Nel punto più alto di se stessi,
nella propria rivelazione,
invisibili messaggi partono dagli occhi,
quasi, codici impalpabili,
indicibili, ricchi di potenza.
Un linguaggio semplice e turbato
di atti sperati su tappeti rossi,
per il cammino agile del cuore.
I luoghi sono ampi
dove il richiamo fatale
è comando dei sensi.
Ecco…l’alterazione di se stessi!
Nel corso di un “allegro,andante e scherzoso”
la ricerca di un'identità possibile
fino al limite dell’assenza.
Un nodo precipitando
in cui scopriamo,
lottiamo, godiamo,
dell’essere eterni … morendo!

E' la magia dentro le cose non chiare
Il fascino della scoperta che ti spinge
Su strade che non sai
E' un movimento di onde piene di vitalità
Se non cerchi più l'ignoto ti spegnerai
Sarai un tv uccisa dal fulmine
Un libro vuoto di parole
Un fiume fermo
Una muffa sul muro.
Io rincorro l'oscurità anche a costo
Di illudermi
Tu fa come vuoi
C'è posto sulla nave dei sogni
Scegli se vegetare o vivere .
… Questa è casa del silenzio,
chiusa è la stanza delle ninne-nanne,
ormai anche i sorrisi si allontanano…
… E’ come casa delle bambole,
una volta realizzato il gioco,
ogni cosa al suo posto.
… E i giorni scorrono lenti, uguali
tutto si spegne e si stanca,
anche i pensieri.
…Ed ora si adagia, questo silenzio,
su di un velo di mare e,
fulmineo, sprofonda tra gli anfratti.
E’ anguilla, giù per i fondali bui,
leone che ruggisce la sua rabbia.
Scivola tra coralli e anemoni,
tra scogliere antiche,
dove dormono i sogni.
… Cerca pace ma, infine,
riapproda sulla spiaggia
e, stanco, dà sfogo al suo pianto…
chiusa è la stanza delle ninne-nanne,
ormai anche i sorrisi si allontanano…
… E’ come casa delle bambole,
una volta realizzato il gioco,
ogni cosa al suo posto.
… E i giorni scorrono lenti, uguali
tutto si spegne e si stanca,
anche i pensieri.
…Ed ora si adagia, questo silenzio,
su di un velo di mare e,
fulmineo, sprofonda tra gli anfratti.
E’ anguilla, giù per i fondali bui,
leone che ruggisce la sua rabbia.
Scivola tra coralli e anemoni,
tra scogliere antiche,
dove dormono i sogni.
… Cerca pace ma, infine,
riapproda sulla spiaggia
e, stanco, dà sfogo al suo pianto…
Il gregario nero
è violento come un toro.
Baffetti di alterigia
cupido di potere e oro.
Non ha unghie ma artigli,
dispensatore di cupi consigli.
Eliminare il compagno garibaldino.
Ansioso di avide conquiste,
sguazza e ride
nel covo Villa triste.
Fendono le pareti
i lai dei partigiani torturati
Nodose bastonate urtano
cristiani già ammazzati
persino il Duce schifato
ordina del covo il sequestro.
Il camerata va in esilio
ciondolante e mesto
Pietro è catturato
L'orgoglio di carne
diventa sasso
Subisce la legge del
contrappasso.
Alle spalle il plotone
di esecuzione.
Guarda il camerata esterrefatto
la fine di criminale lotta
L'acciaio inesorabile
spezza in due
del cranio la calotta.
è violento come un toro.
Baffetti di alterigia
cupido di potere e oro.
Non ha unghie ma artigli,
dispensatore di cupi consigli.
Eliminare il compagno garibaldino.
Ansioso di avide conquiste,
sguazza e ride
nel covo Villa triste.
Fendono le pareti
i lai dei partigiani torturati
Nodose bastonate urtano
cristiani già ammazzati
persino il Duce schifato
ordina del covo il sequestro.
Il camerata va in esilio
ciondolante e mesto
Pietro è catturato
L'orgoglio di carne
diventa sasso
Subisce la legge del
contrappasso.
Alle spalle il plotone
di esecuzione.
Guarda il camerata esterrefatto
la fine di criminale lotta
L'acciaio inesorabile
spezza in due
del cranio la calotta.
Sogno breve d’un povero pazzo
Che cos’è la vita in fondo,
se non un brusio breve,
lo smaniare di un povero pazzo,
sul palco della vita;
il gesticolare d’un folle,
nei gradini della storia;
un breve sfarfallio,
un corto anelito,
la vita è troppo breve,
bisogna fregarsene di tutto,
e fare quello che si sente,
quello che si prova,
indipendentemente dagli altri.
Che cos’è la vita in fondo,
se non un brusio breve,
lo smaniare di un povero pazzo,
sul palco della vita;
il gesticolare d’un folle,
nei gradini della storia;
un breve sfarfallio,
un corto anelito,
la vita è troppo breve,
bisogna fregarsene di tutto,
e fare quello che si sente,
quello che si prova,
indipendentemente dagli altri.
