Rimango in attesa,
tra agave ai crepacci
e oleandri fioriti,
sospesa tra l’infinito azzurro
e la brezza marina.
Di quell’istante in cui,
l’anima ruba la mia mano,
e come violino,
detta musica in versi.
L’estate mi sussurra,
tra le dimore sulle rocce,
ed io l’ascolto.
Zinzullio di malinconiche rondini,
s’intrecciano alla pace
di tramonti silenti,
e le ali spianati
di bianchi gabbiani
infilzano un manto di stelle
sulle calme acque.
Dalla sommità del mio guardare
respiro l’immenso,
quell’afferrabile tutto,
di bene ciba il cuore,
divenendo pur mio,
e di quel tutto,
avverto farne parte.
avverto farne parte.
avvert
o farne parte.
o farne parte. 5 commenti
Già si sente la calura
dell’estate ormai incipiente
è provata dall’arsura
ogni cosa che è presente.
Già gremito il mare
di natanti e di bagnanti
tutti pronti a navigare
per coste e per versanti.
E svolazza un bel gabbiano
tra la spuma e l’onda
su nel cielo un aeroplano
vola verso un’altra sponda.
Il bel merlo canterino
nel giardino saltellante
dà la sveglia ogni mattino
quando l’alba è rosseggiante.
Il profumo dell’aiuole
colorate e fiammeggianti
bello radioso il sole
fra gli arbusti verdeggianti.
E il biondo delle messi
che a tutti fan l’inchino
profumati i bei cipressi
ed i fior di biancospino.
I colori dell’estate
meraviglia del creato
che la natura ci ha donato.
dell’estate ormai incipiente
è provata dall’arsura
ogni cosa che è presente.
Già gremito il mare
di natanti e di bagnanti
tutti pronti a navigare
per coste e per versanti.
E svolazza un bel gabbiano
tra la spuma e l’onda
su nel cielo un aeroplano
vola verso un’altra sponda.
Il bel merlo canterino
nel giardino saltellante
dà la sveglia ogni mattino
quando l’alba è rosseggiante.
Il profumo dell’aiuole
colorate e fiammeggianti
bello radioso il sole
fra gli arbusti verdeggianti.
E il biondo delle messi
che a tutti fan l’inchino
profumati i bei cipressi
ed i fior di biancospino.
I colori dell’estate
meraviglia del creato
che la natura ci ha donato.
Sul far della sera…
quando il sole lascia soddisfatto
il suo andare…
piano piano i colori della sera
si riflettono magicamente
tra una coltre di nubi…
e s’alzano come steli benedicenti
fasci di papaveri che vigilano
come fossero indomiti guerrieri.
Dei bellissimi fiori…
ma che profumo non hanno
pur nella loro delicatezza
unici, singolari e pure temerari
per l’inaspettata loro dimora.
Petali di un colore rosso intenso
gioiosamente complici di corse
sfrenate di fanciulli alla ricerca
di quei magici e stupendi… papaveri!
Un’onda s’infrange…
accarezzando il mare
scivolando su altre ondecome in un gioco
trasmesso dal suo nascere!
Si riflettono adagiate
e sonnolente
bianche dimore…
su colline lussureggianti
alcove di teneri amori
di abbracci e sussurri di vita
tra pianti di felicità
e dolori consumati in lacrime.
Un’onda s’infrange…
sulla roccia scivola la risacca
rispettosa in un tranquillo mare…
tavolozza speciale del Creatore!
Leone,
oro rovente,
oro rovente,
e luna calda.
Sensi fruttati
Sensi fruttati
d'Agosto imponente,
come sesso vivente.
Invitante!
Invitante!
L'elettrico canto,
nell'onda solare, va.
Va,
per la vastità dei campi
per fuggevoli amanti
per la vastità dei campi
per fuggevoli amanti
d'aromi fruscianti;
i granai palpitanti.
E l'uva grondante?
Come grappolo antico
s’accumula,
E l'uva grondante?
Come grappolo antico
s’accumula,
coprendo:
sta girando la sua pellicola di sogno.

