Er sinnaco de la mi città
una de’ tante in questa civiltà
ce sta a illustrare li provvedimenti
c’ha preso pe facce contenti.
E, mentre parla, l’opposizion ribolle,
a le parole che sembrano d’un folle !
Questo e quello ed altro se farà
quanno ce so li sordi p’accumincià.
Poi se risiede e inizia ‘a discussione,
che mai porterà a conclusione
e a chi je chiede che se deve fa,
je dice de fa presto, deve annà.
Invece inde segrete der palazzo
se ferma solo pe contare er mazzo
de li favori c’ha distribuito,
co la sua faccia fresca d’impunito.
Che voi ? me dice, s’ha pure da campà,
c’è tempo alla pensione d’arrivà.
Mica sei tu che devi da pagà,
ce stanno i pensionati da sfruttà.
Che voi che sia quarche mijoncino
messo da parte sur mio conticino.
Stamme a sentì nun ce fa nessuno caso
Nun è nemmeno tanto disgustoso.
E mentre me svelava sti misteri
entrarono due o tre carabinieri.
Lo presero per portarlo via
co forza estrema e tanta energia.
Ma lui vortandose verso de me
disse, vieni domani che ce pijamo ‘n tè.
Che pensi che sol’io sono ‘n corotto
si ce giramo te ne fo vedè ottantotto,
qui, ar governo, mortiprica pe sette
e giusto a me me mettono ‘e manette ?
E c’hai ragione sei puro ‘n disgraziato,
risposi ar sinneco tanto sfortunato,
ormai anche solo per corruzione
li preti te ce danno assoluzione.
Ma appena che sarai uscito
dar carcere, servito e riverito,
‘nsegnece quer che dovemo fa
noi che vivemo solo d’onestà !
6 commenti
Com ‘è mutata la luminosità del sole,
ogni cosa.
I sogni!
Forse, nella nostra testa
sono assenti i grandi uomini!
Abbiamo infranto i culti,
e le passioni sono pronte ad assopirsi;
il nuovo tarda ad arrivare
giacchè dovrebbe rovesciare
ciò che dovremmo conquistare.
Andare a fondo nelle cose,
oggi , è solo un’iniqua qualità:
è meglio la bugia!
Meglio la ricerca di una strana quiete
che diventa solitudine…
…ma a viver soli, non si parla forte,
non si scrive forte,
e sordo è l'udito
che nessuno sente o ascolta ...
…e l’anima muore!

Il passato è un ricordo nascosto
Un modo di incontrarsi
Di rivedere il nostro vissuto
Il passato attanaglia la mente
sprofonda in una nostalgia arcana
struggente
un momento inafferrabile
che scivola lentamente
sul presente
il passato è solo illusione
di un esistenza vaga e nebulosa
Un modo di incontrarsi
Di rivedere il nostro vissuto
Il passato attanaglia la mente
sprofonda in una nostalgia arcana
struggente
un momento inafferrabile
che scivola lentamente
sul presente
il passato è solo illusione
di un esistenza vaga e nebulosa
Nulla
quello che rimane
di una Domenica nitida e lucente.
Il risveglio della stagione
tra le rose
mentre scivola una lacrima
al ricordo dei tuoi occhi.
al ricordo dei tuoi occhi.
Pesante sosta sul vetro
quest'aria tiepida
in attesa di spalancare
gli occhi al cielo
e cercare
tra le tante fiammelle accese
quella nuova stella ...
la tua.
Ciao Carmina ...
gli occhi al cielo
e cercare
tra le tante fiammelle accese
quella nuova stella ...
la tua.
Ciao Carmina ...Ho attraversato con tristezza e dolore
fin dalla nascita la strada della mia vita
ho compreso la fragilità della mia Essenza
attraverso
il rimpianto
ho rivissuto
il tempo passato
attraverso
il doloroso distacco
ho compreso
la caducità dell’esistenza.
fin dalla nascita la strada della mia vita
ho compreso la fragilità della mia Essenza
attraverso
il rimpianto
ho rivissuto
il tempo passato
attraverso
il doloroso distacco
ho compreso
la caducità dell’esistenza.
La sublime terra secolare,
sepolta per umana incuranza
geme sconfitta, i sacri figli.
Al crocevia della Vita,
anime dubbiose,
Jin equilibrio instabile,
sospirano l'amata terra natia.
Si odono futili parole
e mentre il giudizio sovrasta superbo,
l'umanita' tormentata
dimora su aride terre.
In questo inquieto vivere,
eppur germoglia l'anima mia,
ed un barlume oltrepassa il tempo!
sepolta per umana incuranza
geme sconfitta, i sacri figli.
Al crocevia della Vita,
anime dubbiose,
Jin equilibrio instabile,
sospirano l'amata terra natia.
Si odono futili parole
e mentre il giudizio sovrasta superbo,
l'umanita' tormentata
dimora su aride terre.
In questo inquieto vivere,
eppur germoglia l'anima mia,
ed un barlume oltrepassa il tempo!
