L‘incontro fu abbagliante,
il più radioso dei peccati
e trascinò in un vivo amore
i due duellanti.
Cercarono parole,un verbo
che diventasse carne,
per educare i sogni,
sfidare ogni fugace apparizione o corsa.
Fu un bene,
senza cielo,senza terra,
di una immensità come la musica;
di versi liberi come orizzonti giovani
di bianca pace,di un sole senza velo.
Ma, dell’opera distrutta
Ma, dell’opera distrutta
è irripetibile l’abbaglio...
.. e ascolto un canto blues!



Commenti
RIFLESSIVO QUANTO OCULATO DECANTO, ANGELA.
LIETA GIORNATA.
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Versi belli e armonici come una canzone .
Ciao Hera .