A gradini salgo

le rotule scomposte

nel dolore della prece

uno dopo l'altro

per commiserazione

d'essere credente

...

mi stai accanto

a passi lenti

nel cogliere

con mano gentile

il pentimento

delle ore scorse

intento a tradire

le buone intenzioni

...

a gemiti e spintoni

rincuori il dispiacere

d'essere scontento

muta nelle lacrime

mia compagna

dal busto eretto

mai genuflessa.

Mi ricordo

dei rami inquieti

l'aria sferzata

gocce di pioggia

a catinelle

il vago ombrello

aperto sul tuo

buon cuore.

L'amore...

quello vero

induce

a far follie.

 

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Profilo Autore: Libero  

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