anche se a volte anch’io mi sono venduto
al mercato delle nostre illusioni
ma non sono merce di scambio
e non baratto il mio tempo
con le vostre prigioni.
Non sono per tutti
anche se a volte la mia coscienza
è scivolata nell’imbuto della vostra indecenza
e poi io sono scappato
urlando a me stesso la non appartenenza.
Non sono per tutti
anche se a volte ho venduto le mie catene
per volare e volare almeno un secondo
oltre le barriere dell’ovvio
della noia e del sapere
farfugliando parole per non morire
e poi sono tornato a incatenarmi
all’albero dell’eterna attesa.
Non sono per tutti
e l’ho anche dimostrato non aprendo il forziere
vendendo l’oro al primo venuto
ed è ancora tutto intatto, vergine e immacolato
conservato per te da quando sono nato.
Non sono per tutti
sono solo per te
tu sola puoi entrare in quest’anima infuocata e ingarbugliata
e non ti perderai perché conosci già la strada.
La notte che morì il poeta,
una notte silente,
che spenta era la sua voce.
Nessuno pianse, pianse solo il silenzio.
Nessun cordoglio,
perche egli ancor parlava nei suoi versi.
Qualcuno accese un lume
ma solo per la sua strada
verso l'eterna dimora.
Il mattino, tutti seppero
e il tempo si nascose
per non vedere altre albe dolorose.
Quanti versi
anni e anni
di pensieri
di aria fresca
di foglie
di rumori
di cielo e di mare
e profumi di ciliegio in fiore.
Fragilità
consumate dal vento
freschi scrosci d'acqua
e bruma bianca
notte insonni sul cuscino
di traverso il soffitto
della stanza.
Nel bianco confuso
la mia anima
intrecciata alla tua
quando mi baci.
raggomitolata su me stessa
gli occhi chiusi.
Brividi di freddo
mi manca un abbraccio
che mi scaldi.
Non sento più
le tue mani
sul mio corpo.
Le tue carezze
i tuoi baci
i tuoi abbracci.
Un cammino
faticoso
pesante.
Non so come
e se ultimerò
il cammino intrapreso.
La strada è lunga
e la tempesta
si avvicina.
Desideri di baci
rubati alla luna
in una notte di primavera.
Desideri fremono
sfiorando la pelle chiara
che si espande di un profumo
che ubriaca la mente.
Intanto nel sogno
si nascondo parole d'amore
che complici si perdono
nell'infinito paradiso
quello che cade come
una preghiera morendo.
anche se non ascolti
e sei una piccola nuvola
col cielo che non c'è.
Buonanotte anche ai gatti
che stanno sopra i tetti
a miagolare amore
sotto un cielo terso
con solo qualche stella
rimasta ad ascoltare.
Buonanotte alle favole
che non ci sono più,
a quei sogni fantastici
di quel bimbo di ieri
ed oggi lo guardi
ricordando ch'eri tu.
Buonanotte all'amore
dentro un cuore
ancora pieno di dolore,
con quegli occhi
che han fatto il pieno di lacrime.
Neanche il vento riesce ad asciugarli
troppo freddo per farlo,
sotto un cielo appannato
con i gatti che non miagolano più
sono stanchi pure loro.
Buonanotte stella
ora non ci sei più...
senza badare a spese
per vacue parole.
Alzati, alzati e cammina.
Diranno che sei un uomo finito,
ma tu alzati e cammina.
Portami sul tetto del mondo
così che il pianto,
come pioggia, disseti la terra
che l'ingiustizia ha reso arida.
Come laveranno la coscienza
come la ripuliranno dalle colpe?
Intingendo la mano nell'acquasantiera
per replicare il gesto di Pilato:
razza di santocchi.
Gli ordini che urlano
il silenzo con cui li eseguiamo
corrodono
le fondamenta del mondo.
Cosa vedi quando guardi il creato?
Da quanto il tuo sguardo
non abbraccia il firmamento?
Fardelli ti chinano il capo
su selciati percorsi
da troppa arroganza.
Ciò che ti chiedono d'ingoiare
può essere sputato,
ciò che t'incatena
libera il sogno.
Corro da te
morissi adesso
sei un ossesso
Soffocherei me
ingnorando l'emozione
un masso di dolore
Spazzerebbe via
l'ebrezza di una speranza
la scintilla di una stanza.
Meglio condannato
ad filo teso ed intenso
al sogno dell'immenso
Meglio destinato
all'eterna incertezza
a perdere la saggezza
Sbandando
ogni momento per te
Sbandando
per l'emozione piu' bella che c'e' .
dai fumi colorati escono e rientrano le ombre
coi loro sacchetti della spesa.
Gridano alla vergogna dalle finestre
e i loro silenzi muscolari avanzano imperterriti;
non sanno dell'idea dell'altra frangia con loro risucchiata
e possono allora chiudere baracca e burattini
intere facoltà di Scienze della Comunicazione.
Il pranzo della domenica con la Polo, mamma e papà,
ma tutti sono d'accordo con la malvagità di Hyde
anche se l'hanno visto in maniera confusa.
di aspettare un ritorno.
