aquiloni colorati
che aspettano il vento
per danzare insieme al tempo,
attimi di volo ad occhi chiusi
per guardar dall’alto un timido sorriso,
che scalda il viso del burattinaio
e ricordi ,
che tengo chiusi in un cassetto
per paura
che si ricoprano di polvere
A te dolce anima mia
che un giorno
tra i campi di grano
dalle spighe feconde
ti donasti pura e sincera.
L’amore ci travolse per la vita
il distino non volle
farti madre
ora in quest’ultimo mio respiro
come allora attendo la tua voce.
Amore mio
sono mendicate
anima sola vagante nel tempo
sento il fardello appesantito
e il soffio mio più leggero.
Vedo ormai gli spazi immensi
una luce affascinante
la tua mano fresca e suadente
il viso di un angelo
che m’attende.
Gli misi la mano sotto
la nuca per sorreggerlo un po’….
e mi salutò...
A Te mi inchino con rispetto
e sano timore
a Te che abbigliato hai la terra
di meraviglie, dagli oceani impetuosi
ai monti maestosi
al più piccolo delicato fiore
A Te che cosparso il cielo
di brillanti stelle
giardino universale calorosamente
il mondo avvolge,
sorella luna guida per i marinai
nelle buie notti,
fratello sole che gioia e conforto
dona con il suo dolce calore
Nulla di più da Te venuto
senza mai chiedere che amorevolmente
ho accolto chiedo, o Signore,
la mia vita è stata ogni giorno una sorpresa
ogni giorno un sorriso in più
a volte una lacrima
ma è la vita che desideravo
Tu sapevi tutto prima
della venuta mia nel mondo
L'uomo giusto hai posto sul mio cammino
i figli più belli e buoni
hai fatto si che partorissi in nome dell'amore,
eppur ho peccato, si l'anima mia ho macchiato
non negare il perdono
a codesto mio cuore smarrito
colmo di speme a te rivolgo
Nulla di più a Te chiedo
se non la forza della tua luce
del fulgore degli angeli la cui presenza sento,
per guadare il fiume di rapide
posto a me di fronte nuovamente
con la serenità, la determinazione
con cui in Te confido
o Dio mio padre, mio fratello
mio salvatore ….
Scrivere per non morire
rinascendo al soffio
di un ansioso silenzio
che svuotato si sente
e medita di quel che rimane
dei suoi movimenti
silenti, nascondendosi
sotto un'ala di brusii
taciuti e cambiati
per la saggezza donata
dal buon senso studiato
stelle filanti…coriandoli,
profumo di frittelle,
maschere multicolori e multiformi,
…mille maschere che molti usano
non solo nel carnevale
ma molto spesso nella vita di tutti i giorni,
fingendosi diversi agli occhi altrui,
offrendo falsa e pur ipocrita immagine.
Allora a carnevale, invece di indossarla,
sarebbe meglio toglierla la maschera
e mostrare il volto vero,
…sarebbero ugualmente mascherati
agli occhi di chi ignora falsità.
Sarebbe bene evitare di mascherarsi
soprattutto con le persone care…
così riuscirebbero a guardare
e farsi guardare negli occhi
senza ipocrisia
e senza paura di entrarsi dentro…..
fino in fondo al cuore
e leggervi il bisogno di un abbraccio,
una coccola…un sorriso.

Dimmi che il tuo cuore è di ghiaccio
Dimmi che sono reale assenza
Dimmi che ti sei dimenticato della mia anima
Lei è davanti a te, guarda le sue mani
hanno scavato tutta la notte
la terra sarà una calda coperta, la proteggerà
non le serve cibo
non le serve luce
non le serve aria
Senza amore si muore
e, d’ordinario, vile.
Gente servizievole
verso i potenti,
a patto d’immunità
nelle cattiverie contro i poveri.
Gente senza scrupoli.
Gente senza famiglia,
senza onore, senza fede.
Gente infida, poveri
ma nemici dei poveri.