Intorno è natura aspra...
fenicotteri rosa danzano
intrecciando cuori,
dolci melodie accompagnano...
momenti sereni!
In un cielo ancora nascente
la natura si ricompone solerte
quasi che un richiamo ancestrale
indichi momenti e colori diversi!
I colori si mescolano sapientemente
nell'incontaminata vegetazione.
Rigoglioso il bosco sonnecchia
e vallate si rincorrono
attraversate da fiumi di tranquille acque.
Si odono là verso i monti,
ancora ricoperti dalla polvere di stelle,
i melodiosi e stupendi canti
della dolce e cara Sardegna...
terra baciata dal mare che il buon Dio
ha concesso, per la sua bellezza,
una carezza per un sereno vivere!
Non un alito di vento
attraversava il mio spazio...
soltanto rare nubi
parevano giocare
a nascondino lassù
scomparendo nella luce
di un sole caldo
che risplendeva
più del solito
in quella mattina
di fine primavera!
Mi faceva paura...
quel rumoreggiare
della marina...
mentre piano piano
m'avvicinavo...
e il mio passo
diventava
sempre più pesante...
… la sabbia rallentava
il mio andare!
Spruzzi d'acqua
s'alzavano esplodendo
e gocce salate
mi colpivano!
- Dai...dai che ci sei!
- La mano... la mano!
- Prendila … prendila!
- No... no... perché... perché!
Ricordo quelle parole...
quei momenti tremendi...
quel mare m'aveva tradito!
L'amico del cuore...
di giochi... di mille avventure
m'aveva lasciato...
nell'animo mio annego
in quel ricordo... ancora oggi
… in un mare di lacrime!
Nella stagione carnale,
che emana calore,
è un poema totale
di sovente gaiezza,
d’allegria irregolare.
Certo è estate
sotto l’opale del sole
incastonato a battuta
nel centrale del cielo,
nel centrale del cielo,
tra cromie dilatate.
E' già
se c’è aria di voci ,
se aumentano i baci;
se è lucida notte
d’orologio che mente,
di vapori sanguigni
di bocche fruttate…
come sesso d‘oriente.
E' tempesta imponente
lungamente sognata
sulla pelle radiosa
la tua mano non mente.
E’ già amore che dura,
il miracolo dolce della mietitura.


Seduto su quella roccia
che raggiungo a malapena
osservo e ascolto stordito
i soliti striduli di gabbiani
nel loro bizzarro volteggiare!
Mentre un increspato mare
mi sommerge e poi mi calma
là dove un momentaneo dolore
mi lascia muto e sgomento.
Rocce affioranti come spettatori
che osservano il giorno
come fosse un palcoscenico
che piano piano si spegne …
Nel mio animo ancora confuso,
nel limbo dell’incertezza,
s’accende la speranza mai sopita
di un bacio che mi calmerà.
“MARINA” di Franco Maccioni

