mi hai dato la forza di reagire
nonostante la notizia
che non volevo sentire
Tu sei il mio riferimento
il mio punto d'appoggio
anima religiosa
che cammini e balli
da sola
ripensando a quello
che mi manca
e al rischio di non esserci
più, tra qualche anno
come dicevano gli impulsivi
Si è rivelato un falso allarme
quello, insegnamento morale
utile, per amarsi di più
questo momento
che hai desiderato
per troppo tempo
E' un magnifico regalo
avrei voluto vederti
sereno
anche allora
quando le mele erano
acerbe
e t'aspettavo ansiosa
avvicinandomi
all'ingresso di casa
con la porta serrata
chiusa nel desiderio
di ritrovarti
giocando, divertendoci
assieme
e viaggiare con la luna
che fissava
vedendoci allontanare
Il viso rugoso...
Troppi i ricordi
della sua giovinezza,
passata in fretta.
Si rivede vecchio,
solo, abbandonato,
ha gli occhi tristi...
osserva la luna,
tante notti vissute.
Sentirsi vecchio...
una lacrima cade,
un ricordo...Della notte più triste,
quando lei gli strinse la mano
per l'ultima volta,
avrebbe dato la vita
per non farla andare
ma lo lasciò per sempre...
Restò solo...Vecchio abbandonato.
e il cuore si spense....
è difficile avvertire qualcosa
che arriva da dentro
capita una volta
e a volte mai più
quanti esseri invece provano
brividi frequenti
ricascano nella convinzione
di imbattersi nell'autentico amore
che li porta all'altare
dinanzi a una croce
giurando di legarsi
a un solo unico cuore
nella malattia e nel dolore
affinchè la fine imminente non è
scavata sottoterra
con le lacrime agli occhi
in un lungo straziante addio
Ho un macigno sul cuore
e nessuna medicina a lenir dolore,
come una piaga si insinua lentamente
attraverso il cuore raggiunge la mia mente,
la trafigge, insiste e resiste.
Senza stimoli riduce il pensier mio
a una distesa arida di gobbe
come quel sottile strato rovente
che le ricopre in modo incandescente
non è il macigno a pesare,
ne il fuoco a bruciare
ma sono le parole lanciate come lame
a trafiggere il cuore.
Ah se avessi, ah se fossi, ah se dicessi,
pensa prima di parlare,
pensa prima di scrivere,
pensa prima di sparare sentenze
non fermarti mai al primo rigo
ma soprattutto non far caso alle apparenze.
Sature gocce
scivolano scoinvolte
sul mio nudo corpo,
spugna satirica del male...
Scendono
come rilassante cascata
sulle molli pareti,
acqua su fuoco
che scioglie le fibre scottanti,
fumo nero
che sbianca i corrosi atomi...
Profumo sporco
di fragranza pura
cade sulla pulita spugna,
ogni volta asciugata
da lucente acqua...
con dispiacere
ho lasciato i miei ricordi
le mie nostalgie
dentro te
stupenda creatura
mi sono confidata
apertamente
senza nasconderti
i miei veri sentimenti
le mie preoccupazioni
mascherate dalle introspezioni
calandomi in sfondi musicali
ottime ispirazioni
le prime che mi hanno ispirata
incoraggiata a scrivere
per scacciare l'apatia
che mi ha rapita
facendosi scudo di me
poi nella bontà
indicando la libertà
la vita
esterni parole illuminate
dallo sbocciare dei fiori
intense meraviglie
seminate sui prati
desiderati dai vuoti
degli inverni
trascorsi
tra casa e lavoro
a litigare, per giornate
stressanti
che si buttano sul letto
addormentati senza vedere
quell'amore disposto a donarsi
avvolgere, baciando labbra
esauste e innamorate

… L’incomprensibile, visibile…
L’incomprensibile
Dove logica mente non legge
Nel celato appare visibile
Solo agli occhi dell’anima non sfugge
Prendono corpo parole invisibili
L’illumina particolare sensibilità
Componendo frasi possibili
Lezioni di vita nella semplicità
Nascondendo nella ‘banale’ ostentazione
Quel leggere comune, richiede
Dove inquieta anima esprime emozione
Sentimento puro, cuore indurito chiede
Vanifica superficialità di comune attore
Ma, dell’intensa profondità si disseta
Piccola oasi sorge, chimera d’amore
Tra insignificanti righe trova l’ambita meta
Vorrei tornare a ritroso
nel tempo a cercare
nella sporta dei miei ricordi
emozioni non più percepite
sui volti della gente
Un sorriso era un sorriso,
aperto sincero
un salutarsi sereni
il coinvolgimento altrui sincero
Il rispetto per cui di noi
più anni portava
e con saggezza insegnava,
viveva nelle giovani anime
che crescere dovevano
Le strade del paese
un prolungamento
del corridoi di casa....
