Goccioloni d’acqua,
un intenso ticchettio
batte sull’ombrello.
Il sole
ricomincia
a scaldare.
Ma tu
non compari
ti fai attendere.
Scorgo
una strana luce
all’orizzonte.
Si alza verso
quel cielo
quasi azzurro.
Mezzo cerchio,
una mezza luna colorata
illumina la città.
Eccoti sei tornato,
con i colori
della pace.
La tua luce
dona
serenità.
Ed io ti guardo
estasiata
sotto l’ombrello.
16 commenti
Nera cagna
affetta da incacrenita
rabbia;
è in attesa
sulla soglia di casa.
Trova parte succosa
in un polpaccio;
chiaro ammonimento
ad eseguir le sue direttive.
Poi,ingorda,rivolge
le sue attenzioni alla gola.
E' orgoglioso,a volte,
rifiutare i patti con la cagna.
Il bene
ha intrecciato col male
dolci conversazioni;
cenni d'intesa
senza,però,
schierarsi al suo fianco
affetta da incacrenita
rabbia;
è in attesa
sulla soglia di casa.
Trova parte succosa
in un polpaccio;
chiaro ammonimento
ad eseguir le sue direttive.
Poi,ingorda,rivolge
le sue attenzioni alla gola.
E' orgoglioso,a volte,
rifiutare i patti con la cagna.
Il bene
ha intrecciato col male
dolci conversazioni;
cenni d'intesa
senza,però,
schierarsi al suo fianco
Non c ‘è cosa
che artisti, poeti e scrittori
temano di più,
di quell’occhio
di quell’occhio
che vede la loro piccola frode;
che rivela loro, quanto
avessero dovuto deviarla, meglio,
verso l’innocente piacere di se stessi.
Quell’occhio…
che attraverso la loro arte
vede,
come quell’attimo di debolezza
come quell’attimo di debolezza
sia simile ad un furto
consumato a danno dell’intero mondo
e dei quotidiani pensieri,
che forse avrebbero potuto
essere ampliati,
colorati, reinventati...aromatizzati!
Quell'occhio...
che individua, che spia, che brama,
quell’andare oltre il semplice imitare.
Che chiede, pretende,
Che chiede, pretende,
che sia solo l'interpretare...
... l'estemo, unico, rituale.
Perché, guai Poeti!
Quale sorta di crudele terribilità:
non essere abbastanza,
facilmente… riconoscibili!


Veleggia con circospezione
sulle coste dell'anima.
Intenso si insinua subdolo
come un virus
nel sistema immunitario.
Zampa di elefante che schiaccia
il corpo e l'anima.
Insetto repellente,
punge ogni abbozzo
di normalità;
ostile e refrattario si mostra
al tentativo di rimozione.
sulle coste dell'anima.
Intenso si insinua subdolo
come un virus
nel sistema immunitario.
Zampa di elefante che schiaccia
il corpo e l'anima.
Insetto repellente,
punge ogni abbozzo
di normalità;
ostile e refrattario si mostra
al tentativo di rimozione.
E’ necessario che io trovi la forza
di riaccendere i miei versi!
Ora, che il silenzio del vuoto è intorno a me,
Ora, che il silenzio del vuoto è intorno a me,
ora, che la musica si è placata,
e pesanti son le movenze dell’anima
che rallentano i versi del mio vivere.
Voglia il cielo allearsi a me
attraverso le parole!
Che sappiano sedurre, illuminare,
cogliere il ritmo pacato del cuore che sente
e dell’occhio che vede.
E’ necessario!
E' necessario…
E' necessario…
…sperando che ci sia ancora
un’ingenuo lettore disposto a leggermi.
Quale ricompensa ricevere, sennò?
Quale angelo inesistente
mi potrebbe mai porgere aiuto
mi potrebbe mai porgere aiuto
dopo aver letto tutta la pura verità
e il tormento che comporta la poesia?
Spero che ci sia ancora
un lettore disposto a leggermi…
a…farmi compagnia!


Sono un navigatore
alla continua ricerca di destinazioni,
qualcosa che possa dar valore
alle mie motivazioni
Ma il mare tempestato,
con il cielo cupo e scuro
fanno naufragare il mio animo agitato,
rendendo ogni male più duro
Le mete sembrano irraggiungibili,
le correnti sono instabili,
e io navigatore,
di miraggi inseguitore,
trascino a forza la mia barca,
illudendomi che tutto il malumore
possa svanire colmando ciò che manca
alla continua ricerca di destinazioni,
qualcosa che possa dar valore
alle mie motivazioni
Ma il mare tempestato,
con il cielo cupo e scuro
fanno naufragare il mio animo agitato,
rendendo ogni male più duro
Le mete sembrano irraggiungibili,
le correnti sono instabili,
e io navigatore,
di miraggi inseguitore,
trascino a forza la mia barca,
illudendomi che tutto il malumore
possa svanire colmando ciò che manca

