Amo le sue mani,il viso,il corpo,
anche se non è facile stargli accanto,
lui mi accarezza l’anima
è sensibile,delicato,
non so se rimarrà con me un giorno,
un mese ,un anno,
o tutta la vita
non importa quanto durerà.
Capita nella vita d'innamorarsi
capisci che non puoi piu farne a meno,
cosa importa se è giusto ho sbagliato
in questo mondo niente è giusto .
Non importa se non lo vedrò tutti i giorni
le ore,i minuti,gli attimi, basteranno
fino alla fine dei giorni.
Attimi di struggente passione.
Ci ameremo fino allo sfinimento
l’uno nelle braccia all'altro.....
se ami davvero amerarai,per tutta la vita non lo dimenticherai mai
sarà il tuo amore per sempre.
instancabile presenza affettuosa
amico nella sventura.
Così ti ricordiamo,
esempio di grande umanità
per tutti noi.
In una tiepida giornata d'autunno
con il sole
ti abbiamo salutato
ma il ricordo sempre vivo di te
ci accompagna ogni giorno.
tra i vicoli di pietra
quì del borgo antico,
tra la gente in festa
che colorava il mio cercare,
e finanche in spiaggia
tra calura e ombrelloni spenti.
Ti ho cercata ma tu non c'eri
Alla fine
accaldato e stanco son di nuovo quì
su questo scoglio
dove ier sera ci siam lasciati,
e sfinito di calura provo
ad assopire gli occhi,
che piano piano
pongo a riposare.
Ah eccoti
alla fine sei arrivata
dolce brezza della sera,
sento la tua mano
che accarezza con garbo la mia guancia
e il tuo alito di sale
che scompiglia i miei capelli
vorrei aprire gli occhi
per guardare nel tuo viso,
ma sto qui
con gli occhi chiusi ed assopiti
così per un pò farò finta
di non esser solo
Come sei cresciuta in fretta
quanti ricordi spariti
Si cresci
e vai incontro alla vita
porgi le tue mani
a chi ti cercherà
insegnante d'amore
dove potrai mostrare
il tuo sapere
che colorerai in quei volti
ammalati nel fisico
e nella mente
di ospedali affollati
Allor esser piena potrai
bambina non più
Ho dovuto aspettare qualche giorno
per ritrovare
la porta della malinconia,
la figura di un ragazzo
in mezzo a un triangolo di
sassi eterei,
un abito da morto
di quelli di una volta
e il cappello a tuba, storto.
Cancello di pioppi alla sua destra,
lui al centro,
fra i corvi,
di occhi rossi ed arancioni
passati al setaccio
dalla siepe accanto.
Circondati e avvinti
non invitati e non avvertiti
noi viviamo nel mezzo di essa
e le siamo estranei
Incessantemente parla
e mai ci palesa il suo segreto
Su di essa operiamo costantemente
ma su di essa nessun potere abbiamo
Tutto è indirizzato verso l'individualità
eppure dell'individuo non sa che farsene
Artista incomparabile
chi non la vede da nessuna parte guarda
Nel giro della sua danza ci attrae
finché nelle sue braccia cadiamo.
Le emozioni e le sensazioni di un vissuto
alla fine si collegano
come anelli di lunghe catene.
Costruiamo nella vita catene di coriandoli colorati,
stelle filanti con anelli di plastica
che sorreggono maschere.
A volte sono di metallo
acciaio, argento…. oro… agganciate da cristalli
delicatissimi e puri.
Tante catene nella vita da srotolare
con la speranza di trovare sempre
quella con il marchio impresso sul gancio
serenità e….
