'amore
Un violino melodioso e struggente
accompagnò il calore
dei due amanti.....gli unicorni
assunsero sembianze umane 
e dalle loro nudità e da quel grande
e immenso amore che li univa sgorgò il sole più bello dell'universo
e al canto dei loro baci
tutte le stelle del cielo ballarono
il canto del puro amore
attorno a quello splendido sole
ed io piansi....
piansi lacrime per quella fotografia
colma dei sentimenti immutabili
e infiniti
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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Macigni muschiosi,
viscidi e lisci.
Onde schiumose
sulla deserta scogliera.
Bianco increspato
dal sapore di mare.
Gabbiani in agguato
dove l'acqua si perde
catturano in volo
la facile preda.
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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Le tue braccia protese che urlano abbracciami!!! abbracciami!!!!!...
Le tue mani aperte che gridano
accarezzami!!!!!accarezzami!!!!....
La tua bocca che pronuncia di continuo una sola parola urlata ai quattro venti della terra
e con tutto il fiato che ti è rimasto in gola.... 
Amore!!!! Amore!!!!.... Amore!!!!!....
E i tuoi occhi color
del mare in burrasca che mi supplicano
non te ne andare via!!!!
resta qui con me!!!!!
perché non saprei come vivere senza di te 
anche perché io ho tanta.... troppa voglia di te...
E... cercherò di calmare...i tuoi sguardi e il tumulto del tuo cuore 
E alla fine cosa mai ti rimane da fare... 
o fuggire da questa tempesta d'amore....
O rifugiarti e inabissarti nel più unico e profondo oceano d'amore!!!!..... 
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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...ed il sole andò a dormire,
lasciandoci nel cuore
una carica d'amore.
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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Sorteggiato a mo' di brandy,
La mattina te lo prendi,
I suoi colori sono i più disparati,
Si trova in tutti i supermercati.

La sua azione è molto importante,
Esso ha anche ruolo di igienizzante,
Sosta per un po' nel tuo cavo orale,
Fino a quando il bruciore non fa male.

Poi viene sputato nel lavandino,
Insieme agli avanzi di un panino,
Poi si apre velocemente il rubinetto,
Per non lasciar traccia nel gabinetto.

È grande amico dello spazzolino,
Stanno insieme da sera a mattino,
Aspettando il lor padron assai impazienti,
Per render sani e belli i suoi bianchi denti.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Colleziono onde di lembi cobalti,
come puzzle per creare elisio
infranto in uggia etra, 
dove astratto magenta permanente dell'istante che incorre nel bigio
corrompe insigne
lo strido dello squarcio
spargendo  suspense
come pigmenti
di gocce d'amore e fiducia
nel lungo boulevard
della mia vita,
per raccogliere fedele
frammenti di argilla cotta
inflitti nei manrovesci dei disinganni
a rapportarmi con la edulcorata realtà
orientandomi inversamente
uscendo definitivamente
dal seno dell'illusione ottusa
di raggiungere un saggio traguardo
al fine del viale
dopo arduo affanno,
quando invece prima
dell'arcata  iniziale marcia
avrei dovuto
rottare in orizzonti più rosei
ponderando con alacre maestria
una gloria più accessibile
da abbracciare
consapevole di ottenere
per allietarmi
nel recinto della quiete,
che non avrei dovuto abbandonare
per rincorrere le brillanti stelle
nel firmamento del certo infinito
incognito discusso
in sub iudice dal mio animo
in costante preda
da quelle folate contraddittorie
tra sogno e ragione
a farsi guerra,
per vincermi in fine consumata
dai rimorsi e sensi di colpa
di quel che poteva essere
e non è stato
per aver preso
la direzione del sopravvento
sussurrato a gran fiato
all'orecchio della mia impulsività,
nel coronare cieca
la ricerca terminale
in un sorriso di sogno
da stringere tra le mie braccia.

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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Tranquillizzare …

dai non scherziamo!

Scostiamolo proprio il terrore

riproponendoci anche

di uscire dal vincolo

di questo vicolo terra terra, dove

non è tragica l'ignoranza

 della parola, ma quella del cuore.


Appoggiamo la speranza

accanto alla fiducia e riponiamo

l'ascia, nel lungo e nel breve

ferisce anche noi. Perché fortune assistono

ma solo fino agli angoli degli attimi, istanti

che possono sempre cambiare  strada.


E non lasciamo i figli allo sbando

della nostra protezione: reagiranno col vento.

Assicuriamoci che crescano e possano

raggiungere l’effettiva loro altezza, il successo

meritevole del proprio plauso

senza costringerli a ricalcare orme

in cui sono possibili … misure diverse.

