l'ultima immagine che ho di te e
di quella panchina ancora vuota,
sotto stagioni che passano veloci.
*
Ricordo ancora quell'ultimo bacio,
quella lacrima lo accompagnava,
e l'odor di te che lento svaniva...
e il cuore che nel petto impazziva.
*
Tutto è intatto ed indelebile qui...
nella mente stanca e tormentata,
nell'anima muta ed inferma.
E tra le mani, il niente è assopito.
bellissimo micione
che vivevi in giardino
impavido, come in una
giungla.
Red, che mi hai insegnato
ad amare gli animali,
ricorderò per sempre
la tua camminata, altera
e scattante, le tue fusa
da trattore, i tuoi vibranti
baffi....
seppur vorrei
provando
a trattenermi
rifletto, credo
che una parola
di troppo non serva
scalderebbe gli animi
solamente.
Il tempo
è limitato, dobbiamo
stare attente
in questo mondo
che angoli possiede
difficilissimi da individuare
e scoprire cosa contengono
per me e te
un pò provate per venti
dispettosi che ci attendono
accettiamoli come sono
guardandoli, senza timore
Sono un albero invernale,
di quest'aria un po stantia.
Volti stravolti... nascosti
nel pudore, ormai inesistente,
soffocano tra i gemiti
e tra le calde lenzuola,
fino sfinirci, fino all'aurora
di un nuovo giorno.
In questo filo di luce
ancora un po annebbiata,
si affacciano i nostri cuori
assonnati e mai stanchi,
godendo di un panorama
da mille colori.
Di un sol calore intenso
è l'abbraccio di un fresco...
di un altro mattino insieme.
I mitici lettori bevono
capitoli, prendendo fiato
in afoni intervalli.
Sobbalzano a stridii
ancora presi in loro coesistenze.
Altro è
il flusso d’inerti viaggiatori
col nemico sul collo
e ponti immaginari, fughe-
senza salvarsi mai.
si affaccia su un campo da calcio.
Cos'ho in comune con un simile panorama?
mi chiedo spesso,
io che al pallone
preferisco il divano.
Ma questa sera d'autunno
i ragazzi stanno giocando
perfino sotto la pioggia,
zuppi come stracci.
Li guardo dai vetri,
grondante della tua assenza
che cade fitta.
Potrei essere
loro compagno di squadra.
La foglia caduta , l’amore perduto
Un sorriso a sconosciuto,
...nessuno è indispensabile ...
Ma nel cuore di un uomo
Emozioni vibrano all’unisono.
...niente è inutile,
Come il fenomeno della piromania
Come il fuoco delle mie parole ,
...tutto è permesso se tutto è accettabile ...
Cos’è veramente l’amore ?
Il disordine dove sogno rimane sprecato...
Peccato.
Proprio ora,
per non smettere
di soffrire nel grumo
dei pensieri
che convincono la notte
della sua eternità,
laddove cresce la bonomia del vento
per sollevare le vele dell’arguzia,
per disperdere gli sbuffi di nebbia,
proprio ora,
per crescere nel torpore
che affascina e percuote,
per restare compresso
nell’indifferenza che non arretra.
Proprio ora,
per non arrestare il rigurgito
dei giorni attesi e mai dimenticati.
per aver me stessa, completa.
T'avrei tenuto stretto ogni sera,
baciato ogni momento,
svegliato ogni mattino.
Avrei bruciato la mia pelle sulla tua.
Avrei stuprato i tuoi occhi,
mordendoti le labbra.
Avrei posseduto la tua anima.
E fanculo le abitudini... t'avrei amato.
ma non è stanco come voi pensate.
Lo fa per me, lo so, per i miei occhi
che sempre su si ostinano a guardare
alla ricerca di una via di fuga
dentro la spirale di una miglior vita.
Sdraiato se ne sta - sul grande mare -
ma non lo schiaccia come voi pensate.
Si fondono perfetti, i due giganti,
iniettano colore nel colore
per ottenere solo il nuovo azzurro
che linea di confine fa sparire.
Diserterà la scena - donna luna -
così da non confondere le acque…
Convinto o meno
tra gli inquilini del tempo
anche la vita mia guidavo
- quella che ormai
ben poco insegna
nessun principio ... -
e nulla, si sa,
che verso altri può
chi nemmeno se stesso
ha imparato ad amare.
Capello parla chiaro
l'evidenza è nel suo stato
da nascosto a diradato
tinto, stanco d'esser rasato
oppure lungo, come quel naso
ché capello non mente
come può un sorriso
un dente mancante o parole
dette al dente.
Al capello
si misura il disagio
per vedere cos'ha mangiato
qual'è stato il nutrimento
se nell'anima drogato
d'esperienze, carenze,
d'alcol o droghe.
Ora sì
che i principi si fanno attivi
senza più libertà di scelta.
Ma d'analisi ... si può
qualora fosse logica.
per noi, per chi soffre.
Corsie anonime
fanno da sfondo
a queste feste,
vorresti colline
e pettirossi attorno,
solo ritagli di cielo
da una finestra...
Pregherò per
vedere il tuo sorriso,
i tuoi occhi ristretti
dal dolore, torneranno
come prima, più di prima...
Ci sono giornate più difficili di altre.
Giornate che non finiscono mai, in cui la testa
e il tuo cuore sono collegati a quelli di altri che
hanno l’anima spezzata esattamente come la tua
… e lo sai, lo senti, e guardi quei figli e le figlie.
Nelle case ci sarà un albero, mani che sistemano.
Progetti e ricordi dentro al tempo di ieri.
Il tempo… quale valore ha il nostro tempo?
Con questa giacca rossa hai tutto il tempo
di deporre pacchi di cui non si conosce il contenuto,
e ripartire senza che nessuno si inquieti.
E con questa barba, dove sotto non c’è sollievo.
Non stasera… non mentre di quelle figlie e i figli
rimangono le ombre che ogni notte dividono con te
la tua casa senza un tetto e senza l’albero.
Non oggi, anche se provi a convincerti di aver ancora
un tempo con loro… tu sei l’altro Natale.
E nemmeno domani, magari un Natale lontano.
Uccidono e beatificano,
Con la sola paura del tuo rifiuto
Oh vita mia!
Che disonestà nel darle un'arma a doppio taglio
Per tagliar la mia passione, spoglia e lieve
Sterminata e lesta nel cuore mio








