Chi governerà l’immenso Cosmo
se tu, Uomo, continui
ad inseguir strade distratte.
Chi cullerà tutta la terra
se or, dimentichi di te?
Eppur urge
il tuo ritorno in seno al mondo!
Urge interrogare il Logos
affinchè ti si riveli;
urge ripassar l’antica idea
a rifuggir la notte
e l’amnesia dell'Aurea grecità.
E se il fulmine governa il mondo,
come fuoco Eracliteo
devi tornare!
Fiamma, che arde e non distrugge,
che arde e sol trasforma
e sol rinnova!
Devi volger lo sguardo
nel tuo dentro
poiché è in te, quel tutto
che deve essere conosciuto
e rivelato…
…per ritornare in seno al Mondo… UOMO!
se tu, Uomo, continui
ad inseguir strade distratte.
Chi cullerà tutta la terra
se or, dimentichi di te?
Eppur urge
il tuo ritorno in seno al mondo!
Urge interrogare il Logos
affinchè ti si riveli;
urge ripassar l’antica idea
a rifuggir la notte
e l’amnesia dell'Aurea grecità.
E se il fulmine governa il mondo,
come fuoco Eracliteo
devi tornare!
Fiamma, che arde e non distrugge,
che arde e sol trasforma
e sol rinnova!
Devi volger lo sguardo
nel tuo dentro
poiché è in te, quel tutto
che deve essere conosciuto
e rivelato…
…per ritornare in seno al Mondo… UOMO!
13 commenti
È il tornare all’essere figlio il lamento nell’essenza della vita
È la libertà scritta sui muri delle rivoluzioni il cuore della bellezza
È l'ascolto del pensiero sordo il muto palpitare in preghiera
È il perdere le ore nella vanità delle parole la sola morte
È la tenerezza del mio vivere la fragilità del porto natio
È il tutto del mio nulla la mia inquietudine di poesia
È il perdono del sole su una rosa spezzata il miracolo di vita
È la parola stillante scritta ai margini del cuore vivo d’amore
È l’eternità d’assenza il solo vessillo di verità.
È la libertà scritta sui muri delle rivoluzioni il cuore della bellezza
È l'ascolto del pensiero sordo il muto palpitare in preghiera
È il perdere le ore nella vanità delle parole la sola morte
È la tenerezza del mio vivere la fragilità del porto natio
È il tutto del mio nulla la mia inquietudine di poesia
È il perdono del sole su una rosa spezzata il miracolo di vita
È la parola stillante scritta ai margini del cuore vivo d’amore
È l’eternità d’assenza il solo vessillo di verità.
E meno male che sei ritornata,
Che io credevo fosse ‘na menata !
Sei ritornata più rinvigorita,
comincio a temè pe la mi vita.
Ora me scrivi e mi dileggi puro,
io nun me sento più tanto sicuro.
Quindi te metti in quella posa la,
come Carnera quanno stava a faticà.
Beh, nun me ne importa proprio gnente,
per te io sono come Milone
er granne lottatore de Crotone.
Nun credo tu me possa ciancicà,
so er fatto mio e me so guardà.
Mente brillante e lingua tagliente,
co te nun ce se po scherzà pe gnente.
Ogni quar vorta scrivo me cojoni,
puro se parlo solo d’emozioni.
Fresca, frizzante come lo champagne,
e tratti come fossero menzogne.
Ora ho capito qual è er tuo intento
famo a pace e sono più contento,
perché tutto er monno ce lo sa
che chi disprezza vò solo comprà.
Che io credevo fosse ‘na menata !
Sei ritornata più rinvigorita,
comincio a temè pe la mi vita.
Ora me scrivi e mi dileggi puro,
io nun me sento più tanto sicuro.
Quindi te metti in quella posa la,
come Carnera quanno stava a faticà.
Beh, nun me ne importa proprio gnente,
per te io sono come Milone
er granne lottatore de Crotone.
Nun credo tu me possa ciancicà,
so er fatto mio e me so guardà.
Mente brillante e lingua tagliente,
co te nun ce se po scherzà pe gnente.
Ogni quar vorta scrivo me cojoni,
puro se parlo solo d’emozioni.
Fresca, frizzante come lo champagne,
e tratti come fossero menzogne.
Ora ho capito qual è er tuo intento
famo a pace e sono più contento,
perché tutto er monno ce lo sa
che chi disprezza vò solo comprà.
Niente nel vìvere
è no sfrenato agire.
Sol per gli schei
Tanto fumare o bere…
quanto sparlar o assenze!
