Ogni anno i sentimenti
si adagiano sopra ogni ricordo
al contrario il Natale gioisce, colora e
nel chiarore sospeso
anche la brina si posa sui rami
il tepore si addensa ai vetri
gli acquitrini ghiacciati riflettono soffici cirri
e la bruma fin dal profondo
filtra cristalli di ghiaccio
che ognuno
scioglie al camino
e un calice rosso di vino
sente il richiamo .
sul terrazzo del sole
che sfugge le ali tra i nascondigli

sarà una notte come tante altre.
Mi avvolgeranno gli antichi dubbi
mentre il mio letto io strapazzerò
alla ricerca di quella posizione
che mi consenta di dormire al meglio.
Al meglio, intendo, solo per sognare
o, perlomeno, perché chiuda gli occhi
per districarmi tra cento nebulose
e in pieno nero scorgere una luce.
La vita va ed è impossibile fermarla
anche in quest’ora della finta pace.
Intanto, fuori, quanti cuori pulsano?
Quante e quali note staran porgendo
le belle musiche dal senso eterno?
Della felicità, intendo io quel senso.
Poveri cuori, anch'essi immersi
in fondi di cielo che terso appare
per poi, al primo tic d’una nube stramba,
aggrovigliarsi nel più ostinato grigio!
divertirsi, giocare, invece di stare lì
seduti con la certezza di viaggiare
e muovere gli occhi ingannando l'attesa
pigiando con le dita frasi
per allietare il cuore, ma è mera illusione !
Mancanze che mancano ,
assenze che non colmano
l'ipocrito atteggiarsi .
L'arte del tempo libero una volta era singolare !
Si respirava l'aria aperta e si godeva il mare
si sporcavano le mani raccogliendo ciottoli al fiume ,
si sfogliavano le margherite osannando l'amore !
Allora, allora bisognerebbe ritornare un'ora al giorno ,
forse due a guardare di nuovo il cielo ,
a raccogliere fiori , a sentire i profumi , a respirare gli odori ,
a camminare scalzi stringendosi forte le mani.
Per non rischiare di rimanere soli
impigliati in una rete
come numeri tra le pareti .

Dal Web
il sole esiste ancora
esattamente come la mia vita
che sembra eclissarsi per un po’.
Malinconiche nenie d’autunno
qui, a tentare di sequestrare sorrisi
a danno di chi si crede immune.
Tra queste prime stille di settembre,
di qua dall’umettato davanzale
rivedo mescolate nostalgie.
impressioni mature
salgono in disparte
pensieri mescolati
frusciano i rami
dalla ripa vicina
d'un piano verdeggiante
aprono i polmoni
a filtrare tutto il resto
si rilassano le spalle
nel socchiudere gli occhi
sciacqua la bocca
senza bere
assopora accettando
il suggerimento
del cuore
Vola irreparabile, tempo
seguimi, ove i miracoli avverranno
sentieri, ciottoli, pieni di malinconia
pesante e ardua, ci suda il cuore
aggrappati, tra crepe scivolose
arriveremo al letto dell'eternità
per dormire in pace, senza mole fisica
piensieri, versi, e amore
Sei già nell'aria

Dal Web
il muovere nel trasparente
il sentir invisibile
sensazione irresistibile
fra convesse luci
grandi foci
l'aspirar gioioso
di sollievo grandioso
come sopra l'acqua la vita
dentro il vento
in salita
il suo avvolgere
il suo trascinare
lo scorrere
un moto lineare
un vortice
quelle luci nel calare
il calore
il suo bruciare
il fuoco sopra
lontano e infinito
il sole mi è accanto
senza bisogno
da vero amico
i sogni sono come le vene per il sangue
solo che li viviamo in dormiveglia da soli
non cresci finché qualche divieto non violi
dove eran sepolti partigiani
oggi son cresciuti fiori.
Ho corvi nel cuore
e la pioggia è come liquore
vedi il mio volto
ha qualche livido
perché vivo
ma qualche brutto ricordo
è sempre vivido
vivo per te ti mando soldi a casa
e muoio in un motel a ore
senza nessuno con la sola compagnia
di un televisore.
Questi televisori sempre più grandi li fanno
se penso a mio figlio nel cuore
cade un affanno
arranco verso il bagno
solo nel mio piccolo ufficio
stagno
restiamo umani
in un mondo che è contornato
d'odio
il mio corpo da giovane
ferrari
ora è una vecchia macchina senza olio
vestivo Armani
non ho avuto il coraggio di dirti
rimani.
Pressante desiderio
di mansuete consuetudini
m'avvolge il quotidiano,
eterno susseguirsi
di tranquillità estrema
a costellar la vita
di attività semplici
bradipo pandizzate.
Picche agli alti picchi
in batticuore massimo
sforando di pressione
sfiorano rischiando
il bordo alla signora
- anomalo il bussare
... metti che ti apra -
vita che si restringe.
Assaporare, il motto,
a più non posso
ma piano piano,
le previsioni ...
danno pure il domani.
Piena,
adagiata a destra e a sinistra ,
copiosa sui campi e lasciata sul mare
ad asciugare parole .
Fresca di aria,
fresca di vento
colma d'occhi e di sentimento.
Stanotte il cielo sposa cristalli
rosso vermiglio.
E dolci labbra
tiepidi sussurri
germogliano.
sulle rive del Sorga
testimone il cielo che
reclama la mia anima arresa
per poi profumare di luna
le mani
increspando di desideri
gli occhi
ansiosi di un venticello leggero su
quel seno
che come una foglia
ostenta voci minute.
Lei , una dea dai tratti gentili ,
dalla gonna sensuale,
sotto ranuncoli mansueti
la sua bocca
che come una preghiera
sulla mia ha reso
meno amara la morte.