L’attesa
fa male.
La solitudine
si fa sentire sempre più.
Il tempo
si è fermato.
Al buio aspetto
che la luce si riaccenda.
Sorrido
respiro.
Era tutto perfetto
il buio ha oscurato il sole.
Ha fermato
il respiro.
Ma non
la penna.
Scrivo di te
cancellando le lacrime.
Ti ricordi quello di ieri
che si chiamava Dodo
o qualcosa del genere
C'è chi diceva "prestanome"
e qualcuno ci credeva
o aveva altro a cui pensare
o era una distrazione
Oggi mi hanno rivisitato
ma hanno trovato la mente vuota
Oggi mi hanno cercato
per una ragione ben più nota
E Dodo sembrava immerso
in una qualche sua carità
Per qualcuno si era perso
i dettagli di una pubblicità
Oggi mi c'hanno beccato
è solo un vizio e che mai sarà?
Mi hanno ancora scansato
avendo già previsto come finirà
Ricordi i tempi antichi,
quelli di qualche ora fa?
Dodo è un bruco fra i bruchi
e chissà che cerca che poi troverà
Poi con ponderate illuminazioni
trovo la forza per sbilanciarmi
Ma per qualcuno son pur sempre confusioni
per colpa di chi non ha ancora le armi
Dodo solo ieri si faceva una domanda
o per meglio dire così l'ho interpretato
Fra le mani torturava una ghianda
dovendosi scegliere un solo peccato
Ed io mi ririto di nuovo
per dire a quasi tutto di no
Sembrerebbe un sicuro ritrovo
ma sto morendo ancora un altro po'
Quel Dodo poi si è avvicinato
e con un'occhiata ha detto tutto quanto
Col suo fare lento mi ha parlato
e dentro entrambi è scoppiato un pianto
Ma a quel pianto dai piani alti
hanno ordinato di farsi lamento
Più che altro sembravano spalti
ma l'han data a bere per un momento
Quel tale oggi non si è fatto vivo
proprio ora che ne avevo bisogno
Quel tipo che era tutto tranne che schivo
l'ho in qualche modo intrappolato in un sogno
nei lampi di luce della notte
ti cerco per ucciderti
seppellirti e riesumarti
nel sogno macabro
del non averti
Ti cerco
come un lupo cerca la sua preda
ti cerco per morderti
profanarti e giustiziarti
Ti cerco
per succhiare il tuo dolore
estirparti il cuore
e nutrirmi delle tue paure
per salvarti
Ti cerco
vagando come un licantropo
nella città dei morti
cercando la tua sagoma
l’odore delle tue parole
la nostalgia degli occhi
Ed io sono vivo
tu sei viva
e bruciamo all’inferno
il nostro amore
ma nessuno se ne accorge
Ti cerco
come l’ultima missione
nell’orgasmo maledetto
della nostra prigione
Ti cerco
per lasciarmi tracce di te
nel sangue e nella gola
e tu non sarai mai sola
ed io non sarò più solo
nell’attimo eterno
che ci divora
ha bussato tante volte
alla mia porta,
avevo paura
ho messo la testa sotto le coperte
perché un freddo irresistibile
penetrava dovunque
sconfiggendo ogni parte del mio corpo.
Ci mancava pure il temporale
a disturbare i miei sogni
rendendoli meno intensi
trasformandoli in oscuri sentimenti.
Poi è arrivata anche la pioggia
accompagnata da tuoni e lampi,
nella mia stanza
vedevo solo ombre
ricordi lontani
parole strane...
Stanotte il vento
ha fatto di tutto
facendo volare via ogni cosa
ed io son volato via
insieme a lui...
o le lettere di un dizionario d'altri tempi
per ancorare il pensiero ad una
nube dispettosa che
oscura una minuscola luce
non servirà a molto.
E non farò proseliti
tra gli aggettivi gettati
nelle discariche di discorsi vuoti:
tanto mi basterà appena un gesto
o un'imprecazione
imprecisa per sradicare
tanti inutili amori senza sogni,
tante verità molteplici e rumorose
che coprono l'innocenza di un silenzio.
Mi basterà un solo sentiero,
fosse anche quello dell'errore,
per far volare il cuore oltre il nirvana
sospeso a mezz'aria tra noi.
dove trovare l'aria
che calma l'affanno
Un passato carico
di rimpianti di rancori
mi divora
scaglio frecce d'odio
contro il mondo
contro me stesso
Si è vicini nella sofferenza
ma non serve
per togliere il dolore
di vite diverse
consumate a forza
Cerco il mio riparo
cerco quegli occhi
color del cielo
il miracolo
di una vita nuova
luce di purezza
che toglie il respiro
Allontanerai da te
quelle visioni irreali
di amori acerbi
persi nel tempo
La vita oscilla
trova l'equilibrio
la paura rende ciechi
di fronte al futuro
Non è tempo
di nascondersi oramai
la necessità di farlo
si rivela inutile
e come un vortice
che non riesci a fermare
mi abituo al suo moto
da non sentire stravolgimenti .








