Una felpa, lasciata sulla poltrona
vuoto guscio d'azzurro
sembra emanare aiuto
ha conservato l'abbandono impotente
di chi venuto a noia
non conta più.
non conta più.
Fissata in un fianco,
una etichetta pungente la descrive
varie composizioni
vaga alchimia seriale
chimica d’anima.
Una lama di luce si posa incerta
un piccolo riflesso d’alba
divide il ritratto di un istante perduto
immagine felice del tempo
che inesorabile muore in circolo.
Vorrei urlare
sui riflessi, sulle divisioni
e sulle ore di un nuovo giorno
uguale a sempre...
11 commenti
Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
(Hermann Hesse)
Spasima per te gentile, premuroso
avvolge l'anima in un tenero abbraccio
tenendoti la mano coglie le lacrime nella sua
Legge i tuoi occhi
conosce di te passato e presente
incantatore in incognito
Ad occhi chiusi ascolti la voce suadente
che ti conduce in una grotta
dalle pareti tempestate da briciole di stelle
cadute dal cielo .... tutto brilla
proiettata in un mondo di ricordi
bellissimi, pace e amore intorno
In un angolo l'abito da sposa
e lui che all'altare ti attende
voci di bambini, trillanti risate,
un lungo felice futuro
come un ventaglio si apre
di fronte a te .... sorridi felice
e corri, corri per nulla perdere,
vuoi sapere ancora ed ancora ...
Un piede in fallo e giù
come Icaro vuoi volare
ma il sole brucia le ali,
il fango riempie la bocca
credi di morire .... troppo semplice
un'altra grotta, ragnatele alle pareti
buio e odore putrido intorno
lamenti e pianti misti a voci tristi
che parlano di morte ...
Lo Spasimante non è così dolce, gentile
con un inchino si presenta
ti porge la mano: " Piacere sono il Dolore"
Anche nel dolore più profondo possiamo vivere ricordi gioiosi ...
(Hermann Hesse)
Spasima per te gentile, premuroso
avvolge l'anima in un tenero abbraccio
tenendoti la mano coglie le lacrime nella sua
Legge i tuoi occhi
conosce di te passato e presente
incantatore in incognito
Ad occhi chiusi ascolti la voce suadente
che ti conduce in una grotta
dalle pareti tempestate da briciole di stelle
cadute dal cielo .... tutto brilla
proiettata in un mondo di ricordi
bellissimi, pace e amore intorno
In un angolo l'abito da sposa
e lui che all'altare ti attende
voci di bambini, trillanti risate,
un lungo felice futuro
come un ventaglio si apre
di fronte a te .... sorridi felice
e corri, corri per nulla perdere,
vuoi sapere ancora ed ancora ...
Un piede in fallo e giù
come Icaro vuoi volare
ma il sole brucia le ali,
il fango riempie la bocca
credi di morire .... troppo semplice
un'altra grotta, ragnatele alle pareti
buio e odore putrido intorno
lamenti e pianti misti a voci tristi
che parlano di morte ...
Lo Spasimante non è così dolce, gentile
con un inchino si presenta
ti porge la mano: " Piacere sono il Dolore"
Anche nel dolore più profondo possiamo vivere ricordi gioiosi ...
Non vi è ora che possa contare
o che si possa contare,
quando l’amore comincia
essere amore.
Non v’è parola che non sia accorta
ricercata o anche gaudente e assorta.
E poi…
… l’amore, quando comincia essere amore
arde di vita ogni vita, senza sprecare attimi,
e ogni sera c’è tempo per
accorgersi del cielo e confessarsi i battiti.
Ogni pensiero anela al centro…
…l’amore brama il centro,
vuole ,cerca un solo centro.
E non v’è niente ,che possa essere, un no:
quando l’amore cominicia…il cuore batte solo un po’.