*****
Tanka (Accenti ritmici 1-4-6) sviluppato nel discorrere un pensiero di Anatole France, all'anagrafeJacques François-Anatole Thibault , scrittore francese del 1800. Insignito nell’anno 1921 del Premio Nobel per la letteratura “in riconoscimento della sua brillante realizzazione letteraria, caratterizzata da nobiltà di stile, profonda comprensione umana, grazia, e vero temperamento gallico”:
> Nessuna cosa è in se stessa onesta né turpe, giusta né ingiusta, piacevole né penosa, buona né cattiva. È l'opinione che dà le qualità alle cose, come il sale dà sapore ai cibi <
Questa tua dimensione,
così misurata, noiosa, anomala,
mi sfibra.
Io ho bisogno di aria, di spazio.
Soffoco, voglio respirare!
… Aria!...
Il filo è sottile, mi ci aggrappo,
non voglio cadere, resisto.
Risalgo la china, mi stendo al sole
che sento sulla pelle,
che mi arriva all’anima
e la innamora.
… Vado alla prua,
riprendo la mia dimensione
e ridisegno la rotta.
… Respiro, riparto!...
così misurata, noiosa, anomala,
mi sfibra.
Io ho bisogno di aria, di spazio.
Soffoco, voglio respirare!
… Aria!...
Il filo è sottile, mi ci aggrappo,
non voglio cadere, resisto.
Risalgo la china, mi stendo al sole
che sento sulla pelle,
che mi arriva all’anima
e la innamora.
… Vado alla prua,
riprendo la mia dimensione
e ridisegno la rotta.
… Respiro, riparto!...
i colori della natura dove verdi opalescenti si affievoliscono lentamente in zone d'ombra sempre più scure,
lo strabordio delle onde del mare che incessantemente si ripete,
la musica melodiosa di un ruscello,
i palmi delle nostre mani che si toccano,
i nostri corpi congiunti in una danza armoniosa,
i miei occhi riflessi nel tuo sguardo,
il sorriso del nostro bimbo,
un cerchio perfetto,
un'anima consapevole del suo mistero e della sua fragilità,
il profumo sacro delle rose,
la gioia nella gioia degli altri,
osserva tu e considera se vuoii che tutto ciò è quanto di sommo
la nostra piccola mente possa sperare di raggiungere,
ARMONIA ed EQUILIBRIO.
lo strabordio delle onde del mare che incessantemente si ripete,
la musica melodiosa di un ruscello,
i palmi delle nostre mani che si toccano,
i nostri corpi congiunti in una danza armoniosa,
i miei occhi riflessi nel tuo sguardo,
il sorriso del nostro bimbo,
un cerchio perfetto,
un'anima consapevole del suo mistero e della sua fragilità,
il profumo sacro delle rose,
la gioia nella gioia degli altri,
osserva tu e considera se vuoii che tutto ciò è quanto di sommo
la nostra piccola mente possa sperare di raggiungere,
ARMONIA ed EQUILIBRIO.
C'è un filo invisibile
che congiunge essenze lontane
lega quando si ama
brilla quando è intenso il sentire
accarezza il ricordo
illumina la speranza
ricama l'ordito della trama del cuore
attraversa oceani di nostalgia
leve con ali di vento
e ritorna alla mia anima
portando il dono del tuo pensiero
si tende come un arco
sopra a quella cosa
a volte incomprensibile
che si chiama vita
portando la dolcezza di un bacio
Dalla finestra osservo il canto della natura
che pare l'essenza del tutto e il sollievo del cuore.
Infinitezza e armonia accolgono il volto ora mio pago e fanciullo,
assorto nel vagheggiar di immagini dipinte dal passato, ove si librano evanescenti paesaggi,
incontri belli dell'umana gente, musiche più rare e tutto ciò che la ragione del cuore ci illude e delude.
Quand'ecco,
nell'echeggiar di si dolci trastulli irrompe , minaccioso e improvviso,
un tonfo ch'è come pietra,
mosso da un alito di vento,
che la finestra ora chiude.
che pare l'essenza del tutto e il sollievo del cuore.
Infinitezza e armonia accolgono il volto ora mio pago e fanciullo,
assorto nel vagheggiar di immagini dipinte dal passato, ove si librano evanescenti paesaggi,
incontri belli dell'umana gente, musiche più rare e tutto ciò che la ragione del cuore ci illude e delude.
Quand'ecco,
nell'echeggiar di si dolci trastulli irrompe , minaccioso e improvviso,
un tonfo ch'è come pietra,
mosso da un alito di vento,
che la finestra ora chiude.

Il viver nostro
cinico, rude, freddo.
Corso venèfico!
Al Ciel nessuno sguardo.
Non sogna un dì “magno”!
*****
La poesia, accenti metrici del Tanka (1-4-6), è nata scorrendo un aforisma del celebre Eugene Gladstone O’Neill, drammaturgo statunitense del 1900 e Premio Nobel per la letteratura conferitogli nel 1936 con la seguente motivazione: “per la forza, l’onestà e le emozioni profondamente sentite dei sui lavori drammatici che incarnano un concetto originale di tragedia”:
“Le nostre vite sono semplicemente tetri intervalli nella televisione del Padre Nostro”.
