Un altro giorno,
senza poggiare mai le labbra.
Amare, è un pendio ingrato...
...acqua lontana!
...acqua lontana!
E il suo fregio seduttore
lascia un vizio dolce, ma crudele.
L’insensato piangere,
averlo conosciuto e mai vissuto;
forse domani, domani...sempre domani!
forse domani, domani...sempre domani!
Come un vino vincente l’amore,
impregna il sangue della sua ebbrezza
che pur assente, tanto mai va via.
E tanto brucia nel cervello,
come un fuoco,
come un fuoco,
come una maledizione!
8 commenti
Orno la notte
di vecchi pensieri
fingo di godere
in un'ombra solitaria.
Come leggiadra estate
di-vago per strade deserte
tra parole che si cercano
e assaporo le ore.
Fugge il tempo
e mai rimane
nei taciuti sguardi
ciò che il pensiero
ha abbracciato prima.
Tra il prima e il dopo
declino il mio tempo
alla ricerca d'un tramonto
che mi faccia riabbracciare te
mia indelebile assenza.
Voci incerte
si diffondono nell'aria,
annunciano venti di pioggia.
Polvere s'alza da terra,
pietruzzole sbattono sui vetri dell'anima.
Freddo ghiaccia il viso,
fissa i pensieri più bui nell'intimo,
scoglio d'un mare profondo.
Tempesta rumorosa che spezza
dolori e addolcisce i sensi.
Voci timide si diffondono nell'aria,
annunciano raggi di sole.
Brividi sulla pelle
spiragli di vita.
Speranze
o nuove illusioni?
si diffondono nell'aria,
annunciano venti di pioggia.
Polvere s'alza da terra,
pietruzzole sbattono sui vetri dell'anima.
Freddo ghiaccia il viso,
fissa i pensieri più bui nell'intimo,
scoglio d'un mare profondo.
Tempesta rumorosa che spezza
dolori e addolcisce i sensi.
Voci timide si diffondono nell'aria,
annunciano raggi di sole.
Brividi sulla pelle
spiragli di vita.
Speranze
o nuove illusioni?
Gabbie a sbarre
parole cercate
smussate
per le occasioni addolcite
incoerenti
contenuti frivoli
inspiegabili
non stanno insieme
nemmeno con la colla
sorelle dell'ego
invisibile
inaccettabile
vero e presente
mai assente
rilette per comodità di gusto
per un complimento giusto
libere anche troppo
normali mai abbastanza
strani poeti
s'aggirano per la stanza
un taccuino da sporcare
bella moda per amici e conoscenti
da far vedere
farsi osannare
accarezzare di moìne
al bando frasi contro corrente
negative
il brutto cancellato
solo bello
tutto ovattato
Strani poeti
giovani senza tempo
vecchi d'insegnamento
pieni di sapere
vuoti da riempire
strani e può bastare
chiamarli poeti è forzato
ma s'à da fare.
parole cercate
smussate
per le occasioni addolcite
incoerenti
contenuti frivoli
inspiegabili
non stanno insieme
nemmeno con la colla
sorelle dell'ego
invisibile
inaccettabile
vero e presente
mai assente
rilette per comodità di gusto
per un complimento giusto
libere anche troppo
normali mai abbastanza
strani poeti
s'aggirano per la stanza
un taccuino da sporcare
bella moda per amici e conoscenti
da far vedere
farsi osannare
accarezzare di moìne
al bando frasi contro corrente
negative
il brutto cancellato
solo bello
tutto ovattato
Strani poeti
giovani senza tempo
vecchi d'insegnamento
pieni di sapere
vuoti da riempire
strani e può bastare
chiamarli poeti è forzato
ma s'à da fare.

I vecchi?
La nostra storia immortale,
una catena dal nostro passato,
la strada del nostro cammino,
il tesoro del loro insegnare,
l’ornamento del nostro vivere!
I vecchi?
Un cuore
che vuole
solo amare!
I vecchi?
Un animo
che sente
la sofferenza!
I vecchi?
Un sentimento
che trabocca
contagio devoto!
I vecchi?
Dalle loro parole…
il nostro vincere!
I vecchi?
Dal loro esempio…
Il nostro rinascere!
I vecchi?
I nostri giovani
onnipresenti…
nello spirito,
nello zelo!
I vecchi?
La nostra speranza
concretizzata!
Rinascono i giorni
nel preciso rintocco degli anni;
Calici, ricolmi d’attimi
e fragili respiri.
La ricerca, è di un sogno giovanile,
che disperda il grigiore alla radura,
il piegarsi alle ginocchia,
il timore e la preghiera…
…la tristezza sempre in posa.
Punire ogni malinconia gloriosa!


