Impassibile davanti a un vulcano colossale, tu, natura,
e alla sottilissima pioggia della notte,
alle mie lampade malate in una pozza di strada.
Ai tre nessuno nel gomitolo di un crocchio,
a una bicicletta cometa
con un ombrellino rosso.

Se l'antipatia fosse stata un telegramma del generale
avresti spedito per errore la battuta del giorno
Il diario di bordo
La dolcezza smisurata di una rivoluzione cotta al forno
Se il generale ti avesse promesso una promozione
Chi avresti maledetto
fra la gabbia aperta dell'odio
ed un restare evolvente in se stesso?
Ora riposi su quell'insano applauso
Sulle vibrazioni di un pianeta sconosciuto
che non è il momento di scoprire
e sui monti caucasici
reggendo il moccolo al primo appuntamento di Prometeo
Se l'Universo avesse un po' d'amor proprio
metterebbe la camera in ordine
e forse non ritroverebbe più niente
avvolta dal buio.
Il posto accanto a me
è ancora caldo.
Sento ancora
il profumo dell’amore.
Pensavo te ne fossi andato
insieme alla notte d’amore.
Un odore improvviso
corro in cucina.
Sul tavolo un vaso
con una rosa rossa.
Sei tu che prepari il caffè
ti giri mi guardi.
Quegli occhi...
castano lucido.
Buon giorno amore
buon giorno mondo.
Quanno che me metto a rimà
e vorebbe propo fà er serio
scrivenno co'n certo criterio
obbriganno sta pora mano
a scrive 'n perfetto itajano
pe' cercà de 'nseguì la meta
de scrive come 'n vero poeta,
che vòi, gnente, ciccia,
la rima me se 'mpiccia,
me se blocca su le dita
me sento la testa svampita.
Ma nun sò mica barzellette
quelle che 'r còre mio dannato
a 'n artro còre disgrazziato
ciavrebbe voja de trasmette.
Oggnuno cià la lingua che je s'addice,
nu 'mme rinfaccià perciò pe' quarche erore,
è solo che la rima mia drent' ar còre
cià 'n'artra musa ispiratrice.
tramonta il Sole,
anche la notte
oggi è qui per te...
Non chiuderti nel dolore,
se apri gli occhi vedrai
quanta bellezza c'è
per farti sorridere.
E' solo il vento che
soffia sul tuo cuore,
ma presto diverrà
una tiepida brezza...
C'è molta più gioia
di quanto credi.
Vorrei solo che
tu stessi meglio...
il tramonto bussare
portando con sé
la freschezza della sera
promessa della mezzanotte
quando sento
l’alba arrivare
con la dolce rugiada
regalo del mattino
oh sì io ci credo
credo nella notte
credo nel giorno
quando raccolgo i miei ori
e li ammiro nel silenzio
salgo vicino alla luce
che filtra dalla porta
scosto il tempo
ed è meraviglioso ammirare
il vostro riposo
quando piove
che muove
gli ombrelli così instabili
dell'umanità
Sei come
il freddo pungente
d'un mattino d'inverno
quando ci si attacca
ad uno spiraglio di Sole
che può dare sollievo
le mani fredde
e il naso rosso
nessuno sfugge a questo
Sei il caldo
che non ti permette
di dormire
nelle notti d'estate
Sei lo strano torpore
d'autunno
che dona la voglia
di rintanarsi
Sei aria dolce fredda
della primavera
quando il giorno
giunge al termine
si percepisce nell'aria
che il sole
non è ancora allineato
nel nostro emisfero
Sei infinite sensazioni
troppe
tutte insieme
Mi chiedo
se mai un'esistenza
può bastare
per conoscere
la molteplicità
delle persone o della vita
che forse in fondo
sono la stessa cosa .
Sono ormai lontane
le chiare sere d'estate
come quel mare quieto
intimo con le stelle e con la luna.
Ora è un mare agitato
che non incanta ,
è uno scialle di bruma grigio e screziato
che avvolge i giorni e le notti,
Novembre e tutto il suo dire.
Magari fornendo le ali
Ai versi che stanno umilmente
Cercando di dire alla mente
Che lui è un poeta davvero
Scienziato perfetto e sincero
Che sa di universi profondi
Di stelle galassie e di mondi
Che riempiono il cosmo infinito
E mai da nessuno capito.
Mi onora augurarti armonia
Per tutta la tua poesia
Che brilli ogni singolo verso
Negli anni e nell’universo.
dall’uscita d’emergenza di Equitalia
il tempo per capire di aver sbagliato
e mi sono ritrovato in mano un numerino
cazzo, mi sentivo osservato
soprattutto dagli occhi punitivi dell’usciere
ed io quasi a giustificarmi così esclamai:
“Scusi ma son nuovo di queste democratiche beghe,
cerchi almeno di scusarmi, in seguito ci proverò a non far danni”
Ma lui facendo finta di non sentire
s’infilò un dito in una narice scaccolandosi fino all’osso, alla radice;
chissà il poveretto quanti piagnistei ogni giorno ha da patire
non sarà certo la mia entrata “trionfale” a farlo impallidire.
Intanto mentre aspetto il mio turno diligente
una voce rimbomba dal vicino corridoio,
un alto dirigente, vestito elegante
richiama l’attenzione in una sala traboccante
l’urlo si stampò sopra i vetri e le pareti
facendo tremar la gente, me e tutti gli impiegati;
capii in seguito che il funzionario par cercasse
un tizio che non ha mai pagato tasse
un riccone, così circolava voce
che chiedeva patteggiamento o quanto meno una rateizzazione.
Noi tutti nella stanza ci guardammo sbalorditi
chi teneva in mano qualche rata comunale non pagata
chi una multa dimenticata e il tempo l’ha lievitata
e chi per dare da mangiare ai propri figli , non ha potuto il debito pagare.
Finalmente il Tizio “ricercato” si fa avanti con il suo avvocato
mentre da quest’altra parte un pensionato bisbigliava parole all’impiegato
ma l’addetto allo sportello senza cuore e senza peli sulla lingua urla:
“che fa, paga o la pignoriamo?”
E’ stato a quel punto che io sono uscito dall’Entrata principale
sfidando il muro umano e gli occhi atterriti dei presenti
promettendo a me stesso di non mettere più piede
in quel posto costruito da insane menti
per succhiare il sangue a chi il sangue l’ha investito nel futuro
chi l’ha impastato tra il cemento e i mattoni
per dare una dignità alla propria vita.
Giuro che non metterò più piede in un posto di falsa democrazia
che aiuta i potenti e sotterra gli uomini già perdenti
e così che va il mondo, così vanno le cose in questa Patria mia.
Tutto poteva essere entusiasmo, quanto giallo
su cui scorre l'oggi dal viso bello e malato.
Alte lassù, alcune verdi nell'edera, le stelle
stan già perdendo la vista
e come me pensano senza troppo dolore
ricordo l'inizio del cambiamento...
Fu una fuga dalle paure,
da un respiro soffocato
dalla sua stessa mano.
Fu la scelta del rischio,
un si a te stesso
e alla vita.
Ma non so distinguere se
fu una fuga da me stesso,
o se corsi dietro alla vita...








