a piedi nudi me ne andrò.
Viaggerò in un mondo fantasioso
dove saranno i sogni
a comandare il cuore.
Lì incontrerò una dolce signora
che con fare romantico
mi osserverà...
Sarà fantastico
perché il mio cuore
comincierà a danzare
ed io rimarrò senza parole.
Si! domani mollerò tutto
senza ascoltar consigli
ascolterò solo il cuore
che non darà ripensamenti.
è nascosta la mappa dell’esistenza
E’calda accoglienza
che ci tiene nell’amnio
sempre più gravido
Panta rei
tutto nasce e poi tutto va
ma la madre più fertile
ha memoria
in ogni sua zolla
culla passati e presenti
invisibili palpiti
accenni di vite
padri
madri
intere generazioni
di ossa e pensieri
E tagliano il tempo
ingegni sguardi passioni
dettagli senza un nome
la materia risale
essenza chiama essenza
per loro
la Terra trema
e la roccia si spacca
Sono le cinque di un mattino
di prima estate
il cielo di un azzurro grigio
piccole nuvole vagano qua e la,
affacciata alla finestra
assaporo questo magico momento
aspirando il profumo dell'erba
ancora umida dell'ultima rugiada
Il silenzio circonda l'intorno
solo vibra
l'allegro cinguettio dei passeri
tra le fronde degli alberi
mossi dalla brezza fresca del mattino
I palazzi intonacati di un bel rosa antico
simili ad enormi giganti buoni
ancora godono del sonno
che da me è fuggito via,
le persiane bianche
palpebre chiuse non ancora pronte
ad affrontare un nuovo giorno
Un pensiero mi sovviene,
dietro ogni palpebra ancora chiusa
vivono uomini donne e bambini
persone con la loro storia
le loro gioie e dolori,
la vecchietta piccolina e simpatica
ormai sola per lei ogni parola donata
è un piacere che riempie la sua giornata
sminuisce un po la solitudine,
più in la quella bella ragazza
con la sua figlioletta bionda
senza un compagno,
porta avanti la vita sempre indaffarata
ma un sorriso si apre per tutti
sul suo bel viso
Ed ancora sulla destra
l'ingegnere inglese
trasferito per lavoro
parla poco appena saluta
per educazione
a pensarci si sentirà solo
lontano dalla sua Inghilterra,
sperando che scada presto il contratto
ed un aereo lo riporti
tra le braccia amate
Pensiero dopo pensiero
si è fatto giorno
la vita pian piano riprende
sbadigliando si aprono le persiane bianche
nell'aria aroma di caffè,
eh si ci vuole un buon caffè ….
per affrontare il nuovo giorno
sorrido
“buongiorno mondo”
non farli affiorare
come l'onda
che và e ritorna
spaventando
o divertendo
l'entusiasmo di svagarsi
appendere chiodi
di una stagione sommersa
d'una faticosa rimembranza
fremito tumulto di un'attesa
al profumo di rugiada
che affondo respiravo
per godermi il cinguettio
degli uccelli
ed il verso delle rane
Grazie mille davvero, anche se non si lasciano commenti, quello che mi importa è essere quà
Domani dirai
quello che ti detterà il cuore
parleranno le tue lacrime.
Forse allora lei capirà
che stai veramente male.
Prendi fiato...
Dopo un'ora di respiro
affannoso.
Poi parlerai da solo di lei...
Dove sei caro amore
proprio adesso
che la luna ha deciso di svegliarsi?
Lei non sà!
Delle tue notti insonni
perché in testa avevi lei.
Lo sà solamente Dio
con lui ci hai parlto,
un lungo discorso...
Una notte che non riuscivi a dormire
non sapevi come fare
per avvicinarla.
Si! Tutto questo le dirai domani
lo farai col cuore,
per il resto...
Parleranno le tue lacrime
Ad un tratto
tutto si spense,
trovai la ragione
racchiusa in se stessa
in quell'angolo buio.
Senza pensare
la vidi distesa
per lasciarsi andare
dove la fantasia
non la potesse raggiungere.
Ma con la forza
le diedi il coraggio
di andare avanti,
si rialzò
e trovò
il lume della ragione
per dare alla fantasie
la ragione
di esistere.
