che solo di notte mi amava.
Come un mercante di Venezia
ti serviva la mia carne.
Ad ogni sole mi scaldavo
al pensiero della prima alba,
dei sospiri... dei silenzi che
mi riempivano di belle parole.
Lusingata io, truffatore tu...
ma mai sigillo fu più forte.
Ci legammo scambiandoci
vestiti, letti, ruoli e sentimenti.
Al cuore tuo una pesante catena,
all'anima mia un filo fragile...
E amanti, restammo così...
sospesi nella storia di un rudere.
A gradini salgo
le rotule scomposte
nel dolore della prece
uno dopo l'altro
per commiserazione
d'essere credente
...
mi stai accanto
a passi lenti
nel cogliere
con mano gentile
il pentimento
delle ore scorse
intento a tradire
le buone intenzioni
...
a gemiti e spintoni
rincuori il dispiacere
d'essere scontento
muta nelle lacrime
mia compagna
dal busto eretto
mai genuflessa.
Mi ricordo
dei rami inquieti
l'aria sferzata
gocce di pioggia
a catinelle
il vago ombrello
aperto sul tuo
buon cuore.
L'amore...
quello vero
induce
a far follie.
Dunque eccola la notte -
Mi manca l'odore dei tuoi capelli,
mi mancano le labbra,
mi manca il sorriso che prelude uno "scemotto".
Mi manca l'abbraccio del mattino e quel caffè che sa di buono perché è casa.
Mi manchi e ti appartengo.
mi manchi e mi appartieni.
Mi manchi ma è solo questione di tempo...
Mi manchi ma le anime non hanno bisogno di luoghi.
Mi manchi perché la felicità è con te,
mi manchi perché la mia pelle ha bisognosi della tua.
Mi manchi alzo gli occhi ed il cielo blu mi porta dentro te.
Mi manchi perché ti amo.
Ti amo per questo mi manchi!
che salteranno
ti rivedrò
cambieremo
pagina
entrerà il 2020
ma tu sempre ci sarai
nel tempo del vento
è inevitabile non sognarti
perchè sei dentro di me
sento che mi guidi
in cambio del mio, venir da te
mi accogli con lo stesso sorriso
so che ricordi, volendo
ricominciare il cammino
lasciato circondato da uragani
che si sono liberati
dalle loro prigioni
Esperimenti hanno preso
piede. Fortissimi, diventati
però superati li hai
la più forte oramai
una cometa lontana
che avvicinata, si è
esiste, se si vuole, un buon anfratto
dov’eco persistente rompe il passo
e il suono s’impossessa del teatro;
dov’eco gioca all’asso piglia tutto
e ogni mano vince contro il tempo
cristallizzando il meglio rendiconto
e rimandando al dopo ogni sospetto.
Io v’entro perché amo veramente
anche la vita che mi rende muto
al primo osare d’una traversia
intanto che riscatto atteso indugia.
È solo un sistema che ho adottato
per vincere di netto lo sconforto
e quando della sala m’impossesso
quel suono, allora, serenità m’arreca.
Poi, lungo il solco mi ritrovo nuovo
ancor con l’eco a tutta pelle addosso
e non mi meraviglio se ad un tratto
vedo una luce che ad uscir m’invita…
Il mondo è la mia casa -
Diadema a posto,
cin cin al nuovo metro
misura che s'oppone
al vecchio quadro annuale
visto e garantito
piaciuto di sicuro
come il fiore
che giunge il venticinque
e la vita accende
quando in ogni via
profumo d'amore espande
e sapori e colori, inversi
riscaldano il cuore,
anche quest'anno
si rinnova il momento:
s'incoroni
il Santo Natale.
sfondiamo muri
e caliamo i cieli fino a toccarli
fino a sfiorare la percezione
di ogni più piccolo pensiero.
Fermiamo le stelle,
fermiamoci noi.
È Natale...
regaliamoci a noi stessi,
perché siamo il dono
più importante.
Auguri a chi c'è,
a chi non c'è,
a chi non ne può più,
a chi è stanco,
a chi piacciono le lucine,
a chi invece le spegne,
a chi sorride,
a chi piange.
Buon Natale a chi non c'è più...
da loro arriverà la cometa
per portare in dono a tutti i
nostri Angeli,
i nostri pensieri,
i nostri cuori
e le nostre parole d'amore.
