Se il cuor di tanto bruciar
colpa non fu l'estate,
vano cercar nella ragione ciò che non vede
l'occhio sì perso fra le pieghe dell'amor.

A ripensar quegli anni che mai furono nostri
puntellato n'è il ciel di stelle spente,
ora l'azzurro fonde e nel blu tende
a sprofondar di gioia ad ogni istante.
 
All'incontro l'orizzonte,
ove il ciel nel mar ci si confonde,
è palmo e dorso a incrociar le dita impunemente.

E scivola l'alterno suono di quel piano,
fra l'ebano e l'avorio a illuminar di già l'ora presente.

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Profilo Autore: Giamma  

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