un consiglio da bugiardo
forse è quello che ti serve
quando senti che ti sta lasciando
dei segni, un amore, per sempre
un consiglio spensierato
per chiunque si sia illuso
che lo stato di innamorato
non abbia istruzioni all'uso
... ... un consiglio a denti stretti
forse perchè, chi ci è già passato
non crede più a case e tetti
ma soltanto a ciò che è stato
un consiglio da buttare
se non si è pronti a capire
che l'amore è come il mare
può travolgerti, anche stupire...
...ma non lo puoi fermare.
elenco i miei buoni propositi
è un cerchio danzante
e le medesime parole ripetute
girano e rigirano
per convenienza
il loro acre sapore
evapora come il fumo
di questa sigaretta
che comoda tra le mie labbra
si consuma lentamente
Echeggia il vuoto delle promesse
che presto
si disperdono nell'aria, in fumo
che satolla i polmoni
d'insana abitudine
e si cuce addosso
come un cappotto stretto
e spoglia le tasche
di ogni singola ricchezza
Oggi smetto!!!
E via con l'ultima fumata
assaporata con calma
ma quel gusto presto
mi amareggia
e mi avvolge una sensazione strana
come la nuvola grigia
che s'insinua lentamente nella stanza
si palesa in nebbia statica e soffocante
con un lezzo nauseante
che brucia negli occhi
nel naso fino in gola
come un'improvvisa consapevolezza
una verità svelata e capita
su una torbida autolesione
e d'ossigeno la decisione subitanea nasce
Oggi smetto!!!
Tentenna ancora per un attimo
la forza della volontà
e la convinzione
le prende e le stringe la mano
la coerenza fa una riverenza
ammetto
prometto
seria e sicura
Oggi smetto!!!
cuore che incastri la mente
pensiero che ricopri il sogno
questo è solo nostro
pelle che scivoli via
sguardo che penetri ancor più
questo è il nostro segreto
il saper soffrire
mischiando gocce di dolore
con fiotti di sorrisi
questo è il nostro segreto
il saper annegare
esplorando il profondo
per poi riemergere
questo è il nostro segreto
nascosto sotto ogni pagina
dietro ogni riga
sopra il colore
davanti al tempo
questo è…
per scoprirmi roccia.
In quella grigia pianura
ho scavato canali,
a creare vene
che dessero voce al mio petto.
Tra cespugli di lavanda
ho disperso labbra.
Laghi lucenti
ho spento di nero.
Ho piantato un albero,
coprendone le radici.
Nella sua corteccia
mi sono ritrovato,
solo
e muto.
Guardare il cielo
dove abbraccia il mare
e la luce potente
del sole spezzare l’orizzonte.
Scrutare le mani
stringere i pugni
fino al gonfiore delle vene
per non esplodere dentro.
Verso il cielo posare
l’ultimo sguardo
per ritrovare la stessa luce
che spacca le nuvole.
Cogliere
la prima margherita
ammirarne il colore acerbo
nel verde del prato .
Sorridere al mondo
pensando alla vita che scorre
tra le albe dei giorni futuri
e i tramonti che baciano la notte.
Ero lì.
Tra pace e sonno
ero lì
sicuro al posto mio,
ma una mano impudica
strappò via la verginità
di quel mio nido tranquillo
e delicatamente
con due dita,
sottili e sicure,
mi adagiò…su di un piatto.
Morirò!
Morirò, ripetevo.
Ho perso il mio mondo.
Insopportabile sarà il dolore
di questo distacco.
Tutto intorno
d’improvviso prese a girare.
Tante note come stelle del cielo
nel cielo a solleticare l’aria
e il mio vinile.
Capii, vissi.
Finalmente vissi davvero:
era quella la mia vita.
Tutto è infinitamente strano
in questi opachi bagliori
che non giungono chiari
C'è un mistero nel tuo messaggio
dici e non dici
anche se immagini cosa sia
il male di cui parli
con me
E' un'ansia infinita
che accumuli parlando
e guardandoti intorno
fra rimproveri che feriscono
come coltellate pungenti
fra i tuoi sguardi preoccupati
balena una luce splendente
e tutto 'l tuo sguardo s'accende
a nuovi pensieri, profusi
da quella tua mente vivace,
ti guardo con gran tenerezza,
gustando di te la dolcezza
in tant'atmosfera di pace!