Saremo artificiali
e non conosceremo più carezze
ameremo però gli animali
ricordandoci di come eravamo
e li guarderemo
mentre si leccano gli occhi
mentre si annusano la pelle
e le stelle saranno spente
in notti metalliche
Venderemo l'anima
ai supermercati
in saldo di fine stagione
e per chi ancora ne possiede un pezzetto
faremo coriandoli del cuore
Saremo robottizzati
in virtuali baci
orgasmi rubati e veloci
sui telefonini
non avremo più voce
sensibilità, gesto
attimi di gesso
per non morire di noia
Saremo finti
falsi
come questa poesia
fredda
come questa tastiera
che non conosce più il vento
l'inchiostro e la primavera
e non conosceremo più carezze
ameremo però gli animali
ricordandoci di come eravamo
e li guarderemo
mentre si leccano gli occhi
mentre si annusano la pelle
e le stelle saranno spente
in notti metalliche
Venderemo l'anima
ai supermercati
in saldo di fine stagione
e per chi ancora ne possiede un pezzetto
faremo coriandoli del cuore
Saremo robottizzati
in virtuali baci
orgasmi rubati e veloci
sui telefonini
non avremo più voce
sensibilità, gesto
attimi di gesso
per non morire di noia
Saremo finti
falsi
come questa poesia
fredda
come questa tastiera
che non conosce più il vento
l'inchiostro e la primavera
Come gabbiano di scogliera
Bisogna cercare di essere qualcosa di
Più d’un gabbiano di passaggio,
che vola per alti lidi senza curarsi di niente,
o una meteora veloce e cadente,
che non vede nulla;
in questa vita,
bisogna cercare qualcosa,
la libertà,
l’amicizia,
e per qaunto difficile e ostico,l’amore,
non essere solo uno straniero,
che passa e và,
solo di passaggio,
bisognerebbe costruire qaulcosa,
lasciare qualcosa,
a chi viene dopo.
A non è facile.
Bisogna cercare di essere qualcosa di
Più d’un gabbiano di passaggio,
che vola per alti lidi senza curarsi di niente,
o una meteora veloce e cadente,
che non vede nulla;
in questa vita,
bisogna cercare qualcosa,
la libertà,
l’amicizia,
e per qaunto difficile e ostico,l’amore,
non essere solo uno straniero,
che passa e và,
solo di passaggio,
bisognerebbe costruire qaulcosa,
lasciare qualcosa,
a chi viene dopo.
A non è facile.

Inaspettato…
Sarebbe
un temporale
a ciel sereno…
non
una calunnia
gratuita.
Inaspettato…
Sarebbe
un inciampo
accidentale…
non
un percuotere
infimo.
Inaspettato…
Sarebbe
un raffreddore
fuori stagione…
non
uno sgambetto
malefico.
Inaspettato…
Sarebbe
uno scivolare
su una buccia…
non
un ferire
profondo.
Inaspettato…
Sarebbe
un devastante
terremoto
non
uno sparlare
alle spalle.
Inaspettato…
Sarebbe
un sanguinario
conflitto…
non
uno struggente
lacrimare.
Inaspettato…
Sarebbe
un insieme
insensibile…
non
un cuore
munifico.
Inaspettato…
Sarebbe
un incosciente
poltrire…
non
uno stringere
le mani.
Inaspettato…
Sarebbe
un non far
sorridere…
non
uno sgorgante
calore.
Inaspettato…
Sarebbe
un ignobile
agire…
non
un donarsi
al cordiale.
Mi piacerebbe sapere
a cosa pensavo
un attimo prima,
dalla serenità
alla morte.
Mi piacerebbe sapere
come si vede
la vita degli altri
seduti
sulle nuvole.
Mi piacerebbe sapere
come
si trasforma
una montagna
in una gomma.
E poi
il suono,
i colori
visti
ma non sentiti.
Mi piacerebbe sapere
come posso spiegare
il vuoto, l'immenso, il niente,
il grigio che mi tira giù,
mentre lotto per tornare su.
Il caso...
la fortuna...
un angelo
mi ha afferrata
per volare verso il mondo.
a cosa pensavo
un attimo prima,
dalla serenità
alla morte.
Mi piacerebbe sapere
come si vede
la vita degli altri
seduti
sulle nuvole.
Mi piacerebbe sapere
come
si trasforma
una montagna
in una gomma.
E poi
il suono,
i colori
visti
ma non sentiti.
Mi piacerebbe sapere
come posso spiegare
il vuoto, l'immenso, il niente,
il grigio che mi tira giù,
mentre lotto per tornare su.
Il caso...
la fortuna...
un angelo
mi ha afferrata
per volare verso il mondo.
Per meritare qualche amico in cielo,
del mio rispetto non privai nessuno,
l'esaltazione fu da me lontana
non suscitai stupore per l'aspetto
e mi coprii di velo alla campana.
Non servo dei servi diventai
e d'essere grande non bramai.
