La logica finisce col dilavarsi
sotto una pioggia che azzera,
cuori convinti si sfatano
uno dietro l’altro
passaggi archiviati
gli abitanti e i destini in tasca
I nomi degli insetti,
vedi come ronzano via
dall’epicarpo
e i nostri, rune per gli occhi,
suonano nelle menti al sangue esplicito
sottratti se stessi al verme
ripidi viaggi passano, per i semi
presto nei solchi dei cicloni
fuggiaschi e vinti, non tornano
ma a volte intravedo germogli tesi al vago,
mani splendenti aprire e chiudere
carezzandosi il dorso

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complimenti