*
Com'è tutto diverso ora
le persone corrono
simile a formichine incazzate
la fretta è malattia
permea nell'aria
nebbia sottile
un malcontento generale
manca quell'atmosfera festaiola
che fa capolino solo a Natale
ma appena, appena....
Tristezza è il nome del paese ora...
Buttiamo gli orologi
spunti come un fiore sul viso
un nuovo sorriso
si aprano le porte del cuore
la vita è dura
non ha durata sicura
godiamo di questo dono
per ora ne abbiamo solo uno
poi ….
poi Dio provvederà
ricomincerò ad amarti
come vuoi tu
adesso m'illudo di esserti vicina
con il cuore che batte per te
ma non è cosi
Vorrei descrivere ciò che rappresenti
per me
come sono arrivata a te
e perchè
nel tuo garbato saggio
silenzio
Lo specchio non riflette
sminuzza frammenti d'immagine
pelle vellutata, briciole di cosce e glutei
tritati sensi e turgido seno,
rosso il sangue quale fuoco ardente.
La vita trascorre in un turbine.
Lo specchio assorbe e restituisce
pelle, seni, sangue.
I sensi percepiscono la forma nuova
le essenze che completano.
Assaporo la musica nel cuore.
Il velo scende
su un fuoco che scalda
senza bruciare.
La voce sussurra,
il grido è lontano.
Il rosso agglomera le tinte dell'arcobaleno.
L'anima prova appagamento
che non è ricerca.
Non esiste rassegnazione, finalmente
piena consapevolezza.
Lo spirito s'illumina.
Carbone trasformato in diamante,
sono,
l'apparire è un eco lontano
Scende in silenzio,
senza far rumore,
scende piano,
senza fretta,
lentamente,
inesorabilmente
Tutto intorno,
come dentro di noi,
del resto,
cambia
Cambia il tempo,
il suo trascorrere,
cambia il modo
di vedere,
di vivere,
cambia il percorso,
precedentemente scelto
Vediamo e viviamo
le conseguenze
di quelle scelte
Ci dà il modo di viverle,
con altri luoghi,
con altre persone,
con altri sentimenti
Smette di scendere,
tutto intorno è
avvolto da una coltre
silenziosa e incantata
E' cambiata la scelta,
al bivio precedente
Si intraprende quel percorso
lasciato tempo indietro,
per scelte diverse,
senza sapere cosa
avrebbe riservato
Ed ora lo stiamo
percorrendo,
lo stiamo vivendo
Ma, per breve,
giusto il tempo
per capire cosa
avremmo perso
Poi, in un attimo,
ad un certo momento
Tutto intorno si placa,
di nuovo, lentamente,
inizia a scendere,
si posa con
incantata leggerezza,
ed in quell'avvolgere
delicato
Cambia ancora
Si torna alla vita
di sempre ma, con
la possibilità di variare
qualcosa, avendone
forte desiderio e
convinzione,
insieme ad una intensa
volontà nell'anima
Inesorabilmente smette
di scendere,
tutto intorno si accende,
riflettendo un dolce
intenso raggio di sole,
di un nuovo giorno,
un nuovo, pur conosciuto,
percorso
Una nuova vita,
Già in parte vissuta
ma,
non come immaginavamo,
che poteva essere.
...Meravigliosa...
La sensibilità
è un dono di Dio
un sentimento strano
rende migliori
e spesso fa soffrire
ma è una percezione,
un leggere nello sguardo
della gente
come in una sfera
di cristallo
è percepire quel non so che
di unità, affinità...
è magia
Scoprire tra le pagine
dell'anima altrui
i sentimenti, le paure
i sogni forse mai avverati
leggere tra le righe
di una poesia
le emozioni che vivono
nel cuore del suo creatore
Incontrare
come due gocce d'acqua
perse nell'oceano immenso
un anima a te simile
un sorriso, una lacrima
capire che l'umanità
ancora vive
in questo strano mondo....
Un attimo di vita
un filo di speranza
l'amore che t'affligge,
la vita he ti sfugge.
Tu che rimani solo
come quel barbone,
chiamalo fratello
lui ti risponderà,
tendigli la mano
forse sorriderà.
Non stare lì impalato
ad aspettare cosa?
La vita caro mio
è un sogno!
Non buttarla via
con stupide ipocrisie.
Prova a chiamarlo padre
ti dirà chi è......