Val bene un momento
prender fiato
distendere la fronte
intrecciare le braccia
appoggiando la testa
Guardare il bianco che non ha fine
il miracolo della luce calda
sulle panchine
Val bene un momento
vuotare dentro
staccare l'uomo
virare contro
Immaginare il vuoto
anche senza scopo
colmare la distanza
anche se non abbastanza
Val bene un momento segnare con l'accento
sulle secche labbra
dediche dal cuore
frasi dal forte tono
nel sono quel che sono
in tutto quel marasma
ore ostaggio di fantasma
liberate con coraggio
prender fiato
distendere la fronte
intrecciare le braccia
appoggiando la testa
Guardare il bianco che non ha fine
il miracolo della luce calda
sulle panchine
Val bene un momento
vuotare dentro
staccare l'uomo
virare contro
Immaginare il vuoto
anche senza scopo
colmare la distanza
anche se non abbastanza
Val bene un momento segnare con l'accento
sulle secche labbra
dediche dal cuore
frasi dal forte tono
nel sono quel che sono
in tutto quel marasma
ore ostaggio di fantasma
liberate con coraggio
Facevo silenzio
sul fatto che tu
mancavi alle piccole cose.
Cose apparentemente
insignificanti,
ma cardini di un costrutto.
Lentamente, a malapena,
capivo che, quando mi baciavi,
baciavi solo la mia bocca
e non la mia anima, l’ansia e le paure.
Cosi io sola, mio malgrado,
abbracciavo gocce di silenzio,
in cui si consumava la mia pazienza.
Candidamente sordo, cieco,
distratto, tu…
mentre io raggiungevo il limite
senza un lamento.
Ora, siedo su quel traguardo
sono figlia della mia pazienza
e rifletto che, negli anni,
ho imparato a fare a meno di te…
sul fatto che tu
mancavi alle piccole cose.
Cose apparentemente
insignificanti,
ma cardini di un costrutto.
Lentamente, a malapena,
capivo che, quando mi baciavi,
baciavi solo la mia bocca
e non la mia anima, l’ansia e le paure.
Cosi io sola, mio malgrado,
abbracciavo gocce di silenzio,
in cui si consumava la mia pazienza.
Candidamente sordo, cieco,
distratto, tu…
mentre io raggiungevo il limite
senza un lamento.
Ora, siedo su quel traguardo
sono figlia della mia pazienza
e rifletto che, negli anni,
ho imparato a fare a meno di te…
Il senso del nulla
inganna nella sua identità
un pensiero arcano
fisso perpetuo
mi spinge nel
barlume di una esistenza
vana e nebulosa
in silenzio
pensieri tristi
affollano la mia mente
l’ultimo viale della vita
poi il nulla
l’oblio di ogni attimo
di vita .vissuta
l’incessante paura
di un destino immutabile
inganna nella sua identità
un pensiero arcano
fisso perpetuo
mi spinge nel
barlume di una esistenza
vana e nebulosa
in silenzio
pensieri tristi
affollano la mia mente
l’ultimo viale della vita
poi il nulla
l’oblio di ogni attimo
di vita .vissuta
l’incessante paura
di un destino immutabile
Ti vengo a cercare negli attimi di silenzio,
laddove brilla nel campo una rosa
E nel tepore di una notte di stelle
ascolto le note di una dolcissima e malinconica “nenia”
Nel cortile risuonano le voci della mia infanzia
Danzano le ore nei meandri dei ricordi
La mia anima,
svegliandosi,
si sta aprendo all'amore,
verso l'infinito.
laddove brilla nel campo una rosa
E nel tepore di una notte di stelle
ascolto le note di una dolcissima e malinconica “nenia”
Nel cortile risuonano le voci della mia infanzia
Danzano le ore nei meandri dei ricordi
La mia anima,
svegliandosi,
si sta aprendo all'amore,
verso l'infinito.
Mordo i miei giorni
mentre passa, sul viso,
il tempo che un dì mi fu amico.
Assaporo le ore per poi
lasciarle andare.
E, assorta, forgio un pensiero:
il tempo non esiste!
… Esistiamo noi,
materia che vive il suo stato,
e si trasforma e torna ad essere
quel che un tempo era…
Un granello di sabbia,
fattosi spiaggia, per vivere
lo spazio e le tempeste del mare...
… Vissuto e trasformatosi…
E intanto vola questo tempo,
fra le ali e i respiri del vento,
che accarezza rughe
in questi mie giorni…
mentre passa, sul viso,
il tempo che un dì mi fu amico.
Assaporo le ore per poi
lasciarle andare.
E, assorta, forgio un pensiero:
il tempo non esiste!
… Esistiamo noi,
materia che vive il suo stato,
e si trasforma e torna ad essere
quel che un tempo era…
Un granello di sabbia,
fattosi spiaggia, per vivere
lo spazio e le tempeste del mare...
… Vissuto e trasformatosi…
E intanto vola questo tempo,
fra le ali e i respiri del vento,
che accarezza rughe
in questi mie giorni…








