Città adornate a festa
e passanti frettolosi vagano
sotto un tripudio di luci
che sovrasta i loro corpi accecati.
Stupiti,estasiati,
rincorrono preziosi doni.
Io " vivo" altrove...
Il mio cuore e' in tempesta
ed il pensiero s'infrange
contro l'avida frenesia.
La danza colorata
e' un vuoto dettaglio;
nessuna impronta,
nessuna traccia
nell'animo mio.
Io " vivo" altrove...
Sono rudere tra ruderi;
sono indigente tra i miseri,
sono piccolo bagliore nella sconfitta.
Nell'abbraccio di un bimbo sofferente
che radici più non ha,
ritrovo l'essenza della Vita.
E nel dolore lacerante,
la mia piccola presenza,
forse, un senso avrà.
13 commenti
Terra amara
dissacrata dall'odio e dall'intemperanza
perché si sta spegnendo la tua luce
nel sangue dei tuoi figli innocenti
e tra i baluginanti strali degli inganni?
Un'icona reale e tangibole la paura
della minaccia sconosciuta
che lascia ferite lacerate
in cui un giorno la vita svanisce
in un tunnel che non conoscerà futuro.
Cancellata l'inutile parola dell'amore
non rimane che sperare nella Misericordia Divina
col silenzio della preghiera
inginocchiati
al freddo marmo delle chiese.
Regale diviene
donare a chi poco possiede.
Si spande nella condivisione
l’opera di chi ai fratelli si unisce.
Più preziosi sono i doni
che poco ingombrano l’apparenza.
Un rosario
per dar ristoro all’anima
ovunque accompagna
lo si cela fra le mani
e i petali in alto volano.
Un libro pur logoro
la mente sazia e al mondo lega.
Un pezzo di pane non può mancare
per dar vigore al corpo.
Donare sempre
l’altro prima vorrei sentire
ma poco percepisco
troppa nebbia invade il sentiero.
Così nel buio
i giorni tristemente vanno,
Ma ecco, qualcuno retrocede
e invoca... almeno un sincero sorriso!
donare a chi poco possiede.
Si spande nella condivisione
l’opera di chi ai fratelli si unisce.
Più preziosi sono i doni
che poco ingombrano l’apparenza.
Un rosario
per dar ristoro all’anima
ovunque accompagna
lo si cela fra le mani
e i petali in alto volano.
Un libro pur logoro
la mente sazia e al mondo lega.
Un pezzo di pane non può mancare
per dar vigore al corpo.
Donare sempre
l’altro prima vorrei sentire
ma poco percepisco
troppa nebbia invade il sentiero.
Così nel buio
i giorni tristemente vanno,
Ma ecco, qualcuno retrocede
e invoca... almeno un sincero sorriso!
Un'infinità di sottili
a volte stanchi
bianchi
e quasi trasparenti
fogli
Malleabili si son resi
e ancor lo fanno
quando nell'aria si posano
per ascoltar
la voce
Della mia solitaria anima
al mondo estranea
e io di poesia
- così la chiamo -
alimento il lento respiro.
a volte stanchi
bianchi
e quasi trasparenti
fogli
Malleabili si son resi
e ancor lo fanno
quando nell'aria si posano
per ascoltar
la voce
Della mia solitaria anima
al mondo estranea
e io di poesia
- così la chiamo -
alimento il lento respiro.
Poesia è vedere l'invisibile nel visibile;
In quei baci che non sono l'incontro di labbra ma viaggi verso luoghi che non conosci;
Nella meraviglia di un bambino di fronte ad una quercia senza tempo;
In quei quadri che diventano lampi di emozione.
In quell'acqua figlia degli occhi che esprime dolore, speranza, gioia;
Nell'abbraccio di un amico che sembra sia li solo per quello;
Nel sorriso della tua donna preludio di un dono;
In quel Pane che nasconde Chi tutto ha creato e regge.
Poesia è vedere l'infinito nel finito;
Siamo poeti ogni volta che pronunciamo "per sempre ";
Lo siamo quando il sole non è una stella ma luce e la luna non un satellite ma una amica;
Lo siamo quando la giornata è uno spartito, incontrarsi le note e fare l'amore uma melodia;
Lo siamo quando vediamo la Tua grandezza nella maestosità di un tramonto come nella piccola carezza di mia figlia.
Ti prego non farmi smettere mai di vedere la vita con gli occhi dell'anima, Ti prego non farmi mai smettere di vedere la Poesia.

