
Un ritrovo
ove dimora
calore.
L’eterno!
Un giardino
ove s’accresce
profumo.
L’intenso.
Uno scrigno
ove conserva
passione.
L’immenso.
Un nettuno
ove raccoglie
purezza.
L’incline.
Un’altura
ove consacra
freschezza.
L’eccelso.
Il tuo cuore
ove s’unisce
l’amore.
La vita!
11 commenti
Piangono, si sentono
perduti, non vedono
più le stelle
con i contorni immensi
mentre il bianco scompare
fra orizzonti desiderosi
di andarsene, e sparire per sempre
tra ali di uccelli, che si alzano
in volo, nell'acqua che li guarda
e sospira piano
quando giunge la sera
colorata di nero
perduti, non vedono
più le stelle
con i contorni immensi
mentre il bianco scompare
fra orizzonti desiderosi
di andarsene, e sparire per sempre
tra ali di uccelli, che si alzano
in volo, nell'acqua che li guarda
e sospira piano
quando giunge la sera
colorata di nero

In questi giorni
questo gelo, questa neve
che invade terre già dilaniate
e sofferenti
incombe nei miei spazi tranquilli
e mi conduce alle insidie
che può apporre la natura
alla già precaria vita dell'uomo.
Insidie d'un bianco d'aria pura
ad un grigio plumbeo di cielo nefando
che opprime alito d'umanità
già graffiata e dalla pena curvata
comminante con passo piegato
nell'attesa della cura anelata
bramando di poter al più presto
essere risanata.
Nessuna apertura di cieli all'azzuro,
solo ricordi
trasfigurati in lontani momenti di serenità
ora bloccati ad opporsi alle insidie del destino
ed al buio della lunga notte
che tuttavia l'attende...
Versi,
come rette biancheggianti,
illuminano
grumi scuri di ferite esistenziali .
grumi scuri di ferite esistenziali .
L’erosione del tempo
sulla nostra traccia,
sulla nostra traccia,
sul reale impuro,
sull’attesa nulla,
sull’attesa nulla,
senza viaggi per il mare.
Sulla preistoria intatta
della solitudine,
della solitudine,
sul dolore rapido di un esistere,
da soli !

da soli !

Poeti che spariscono
si immergono nel tempo
di una lacrima sottile
senza volto ne nome
in cerca di cosa
Volano come ballerini
sognando di essere
ancora vivi mentre
si sentono persi
posseduti dal nulla
da un buio
che li acceca
e non li fa ritrovare
continuando a cercarsi
con la rabbia di fuoco
fiamme alte li prendono
portandoseli via
in una distesa solitaria
dove stanno con se stessi
a disvelare la fine
delle illusioni
Il sole dietro una nuvola, la luce che crea l'ombra.
Esistono entrambe, entrambe guardo;
Temo l'ombra amo il sole.
Vorrei essere vento per spostare le nuvole;
Vorrei essere vento che può accarezzare il sole riempirsi del suo calore ;
Vorrei...
Ma sono solo l'uomo che soffierà con quello che ha per spostare le nuvole;
Che pregherà affinché Lui le faccia dissolvere.
Vorrei ma sono solo l'uomo che nel suo presente ammira questo spettacolo
si ferma e se ne innamora.

