pesco fiorito
sul mio viso pallido
tra le farfalle e olezzi

fioco chioccolio
come note di pace
tra sbuffi d'aura sento
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Aria di primavera,

Pasqua la rende serena.

Rigogliosi i prati e i campi

in fiore,colmi di colore.

Lucertole poggiate al sole,

eppure, talvolta, ancora piove.

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Profilo Autore: Antonio  

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Passano in fretta i tuoi anni,
come sullo stendino fan i panni,
i ricordi tuoi di bambino e adolescente,
lascian spazio ad un nuovo presente.

Cambian le abitudini nelle tue giornate,
da corse sfrenate a tranquille passeggiate,
da birre bevute come acqua fresca,
si passa a confezionati succhi alla pesca.

I calendari intanto si buttano via,
con essi aumenta la nostalgia,
poi ogni tanto arriva una notizia,
e' morto quel tipo o quella tizia.

Lo abbini ad un momento della tua vita passata,
ti rendi conto che una generazione è quasi volata,
nel vecchio cimitero i loculi son tutti pieni,
un nuovo sindaco lo sta allargando sui vicini terreni.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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... E scelgono un abisso che sia il fondo di un tramonto in cui sommergersi e poi...
... E poi aspettare che la notte prometta al domani di esserci prima del bacio dell'alba.

... E supplicano il cielo di darle il fiato per ancor sgridarsi
fra le macerie di un cofano in cui si trova appeso un ultimo sentimento per attendersi per l'eternita'.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Sonetto in endecasillabi di quinta a rima incrociata ABBA ABBA CDC DCD.


Settecento metri di passeggiata,
ci sediamo al bar per una birretta
sorseggiamo calmi, scevri di fretta
mentre sulla piazza questa giornata

scema la calura in dolce serata
che trascorrerò, consueta disdetta,
non al fianco tuo ma nel bus che aspetta
per portarmi indietro alla mia borgata.

Mentre ci parliamo, dentro i tuoi occhi
vedo troppo forte quella stanchezza
di cui già m’hai detto che oggi trabocchi;

la voglia di farti qualche carezza
la soffoco mentre ascolto i rintocchi
del tempo che resta, senza arditezza.

10/10/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Quando sei solo e guardi la luna e inizi a
piangere le lacrime dell'amore e più la guardi e più le gridi che è troppo il dolore che devi sopportare e continui a chiederle perché.... perché io che amo con tutto il cuore con tutta l'anima con tutto me stesso e che vorrei andare con lei fino in capo al mondo e dirle perdiamoci in questo viaggio straordinario che è il nostro amore e poi nel mio cuore esco sempre sconfitto e non riesco più a spiegare perché l' amore....il vero amore fa così paura!!!! ,...ma il tempo si è perso nelle nebbie dei ricordi ormai sbiaditi e nel sole che sorge si manifesta la mia devastante malinconia d'amore .
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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Ho camminato tra la gente

per sentirmi meno solo,

ma lontano da te

ho un vuoto dentro.

 

Vorrei che questo mare

si portasse via la solitudine

che mi travolge come un’onda

che sbatte sugli scogli.

 

Vorrei che questo vento

ti portasse i miei pensieri

che sono pieni di te.

 

Vorrei che il mio canto

non fosse più triste

e che tornasse il tuo sorriso

a farmi stare bene.

 

Vorrei che tu fossi qui,

ma non so dove sei,

dove cercarti, dove trovarti

e mi sento ancora più solo.

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Profilo Autore: Antonio Crispino  

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Ottava d’ottonari ABABABCC.


D'un mediocre presunzione
m'ha tarpato sempre l'ali,
poi la mia rassegnazione
al cospetto dei miei mali
di mediocre narrazione
ha farcito i giorni attuali.
Di mediocre morte attesa
scorre per saldar la spesa.

08/10/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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La superficie incrina, ma piace;
compra vivere d’esteriore
in questa società.


Prendi serietà …
serietà non parte dalla pretesa
di un raccolto d'oro
che lasci il rosso a spigolare
e, innanzi agli occhi, il nero,
ma dalla distesa
di un tappeto verde
che dia speranza
a futura fioritura. E il male …
il male non si combatte,
lo si dovrebbe evitare.
È come l'ignoranza, l'idiozia
il male non "ti porta
solo al suo livello
per batterti - eventualmente -
con l'esperienza"
ti contagia proprio.
Poi ricerchi alleati
ritrovati tecnologici:
scaltrezza, vendetta
armi, soda caustica
e sofistichi la vita
senza voler più guarire

e la svenderai
certo che la svenderai
per poter scendere
nel girone maggiore.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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afflato caldo
tra quei frutti del drago -
dolci sapori
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Quinari a rima incrociata abbaabba.


Senza più forze,
senza più forse,
il cuore morse
lasciando scorze
certo scamorze¹.
Stanco percorse
senza risorse
tra pogge e orze².