Non mi feci schiavo dei miei servi
ma, v'assicuro, non li tormentai;
ai primi posti non bramai sedere
né all'estreme file fui piazzato.
Non fui mai primo né lo sospirai
non valicai colli di grandezza,
né la ristrettezza misurai;
ma l'immodestia fu il mio peccato
perché non nego di aver sognato
qualche amico in cielo assicurato.
del mio rispetto non privai nessuno,
l'esaltazione fu da me lontana
non suscitai stupore per l'aspetto
e mi coprii di velo alla campana.
Non servo dei servi diventai
e d'essere grande non bramai.
Non mi feci schiavo dei miei servi
ma, v'assicuro, non li tormentai;
ai primi posti non bramai sedere
né all'estreme file fui piazzato.
Non fui mai primo né lo sospirai
non valicai colli di grandezza,
né la ristrettezza misurai;
ma l'immodestia fu il mio peccato
perché non nego di aver sognato
qualche amico in cielo assicurato.
Oh Dio Onnipotente
che ci hai chiamato
per servire la patria in armi;
suscita in noi il coraggio
di affrontare
il nostro dovere
con sprezzo del pericolo.
A te O Signore,
eleviamo la più accorata preghiera
di non arrenderci alla viltà,
quando il sibilo dei proiettili
e il fischiar delle granate
suoneranno per noi
un atro canto di morte.
Fà che le nostre bocche da fuoco
non distruggano le vite
degli inermi,delle donne
dei bambini.
Allontana da noi la tentazione
di rispondere agli eccidi del nemico
con barbare ritorsioni.
Donaci la Grazia
di trattare il prigioniero avversario
con rispetto,pietà,
con tanta umanità.
Applicando O Signore
il tuo comandamento di misericordia.
E nell'estremo momento
in cui cadremo,
perforati dal piombo,
ti imploriamo
di lasciare questo mondo
in pace con te,
in pace con gli uomini
pacificati con noi stessi
che ci hai chiamato
per servire la patria in armi;
suscita in noi il coraggio
di affrontare
il nostro dovere
con sprezzo del pericolo.
A te O Signore,
eleviamo la più accorata preghiera
di non arrenderci alla viltà,
quando il sibilo dei proiettili
e il fischiar delle granate
suoneranno per noi
un atro canto di morte.
Fà che le nostre bocche da fuoco
non distruggano le vite
degli inermi,delle donne
dei bambini.
Allontana da noi la tentazione
di rispondere agli eccidi del nemico
con barbare ritorsioni.
Donaci la Grazia
di trattare il prigioniero avversario
con rispetto,pietà,
con tanta umanità.
Applicando O Signore
il tuo comandamento di misericordia.
E nell'estremo momento
in cui cadremo,
perforati dal piombo,
ti imploriamo
di lasciare questo mondo
in pace con te,
in pace con gli uomini
pacificati con noi stessi
… E poi sopraggiunse il nulla,
scivolò su tutto e, rabbiosamente,
rubavo il ricordo di un profumo,
in quell’attimo fugace…
Gocce di sale, fiume
che ci strappava in due,
ora acqua amara e silenziosa…
… Resta questo specchio
che mi parla e bisbiglia….
Torno indietro,
sui tratti di un sorriso,
su pochi sogni
appesi a fragili speranze.
Perenni giorni di malinconie
son vani,
solo il cuore è custode del vero,
perché l’amore non muore,
no, non può morire…
E la rabbia si riflette
in questo specchio
mentre i capelli infilano
una perla grigia ogni giorno.
... e continua, bisbiglia…bisbiglia.
… Ed è vero,
son sorella di mia madre,
la maggiore….
scivolò su tutto e, rabbiosamente,
rubavo il ricordo di un profumo,
in quell’attimo fugace…
Gocce di sale, fiume
che ci strappava in due,
ora acqua amara e silenziosa…
… Resta questo specchio
che mi parla e bisbiglia….
Torno indietro,
sui tratti di un sorriso,
su pochi sogni
appesi a fragili speranze.
Perenni giorni di malinconie
son vani,
solo il cuore è custode del vero,
perché l’amore non muore,
no, non può morire…
E la rabbia si riflette
in questo specchio
mentre i capelli infilano
una perla grigia ogni giorno.
... e continua, bisbiglia…bisbiglia.
… Ed è vero,
son sorella di mia madre,
la maggiore….
Forse d’autunno, la paura s’incide:
ci dona ghirlande, ma prepara i colpi.
La pioggia è fredda sulla schiena
e le tempie cercano coperte.
A cena,i bicchieri si tengono più stretti.
Sfuggono i passi sulle foglie mature
e il cuore ha la somiglianza del pallore,
come un martire piange sulle sue ragioni...
...ma non è troppo tardi... mai, forse!
Il viale è solo a metà
e ancora non è profondo limite
e non è l’ora d’inseguire il buio!
Può ringiovanire la dolce età,
nel coraggio rosso del sognare.