Ho visto
tre uomini.
Il piangente,
il sorridente,
il menefreghista.
Nel primo
lacrime amare
scorrevano
nelle rughe
come ruscelli.
Nel secondo
strida gioiose
alzavano
dalla bocca
come megafoni.
Per il terzo
passi normali
seguitavano
ne l’istrada
come nulla fosse.
Nessun intenerimento,
nessun appagamento,
soltanto impassibilità!
Solo e sempre.
Ieri,
oggi,
forse domani!
Nell’indifferenza,
ho visto
morire
l’umanità!
Disteso sul letto,
sguardo assente
immerso nel vuoto
Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto
Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare
Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento
sguardo assente
immerso nel vuoto
Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto
Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare
Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento
Più cerco di raggiungere qualcosa
più essa si allontana,
sconvolgendo il mio animo
delicato come porcellana
Desidero una vita radiosa
di felicità
per calmare ogni mio spasimo,
ma sono in difficoltà
in questa strada tortuosa
Ho un granello di sabbia nella mano
che si dissolve al vento,
e io reagisco come il grano,
che resiste a stento
al taglio del suo fusto sano
Mi aspetto tornaconti
in una realtà che non lascia sconti,
bensì certezze traballanti come ponti
Attendo rincompense
dopo molte fatiche intense
intervallate da lacrime dense
Rimpiango ogni illusione o aspettativa,
rinchiudo l'ennesima dentro la solita stiva,
per me la Soddisfazione è una dimora abusiva.
più essa si allontana,
sconvolgendo il mio animo
delicato come porcellana
Desidero una vita radiosa
di felicità
per calmare ogni mio spasimo,
ma sono in difficoltà
in questa strada tortuosa
Ho un granello di sabbia nella mano
che si dissolve al vento,
e io reagisco come il grano,
che resiste a stento
al taglio del suo fusto sano
Mi aspetto tornaconti
in una realtà che non lascia sconti,
bensì certezze traballanti come ponti
Attendo rincompense
dopo molte fatiche intense
intervallate da lacrime dense
Rimpiango ogni illusione o aspettativa,
rinchiudo l'ennesima dentro la solita stiva,
per me la Soddisfazione è una dimora abusiva.
Sotto questo grigio diluvio universale
(è), quella special classe di antica nobiltà
che miseramente
sommerge eletta cultura,
eleganza ed arte…
…Dov’è l’amore per gli studi insoliti
per l’ estetica, l’archeologia?
Dove, tutto ciò che porta
al prodigio del sé,
che regala tesori di prodigalità.
Dove, l’oltremirabile, che rapisce
e dona ebbrezza come fosse vino?
Dove, tanta carezzevole delicatezza
a proteggerci il cuore?
Dov’è quel tempo breve e bello..
….poiché la superiorità è tutta qui!
Prigioniera di giorni interminabili,
la pioggia batte sul vetro.
Ed io disegno la mancanza di te
che non ha forma.
Mi sforzo di scrivere di te
per sentire meno l'assenza.
E intanto che fuori piove mi trucco il viso
per mascherare la tristezza.
Cerco il tuo viso,
il tuo sorriso.
Ma tu
non ci sei...
Il suono della tua voce si confonde
con le gocce d'acqua che si infrangono sul vetro.
E tu non sei qui...
ed io ti cerco...

La piccola stanza
giace silenziosa
tra mura ovattate.
Il sole ha smesso di entrare
in quel vano bisunto,
rabbuiato di malinconia.
A che giova lanciare
un urlo;
nessuno lo raccoglierebbe.
Quel dolore appartiene
solo a me.
Lugubre pensiero
marcia incessantemente
tra i dedali del vano.
Futile tentativo
di scacciare
il mental baccano
La stanzetta
trabocca di idee;
si caricano tanto logore
a notte fonda;
si alzano di buon mattino,
fresche e rinnovellate,
decise ad instaurare
un assedio
che non ha mai fine.
giace silenziosa
tra mura ovattate.
Il sole ha smesso di entrare
in quel vano bisunto,
rabbuiato di malinconia.
A che giova lanciare
un urlo;
nessuno lo raccoglierebbe.
Quel dolore appartiene
solo a me.
Lugubre pensiero
marcia incessantemente
tra i dedali del vano.
Futile tentativo
di scacciare
il mental baccano
La stanzetta
trabocca di idee;
si caricano tanto logore
a notte fonda;
si alzano di buon mattino,
fresche e rinnovellate,
decise ad instaurare
un assedio
che non ha mai fine.

S’avvalse il cuore
del verso, amando l’uomo.
Effluvio accolto!
Un vento allontanò
l’affetto… e tutto espatriò!
*****
Libera poesia (Metrica del tanka 2-4-6) nata da un pensiero di Octavio Paz Lozano poeta, saggista e diplomatico messicano del 1900, al quale fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1990 con la seguente motivazione “per una scrittura appassionata, dai larghi orizzonti, caratterizzata da intelligenza sensuale e da integrità umanistica”:
“La poesia, nel passato, era al centro della nostra società, ma con la modernità si è ritirata ai suoi margini. Io penso che l'esilio della poesia sia anche l'esilio del meglio del genere umano” .
Sempre degna
di essere assaporata
per chi ha scelto
di amare senza contraccambio;
vita:ogni personale interpretazione
non altera il suo significato:
azione per uno scopo,
pensiero per disegnare,
sentimento per irraggiare
ogni uomo
che si definisca tale.
Sempre inutile
per chi ha scelto
di schierarsi per se stesso,
seccandosi
come foglia ingiallita.
Vita grama,vita amara
per chi parte gia' sconfitto
nella mediocrita'.
di essere assaporata
per chi ha scelto
di amare senza contraccambio;
vita:ogni personale interpretazione
non altera il suo significato:
azione per uno scopo,
pensiero per disegnare,
sentimento per irraggiare
ogni uomo
che si definisca tale.
Sempre inutile
per chi ha scelto
di schierarsi per se stesso,
seccandosi
come foglia ingiallita.
Vita grama,vita amara
per chi parte gia' sconfitto
nella mediocrita'.
E’ la capacità di apprezzare,
di considerare l’altro
per ciò che è
e per quanto
è in grado di esprimere.
E’ la capacità di essere
umanamente presente
nei mille modi possibili,
con i piccoli gesti
o con semplici parole.
E’ la capacità di rispetto
in tutte le sue forme.
Tutto questo è quanto
nobilmente fa la differenza.





