Siamo lago senza onde
che tocca la sua sponda
con indifferenza.
Questo cielo grigio, rassegnato,
più non scansa l’odore acre
delle sue nuvole rigonfie di pioggia.
… E, oramai, piove!...
La nostra estate spegne i suoi colori
e foglie scricchiolanti coprono
quello che una volta
era aprico giardino .
… Ed il tramonto è già qui,
spero in una sera calda ed avvolgente…
che tocca la sua sponda
con indifferenza.
Questo cielo grigio, rassegnato,
più non scansa l’odore acre
delle sue nuvole rigonfie di pioggia.
… E, oramai, piove!...
La nostra estate spegne i suoi colori
e foglie scricchiolanti coprono
quello che una volta
era aprico giardino .
… Ed il tramonto è già qui,
spero in una sera calda ed avvolgente…
7 commenti
Mia città,
non ha pace,
sempre casini,
rumore nella città,
via vai di gente ,
curiosi,
sfaccendati,
rompiballe,
pettegoli nella mia città;
e c’è bisogno di tutto,
ci vorrebbe un trucco;
nella città,
indifferenza,

bastarda la mia città.
non ha pace,
sempre casini,
rumore nella città,
via vai di gente ,
curiosi,
sfaccendati,
rompiballe,
pettegoli nella mia città;
e c’è bisogno di tutto,
ci vorrebbe un trucco;
nella città,
indifferenza,
bastarda la mia città.
Le nebbie velano la pianura
i contorni delle case sono sbiaditi,
i verdi sono ingialliti.
Il grigio cela ogni cosa
per l'anima che si sente adombrata
ma per nulla chetata.
Mai autunno fu paradgma d'inquietudine
come quest'anno...
tesa all'ascolto di ciò che mi circonda
per cercare d'erudire l'io smarrito
nei giusti comportamenti d'adottare
che non siano immemore risveglio
per il tempo a venire
e a ciò che c'è da sopperire
mi sento confusa e smarrita nell'agire.
In questo tempo imperfetto
e di tribolazioni
sia d'affetti che di genesi sconosciute
che avanzano inesorabilmente
e a cui non trovo il giusto modo di approcciarmi
mi chiedo quale sarà il responso
ed il prosieguo del divenire?
Per confortarmi,
mi pongo sotto le ali del cielo
che forse scioglieranno il gelo...
Spiegami la mano alzata da bastone
il pugno chiuso alla manifestazione
il braccio teso sulle spalle
la voce roca di chi chiede
la parola strana di chi inveisce
i falsi occhi delle parole
le braccia aperte a far cadere
le lunghe notti nello scappare
le nuche pronte alle fucilate
il sangue immenso come mareggiate
le urla di festa per una morte
se c'è senso utile in ogni sorte
Spiegami il vento sprecato
il cammino buttato
il cuore svuotato
il corpo segnato
l'ascolto infranto
il rimasto pianto
il pugno chiuso alla manifestazione
il braccio teso sulle spalle
la voce roca di chi chiede
la parola strana di chi inveisce
i falsi occhi delle parole
le braccia aperte a far cadere
le lunghe notti nello scappare
le nuche pronte alle fucilate
il sangue immenso come mareggiate
le urla di festa per una morte
se c'è senso utile in ogni sorte
Spiegami il vento sprecato
il cammino buttato
il cuore svuotato
il corpo segnato
l'ascolto infranto
il rimasto pianto
Senti il respiro che vaga
in cimeli d’altri tempi
osserva la vita
che brama di essere posseduta.
Se arrivi al dunque
balena in te un pensiero d’oltretomba?
Se la risposta è si
queste parole cesseranno di esistere.
In caso contrario…
La chiave dell’onnipotenza,
è succube di te che non riesci ad usarla
malgrado gli sforzi
le porte piangeranno
le finestre sbatteranno
come non piace a te, senza vento.
Oltremare
le foreste avranno motivo di perdere ossigeno
le spiagge di diventare artifizi.