L'inizio
di un applauso,
di un
abbraccio.
L'inizio
di una lunga vita.
L'alba
di giornate splendenti.
Ma nel bel mezzo
dell'estate,
i fulmini e le
tempeste si sussegono.
Ed è li che arriva
la fine dell'inizio
o meglio...
L'inizio della fine.
Ed è li
che non sopporti più nulla,
non sopporti le prese in giro,
le offese.
Nessuno mi abbatte,
nessuno è in grado
di rompere
l'armatura in ferro.
Sono abituata
a risalire dall'inferno,
piuttosto
che dal paradiso.
di un applauso,
di un
abbraccio.
L'inizio
di una lunga vita.
L'alba
di giornate splendenti.
Ma nel bel mezzo
dell'estate,
i fulmini e le
tempeste si sussegono.
Ed è li che arriva
la fine dell'inizio
o meglio...
L'inizio della fine.
Ed è li
che non sopporti più nulla,
non sopporti le prese in giro,
le offese.
Nessuno mi abbatte,
nessuno è in grado
di rompere
l'armatura in ferro.
Sono abituata
a risalire dall'inferno,
piuttosto
che dal paradiso.
L’illusione…
… ed è sempre, ora d’andare.
Una prospettiva disegnata male
da una matita scorribonda
in strani campi gravitazionali.
Tormentosa eclisse
sui territori della solitudine:
è breve la distanza tra il soffrire e il cuore!
La passione, ha il nome dell’irripetibilità
e dell’ormai scomparso groviglio di noi;
siamo figure rovesciate,
e senza eccessi da ripetere.
e senza eccessi da ripetere.
Il ritorno è sabotato…
...è macchina sola,
...è macchina sola,
come archeologia dispersa
e nessun abbraccio-zattera verrà a salvarci.
Se non fosse per l’icona della carne,
tutto l’esilio si potrebbe scorgere
dell’esser soli, al limite.


Fu vera quella volta:
la virtualità era lontana
e le mani riuscirono a sfiorarsi.
Tutte le luci accesero
il concerto degli sguardi,
e il desiderio prese il corpo.
Le movenze, divennero parole
e stabilirono momenti, ore,
dense di vittoria.
I fianchi divennero di voluttà,
e il seno si offri dolce e temerario.
Fu tutto di un unico colore…
…come di un rosso chagall!
L’affano s’impone ai giorni
e stringe le tempie.
Sono rari, gli spazi d’anima
lungo il perimetro del corpo,
che vorrebbe essere più di se stesso.
Ci i trova sempre, laddòve non si vuole,
con disagio mascherato
per la catastrofe dell’altro,
che vorremmo amare.
L’assenza stringe i fianchi
che vorrebbero essere nudi..
…ma i nodi sono inestricabili!
Mi ritrovo solo con me stesso
raggomitolato in una selva di pensieri
a vagheggiare sulle orme di questo
reo tempo
che continua a scorrere, anzi precipita
e quando un bel giorno ,svaniranno lentamente
i ricordi, le gioie ed i dolori del passato
e resterà solo il vuoto
allora ti accorgerai
di essere vecchio.
Voglio morire
tra le braccia dell’amore,
tra i sospiri che mi alitano
accanto e addosso.
Voglio ammalarmi di vita e
sprofondare negli abbracci
che ho vestito di tenerezza,
cullato con gioia e condiviso
con i dolori.
… E morrà il mio corpo ma, libera,
l’anima migrerà nel ricordo che
scorrerà sui semi che interro.
… Lupa che ulula alla luna,
ogni notte…
Voglio morire al canto di cicale,
ad un primo bacio del sole
e sulla spuma di mare.
Inabissarmi come sirena
per cambiar lido
ma lì lasciar la mia orma.
E su quelle ali di gabbiano
lascerò la mia voglia di sognare,
che sia di me l’emblema più forte.
… Morirò, tra le braccia della vita…
tra le braccia dell’amore,
tra i sospiri che mi alitano
accanto e addosso.
Voglio ammalarmi di vita e
sprofondare negli abbracci
che ho vestito di tenerezza,
cullato con gioia e condiviso
con i dolori.
… E morrà il mio corpo ma, libera,
l’anima migrerà nel ricordo che
scorrerà sui semi che interro.
… Lupa che ulula alla luna,
ogni notte…
Voglio morire al canto di cicale,
ad un primo bacio del sole
e sulla spuma di mare.
Inabissarmi come sirena
per cambiar lido
ma lì lasciar la mia orma.
E su quelle ali di gabbiano
lascerò la mia voglia di sognare,
che sia di me l’emblema più forte.
… Morirò, tra le braccia della vita…
In cammino, nell’aria mossa dal corpo
con i suoi passi imperfetti,
e i volti,come texture scolpite sulla roccia.
Ci sfugge la bellezza latente…
l’dea muore dentro la pietra,
e cede il cromatismo della vita.
L’inganno ci sfida,
il traffico stordisce i pensieri
e ogni legame perde forza.
Ora oscilla l’illusione magnifica
dell’anima,che non sorpassa
più sè medesima né il destino.
E li occhi?
Non so se è tutto vero quel che vedo;
io non ci credo…e non crederci neanche tu,
se ancora vuoi arrampicarti sui più alti rami.
Cielo e terra dialogano ancora
anche se,i rovi son più fitti
e non passano le voci.
L’allucinazione è frenetica
e la corona ha molte spine…
… ma la luce è vasta, più dell’oscurità!



Ogni volta…
che poso
il mio sguardo
su la gelida pietra,
su la muta immagine,
su l’assente cortese
per invocarti,
per ritrovarti,
per rianimarmi
oh mio gentil estinto,
oh mio dolce cuore,
oh mio fiero giorno
d’un tempo migliore,
d’un tempo pacioso,
d’un tempo cordiale…
de le stille
inondan
il presente amaro,
il presente avaro,
il presente avverso.
Ogni volta
vorrei fosse
la prima volta
d’un sorriso.
Ogni volta
vorrei fosse
l’ultima volta
d’un atrabile.
Imparerai a stare al mondo
imparerai a tue spese
incontrerai mascherate, ipocriti e falsi
imparerai a non fidarti più di nessuno
nel tempo li riconoscerai guardandoli negli occhi
amati non perdere tempo per chi non ha tempo per te
amati , vivi e sorridi canta , balla
per ogni caduta sarei sempre più forte
non farti mettere da nessuno con le spalle al muro
imparerai , imparerai .








