'O ciuccio e fechella pe 'sta strada piccerella, 
vo fa 'o cavallo e razza, però'nun tene 'a stazza.
'O padrone 'o vott'areto po fa cammena'
ma chillo se scunocchia dinto 'e zampe e 'nun c'a fa


"A bbiada te ll'aggio data, 'e ppiaghe t'aggio sanate
mòpure 'a coda, pe sfregio e nfracetata!"
'Stu ciuccio 'e fechella, ca 'nun vò proprio truttà
tene tanta piaghe ca 'nun vonno sanà.


Se sforza e purtà 'o basto, p' accuntentà 'o padrone, 
ma lle jesce n'ata piaga quanno vede 'o bastone.
'O ciuccio fa 'o cavallo e se ne sta pe dinto 'a stalla, 
però resta 'nu ciuccio e nunn'è'nu cavalluccio.


"Nun ce vò niente pe fa 'o cavallo",
nitrette 'o stallone, mustranne bbuono 'e ppalle.
"Je corro, so veloce, zompo ostacole e tu, 
aroppa cinqe minute, già nun' truotte cchiu'?"


"Pò songo sempe bello, lucido e strigliato, 
n'arrassumiglio a tte, ca staje tutt'ammappuciato."
"Che t'aggia di' ", rispunnette 'o ciuccio, 
mentre ragliava e mustrava 'o ppoco e cruccio


"Tu sarraje pure gruosso, lligante e lucidato, 
ma nun staje dinto 'a grotta cu 'o bammeniello nato."
"Mentre vaje currenno e te faje 'nu giro 'e pista, 
je stongo 'nsieme 'o bue e me scarfo a Gesu' Cristo."

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 302 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scusa se ti chiamo mamma
mi nasce dal cuore già spontaneo,
solo tu lo sarai per me.

Son qui ad un passo
dal tuo cuore,
ne sento il ticchettio
e le vibrazioni.

Mi culla il tuo ventre,
avverto le tue carezze,
mi ciba il tuo sangue,
vivo del tuo respiro,
mi inebria il tuo profumo
così unico e speciale.

Odo la tua materna voce
parlare del mio domani
e ahimè ho già paura…

Guardo il mondo là fuori
dallo spioncino del tuo ombelico
e mi vedo già solo…

Non ho ancora voce per gridare
ma tu mamma senti
che t’imploro?
Non piangere se ti dico
tutto l’amore che ho già per te
e avverto quanto bene tu mi vuoi
sebbene mai s’incontreranno
i nostri occhi.

Perché lo fai mamma?
E’ un atto d’amore il tuo
o bisogno solo di denaro?
Saremo ricchi d’amore
noi due se lo vorrai,
tienimi con te
penserò io a tutto
mai nulla ti farò mancare.

Di certo la felicità di qualcuno
farai donandomi
ma non la mia
se non potrò mai nutrirmi
al seno tuo,
addormentarmi sul tuo cuore,
lontano dagli orchi
e dalle streghe cattive…

Scusami mamma
se per un attimo ho voluto sognare
e se continuo caparbiamente
a chiamarti così.

Ma se non di te,
di chi posso dire allora
d’esser figlio?
Un bimbo senza mamma
è un fiore senza profumo,
un mondo senza colori,
un cielo senza stelle,
un libro senza favole
e tu mamma sei
il Profumo, il Colore,
la Stella, la Favola per la vita.

Senza te sarò solo un capriccio,
un figlio di chi mai si saprà.
Risultati immagini per immagini di maternità surrogata
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In bilico
fra le piume del vento
alto
concentrato
guardando il fondo
piccolo
indistinto
spinge nel corso
spregiudicato venditore
esausto minatore

Nulla dies sine linea

porta il peso
solitario
al mercato
all'alba

Se sfinito
cerca sollievo
sdraiandosi
su casse distrutte
di cuori, depredate

d'anime ora sollevate

per amore vissute

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mondo ti guarda
come un patrigno
arrabbiato insulso
rozzo
ti guarda e pretende
da te la fedeltà di uno schiavo
mettendoti il costume
di un uomo libero
mentre mente
puoi vedere
il suo ghigno

diffida della bellezza
alla poesia
non lascia certezza
nè templi nè
ti darà
solo la sua risata
i suoi giudizi
sferzeranno il tuo spirito
che per il dolore
si farà insensibile