I cattivi sogni mi hanno lasciato
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio
In un soave stato di pace
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio
In un soave stato di pace
Mi è familiare quel blocco duttile di statue
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
D'amore ho vissuto
nella morbida carezza del sogno...
schiava del tuo pensiero
ho sempre pensato che tu esistessi
anche attraverso la nebbia
che ammantava il tuo cuore.
T'ho aspettato tra la calma dolce
del silenzio,
t'ho sempre pensato,
ho superato i pendii di irte colline,
ho risalito crinali che sgretolavano sabbia
arrossandomi gli occhi
e portandomi affanno.
Fugge il mio tempo
nell'oro dei giorni baciati dal sole
o coperti di nebbia,
nelle notti senza stelle,
nel buio della solitudine
e del mio stanco errare
alla tua vana ricerca.
Ancora la vita mi lascia
con le labbra dischiuse
ad immaginare ciò che non ho.
Ma io con i suoni ed i toni
del mio testardo cuore
continuerò a cercarti...
Siedo qui, in questo angolo
dove è fascino ed intimità,
dove ero regina per gioco,
ed ascolto le voci di questa casa.
… E’ lo sciacquio del fiume,
racconta di sé,
è acqua, scorre e passa come la vita
che ha corso su questi muri
dove s’ imprimono più bei ricordi.
… Qui, ancora per un pò,
sul trono dove ho cullato
favole e desideri
e nascosto e addolcito pianti.
… Da qui ho guardato passare gli anni
sfuggiti tra le dita, mangiati dal tempo
che ancora li rincorre.
Ma, ormai, è andato e tra poco
partirò anch’io,
ma dov’è che andrò?...
dove è fascino ed intimità,
dove ero regina per gioco,
ed ascolto le voci di questa casa.
… E’ lo sciacquio del fiume,
racconta di sé,
è acqua, scorre e passa come la vita
che ha corso su questi muri
dove s’ imprimono più bei ricordi.
… Qui, ancora per un pò,
sul trono dove ho cullato
favole e desideri
e nascosto e addolcito pianti.
… Da qui ho guardato passare gli anni
sfuggiti tra le dita, mangiati dal tempo
che ancora li rincorre.
Ma, ormai, è andato e tra poco
partirò anch’io,
ma dov’è che andrò?...
In un mondo in cui noia e conseguente nulla
prevalgono sulla realtà apparente
ci si invecchia prematuri
cercando continuamente ciò che mai saremo,
o che comunque ci sarà privato
e a quel punto
non ci saranno più
immagini da immortalare
niente più battaglie da combattere
ma solo il ricordo
di una guerra che hai sempre perso
ma in cui non sei mai morto.
Invecchiare
Si lo so,
sono un vecchietto,
in confronto a te,
così giovane,
così calda,
forte,
vigorosa;
lo so,
lo so,
ma dentro sono ancora capace di amare,
di pensare,
di sognarti,
di volerti,
sono ancora quello di una volta,
nell’anima,
nella testa,
nel cuore;
e ti amo,
con tutto ciò che ho,
che mi rimane,
per il tempo che resta,
fino alla fine del tempo.

Si lo so,
sono un vecchietto,
in confronto a te,
così giovane,
così calda,
forte,
vigorosa;
lo so,
lo so,
ma dentro sono ancora capace di amare,
di pensare,
di sognarti,
di volerti,
sono ancora quello di una volta,
nell’anima,
nella testa,
nel cuore;
e ti amo,
con tutto ciò che ho,
che mi rimane,
per il tempo che resta,
fino alla fine del tempo.
Le cose si dicono e si disfano
si sfasciano e si rovinano
si abbelliscono per contrapposizione
e si rivoltano contro al proprio creatore.
Un miscelatore di parole preimpostate
si getta ai piedi di chi apre la bocca
per dissetare l’aridità di labbra
che circoncise in se stesse
lasciano una stele di saliva
figlia dell’aria e dell’ingurgitato.
Ognuno
esterna i propri mostri
in maniera diversa.
Ogni singolare episodio
è dettato dall’incoerenza
la razionalità che invade il nostro spirito
è totalmente imposta ed eccessiva.
Miracolo è quando tutto ciò
si rifà ad un assemblaggio del tutto
e si giunge finalmente alla tanto sospirata soluzione.
Che sarà, sempre e comunque
un utopia.
esterna i propri mostri
in maniera diversa.
Ogni singolare episodio
è dettato dall’incoerenza
la razionalità che invade il nostro spirito
è totalmente imposta ed eccessiva.
Miracolo è quando tutto ciò
si rifà ad un assemblaggio del tutto
e si giunge finalmente alla tanto sospirata soluzione.
Che sarà, sempre e comunque
un utopia.
L‘incontro fu abbagliante,
il più radioso dei peccati
e trascinò in un vivo amore
i due duellanti.
Cercarono parole,un verbo
che diventasse carne,
per educare i sogni,
sfidare ogni fugace apparizione o corsa.
Fu un bene,
senza cielo,senza terra,
di una immensità come la musica;
di versi liberi come orizzonti giovani
di bianca pace,di un sole senza velo.
Ma, dell’opera distrutta
Ma, dell’opera distrutta
è irripetibile l’abbaglio...
.. e ascolto un canto blues!


Non sempre servono le parole,
spesso sono gli occhi a parlare,
le labbra.
Il calore di un abbraccio.
Sogno di sentire i tuoi pensieri
il tuo profumo
si intreccia con il mio.
Un piccolo spazio.
L'immenso trapela
nel silenzio
uno sguardo illumina il sogno.
spesso sono gli occhi a parlare,
le labbra.
Il calore di un abbraccio.
Sogno di sentire i tuoi pensieri
il tuo profumo
si intreccia con il mio.
Un piccolo spazio.
L'immenso trapela
nel silenzio
uno sguardo illumina il sogno.
Di solitudine lacrime amare scorrono
da sguardo sofferente.Non s’accorge il cuore
che vita la stagione offre.
Spenta s’è l’Essenza
notte d’inverno glaciale
allorché
l’Amore adorato
è stato chiamato.
Lo sguardo mi ha donato
e a Dio s’è affidato.
Più cammino non distinguo
rinata son io
ma a vita di Morte.