Ho girato nella mia esistenza
come chi gira con la macchina
per trovare parcheggio
al centro, in una grande citta,
mille giri intorno
per un intero giorno:
nulla
Però, ora io so che...
un giorno lo puoi considerare vissuto
solo se
ti ha trasportato nel vortice della vita
da quando apri gli occhi fino a quando
ti addormenti.
Sogni compresi...
e sogni sospesi...
quel giorno
mi sentivo fiacca
le strade erano larghe
ci mettevo tanto ad attraversarle
in una splendida città
con piazze bellissime
Piazza di Spagna
Piazza Navona
frequentate da barboni
fotografati sul pavimento
che guardavo incuriosita
lasciandoli
per visitare il magico colosseo
di grosse pietre
deludenti
Osservo non vista il tuo viso
bello ancora
il tempo e le sofferenze
magnanime son state
poche rughe ti hanno donato
la tua pelle è liscia alla carezza
come la seta
Non hai sentito i miei passi
il senso dell'udito
non ti appartiene più,
il tuo sguardo rivolto alla finestra
come a cercare una risposta
ai pensieri tuoi scritta nel cielo azzurro
Una lacrima trattenuta tra le ciglia
dai tuoi occhi
non ricordo un pianto
Conscia sono delle risposte
che brami
capire non può e nemmeno accettare
il tuo cuore di mamma
il mancato sentimento di una figlia
nata da te come gli altri figli,
amata in simile modo
consolata e curata,
ed ora ti sfugge
Si sottrae al tuo affetto
considerandoti vecchia inutile
e tu brami tanto un suo abbraccio,
ad ogni squillo del telefono
fai un balzo un sorriso
immediatamente spento
nel vedere uno sterile messaggio
a cui non sai più rispondere
ed il piccolo oggetto stringi nella mano
quasi fosse la sua
Avanzo piano, poso una carezza
sul tuo capo “cosa pensi mamma?”
sorridi “a quanto ti voglio bene”
la lacrima finalmente libera
segue il suo cammino
e muore cadendo sul telefono
Il video non è attinente alla poesia, ma è come accompagnamento
musicale, le riflessioni fatte le leggo negli occhi di mia madre.
A volte scrivo
per non capire
cosa succede
facendomi trasportare
dalle lacrime
lasciando il mio corpo inerme
in quella sensazione di abbandono.
A volte un sorriso
mi ruba attimi di gioia
trascinandomi nella fantasia
dove tutto è poesia
lasciandomi cadere
nel vuoto della vita.
A volte
sono sorrisi
intrisi di lacrime
per quell’infanzia
mai avuta
e turbata
da false emozioni.
A volte
tutto sembra finire
dando spazio
ai nuovi sospiri.
Ho immaginato pene che non bastano
flagellanti colpi di parole
e sentito ululare il vento al posto mio
Non capisco quel che fa male di più
la pelle non sfiorata o i bacini esistenziali
Metto in fila ordinata i peccati
presunti e insubordinati
conto e riconto quante volte
m’è piovuto addosso
e mi sentivo asciutta
Alla fine voglio restare così
vagamente sbilanciata
da un’ingenua aspettativa
di parto indolore
mi innaffio le radici
e aspetto che sgorghi la clorofilla
Dentro ho tenuto intatto
tutt’un prato di fiori spontanei
posso ben disertare
posso... vero?
forse ancora
non lo sai
forse il dolore
non ti ha stretto forte,
non si scherza
con il cuore.
Oh poeta
c'era scritto
nei tuoi versi
che con l'amore
non giocavi
c'era scritto
che il riflesso
era solo
per quegli occhi,
hai giocato
proprio quando
la primavera
era dentro te
adesso solo inverno
nel tuo cuore
e la morsa del dolore.
ma che penetra nel cuore
non si spiega poi il perchè,
le parole tu le attendi
come fossero fatate
tu lo vivi come fosse
vero amore.
Ed è lì senza pudore.
E' un virtuale maledetto
ma lo aspetti dentro al letto
ti brucia sulla pelle
e ti fa veder le stelle.
Poi una voce a te lontana
ti dice dolcemente,
sveglia! sveglia!
Abbandona quel virtuale
e ritorna nel reale
lì c'è un mondo da scoprire
ed è quello
che fa morire!
più di una lama
non è niente
che ferisce
di un coltello






