L’ultima estate
Fa ancora caldo anche
Se siamo in settembre,
l’estate non vuol morire,
finire è sempre più difficile che cominciare,
le giornate ancora non sono brevi,
e di foglie secche,
ce ne sono poche,
poi verranno,
e ci sarà il vento
e le piogge,
che ancora non si vedono;
tutto passa,
anche l’estate,
e un altro anno,
tutto corre,
e noi non ci pensiamo,
ma siamo in viaggio,
in cammino,
mentre il mondo cambia,
cambia.
Fa ancora caldo anche
Se siamo in settembre,
l’estate non vuol morire,
finire è sempre più difficile che cominciare,
le giornate ancora non sono brevi,
e di foglie secche,
ce ne sono poche,
poi verranno,
e ci sarà il vento
e le piogge,
che ancora non si vedono;
tutto passa,
anche l’estate,
e un altro anno,
tutto corre,
e noi non ci pensiamo,
ma siamo in viaggio,
in cammino,
mentre il mondo cambia,
cambia.
1 commento
Quando non ci sarò più
cercami nella luce, nell’aria
nella dolce ombra della sera
nel volo primaverile degli uccelli,
nelle nubi e nel tramonto
In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami
lungo ogni strada
che percorri.
cercami
in ogni nuvola bianca
sull'azzurro orizzonte del mare,
lungo spiagge bruciate dal sole ,
nelle mie poesie,
nei luoghi dove si intrecciano nella mente
pensieri sovrumani
cercami in ogni angolo della tua anima
lì mi troverai
cercami nella luce, nell’aria
nella dolce ombra della sera
nel volo primaverile degli uccelli,
nelle nubi e nel tramonto
In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami
lungo ogni strada
che percorri.
cercami
in ogni nuvola bianca
sull'azzurro orizzonte del mare,
lungo spiagge bruciate dal sole ,
nelle mie poesie,
nei luoghi dove si intrecciano nella mente
pensieri sovrumani
cercami in ogni angolo della tua anima
lì mi troverai

E’ un anno, che ti crolla.
E’ un mese, che ti piange.
E’ una settimana, che ti spezza.
E’ un giorno, che ti logora.
E’ un’ora, che ti oscura.
E’ un minuto, d’un sembrare eterno.
E’ un secondo, d’un fluire languido.
<*>
E’ un attimo, d’un viver
che non trovi…
onesto,
devoto,
ammodo.
Uomo nero dalla orrenda faccia.
di viltà ogni istante ti taccia.
Ti rimprovera ad ogni occasione.
La sua parola fa più male di
un bastone.
Finge di interessarsi della tua salute.
Volto animalesco,
amante del doppiopetto.
Ti tallona passo a passo.
E' un francobollo
appeso a una busta
che non vuol partire.
Gode delle tue umiliazoni;
soffre se riporti una vittoria.
Victor non ti lascia mai:
è unalter ego.
di viltà ogni istante ti taccia.
Ti rimprovera ad ogni occasione.
La sua parola fa più male di
un bastone.
Finge di interessarsi della tua salute.
Volto animalesco,
amante del doppiopetto.
Ti tallona passo a passo.
E' un francobollo
appeso a una busta
che non vuol partire.
Gode delle tue umiliazoni;
soffre se riporti una vittoria.
Victor non ti lascia mai:
è unalter ego.
Quando l'amore chiama
non lasciarlo andar via,
corrile incontro vivi la sua magia.
Vivi il suo profumo
che sa di bocciolo di rosa
bagnato di rugiada lieve
del primo mattino.
Gusta il suo sapore dolce come il miele.
L'amore è un giardino che va coltivato
nelle sue molteplici fioriture,
va curato con dedizione
ma semplicemente senza affettazione.
A volte porta ad irte colline
che bisogna risalire schivando sassi e rovi
cercando non procurarsi ferite dolorose.
Talora dirige a delle radure
su cui scorrono gorgoglianti ruscelli
di acque pure
dove potersi dissetare e spegnere le arsure.
L'amore ha molteplici facce
in cui predomina il sentimento
ch'esalta le emozioni
che suonano come corde gioiose
nell'alchimia della cetra di Clio e Tersicore
evocando risveglio di poesia.

Ho cercato il sole.
Ho trovato un nuvolo…
beffarda derisione,
mordace indifferenza!
Ho cercato il calore.
Ho trovato l’asciutto…
diniego reciso,
pungente intolleranza!
Ho cercato un amico.
Ho trovato un fasullo…
sprezzante recita,
istinto inadempiente!
Ho cercato… un niente…
ho cercato… illusione,
ho cercato… il vivere,
Son tornato… morente!
Cicala finchè non muore il giorno
Sei una cicala,
non ti fermi mai,
non rifletti,
non ti curi troppo di nessuno,
e uno vale l’altro,
e lasci tutto com’è,
come un a cicala,
vai,
incurante di tutto,
pensando solo a te,
alla libertà,
ai tuoi bisogni,
i tuoi guai,
e sei sempre in
in qualche casino,
a volte sparisci,
e non so nulla,
cicala vai.
Sei una cicala,
non ti fermi mai,
non rifletti,
non ti curi troppo di nessuno,
e uno vale l’altro,
e lasci tutto com’è,
come un a cicala,
vai,
incurante di tutto,
pensando solo a te,
alla libertà,
ai tuoi bisogni,
i tuoi guai,
e sei sempre in
in qualche casino,
a volte sparisci,
e non so nulla,
cicala vai.