Sono sempre le stelle
a rinfrescar la mente
ti guardano sollevandoti
sanno come vivi
riescono ad illuminare
quel viso scuro
con i pensieri
che ti frullano in testa
volendoli annientare
quando vorresti
non vedere, sentire
i soliti lamenti
le solite magagne
mentre ascolti un cuore
affranto, che si circonda
di musica stonata
scrutando l'orizzonte
sotto un cielo di luna nuova
Immaginavo di percorrere nel buio
strade illuminate d'amore.
Immaginavo d'aprire
le finestre dell'anima
su nuvole rosa,
che piangendo lacrime di gioia
bagnavano campi sorridenti di girasoli.
Immaginavo d'aprire le porte del cuore
e scalza camminare su petali di rose.
Immaginavo...
Ho aperto gli occhi
e il sogno è svanito,
cancellando l'illusorio pensiero.
Castelli di sabbia hanno coperto la strada
che insieme percorriamo,
camminando in un instabile equilibrio
sulle rive di spiagge sconosciute,
come la nostra vita.
Divisa...
persa tra distese di pietre
e azzurre acque
che prima promettono illusioni
e poi ingannano.
La nostra vita...
un sogno che inganna
o solo realtà che cerca inganno nel sogno ?
strade illuminate d'amore.
Immaginavo d'aprire
le finestre dell'anima
su nuvole rosa,
che piangendo lacrime di gioia
bagnavano campi sorridenti di girasoli.
Immaginavo d'aprire le porte del cuore
e scalza camminare su petali di rose.
Immaginavo...
Ho aperto gli occhi
e il sogno è svanito,
cancellando l'illusorio pensiero.
Castelli di sabbia hanno coperto la strada
che insieme percorriamo,
camminando in un instabile equilibrio
sulle rive di spiagge sconosciute,
come la nostra vita.
Divisa...
persa tra distese di pietre
e azzurre acque
che prima promettono illusioni
e poi ingannano.
La nostra vita...
un sogno che inganna
o solo realtà che cerca inganno nel sogno ?
Appesi alle nuvole
nel mezzo del cielo,
con cadenza
ad intervalli regolari
mi cadono addosso
facendomi male.
Sguardi nel
vuoto pesano.
La battaglia continua,
la guerra è aperta.
Imbocco
un sentiero deserto
ad ostacoli.
Manca l'aria,
i pensieri si duplicano.
Quanto dovrò combattere ?
Quando uscirò da quelle nuvole ?
Quando finirà
quel sentiero deserto
il male sparirà.
Nelle viscere attente dell’uomo
un onda di purezza attraversa
l’aria rarefatta dell’era attuale
scivolante di avidi pensieri
fiammeggiante nel suo essere puttana
schiva della remota sincerità
e morta della sua realtà
perché il suo moto perpetuo è solo finzione.
Si maschera la vita di allegri arlecchini
per dare colore all’aria del momento
dando armonia ad ogni foglio
riordinando ogni sequenza
e provando a smascherare, a sua volta
il misero che vi è in essa contenuto.
Troppe parole
al vento.
Meglio non fossero
mai state dette.
Certezze
che sfumano.
Sentirsi
Re...
Ma essere
piccoli e invisibili.
Mancano
le parole giuste.
Davanti al nulla
al buio...al vuoto.
Sentirsi sulle stelle
ma cadere a terra.
E rialzarsi
come se nulla fosse successo.
Il ritorno...che merita
il silenzio assoluto.

Coi se e coi ma
dimentico l’età.
Coi ma e coi se
biascico irrisolti perché.
Coi se e coi ma
soltanto nervoso mi da.
Coi ma e coi se
ho il virus dei cioè.
Coi se e coi ma
patire tanto mi fa.
Coi ma e coi se
un bel trambusto è.
Coi se e coi ma
non mi muovo più di là.
Coi ma e coi se
nessuno pensa a me.
Coi se e coi ma
avanti non si va.
Coi ma e coi se
ho perso anche te.
Coi se e coi ma
passo per quaquaraquà.
Coi ma e coi se
non penso che diventi un re.
Coi se e coi ma
nulla di saggio sa.
Coi ma e coi se
di concreto nulla v’è.
Coi se e coi ma
ancor quella è la realtà.

Sta per arrivare ancora Natale
luci e feste commerciali
vorrei vedere i cuori illuminare
nelle vie e nelle piazze
Solito dicembre
il cielo di soliti colori
di auguri e senza tempo
Natale è qui
Natale è con chi ami
Natale è con chi non c'è più
Natale tristezza e vuoto
Natale è quando nevica
Natale non sono i regali
e nemmeno gli auguri
Natale è tutti i giorni
pace e amore
e serenità nel cuore
Ti se mai fermato
a guardare
il rosso colore dei castagni?
Ti sei mai assopito
sull’onda
del quieto tepore di un tramonto?
Hai mai provato
ad immobilizzare i sensi
lasciando allo scrosciare del mare
il compito di farti varcare i confini dell’esistenza?
Hai mai pensato
di far riposare la tua arte
che un giorno potrebbe ucciderti?
Ed ora amico mio
che riesco a scorgere l’inquietudine della tua anima
ti chiedo
ti sei mai fermato?
L’amore è come me,
Dea di un amore,
che per gusto della quiete,
con passione mi ha tradita.
Il volto della pelle,
ora è infelice!
ora è infelice!
Vi spalmo oli profumati
affinché scivoli l’infranto,
e arrivi un altro immenso.
Io,
che ho amato te,
che ho amato te,
ho amato ciòche sfugge;
amavo te…
opera astratta,
perdente e vittoriosa.
Te,
che dopo te ,
la testa non è più la testa,
che dopo te ,
la testa non è più la testa,
il cuore non è più cuore,
ma l’indispensabile soltanto.
Tu,
voragine di sogno
voragine di sogno
e amore spoglio ,
come il nudo freddo
del fuoco dell’inferno.