Esistono entrambe, entrambe guardo;
Temo l'ombra amo il sole.
Vorrei essere vento per spostare le nuvole;
Vorrei essere vento che può accarezzare il sole riempirsi del suo calore ;
Vorrei...
Ma sono solo l'uomo che soffierà con quello che ha per spostare le nuvole;
Che pregherà affinché Lui le faccia dissolvere.
Vorrei ma sono solo l'uomo che nel suo presente ammira questo spettacolo
si ferma e se ne innamora.
Ore e ore a guardare il luccichio sulle onde.
Brillanti che galleggiano. Ombre affollano i pensieri.
Il sole muore. Le onde si alzano trasportate
dal vento, allungandosi a riva.
La luce del mare muore, in un'altra
notte da dimenticare.
Lambisce il tempo
i bordi dei sospiri
che a mo’ di luci
leste e balenanti
non scordai,
né scorderò giammai.
Velano i trascorsi
gli anni molto avanti
e le giulive voci
echeggianti
degustate a sorsi.
Di quel che feci o dissi
Non me ne lamento,
non ho rimorsi,
anzi son contento
e rifarei tutto
divorando a morsi.
i bordi dei sospiri
che a mo’ di luci
leste e balenanti
non scordai,
né scorderò giammai.
Velano i trascorsi
gli anni molto avanti
e le giulive voci
echeggianti
degustate a sorsi.
Di quel che feci o dissi
Non me ne lamento,
non ho rimorsi,
anzi son contento
e rifarei tutto
divorando a morsi.
Fuga,
quanto suona bene questa parola,
porre fine al tormento che prosciuga
la mia anima sola
Non pecco di gola
ma di eccessivo bovarismo,
che mi fa guardare con pessimismo
questa realtà subdola,
che mi opprime imprigionandomi a sé,
aumentando la frustrazione che alberga dentro me
E' il momento di fuggire,
è l'ora di evadere,
qui sono destinato a marcire,
non avendo più nulla a cui credere
Il mio spirito non smette di fremere
e non sono disposto a cedere,
abbassandomi a sopportare cose effimere
quando merito molto di meglio,
ecco cosa mi suggerisce l'orgoglio
quanto suona bene questa parola,
porre fine al tormento che prosciuga
la mia anima sola
Non pecco di gola
ma di eccessivo bovarismo,
che mi fa guardare con pessimismo
questa realtà subdola,
che mi opprime imprigionandomi a sé,
aumentando la frustrazione che alberga dentro me
E' il momento di fuggire,
è l'ora di evadere,
qui sono destinato a marcire,
non avendo più nulla a cui credere
Il mio spirito non smette di fremere
e non sono disposto a cedere,
abbassandomi a sopportare cose effimere
quando merito molto di meglio,
ecco cosa mi suggerisce l'orgoglio
Nulla di ciò che accade rimane vero;
è tutto di sostanza uguale a quella delle nuvole:
un divenire debole e lieve
che restringe i sogni, senza più favole.
che restringe i sogni, senza più favole.
Lo svanire di ogni forma,
la sua umiliazione
la sua umiliazione
innanzi agli occhi
pieni di dolorosa implorazione.
pieni di dolorosa implorazione.
Forti e rossi i bagliori dell’incendio,
vincono ogni solidità, ogni promessa,
e a nulla serve la tenacia delle ossa.
Tutto è come la mollezza della carne,
che passa e trema,
come fosse acqua corrente,
come fosse acqua corrente,
Tutto ciò è frustrante
quanto snervante
E' un treno
che percorre un binario morto,
ma in realtà mi sono accorto
che il piede è sempre poggiato sul freno
Una barca non ha ancora raggiunto il porto,
si è perduta in mezzo al mare,
è rimasta bloccata,
non sa più dove andare,
non è un viaggio alla sua portata
e il marinaio non sa che fare,
se riprendere la navigazione
o sprofondare nell'indecisione
Tutto ciò è frustrante
quanto snervante
quanto snervante
E' un treno
che percorre un binario morto,
ma in realtà mi sono accorto
che il piede è sempre poggiato sul freno
Una barca non ha ancora raggiunto il porto,
si è perduta in mezzo al mare,
è rimasta bloccata,
non sa più dove andare,
non è un viaggio alla sua portata
e il marinaio non sa che fare,
se riprendere la navigazione
o sprofondare nell'indecisione
Tutto ciò è frustrante
quanto snervante
Sublime è ciò che si trova al limite è ciò che è tanto bello da spaventare...
Il mare nervoso è sublime;
L'orlo di un precipizio è sublime;
Sublime lo sento quando la meraviglia e la paura esplodono negli occhi;
Sublime lo avverto quando il cuore non sa se arrestarsi o galoppare dalla gioia.
Sublime sei tu che i limiti superi in ogni "ti amo"
Sublime è Dio che ci ha creati limitati affinché cercassimo il sapore dell' illimitato.

Il mare nervoso è sublime;
L'orlo di un precipizio è sublime;
Sublime lo sento quando la meraviglia e la paura esplodono negli occhi;
Sublime lo avverto quando il cuore non sa se arrestarsi o galoppare dalla gioia.
Sublime sei tu che i limiti superi in ogni "ti amo"
Sublime è Dio che ci ha creati limitati affinché cercassimo il sapore dell' illimitato.
Un altro giorno
senza poggiare mai le labbra.
Amare
è un pendio ingrato,
acqua lontana,
è un pendio ingrato,
acqua lontana,
e il suo fregio seduttore
lascia un vizio dolce, ma crudele.
L’Insensato piangere…
…averlo conosciuto e mai vissuto!
Un elisir vincente
che impregna il sangue della sua ebbrezza ,
e pur assente, tanto mai va via.
E tanto brucia nel cervello
come un fuoco,
come un fuoco,
come una maledizione!

Strapperei l'emblema
non mi mettessero in galera,
la voglia tanta
come di girare una frittata
quella che oramai
è stata fatta
non si sa bene, poi
... a chi piaccia.
Chiunque
ad avanzar pretese
per far fare a qualcuno,
tanti ad avere avere
senza spese,
tanto restano sempre
ognuno e nessuno
a pagar per tutti.
Servisse per caso
tornare alle caverne?
All'ognuno da se, certo che si
All'ognuno da se, certo che si
pare strano, ma è appurato
... si farebbe per tre.