Ti addormenti tra le sue zampe
felice e appagata di quel contatto
il suo odore ti porta indietro nel tempo
che fu stupendo ed ancora vive
Ti risvegli e sorridi
silenziosamente lo guardi
il suo respiro ti accompagna
come un'infinita coccola
Vorresti sfiorarlo ma l'incantesimo
di quel momento così perfetto
ti fa demordere frenandoti
Respiri, ti contorci
dalla tua bocca un miagolio
lieve lieve
ssssssssssss
continua a ronfare gattone mio.
leggerai di me
un giorno,
sarò presente
nei pensieri tuoi,
cercherai dei fogli
capirai le mie lacrime
tra le righe.
non era un gioco
io l'amore l'ho vissuto
realmente
io ti sedevo accanto
ti prendevo per mano
accarezzavo il tuo viso
tu
non mi vedevi
mi cibavo di un tuo sorriso
di una parola dolce
di un bacio volante
chissà quanti ne avrai lanciati
ma io lo raccoglievo
ne facevo poesia
una storia intessuta
tra i miei sogni
eterna fanciulla mi dicesti....
eternamente innamorata
dovevi dire...
avresti dovuto
leggermi l'amore negli occhi
forse lo hai capito
ma non hai saputo cogliere,
forse eri distratto
non hai avuto il tempo di pensarci..
la lontananza
è un male dell'amore.
un giorno
capirai,
riprenderai i miei scritti tra le mani
sentirai una stretta al cuore...
capirai il mio dolore,
io
non ci sarò più....

l'ultima luce
e non potrà più vederla
con quel sorriso che parla
troppo buio negli occhi
per sapere realmente
quel che pensa.
Stanotte vorrebbe una stella
luminosa,tutta sua,
la porterà dritta nel cuore
di chi l'adora
senza nemmeno pensare
che non potrebbe essere sola,
perché il sole l'aspetta
da moltissinmo tempo,
troppo tempo è passato
dall'ultima volta
quando disse senza fare rumore
per non farsi sentire
da occhi curiosi
quel che pensa realmente
dell'amore.....
è stata ed è:
Una vita intera da rivivere
un libro letto da rileggere
e se domani io dovessi
di nuovo nascere,
io, anche più stanco…
vorrei ancora te al mio fianco.
Trent’anni da tenere in un cassetto
istantanee da un album di foto
e film d’Amore,
forse, prima di noi nato.
Ricordi,
noi due da ragazzini
fino ad arrivare a adesso
che non si è più bambini
ma a noi, va bene lo stesso…
Ne abbiam passate noi, davvero tante
la perdita del primo Angelo nostro
che io, ho anche impresso con l’inchiostro
per sopravvivere a noi, disperatamente.
E tanto altro fino
a adesso…
che siamo qui ed accarezzi piano
con il tuo,
questo mio cuore strano.
Ed io, per tutto questo
e quello che ancora verrà,
io, ti ringrazio
perché sarà quel che sarà
la vita, passo dopo passo
finché
il respirò mi accompagnerà
sarà con te…
Perchè,
la mia esistenza con te
è stata ed è...
(A te... noi due,
trent'anni, un'esistenza insieme:
gioie, dolori e tanto altro.
Una vita: a te, per la vita...)
Come un bambino ama la sua cioccolata
con lo stesso ardore delle dita
che si immergono poi girano e riemergono
per raccoglierne una parte
con lo stesso sguardo passionale
nel guardar tutto il tragitto fino alla bocca
spalancata e ansiosa d'esser penetrata
e la libidine con gli occhi chiusi e senza freni
di succhiarne tutto fino all'ultimo pezzetto
stanco?
Sazio?
No!
Con coraggio e un po follia di gioventù
staccar le dita dalle labbra e immergerle dinuovo
Ho rubato queste rose
al tuo cuore per farle mie
nel profumo intenso
affine al tuo io mi perdo
sognando la tua presenza
assenza breve che duole
Nei petali mi avvolgo
macchiandomi la carne
per sentirti dentro di me
senza nessuna tregua
senza nessuna fine che
non imploro, non voglio
Ho rubato il tuo cuore
mio perpetuo Amore.
Mi manchi
in questo tempo che fugge
in questo spazio infinito
in quel tocco che lascia
un brivido caldo
e che nella corsa di noi
non sa andare via.
Mi manchi
nelle parole sussurrate
nell'attesa di un abbraccio
che non sa resistere
nei giorni di noi.
Mi manchi
lo sentirai nelle pagine scritte
quelle che poi
resteranno per sempre
impresse nel cuore.