Profumo di te!
all'amore soggiace
il tuo corpo spossato
e del nostro sogno incantato
ancora assaporo l'ardore.
Respiro!
Di vita l'essenza
sprigiona la tua pelle soave,
del cuore trovare la chiave
tu sai: non potrei farne senza!
ed i sentieri pur nascosti
in mezzo a gocce di rugiada
poggiate su colorati petali
vestiti di sole
allarga l’orizzonte
respira il cielo
ascolta la terra
vestiti di sole
sussurra al vento
copriti di acqua
e bagnati di aria
stretto nei viali
piano sulle rupi
sotto occhi d’attenzione
e labbra di saggezza
vestiti di sole
allarga l’orizzonte
respira il cielo
ascolta la terra
vestiti di sole
sussurra al vento
copriti di acqua
e bagnati di aria
ancora un po’ più su
lasciati guidare
dolcemente senza pensare
allarga le ali
vestiti di sole
allarga l’orizzonte
respira il cielo
ascolta la terra
vestiti di sole
sussurra al vento
copriti di acqua
e bagnati di aria
vestiti di sole
ed illumina il tuo cuore
vestiti di sole
e riscalda il tuo dolore
Paura di emozionarsi
davanti alla luna,
di scaldarsi restando
stretta nell'abbraccio
e poi volare lontano
per non assaporare
la magia di baci e carezze
Paura di toccare il cielo
e nascondersi nell'involucro
come un temporale che non cessa.
Paura di donna che adesso
ruba un sorriso a quel bimbo
che non sa dove andare.
ad imbrattare il candore delle pagine
in mezzo a cotanto elevato intelletto?
Io povera stolta
che oso esporre in piazza
scialbe pezze di cuore e anima, sbrindellate
come merce da sciorinare, incosciente
imbastita grossolanamente
di nauseanti smielatezze
e compassionevoli piagnistei sull'essere
tra le bancarelle più belle
e ben adornate
ricche di strabilianti tessiture
contornate di prezioso sapere
Come potrei sopravvivere
in mezzo a cotanta superiorità?
Sono una povera incauta
e sprovveduta scrivana
che si getta senza adeguata prontezza
nella mischia degli illuminati
per essere scrutata
dalla testa ai piedi
snobbata e ignorata
Pensare
riflettere
non mi occorre!
Affabile e ingenua preda
taccio di fronte all'intelligenza
che parla coi diamanti abbaglianti
e incastonati nei denti
si elogia gratificante
lasciandomi a bocca aperta
e incredula di tanta maestria
m'inchino...
... ridendo...
In questo giorno senza sole
non vedo gabbiani volare
le onde sono nascoste
dietro l’ombra della nebbia.
Uno sguardo verso il cielo
mentre piove senza rumore
non sento la tua mano
accarezzarmi piano.
Un sogno che mi scende
negli occhi miei e nella mente
io non so certo pregare
ma credo nell’amore.
E l’anima che ci colora
questo giorno strano
e mi fa capire…
quanto ti amo.
Tanta gente
in questo sogno
per un amore grande
che m’attanaglia.
Ancora cerco
le tue carezze
e aprendo gli occhi
vedo il cielo con le stelle.
Provo a sognare ancora
in cerca del tuo amore
e piano la nebbia scompare
mentre la mano tua mi prende.
Smetto di sognare
un pensiero vagabondo
mi prende per la mano….
e tu che parli piano
sussurrandomi.... ti amo.
ormai sei arrivato,
a pensare finalmente a quei
serpentelli
infruttescenze
più o meno verdi
di cui nessuno si prende la briga di sapere
cosa sono e
da dove vengono
caduti - ma chi se ne infischia -
dagli alberi
tornando dal lavoro,
infradiciati.
Esseri dimenticati.
E poi una bella sera
tra una voce maschile
e una femminile
si fa un nome,
sotto l'abat-jour di pergamena
in un sacchetto di carta,
e lì riappare
un budellino di capinera
rimasto ai confini del discorso.