Abbracciamo chi c'è ancora
e guardiamoli negli occhi,
mostriamo il nostro "voler bene"
e diciamolo anche.
Perché... se pur è ormai una festa
che non tutti apprezzano,
non c'è nulla da fare,
la si percepisce comunque nell'aria.
Quindi Volente,
o Dolente,
o Piangente,
o Sorridente,
accettate anche i miei
auguri più sinceri;
Buon Natale
Questi vicoli bui
che abbracciano
i nostri corpi
freddi
e disegnano,
come matite senza gomma,
nella nostra memoria,
momenti infiniti.
Mentre le stelle guardano
divertite
i nostri baci,
profondi,
i nostri ricordi del passato
si mescolano senza riuscire
a capire più perchè
c'eri anche quando
non ti conoscevo.
Buon Natale a chi sta male
anche a quelli che non se lo meritano
che mentre pregano
si scaldano la gola
e stanno zitti senza perdere il respiro
fingendo di star bene
non ammettendo di consumare
approfittarsi dei favori
ricevuti perchè voluti
e non dare spiegazioni
per atteggiamenti
poco graditi
Buon Natale ad una vita
fatta di pianti
dove alcuni non perdono
occasione, per riderci sopra
e spillare quattrini
accumulandone tanti
Buon Natale ai bambini
meno fortunati
e a coloro che si schierano
a favore dei giusti
e dei più deboli di cuore
Buon Natale alle persone
umili, semplici
che non si danno tanta importanza
anche se sanno, dai modi molto sobri
pure con i meno privilegiati
Io e te alle volte siamo un disastro.
Pezzi di noi che mancano.
Pezzi che abbiamo allontanato, pezzi
che talora mal s’incastrano.
Sei come la maglia di lana d’un tempo
che ogni tanto irrita, e stringe sui lacerti.
Ma se la levi hai male ovunque, dentro.
Sei mia moglie, e non vorrei non averti.
ché il sole ormai te lo ritrovi giù
Resta assorta, con la tua testa china
ed il tuo amico airone non si è visto più
Va' pure con la mano minuziosa e austera
Va' pure, anche la zanzara oggi si riposa
Ma dimmi a chi penserai al venire della sera,
chi è che avrebbe dovuto chiamarti "sposa"?
Con le altre bofonchi le parole di chi aspetta,
da sola sbuffi all'eterno rinverdir della risaia
Forse basta un pianto ad inondar l'asciutta
ma non tornerà il tuo airone dalla sua garzaia
l'animale non t'ha conosciuta
ma l'uomo t'ha dimenticata.
Sia condannato
colui c'ha disertato
la grande battaglia.
Con tanto tremore
vó cercando
la mia regina,
su su nella torre
che dall'alto impera
e addomestica
a colpi di sferza
certe indomite bestie,
scongiurando affinché
mi renda suo
umile cavaliere.
Ecco costui
s'è riscattato,
col volto sporco
di sangue e fango,
trascinato solo
dalla propria volontà.
Vedete,
questo è un Uomo."
Luci intermittenti di variopinti colori
illuminano i balconi, le finestre e le strade,
addobbano le vetrine, gli alberi ed i presepi
ma di certo, Natale non è soltanto questo!
Natale è gioia dei piccoli e dei grandi,
Natale è gioia di tutti perché è festa,
festa di ricevere e far regali ma,
soprattutto di ricordare la nascita di Gesù.
E’ festa anche dell’abbuffata, perché negarlo?
Ma, è soprattutto la festa più solenne e sacra
che ci rende tutti comprensivi e molto buoni,
che ci intenerisce il cuore e ci fa perdonare.
E’ la festa della pace, dell’amore, della speranza,
la festa dell’amicizia, della fratellanza, della famiglia,
del rispetto, della comprensione, della gioia
ma, soprattutto della Fede e dell’amore in Dio.
Ormai ci siamo, domani si festeggia
ma, forse non tutti con gioia e dolcezza!
Penso a coloro i quali sanno di aver problemi
e, malgrado tutto, festeggiano con l’amaro in bocca.
Però considero soprattutto coloro i quali
i problemi li hanno e non sanno di averli.
Tutto è nelle mani del Signore!
A noi non rimane che andare avanti.
Domani notte comunque, non bisogna pensare!
Che sia con l’amaro o la dolcezza in bocca,
tutti brinderemo e sperando il meglio.
Buon Natale a tutto il mondo!