Prendiamo per mano i pensieri

e portiamoli alla luce

perché abbraccino l'amore , il sole

che raffredda ogni astio .

 

E chiudi un occhio anche tu

mira, sono certo vedrai


la bianca via della vita.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Nessuno riesce ad impedirmi nel chiudere,

gli occhi, di sentirti prediletta e privilegiata,

creatura all’interno del mio cuore,

protagonista dei sussurri dei miei sogni,

la stella che fa palpitare di diverso,

tutto quello che avviene in ogni mia giornata!!

In ogni qualsiasi momento,

ti sento bussare al mio cuore,

per concentrarmi su quanto amore,

nei miei confronti possa dondolarmi

ogni volta, ad occhi chiusi,

mi convinci che senza di te

niente potrò mai risolvere, senza il galoppare,

della tua imbizzarrita ma ordinata adorazione,

convincendomi, nei tentativi di allontanarmi da te,

ricordarti mi sostiene!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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La Dama del Lago
Là incastonato tra le verdi
e rigogliosi colline
dove il signore della natura
ha dipinto il suo quadro più bello
e dove ha scavato un lago
uno specchio d'acqua dove
regna quella pace senza limiti 
Ed è proprio là che inaspettatamente scoprii
l'immagine che mai più
dimenticherò 
Dalle calme e dolci acque
sorse la figura di un sogno
fatta donna
I biondi capelli scendevano
sulle sue candide spalle 
creando la cornice 
per un quadro che nemmeno l'artista più folle
poteva dipingere
perché la sua bellezza
lasciavano senza fiato
il suo incarnato modellato
da un signore di altri tempi
di altri spazi e universi
I raggi di un sole mai visto
illuminavano il suo corpo
piccole gocce simili a diamanti
scendevano lunga questa eterea figura
e cadendo dentro questo lago
che certamente era il suo regno
procuravano tutt'intorno 
suoni melodiosi e celestiali
generando vibrazioni
che mai orecchio umano
poté più sentire 
Come non essere rapito
da cotanta bellezza
Ma per un attimo indefinito
il suo sguardo incontrarono il mio
lasciandomi senza favella
troppo forte andava questo mio cuore
E con la sua mano dorata
mi salutò...e mentre il suo corpo celestiale piano piano si immergeva nel suo lago...
mi sorrise e scomparve
Oh dama del Lago dove sei
Oh dolcezza senza pari
Oh sole,luce e calore del mio cuore
Perché sei sparita
E quel ricordo accompagnarono
i miei passi per tutta la vita
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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Brevissima introduzione: componimento scritto in occasione del volo di Pirino, uno dei miei tre gatti, dal sesto piano un mesetto fa. Considerando che un grave arriva a terra da venti metri d'altezza a circa 70 km. orari, un volo del genere è letale al 99% anche per un gatto, che nella migliore delle ipotesi avrebbe dovuto fracassarsi tutto, in modo irrecuperabile. Miracolosamente, invece, Pirino ha riportato solo la frattura delle quattro ossa del metacarpo destro e NESSUNA lesione interna. Un vero miracolo. Oggi zoppica ancora un po' dopo un mese di steccatura alla zampina ma per il resto sta benissimo...


Da quando gli occhi aprii su questo mondo

mai seppi dir quale ne fosse il senso

di ciò che, ascoso, se ne sta sul fondo

(sempre affogato in quel gran fumo denso)

d’ogni creazion che viva dir si possa.

Or che di nuovo vedo, sento e penso

quel grande volo in quell’immensa fossa

diafani fe’ vapori, nebbie e fumi

in fino a che di mia vita sì mossa

come rifulser tali e tanti lumi

ne vidi ciò che un giorno fu deciso

esserne scopo, prima ch’essa sfumi.

Ramoscel secco che ne sia reciso

d’arbore altissimo ove troppo osai,

caddi nel vuoto come fu deciso

poi sulla pietra misero atterrai:

fu come il lampo, n’ebbi senso e schianto

pensando a te, a come ti lasciai

alto laggiù poi si levò il mio pianto

per tutto il ben che ancor dovevo darti

e che giaceva lì per terra infranto.

Poi mi apprestai a andare e abbandonarti

quando di te quel volto tanto amato

come l’amor che ancor voleo donarti

sopra di me rifulse, e su di me piegato

là mi raccolse e mi baciò e mi cinse,

mi consolò quel verbo così amato

finché il calor della tua man mi vinse.

Quello non fu della mia fin momento:

il gran Fattor che tutto fe’ e dipinse

sopra di me vi risoffiò il suo vento

acciocché ancor la mia vita potesse

render più lieve il tuo triste tormento,

farne men grevi le pareti spesse.