Era un’altra stagione…
che consumavo,
in altro tempo,
del viver terreno.
Cielo… sereno!
Era un’altra stagione
che scorreva,
in altra ora,
della leggiadra età.
Rondine… in volo!
Era un’altra stagione…
che vedevo,
in altro istante,
nell’esser fanciullo.
Sorriso… per tutto!
Era un’altra stagione
che sentivo,
in altra primavera,
nel correre tra i prati.
Profumo… soave!
Era un’altra stagione…
che toccavo,
in altro passare,
del tranquillo andazzo.
Cammino… luminoso!
Era un’altra stagione…
quando ricorrevo,
alla mamma,
per alleviare tristezza.
Coccola… beata!
Era un’altra stagione…
che non trovo,
nel ricercare,
tra perdute speranze.
Chimera… assente!
Era un’altra stagione…
che rimpiango,
nell’essere solo,
tra tormenti continui.
Allegro… fuggito!
Era un’altra stagione…
Eran altri amici,
Avevan altro cuore,
tra cotanto calore.
Cenere… in mano!
Nel lento srotolarsi delle ore
di un tempo inaridito e senza colore
sono qui e ho fra le labbra
vissuti di rosa d'albe
che riempiono i miei occhi
di luce splendente ed indimenticabile calore.
A ritroso nel tempo
fioriscono ricordi come camelie carnose e profumate,
non è sortilegio il loro soave profumo
è il vento che scuote dolcemente i cespugli
rinverdendo ricordi che nascono da dentro:
canti di cento sirene in magia d'attrazione
ridondante alletto di pensieri
che tengono in ostaggio la ragione
prigioniera d'incantamenti in una battaglia persa
per fuochi fatui in lontananza.
Nessun amore ha mai avuto tempeste così feroci
e mani così lontane!
Inevitabili spasmi sfociati in mare piatto
da arenare barca in secca
negli ultimi bagliori d'un tramonto amorfo.
Volgo lo sguardo al cielo
per vedere
il mondo senza ostacoli,
senza muri.
La percezione è diversa
dalla visione,
una linea invalicabile
nera
senza colore.
Un piccolo
brandello
di vita
è andato via.
Allora
mi invento...
Una vita a colori
e musica.
Quel suono
che potrebbe trasformare
la vita in uno sfondo
di esistenza o di essenza...
per vedere
il mondo senza ostacoli,
senza muri.
La percezione è diversa
dalla visione,
una linea invalicabile
nera
senza colore.
Un piccolo
brandello
di vita
è andato via.
Allora
mi invento...
Una vita a colori
e musica.
Quel suono
che potrebbe trasformare
la vita in uno sfondo
di esistenza o di essenza...
Limpida appare coi suoi raggi
luminosa scende ad accalorare il cuore
tu, stella dai colori ammalianti
passeggi silenziosa nel condiviso amore.
Una finestra dal cielo compare
s’aprono le nuvole al suo sorgere
sfiorando con carezze quel lembo d’azzurro
nell’intaglio di mosaico a disegnare.
Sulla terra il messaggio
l’odore di muschio che s’inala
sulle vie destinate al perdono
sospinto dal vento rincorso in sogno.
Una luce rischiara il buio
si veste a schiarir pensiero
quella finestra dal cielo che induce
alla generosa grandezza dell’amore.
E quando poi con l'estate
te ne vai
dove poso i pensieri miei
dove chiudo gli occhi per sognare
quando appena te ne vai
ecco settembre
E le stelle giu non cadono
e la pioggia li nella vigna
odore di mosto
odore d'amore
odeore di te...
E quando poi con l'estate tornerai
di me ti ricorderai?
avrai altre braccia tra cui dormire
altri occhi per sognare
altro fiato e altra voce
tra i giorni tuoi...
E le stelle giu cadranno
tra i falò e le braci
tra i sorrisi e i vuoi
qui su questa sabbia
Ma intanto è gia settembre...
te ne vai
dove poso i pensieri miei
dove chiudo gli occhi per sognare
quando appena te ne vai
ecco settembre
E le stelle giu non cadono
e la pioggia li nella vigna
odore di mosto
odore d'amore
odeore di te...
E quando poi con l'estate tornerai
di me ti ricorderai?
avrai altre braccia tra cui dormire
altri occhi per sognare
altro fiato e altra voce
tra i giorni tuoi...
E le stelle giu cadranno
tra i falò e le braci
tra i sorrisi e i vuoi
qui su questa sabbia
Ma intanto è gia settembre...