In occhi che hanno come miscela
argento e smeraldo dovrai guardare
per lubrificare corpi
che aspettano in giacigli d’altari il tuo essere.
Rompi l’ego supremo per un attimo
se vuoi, solo se vuoi
e le danzatrici ti avvolgeranno
con veli di musica appropriata per quel momento.
Nella seconda parte del gioco
puoi tornare ad essere ciò che più ti piace
Niente.
Sentimento ...
spazzatura buttata
rigettato dal mondo
che getta solo gli occhi
a raccolta d'effimero
e superficiale vezzo;
altrove buttati
per raccogliersi i cocci,
i reputati fantocci.
Crederci
che paga solo l' esserci
nella pancia!
L'anima ...
richiede ben altro.
Potrebbe essere un giorno come altri,
fra una rincorsa nell’acqua perlata
e uno sguardo al rosso tramonto,
una traversata accompagnata
dal maestoso volo di gabbiani
e il pago ritorno su benevoli onde.
Invece no, così tanto
non mi è concesso,
questo lieto tempo
fra monti e colli
si è mestamente dileguato.
Ed ora che devo vivere
in un posto senza verde e senza blu,
vorrei solo distendermi
su un letto di caduche foglie,
chiudere gli occhi
per dolcemente smarrirmi
nei ricordi della mia giovinezza.
fra una rincorsa nell’acqua perlata
e uno sguardo al rosso tramonto,
una traversata accompagnata
dal maestoso volo di gabbiani
e il pago ritorno su benevoli onde.
Invece no, così tanto
non mi è concesso,
questo lieto tempo
fra monti e colli
si è mestamente dileguato.
Ed ora che devo vivere
in un posto senza verde e senza blu,
vorrei solo distendermi
su un letto di caduche foglie,
chiudere gli occhi
per dolcemente smarrirmi
nei ricordi della mia giovinezza.
… Nato dallo scudo di conchiglia
che racchiude in sé
il senso della lotta.
Guerriero, nei venti della vita,
navigando per le tempeste,
nuotando nei mali delle mediocrità,
conoscerai te stesso
e le miserie umane.
… Ti ho reso figlio della vita!...
Abiterai la casa dei sogni
quando sposerai l’idea
che è la forza del coraggio
a portarli in alto, il tuo coraggio.
… E navigando nelle emozioni
e nella sconfitta,
nello stupore della risalita,
conoscerai la tua vera gioia.
… Viso aperto, alla sfida delle piogge
che cadranno, e il tuo scudo
a difesa, sempre.
Fiero, per tutti i giorni tuoi,
… perché tu sei figlio della vita,
ora, non mio…
che racchiude in sé
il senso della lotta.
Guerriero, nei venti della vita,
navigando per le tempeste,
nuotando nei mali delle mediocrità,
conoscerai te stesso
e le miserie umane.
… Ti ho reso figlio della vita!...
Abiterai la casa dei sogni
quando sposerai l’idea
che è la forza del coraggio
a portarli in alto, il tuo coraggio.
… E navigando nelle emozioni
e nella sconfitta,
nello stupore della risalita,
conoscerai la tua vera gioia.
… Viso aperto, alla sfida delle piogge
che cadranno, e il tuo scudo
a difesa, sempre.
Fiero, per tutti i giorni tuoi,
… perché tu sei figlio della vita,
ora, non mio…
Quando affidi un oggetto
che per te ha un particolare valore
Ad una persona della quale ti fidi
Sai che se ne prenderà cura.
Una penna ad esempio.
La farà scrivere ogni giorno
cosicchè funzioni sempre alla perfezione,
la passerà in un panno per lucidarla
prima di riporla accuratamente nella sua custodia.
Quando te la restituirà
Sarà stata trattata meglio di come avresti fatto tu stesso.
Avrai un oggetto migliore di prima.
Quando ti innamori
Ti affidi ad una persona
Che si prenderà cura di te.
