Saremo artificiali
e non conosceremo più carezze
ameremo però gli animali
ricordandoci di come eravamo
e li guarderemo
mentre si leccano gli occhi
mentre si annusano la pelle
e le stelle saranno spente
in notti metalliche
Venderemo l'anima
ai supermercati
in saldo di fine stagione
e per chi ancora ne possiede un pezzetto
faremo coriandoli del cuore
Saremo robottizzati
in virtuali baci
orgasmi rubati e veloci
sui telefonini
non avremo più voce
sensibilità, gesto
attimi di gesso
per non morire di noia
Saremo finti
falsi
come questa poesia
fredda
come questa tastiera
che non conosce più il vento
l'inchiostro e la primavera
e non conosceremo più carezze
ameremo però gli animali
ricordandoci di come eravamo
e li guarderemo
mentre si leccano gli occhi
mentre si annusano la pelle
e le stelle saranno spente
in notti metalliche
Venderemo l'anima
ai supermercati
in saldo di fine stagione
e per chi ancora ne possiede un pezzetto
faremo coriandoli del cuore
Saremo robottizzati
in virtuali baci
orgasmi rubati e veloci
sui telefonini
non avremo più voce
sensibilità, gesto
attimi di gesso
per non morire di noia
Saremo finti
falsi
come questa poesia
fredda
come questa tastiera
che non conosce più il vento
l'inchiostro e la primavera

Commenti
- leccare gli occhi come partecipazione ai pensieri dell'altro, pulizia dalla tristezza e dal dolore, donare il proprio umido calore,
- ascoltare tramite l'odore, unione diretta nella conoscenza dell'altro
Non vedo freddezza in questa poesia dove spicca pur nell'accenno la bellezza istintuale. Freddi sono i tempi, la costruzione di questo futuro
Complimenti
grazie
Che fine farà la nostra anima?!... Versi intensi e veritieri, come sempre. Ciao... ^.^