TATTO
impressionata da cotanta sensibilità,
riesco a giungere a inalienabile materia
anche solo sfiorando.
GESTO
sconcertata dalla cadenza,
dalla movenza che conferma o diniega
morbidezza o rigidità
del quotidiano venire.
URTO
sconvolta mi difendo,
contrappongo, senza pietà alcuna,
un muro alto oltre il quale
non consento si possa varcar la soglia.
GUSTO
meravigliata scopro nei polpastrelli
sensazioni infinitesimali
di
dolcezza, amarezza, asprezza, delicatezza...
così naturalmente
così istintivamente
muovo
tento
estendo
raggiungo e ritraggo
sento e... vivo.
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