Quell' invitante bagliore dalle ali giallo arancio
richiama alla mente i ricordi
tesse le spoglie di noi poveri mortali
le amalgama in sequenze
cospargendo gli occhi di miscele sconosciute
lasciando lo stupore
quando s'arrotonda in tutta la sua magnificenza.
richiama alla mente i ricordi
tesse le spoglie di noi poveri mortali
le amalgama in sequenze
cospargendo gli occhi di miscele sconosciute
lasciando lo stupore
quando s'arrotonda in tutta la sua magnificenza.
Attrae
il calore d'asfalto
pare pietanza
inchiostro di seppia
profumo di mare
ondulare dalla greppia
nel calore disumano
asciutto interiore
già pomeriggio
nel pieno delle ore
La vista
imbambolata
fa sospirare
il fiuto rovente
smette di annaspare
quella ricerca di sollievo
mite nella frescura
resta sogno delle notti
miraggio d'avventura
S'abbassano le gambe
nel fondente appoggio
è soddisfatta la richiesta
del sol leone
limpido nel cielo
battente come maglio
a fondere il piombo
il mestiere di Luglio
il calore d'asfalto
pare pietanza
inchiostro di seppia
profumo di mare
ondulare dalla greppia
nel calore disumano
asciutto interiore
già pomeriggio
nel pieno delle ore
La vista
imbambolata
fa sospirare
il fiuto rovente
smette di annaspare
quella ricerca di sollievo
mite nella frescura
resta sogno delle notti
miraggio d'avventura
S'abbassano le gambe
nel fondente appoggio
è soddisfatta la richiesta
del sol leone
limpido nel cielo
battente come maglio
a fondere il piombo
il mestiere di Luglio
Volo libero nel cielo che avvolge il mio spirito
il sole fa ribollire la mia anima focosa
scaldando l’io fisico e quello lirico,
piroette nell’aria con morbidezza graziosa.
Vedo la terra, i monti,le acque e i fiumi
brillare come mille pietre preziose
sento fin qui il profumo di agrumi
macchie di giallo: son limoni o mimose?
Il paesaggio riflette il bagliore del mio cuore;
si trova tra due fuochi, Terra e Sole la mia anima
è tutto così bello,che sembra fatto da un pittore
e mi sciolgo dolcemente in quest’estate panica
il sole fa ribollire la mia anima focosa
scaldando l’io fisico e quello lirico,
piroette nell’aria con morbidezza graziosa.
Vedo la terra, i monti,le acque e i fiumi
brillare come mille pietre preziose
sento fin qui il profumo di agrumi
macchie di giallo: son limoni o mimose?
Il paesaggio riflette il bagliore del mio cuore;
si trova tra due fuochi, Terra e Sole la mia anima
è tutto così bello,che sembra fatto da un pittore
e mi sciolgo dolcemente in quest’estate panica
L’orizzonte finisce…
là dove l’occhio
diventa tavolozza
e rami scarni come mani
pare vogliano stringersi
come patto emozionale
di un’amicizia ancestrale!
Il sole oramai s’alza gioioso
e un mare l’accoglie festoso
pronto al suo nuovo nascere!
Rocce affioranti…
attendono le onde del mare
schiumando…
nel palcoscenico di una magica alba!
"L'ALBA" - DIPINTO di TANIA MICCICHE'

là dove l’occhio
diventa tavolozza
e rami scarni come mani
pare vogliano stringersi
come patto emozionale
di un’amicizia ancestrale!
Il sole oramai s’alza gioioso
e un mare l’accoglie festoso
pronto al suo nuovo nascere!
Rocce affioranti…
attendono le onde del mare
schiumando…
nel palcoscenico di una magica alba!
"L'ALBA" - DIPINTO di TANIA MICCICHE'

Son ciliegie
a far sanguinar la bocca
arroventare il naso
addolcir il gusto
corse sotto il sole
abbandonati presto i fiori
lasciandoli senza parole
Penzolano
come orecchini al ballo
fanno belle coppie sulla tavola
attorniate dal pompelmo giallo
dalle banane uguali
dai limoni naturali
Ospiti volanti
han visto il banchetto
come non capirli
il colore fa il suo effetto
presto a raccoglierle
una torta aspetta
devono arrivare i ragazzi
dalla fine della scuola
vengon di fretta
Il profumo soave e caramelloso
rincuora il pomeriggio dal cielo impetuoso
esce dalle finestre
richiama i passanti
calano le ciliegie
ce ne son per tutti quanti.
a far sanguinar la bocca
arroventare il naso
addolcir il gusto
corse sotto il sole
abbandonati presto i fiori
lasciandoli senza parole
Penzolano
come orecchini al ballo
fanno belle coppie sulla tavola
attorniate dal pompelmo giallo
dalle banane uguali
dai limoni naturali
Ospiti volanti
han visto il banchetto
come non capirli
il colore fa il suo effetto
presto a raccoglierle
una torta aspetta
devono arrivare i ragazzi
dalla fine della scuola
vengon di fretta
Il profumo soave e caramelloso
rincuora il pomeriggio dal cielo impetuoso
esce dalle finestre
richiama i passanti
calano le ciliegie
ce ne son per tutti quanti.