Dovrebbe baciarti ogni giorno
E farti sorridere
Riporti ogni giorno
nella custodia
Sicura e confortevole
delle sue braccia
trattarti nel migliore dei modi.
Se poi un giorno
Vi restituiste al mondo
Le nuove persone alle quali vi affidereste
Troverebbero un uomo e una donna migliori.
E così via
Moltiplicato per tutti
Gli abitanti della terra.
Se così fosse
Solo per questo
Ogni angolo del mondo
sarebbe un posto più bello.
che per te ha un particolare valore
Ad una persona della quale ti fidi
Sai che se ne prenderà cura.
Una penna ad esempio.
La farà scrivere ogni giorno
cosicchè funzioni sempre alla perfezione,
la passerà in un panno per lucidarla
prima di riporla accuratamente nella sua custodia.
Quando te la restituirà
Sarà stata trattata meglio di come avresti fatto tu stesso.
Avrai un oggetto migliore di prima.
Quando ti innamori
Ti affidi ad una persona
Che si prenderà cura di te.
Dovrebbe baciarti ogni giorno
E farti sorridere
Riporti ogni giorno
nella custodia
Sicura e confortevole
delle sue braccia
trattarti nel migliore dei modi.
Se poi un giorno
Vi restituiste al mondo
Le nuove persone alle quali vi affidereste
Troverebbero un uomo e una donna migliori.
E così via
Moltiplicato per tutti
Gli abitanti della terra.
Se così fosse
Solo per questo
Ogni angolo del mondo
sarebbe un posto più bello.
Un secolo questo ormai destinato
all’eccesivo, l’esagerato;
è tutto un impiego di aggettivi
lusinghe ed encomi superlativi;
chiunque è bellissimo, eccezionale,
diviene mirabile anche il banale.
Niente di niente è sempre eccellente
è tutto magnifico, eccelso, assoluto.
Il superlativo è d’uso sociale
fantastico è d’obbligo e quello che vale.
A pensar che Dante, nel suo Paradiso,
pur dicendo dei massimi sistemi,
del mirabile unico preciso,
stupito dai fascini supremi
ne ha usato di superlativi
dieci soltanto e non eccessivi.
all’eccesivo, l’esagerato;
è tutto un impiego di aggettivi
lusinghe ed encomi superlativi;
chiunque è bellissimo, eccezionale,
diviene mirabile anche il banale.
Niente di niente è sempre eccellente
è tutto magnifico, eccelso, assoluto.
Il superlativo è d’uso sociale
fantastico è d’obbligo e quello che vale.
A pensar che Dante, nel suo Paradiso,
pur dicendo dei massimi sistemi,
del mirabile unico preciso,
stupito dai fascini supremi
ne ha usato di superlativi
dieci soltanto e non eccessivi.
Il freddo mattutino
accarezza il viso.
Uno stormo di gabbiani
si alza in volo
dal terreno appena arato,
volano felici...liberi.
Un treno corre
sui binari della felicità.
Ha un dolce sapore
questa giornata.
Vola la fantasia
insieme ai gabbiani.
Volo alto...
tanto da confondermi
con le nuvole.
Un sorriso
al pensiero
di suoni e parole.
Il vento
porta via il dolore del passato,
lasciando spazio
alla gioia
di questa giornata.
La pioggia
non bagnerà le ali
facendomi cadere
di nuovo a terra.
Gli anni, in fondo, sono
un susseguirsi di aurore, di albe
e tramonti, che abitano i giorni
e li arricchiscono con emozioni mai uguali,
senza che noi, spesso o sempre,
ne percepiamo la carezza.
Potessimo ascoltarne quel loro sfiorarci!
… Ogni sera attende la notte,
bella e sensuale signora
da nere paillettes agghindata,
che nasconde le sue fantasie
dietro i veli di una sottana...
E la notte veglia l’alba e….
… D’improvviso, ma lentamente,
rosei riflessi abbracciati al cielo,
scivolano e s’infilano
tra iridi ancora dormienti,
stordite dal sonno e dal silenzio,
dai sogni o dai giochi maliziosi del buio.