Una mano asciuga
le lacrime che scendono.
Da un pò mi manca il coraggio
di guardare quegli occhi.
Forse per paura
di quello che potrebbero dirmi.
Mi manca il coraggio di affrontare
le paure le difficoltà.
Inaspettatamente
arriva una mano.
Mi asciuga le lacrime
dicendomi.
Sono qua...per aiutarti
per incoraggiarti.
Sussurrandomi...
io camminerò con te.


Al di là del mare
del cielo
aldilà delle stelle
della vita
nacque la terra il sole
il tramonto...
Ti chiedo: salvami,
sono un grande peccatore,
ho voltato più volte le spalle
sputandoci sopra
alle meraviglie del mondo.
Ho fatto guerre
distrutto popoli... culture,
causando sciagure... morte.
Adesso cosa rimane?
Immenso pentimento:
ormai è tardi,
non c'è ritorno...
Ecco, ho deciso de fare ‘na pazzia,
quarcosa che risvej a vita mia,
che me sollazzi a tutto tondo,
pe ricordamme che ce sto ner monno.
Me vojo trovare ‘na regazza,
che sia nun solo donna, ma un po’ pazza !
de quelle che fanno perde ‘a testa
e tengano la vita sempre desta.
Ne ho vista una che me piace assai,
giovane, bella che nun guasta mai.
Ne ho vista n’artra piena da virtù
de fa l’amore anche a pancia in giù !
Mo che ce penso, sono in imbarazzo,
specie se poi continua questo andazzo,
io che ormai sono abituato,
a fa l’amore…telecomandato !
E poi lo vojo dì, sono sicuro
ar ritmo de sta samba ormai non duro.
Sono vecchietto me devo rassegnà,
le donne nun le devo calcolà.
‘N libro, un film e una tisana
sono pe me un vero toccasana.
Fare pazzie nun è ‘na cosa bella,
pe la mia età nun fa la tarantella !
Che si la tua vita è noiosa,
co una donna è pericolosa.
quarcosa che risvej a vita mia,
che me sollazzi a tutto tondo,
pe ricordamme che ce sto ner monno.
Me vojo trovare ‘na regazza,
che sia nun solo donna, ma un po’ pazza !
de quelle che fanno perde ‘a testa
e tengano la vita sempre desta.
Ne ho vista una che me piace assai,
giovane, bella che nun guasta mai.
Ne ho vista n’artra piena da virtù
de fa l’amore anche a pancia in giù !
Mo che ce penso, sono in imbarazzo,
specie se poi continua questo andazzo,
io che ormai sono abituato,
a fa l’amore…telecomandato !
E poi lo vojo dì, sono sicuro
ar ritmo de sta samba ormai non duro.
Sono vecchietto me devo rassegnà,
le donne nun le devo calcolà.
‘N libro, un film e una tisana
sono pe me un vero toccasana.
Fare pazzie nun è ‘na cosa bella,
pe la mia età nun fa la tarantella !
Che si la tua vita è noiosa,
co una donna è pericolosa.
Grandi fuochi ho sempre acceso
lungo gli amorosi sentieri
che riconducono all’estasi:
a quella pura idea dell’essere!
Nel labirinto del tempo
mi sono persa, dileguata!
Ma quel fuoco
non ha scaldato altro
che il divenire stesso,
generando interminabili ,
estese malinconie..
Ecco son qui ,
con la raccolta legna.
Arsa!…
... e la sua cenere in mano.
Ora, ancor
con tono grave
e imperativo fare,
mi chiedo:
quale immagine suprema
io vidi, contemplai ed inseguì
in quel Dì… mitico di ER,
tale, da puntarvi il dito
fino a scegliere
il Demone
”che mi accompagna
in indelebile,
nostalgica, amorosa sorte?
Ecco or son qui !
con la raccolta legna
ormai arsa… e la sua cenere in mano.
E Interrogo ..
Cloto,
Atropo e Lachesi:
Casualità…
…Destino o Necessità?
lungo gli amorosi sentieri
che riconducono all’estasi:
a quella pura idea dell’essere!
Nel labirinto del tempo
mi sono persa, dileguata!
Ma quel fuoco
non ha scaldato altro
che il divenire stesso,
generando interminabili ,
estese malinconie..
Ecco son qui ,
con la raccolta legna.
Arsa!…
... e la sua cenere in mano.
Ora, ancor
con tono grave
e imperativo fare,
mi chiedo:
quale immagine suprema
io vidi, contemplai ed inseguì
in quel Dì… mitico di ER,
tale, da puntarvi il dito
fino a scegliere
il Demone
”che mi accompagna
in indelebile,
nostalgica, amorosa sorte?
Ecco or son qui !
con la raccolta legna
ormai arsa… e la sua cenere in mano.
E Interrogo ..
Cloto,
Atropo e Lachesi:
Casualità…
…Destino o Necessità?