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Profilo Autore: Morcovul_cel_mare  

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Un sonetto di endecasillabe

Ti amo Santissimo Sacramento
d'amor dono misericordioso
spero di fuggir teco in un momento
a lodar con un canto melodioso.

Sei belta e fortezza; sei protezione.
Sei Amor che desia noi come te Amor.
Ti loda ogni tua bella creazione.
Sei l'unico candor mistico fior.

Be' sacramento, santissimo Amor
non bastan canzoni e tante favelle
per lodar pienamente il tuo favor
ma noi contiamo Amore all'Amor
fan quelle che son belle belle
Ascoltiam come ti aman le stelle.
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Profilo Autore: Fone  

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L'amore è un volo di farfalla
che cerca la sua felicità
nella corolla di un fiore.
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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Ti stringerò le mani
E poi ti parlerò guardandoti
in quegli occhi in cui mi sono perso
E ti chiederò di amarmi
Ti supplicherò di amarmi
Ma non farmi male
perché ho già tanto sofferto
per amore
E cercherò di indossare i tuoi vestiti
Per potere capire se anche tu
mi ami così tanto
come io ti amo
È forse una illusione o un desiderio
poterti abbracciare e capire se
anche il tuo cuore batte d'amore
per un istante o per l'eternità
E continuo a tuffarmi dentro quello sguardo
mi rispondi.... soltanto con un lungo sospiro e i tuoi occhi che si riempiono di lacrime che sgorgano come una fontana impazzita
E non so se vuoi andare via
o ti vuoi prendere cura di me
E come quella brezza d'estate avvicini le tue labbra alle mie
è un suono impercettibile
la soavità della tua voce
quando illumini il percorso
di una vita
È un attimo....
facciamo l'amore
e fermati dentro al calore di questa
casa che è il tempio di quell'amore
senza più pianti senza più menzogne senza più dolori
così scoprirai il calore infuocato di questo mio cuore per te
e ti difenderò dalle nebbie e dalle tempeste della vita e consolerò tutti i tuoi pianti
non aver più paura perché io ti avevo amato già al primo sguardo
Vieni amore mio adorato
e rifugiati in me per un tempo indefinito
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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E mi incammino mero scalzo
nei versi cinerei del tempo
tra le pigre piaghe dei solchi
degli eventi sordi e ostili,
ai riarsi gemiti
in quella ambascia
che m'investe monsonico
nel recinto spinato
prominente di cespugli
di rose assenti
al sorriso della lucente vita
nei miei limiti,
al confine della mia
intrinseca fede
volta alla radiosa speme
di quell'albore che mi veste
di lene intrepidezza
nell'oltrepassare l'acre sentito
del mio lungometraggio,
senza fine ai minuti
del mio irresoluto
destino ricamato
a punto ermellino
sulla pelle di seta del cuore
similare a pioggia di stelle!
Oh cuore mio sei dunque
foce di fiducia nell'avvenire?
Oh caro cuore mio
confidarmi flebile quanto ancor dovrò camminare
per non morire d'emblée
da greve manrovescio,
quando ostile vuol effigermi
sul viso mio riflesso
al propizio astro celeste
senza nebulose che offuschi
a rendermi buona sorte.
Cuor mio terso e impavido
nel cobalto respiro persuaso
da fulgida sterminata fiducia,
sussurrarmi ancora ti prego
quel segreto antico
che ancora e ancora
ti lascia risorgere
da torbide acque
lindo e cheto senza
fronzoli penduli d'incertezze,
a serrarti il sorriso
nella intima pozzanghera
che inghiottire ti vorrebbe!
Ragguagliami inarrestabile
all'invocarti del giorno
e sulle fauci della notte,
affinché di radiosa speme
al sapor di vaniglia
io viva chiara nell'amore
in serbo in grembo alla vita
che a sé mi intreccia,
per non lasciarmi sdrucciolare via
negli arroventati fondali
dai spigolosi enigmi
che inghiottirmi mi vorrebbe,
ed io per sempre ti loderò
come un dio d'oro
originato nel mio petto
unicamente per rendermi
libra nell'essenza d'anima
che designa il mio folklore.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Assoluto è quel luogo dove nulla ha più posto
Assoluto è quel tempo dove il passato perde senso perché si fonde con domani e nell'ora tutto si chiude
Assoluto è quello spazio che non ha vuoti
Assoluto è l'assenza del desiderare poiché tutto è esaudito
Assoluto sei tu
Assoluto puoi tu
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Profilo Autore: a_domani  

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