la tua parola
diventerà la goccia
di un fiume carsico
costante penetrante
irriverente
scaverà corroderà
le fondamenta
di una civiltà
che ha buttato i suoi versi
nel pozzo infinito
di una monotona
ignoranza conformista.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Metafisico lunare silenzio…
… di solitudine che fa tremare!
Solo, grossolane sculture in gesso
sparse nel deserto.
Un caduto arco di trionfo,
un ponte 
   che prima conduceva  al Sacro Tempio,
un coltello di pietra,
  con la punta rivolta verso il cielo.
Le bombe  che cadono 
e la virtù  sanguina,
le finestre son occhi  raggelati,
e  Narciso, si curva toppo
  e muore di se stesso.
Ahi! La catastrofe degli equilibri!
     La tragica sospensione Umana!
   E  nel silenzio lunare…
... l'Iddio, Urla!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vedo destini…  
…vanno, camminano, parlano, scrivono,
senza mai ascoltare il gran silenzio cosmico,
    senza  mai udire la musica dell’azzurro firmamento.
 Scorgo strani destini  in seno al mondo… fragili!
 Vedo un  Re dalla stravolta mente,
falsi  Principi  e Santi -Demoni.
Lamenti di Regine ,
sorrisi  di morenti  schiavi,
 avvelenati  mari
e vecchie  corrose  idee
 che sanno  d’infezione  virulenta.
Santo Iddio!
   Ma basta con questa strana guerra,
    basta con questo cielo opaco,
     servono destini nuovi e forti!
Or dunque,
 e per ordine della necessità
marcia  Amore… verso la tua conquista!


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
‘O vedi quanno passa pe la via

pare cammini come per magia.

Er corpo ben curato a tutte l’ore,

‘nc’ha manco le manijie de l’amore.

L’occhio de pesce lesso s’è scurito

perché nun se pensasse fosse bollito.

‘Na camicetta aperta ed un foulard

pe dasse ‘ntono che sembrasse hard.

‘N pantalone stretto, aderente

che lasciasse spazià solo la mente.

Tutto de prima mano, immacolato

e inequivocabilmente certificato.

Frequenta solo donne d’apparenza

poco je ‘mporta se so de sostanza,

pe questo se profuma come chi

è donna e fa quer mestiere li.

Io c’ho provato a immedesimamme

ner corpo de quer tipo, a palesamme,

nun ce l’ho fatta e forse ho capito

che sono rozzo, ma rozzo all’infinito.

Ma poi me viene anche da pensà

che dentro me ‘nce sta la falsità,

puro se nun me profumo a le bisogne

certo nun puzzo de tante menzogne.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E siccome, tutto ci incoraggia a non sperare
e il  vuoto crea la sua violenza…
…necessita  il futuro, un tempo nuovo.
   Urge l’infaticabile vitalità del nostro spirito
    lasciarsi sedurre dalla meraviglia,
 diventar complici d’incanto e redenzione.
Non temere il poter della bellezza,
aprir le porte alla favola
  con le sue promesse di riscatto e verità.
L’accader del mondo
 non può diventar rimpianto
   su cui fondar l’inferno!
       Urge morir d’amore per i nostri desideri,
        dobbiamo imparare a sperare...la speranza!

     
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 Non mi cercate stasera
stringerò la criniera
del fedele destriero
il mio baio Pensiero
per andar lontano:
per vie che sa lui,
per luoghi lucenti,
per spazi anche bui,
per un mare di strade.
Per strade di mare,
per monti e contrade,
metropoli rare
di un cielo d’argento,
per quel firmamento
da sempre sognato,
che ho ideato e non attuato
e adesso comprendo:
quel forte calore
che scalda e non scotta,
piaciuto e voluto
che arde perenne 
se pur sia piovuto,
l’Amore Assoluto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vengo a te, rifugio di poesia
quando la realtà diviene sgradevole o banale
e il vento di frontiera sbatte troppo le porte dell' anima

la tua stanza è colma di cielo
e il profumo delle tue parole
ricorda il tiglio ed il mughetto
il mare d' inverno e il bosco in autunno

nulla mi caccia o allontana
sei sempre carezzevole e amica
come un amante desiderato
lontano ma sempre presente

a volte ti sento sulla pelle
altre nel fruscio delle foglie
nella pagina inventata
sorpresa emozionante,
nel brivido che mi coglie

sei e sarai sempre nel mio cuore
tiepido nido e vertigine del volo
come destino e alcova di sogno
nel respiro dell' orizzonte del domani
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nicoletta  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Al pianto, al riso
cò zelo, el core sente,
musica dissìmile.