Di stare tutti insieme
hanno bisogno
per darsi coraggio
e fare gruppo, branco,
come un gregge.
Puzzano di vino
già al mattino
e se li guardi negli occhi
non osano sostenere lo sguardo.
Gente povera, pure loro,
senza terra e senza mestieri,
o con molti mestieri,
e ribelli alle attività pesanti.
Troppo deboli e meschini
per ribellarsi ai ricchi e alle autorità:
preferiscono servirli
per avere il permesso di rubare
e opprimere gli altri poveri,
i cafoni, i villani,
i fittavoli, i braccianti.
Incontrandoli per strada, da soli,
sono, abitualmente, umili e ossequiosi.
A stuolo o in piccoli crocchi
cattivi, malvagi,
traditori e bastardi.
Sono sempre al servizio
di chi comanda
e sempre lo saranno.
(1) Scansafatiche
Ti ritrovi perduto
in quelle ricercate desolate lande
laddove ogni tua forza e desiderio si perdono
ma poi, nel risveglio del tuo animo
c’è lei scuotendoti, e tutto svanisce
In riflessione d’intento nel non volerla perdere
nel non voler perdere la possibilità
di sentirla nuovamente stretta a te
quando sarai nuovamente a casa
Ti senti suo e così …
“Oh mia amata
il tuo essere genera sollievo
in queste desolate lande
fatte anche di buoni silenzi
buoni per ritrovar la ragione
Uso il tuo essere così pieno
quanto ora ancor sconosciuto
è a te che penso vivamente
nell’ambizione di ritrovarti ancora
Ti ritroverò ancora?
In questi lunghi estenuanti viaggi
è qui che io risorgo al tuo sol ricordo
dove il mio tornar sarà mescolato
all'ardore della nuova primavera
e Tu, mia amata, sarai il più bel dono
E così, fremo e al contempo tremo
nel timore del tuo comprensibile rifiuto
o forse, mancherò e tremerò
per il mutamento di buona novella
La primavera non tarderà
e i miei piedi sono già rivolti verso casa
Scorgerò ancora la luce accesa?”
Il viaggio del ritorno è lungo e fiaccante
ma non quanto l’incertezza che ti accompagnerà.
Per te
le parole del mattino
ancora assonate
mentre una voce
ti penetrava
le pareti del cuore
lasciando un brivido dentro
e senza esitare
ti lasciavi scaldare
da quel sole infuocato
allora non sentiresti
la malinconia del giorno
nè quella della sera
ma solo carezza
ciò che rimane di te
tutto rimane vivo
come fiori sbocciati
e
Non perdono al tuo viso
le impronte, i colori
di un amore
che non scivola via
mentre
il vento spira forte
spezzando deboli rami
provando a cassare
la poesia nel mio cuore
e poi
ancora giorno
ancora buio
ancora amore
ancora TU
Conosci tante persone, forti, sensibili,
timidi,orgogliosi
qualcuno
ti ruba l’anima
il cuore, la mente,
nonostante tutto ti senti sola.
Sensazioni brutte ti
senti sconfitta,
persa, sprofondi scivoli.... sabbia
scivola dalle mani.
Si fanno errori
per carattere,istinto
o semplicemente per gelosia.
Difficile dare amore infinito
è riservato a pochi quest’onore.
volevi esser già grande,
ma le tue alucce
ancor fragili e incolore
ti han tradita
e sei caduta.
Non penare ci son io vicino a te
vieni nel mio palmo,
e con tutta la forza di un padre
con tutto l’amore che posso
cresceremo insieme
e quando sarà il giorno
se vorrai
ti insegnerò a volare
Ti cerco e non ti trovo,
sei in un’altra stanza,
in una bottiglia versata sul divano,
in un bicchiere che mi trema in mano,
nei miei occhi arrossati
che sdoppiano i contorni delle cose,
nelle confuse geometrie della mia casa,
nella paura di restare solo.