¹: Scamorza in senso figurato, un debole, incapace.
²: Poggia è il lato sottovento, orza il lato sopravvento di una barca in movimento, quindi “tra pogge e orze” vorrebbe esprimere il senso di una navigazione sballottolata da una tempesta.

05/10/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Invece piove acqua
         sul porfido fresco
         e ti costringe a pensare
         come ci si lega a quegli ioni maledetti

        Menomale non averlo trovato già fatto

        Mi coccolo quel tormento risoluto
        dal quale si vomitano armi
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Sonetto di endecasillabi a maiore con rima incrociata ABBA ABBA CDC DCD, ispirato da quei ruderi tristi, abbandonati, pericolanti se non già crollati che con pena osservo passeggiando nei campi.


Ruderi abbandonati nel paesaggio
che mi circonda quando vado a spasso
nelle campagne intorno a ritmo lasso
e di questa realtà leggo il messaggio:

ruderi in tufo franan con bombaggio¹
come se i muri fosser all’ingrasso
ma con la quota sempre verso il basso²
e prima di crollar mostran clivaggio³.

Quale cagion si cela nel disastro?
L’uso di blocchi in tufo più scadente!
Nel costruir l’infido capomastro

lo spaccia per mattone resistente,
ma è tufo, non di certo l’alabastro;
non è fatato, vale men che niente!

¹: il bombaggio è quel rigonfiamento che mostrano alcuni barattoli ermetici di cibo se il contenuto è marcito;
²: cioè i muri si gonfiano ma si abbassano, in modo irregolare, non fornendo più il dovuto supporto alla volta;
³: mostrano profonde fessure, segnale dell’imminente crollo.

17/10/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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"San Pietro...arrapeme chesta porta..."
"Nun pozzo, ncopp'â terra haje peccato.
Si te cumpuorte bbuono e ffaje 'a bbrava,
te faccio assapè quanno sarraje graziata.

T'haje 'a fa' quacche mmese a ll'inferno:
accussi ha deciso 'o Patatermo!
Ma llà abbascio fa cauro assaje;
'e diavole mme pogneno cu 'o furcone.

M'hanno fatto 'a pelle rognole rognole:
m'hanno pure spurtusato cu 'o spillone.
Si 'o ssapevo mme cumpurtavo bbuono,
ma a carne è ddebole...e ttu 'o ssaje;

nce stanno tanta, troppi ttentazione;
int'a nniente...te truove 'int'ê guaje.
Si te vuò scuntà tutte 'e peccate...
'o Pataterno te dà n'ata opportunità:

te manna n'ata vota ncopp'â terra...
e tte dà 'o canzo cu 'o tiempo d'espià.
Nun appena haje arreparato ô danno,
nu poco â vota te scunte 'a cundanna.

Allora manname mo mmò ncopp'â terra va,
ca 'sta questiona 'a voglio subbeto apparà.
Accussì fuje mannata ncopp'â terra
cu 'a speranza 'e risolvere 'a questiona.

Nun appena scengo llà abbascio...
mme trovo 'int'a na brutta situazione.
Na mamma s'astregneva 'o figlio muorto:
nun respirava cchiù...pecché 'e bbomme,

ll'hanno ciuncato mane, gamme e vraccia:
chest'è ssucciesso...e sse sape comme.
Quante uommene vestute 'a surdate...
hanno stracciato ll'evera da 'a terra.

Ll'arbere nun teneno cchiù 'e ffronne
e sse penza sulamente a ffa' 'a guerra.
So' gghiute a ccumbattere 'e pate 'e figlie:
so' state custrette âbbanduná 'a famiglia.

Aggio visto tanta criaturelle marturiate,
troppi ffemmene accise e vviolentate.
Quanta perzone songhe morte a mmare:
ll'acqua p' 'o scuorno è addeventata rossa.

Mbarcazione sperdute mmiez'a ll'onne;
d' 'e cuorpe so' rrummase sulo ll'uosse.
San Pie' tenco 'o core assaje straziato,
'a terra è comm'a ll'inferno, nun se po' sta'.

Ce sta tanta sufferienzia, saje che te dico:
tutte 'e peccate m' 'e vvoglio scuntà ccà.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Nulla è cambiato ,
Da quando te ne sei andato,
Anche se tutto è diverso,
Lo noterai verso dopo verso.

Li' son rimasti i tuoi arnesi,
Da quel giorno nessun li ha piu' presi,
Anzi forse ho usato quel cacciaviti,
Si' quello che stringevi con i tuoi diti.

Il silenzio nel tuo box è assordante,
Proprio quando con il trapano ero tuo aiutante,
Il tuo compressore sempre acceso,
Dal suo rumore ero costantemente preso.

Oggi l'ho acceso dopo tanti anni,
Non stavo più nei miei panni,
Sembravi esser li' dietro il pilastro,
Ma occhio e immaginazione son rimasti senza incastro.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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