… I sorrisi spalancano le bocche
che lì sono attente, quasi
ad accogliere un parto, perchè
i palpiti dei cuori mordono già le ore.
… Potessimo abbandonare
quel vibrare continuo di corde
sempre tese!
… Perché è così che, leggeri, vanno gli anni…
un susseguirsi di aurore, di albe
e tramonti, che abitano i giorni
e li arricchiscono con emozioni mai uguali,
senza che noi, spesso o sempre,
ne percepiamo la carezza.
Potessimo ascoltarne quel loro sfiorarci!
… Ogni sera attende la notte,
bella e sensuale signora
da nere paillettes agghindata,
che nasconde le sue fantasie
dietro i veli di una sottana...
E la notte veglia l’alba e….
… D’improvviso, ma lentamente,
rosei riflessi abbracciati al cielo,
scivolano e s’infilano
tra iridi ancora dormienti,
stordite dal sonno e dal silenzio,
dai sogni o dai giochi maliziosi del buio.
… I sorrisi spalancano le bocche
che lì sono attente, quasi
ad accogliere un parto, perchè
i palpiti dei cuori mordono già le ore.
… Potessimo abbandonare
quel vibrare continuo di corde
sempre tese!
… Perché è così che, leggeri, vanno gli anni…
Non mi farai percorrere la stessa ferita:
ho l’esercizio abissale del destino,
e la grande cronaca del cuore.
Non percorrerò più quella ferita
o le turbate osservazioni
lungo il perimetro del cuore,
lungo il perimetro del cuore,
in un trompe l'oeil vuoto.
Le tue fessure,
non moltiplicheranno
il mio sguardo sul soffitto
e neanche il brivido tremendo
che, soli, ci conduce verso casa.
Piango solo... di pietà per te!
Del veleno e acido infetto
che sai iniettare nel mattino
senza virtù, né speranza,
senza battaglia, nè vittoria.
Rido solo...di pietà per te!
Sei, irreale desiderio
Rido solo...di pietà per te!
Sei, irreale desiderio
dietro la tua porta chiusa ….
….come un trompe l'oeil vuoto.

… Dirò di amore che non si disperde
con la sabbia di una clessidra,
perché non conosce tempo e misura,
ch'è fertile terra a partorire frutti solo per te.
… L’eco dalle mille risposte
affinchè i silenzi dell'anima
si facciano voce chè le tue lacrime
esso ingoia senza sciogliere parola.
… E poi, esplode ed erutta il suo fuoco,
semplicemente,
se sei tu ad essere felice.
… Vi dirò che c’è un amore
che non si nega mai, neanche
quando è curvo sui suoi abbracci
ché il tempo ci è passato dentro
e, ormai, incombe la sera.
… Ma sempre una fiammella
sorregge le tue incertezze che, sulle labbra,
snocciolano ancora il nome più dolce di tutti,
così che il buio si faccia cenere.
… C’è un amore che nella sua sera
allunga ancora la mano per una carezza
alla ruga della tua fronte….
con la sabbia di una clessidra,
perché non conosce tempo e misura,
ch'è fertile terra a partorire frutti solo per te.
… L’eco dalle mille risposte
affinchè i silenzi dell'anima
si facciano voce chè le tue lacrime
esso ingoia senza sciogliere parola.
… E poi, esplode ed erutta il suo fuoco,
semplicemente,
se sei tu ad essere felice.
… Vi dirò che c’è un amore
che non si nega mai, neanche
quando è curvo sui suoi abbracci
ché il tempo ci è passato dentro
e, ormai, incombe la sera.
… Ma sempre una fiammella
sorregge le tue incertezze che, sulle labbra,
snocciolano ancora il nome più dolce di tutti,
così che il buio si faccia cenere.
… C’è un amore che nella sua sera
allunga ancora la mano per una carezza
alla ruga della tua fronte….