Dal puro… allegro accordo,
dal falso… rito mero!








*****
Poesia (Accenti ritmici 1-4-6 – stile tanka) nata dallo scorrere una pensiero della prima donna a vincere il Premio Nobel della Letteratura nel 1909 per la seguente motivazione: « Per l'elevato idealismo, la vivida immaginazione e la percezione spirituale che caratterizzano le sue opere ».
All’anagrafe venne registrata Selma Ottilia Lovisa Lagerlöf . Scrittrice svedese, autrice di numerosi romanzi e racconti basati sulla vita del passato della propria nazione:


“Chi non sente battere il cuore nel dolore o nella gioia non può di certo essere considerato un vero essere umano”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ci vorrebbe un’altra vita forse
per capire l’attimo cos’è.

Tu, o tempo che passi distratto,
frenetico , banale, sul mondo,
non basti a colmarlo di senso
e di colore.

Nell’attimo tutto accade,
esso è il chicco di un’ora
nella clessidra della vita.

E’ l’inizio d’ogni cosa,
 movimento e trasformazione,
è il nascere o il morire
di ogni sentimento
e di ogni vita.

E’ l’arrivo dell’amore
ma anche la sua fine,
è decisione, il voltare pagina,
prendere un treno,
o volare,
seppur solo, con la fantasia.

E’ fitta al cuore,
calda lacrima e delusione,
ma anche apice dell'amore,
un sorriso sincero, un gesto
un saluto spontaneo.

Basta un attimo
per vince la corsa
e a far la differenza.

Tutto questo, forse,
è l’essenza di un attimo.

E la vita:  somma e  risultato
di tanti attimi vissuti,
nel tempo che resta.



 

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oh,  voi, che comodi
 occupate  le sacre poltrone
 della  nobile politica.
Voi, uomini pieni d’ambizione
tanto da credervi
d’essere il carro della storia.
    Voi… con il vostro falso senso del dovere
        e la puntualità  imminente  su ogni cosa…
…se solo voi osservaste!
Sollevate solo polvere e frastuono.!
Se solo voi udiste!
          L’urlo stridente della tragedia collettiva!
Ma la vostra anima è sorda
…poveri come siete ,
 avete reso povero
anche  il nostro amato tempo,
il nostro caro secolo
        che ha prodotto solo ladri e fuoco.
        Mai si era assistito ad un tale  sperpero
      a un tal consumo dello spirito:
         voi… mercanti d’ogni giorno,
       bramosi di giustizia e grandi opere,
         sapete solo vendere e comprare
         per il gioco del capriccio e il lusso.
     Basta  con le gazzette
        e le rubriche della gran disonestà :
         oh ,voi, grandi e sublimi … mentitori !



Opera di George Grosz, artista della corrente d'avanguardia  novecentesca:  nuova oggettività tedesca


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Bianchi e neri istinti colmano il cammino.
L’amore tu sai bene ha malumori dismessi di scena
la bellezza mai convinta dei ritorni di farsa
i mai indietreggiati nell’evanescente rabbia
clausura puerile di fine vita giunta all’algia
come un cagnetto dagli occhi bianchi
che cerca ancora la mano del suo padrone
per significare il motivo ed il richiamo.
Bianchi e neri i falsi della mente
pigiati alla rinfusa in sintonie fallite
e il tempo che maledice mani d’interprete
disincantate, fuori tema fuori appendice.
Il prezzo del giusto senza più lingua
sale scavato sulle nuove piaghe del vivo
sfornano depositi alimentari di memorie.
Errori bianchi e neri rincorsi senza motivo
sulla tastiera muta dell’anima all’innesto
senza ratio, senza mito, senza disperso
al solo scopo di motivare il tentativo:
significare la vita o al più il suo senso tardivo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
… Se avessi ascoltato
il rombo delle mie rabbie,
se solo non le avessi scambiate
per leggeri frusci sulla mia vita..

… Se avessi avuto, prima,
più cognizione di analisi
e fossi scesa
nei miei angoli più spigolosi…

… Se avessi gridato a me,
prima a me,
che stava già grandinando,
che non era pioggia sottile
quella che veniva giù…

… E se uno specchio
avesse riflesso ciò che mi negavo,
allora tempo avrei avuto
per stendermi su un campo assolato
colorato di papaveri,
invece di restare sotto la neve…


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.