Come un pittore 
infilo il dito nel foro e sorreggo
 un  piccolo asse  di legno 
 mescolo accurata i colori   
e davanti ad una grande tela 
dipingo le mie emozioni. 

Da una certa distanza 
rovescio il ROSSO
per il  sangue che incessantemente  scorre 
poi  sfumo il NERO  
per il pianto degli uomini  infranto 
agito il BIANCO 
per  tutti i bambini innocenti 
fantasmi  delle vie.
Che tristezza!!! 
Ma irradia il GIALLO 
e  un colore bluastro  l'universo racchiude.

Persiste  un piccolo alone  
è il GRIGIO  delle paure . 
 

Piango , e mentre  piango
 l'anima capovolgo 
e  vibra   di  VERDE  il mare 
 è  la speranza  
all'improvviso un  arcobaleno appare!


Muove deciso 
dall'esterno verso l'interno
 un continuo flusso di energia 
minuscole goccioline d'acqua 
in sospensione   purificano  e ricreano un'armonia.
La chiamano "PACE "

tu non la conosci
io non l'ho mai vissuta. 
 


Risultati immagini per un pittore e la sua tavolozza

Dal Web

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ho come l’impressione che forse

mi guardi; non mi guardi… guardi

le scarpe sabbia, immacolate di un’amica

che esibisce gambe da spot delle calze.

Ho l’impressione che a volte

mi guardi; ma non mi guardi… guardi

il tailleur prugna, sgualcito di una donna

che brontola dentro la sua gonna a balze.

Ho solo l’impressione che adesso

mi guardi: se mi guardi, guarda

quanto bisogna avere coraggio per

fare i poeti; e avere speranze…

E’ solo un’impressione, ma… stai

sempre accanto ai genitori perché

quando non ci sono più, questa vita

ha davvero incomprensibili distanze.   

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Il bar ha chiuso un’ultima volta

in questo anno, sono rimasto

solo; o è quello che credo.

Almeno

fino a quando,

avviluppato nel pastrano, vedo

una donna.

Melenso chi l’ha lasciata

andare troppo in fretta,

o, disinvolta nel paltò come

nella sua guarnacca, beato

chi aspetta…

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Pomeriggio o sera?

Doccia calda

Bolle il soffione e soffia la spugna

Cielo velato

Rumori da statale intasata

Accidenti sono in ritardo

Chiavi e giacca

Rumore?

Scale da scendere

Rumore?

Auto in garage

Rumore?

Spio sopra

Cielo plumbeo

Rumore e rumore

Vado fuori deciso

Rumore, rumore, rumore.

Assordante, cupo, incredibilmente lungo.

Passa mezzora

Rumore s'allontana

Cielo nero

L'auto va

Cielo nero e viola

Cielo tutto viola

Cielo!

Pioggia

No

Temporale

No

Nubifragio

No

Arrivo in stazione

Cielo senza cielo

Fine del mondo

Tornado infernale

Rifugio sotto ponte

Dante ride a crepapelle e Caronte attende.

Un' ora e leggo tutta la divina commedia

Riparto

Alberi e tegole

Bidoni della spazzatura

Bombardamento da seconda guerra mondiale

No tornado F5

Che culo!

Sono a casa finalmente

“E volò tutto ciò che non poteva”

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Smarrito nel riverbero di questa poesia
esploro la mia più grande fantasia, 
una profonda e limpida conoscenza
che mi trascina nel confine dell’esistenza. 
Una luce pulsante, 
un pensiero fisso e illuminante
che mi attira lentamente verso l’orizzonte. 
Una sensazione che mi lascia d’incanto, 
una verità acquisita nel tempo
pronta per esser rievocata, mai sopita. 
Com’è strana la vita... 
Qui, il tempo sembra essersi fermato, 
chissà, magari non è mai esistito. 
Sto per raggiunger la soglia, 
ma un fluido respiro 
mi attraversa e mi respinge. 
Perché non riesco ad inoltrarmi?
Cos’è questa forza contrapposta? 
Mi lascio disseminare senza risposta, 
mi arrendo al desiderio di capire
mentre un’onda mi rallenta 
fermando l’attimo sul cuore.
Forse non mi è concesso varcare
ma solo sognare ed aspettare... 
Comunque sia, 
viver senza fantasia 
è un atto di insana ipocrisia.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Con le infradito o sui tacchi

appari disinvolta

e padrona nel portamento.

Con un’inquietante quanto misteriosa

figura d’amazzone, dallo sguardo

seducente e spento!

Dolci gli occhi in un’immagine intrigante,

ma sotto i lunghissimi capelli scuri

un viso tirato da sorrisi di dissenso.

Persino la più poetica arte mai nata

dalla collaborazione tra Dio e gli uomini

rischia di essere inutile e senza senso…

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Siamo  fatti della stessa polvere 
diversi  solo 
per quello che proviamo .

Il refolo che ci accompagna per esempio , ha  lo stesso cielo 
solo che tu hai brividi ed io lo amo!

Solo l' anima ci dà coscienza 
è come un seme che deve germogliare e svilupparsi 
per poi condizionare  il nostro essere 
che  ilare o querimonioso , 
armonico  o smisurato   
sarà tralcio di teneri intrecci  
o  quercia   traballante
 di rigogliose radici .
 

Su assi di legno sediamo la vita 
e ci meravigliamo 
 appoggiati al parapetto del ponte di poppa 
guardiamo  la riva sinistra 
dove  due  gabbiani  
 con le ali coperte di morbide piume
armonizzano il mare . 

Il  sole  che  illumina i  tuoi passi 
dona senso ai miei 
 la  pioggia che batte ai  tuoi vetri 
segna le  mie cose  
 nevica   sui tetti  l'Inverno 
e la Primavera 
ha lo stesso germoglio di rose .
 

Vivere o non vivere 
l'unica diversità.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Non vi restano giorni freschi da ricordare,
panieri vuoti senza pane,
e del profumo costante del mirto in fiore,
rimane, la leggera assonanza.
Poche cose si raccolgono
tra le pieghe di una foglia,
qualche lacrima d'acqua e nulla più.
Sopportano il vento costante 
le nuvole in viaggio,
e il sottile frastuono d'uccelli,
ora è canto d'amore.
Piccoli si diventa, davanti la vastità del mare,
che riecheggia di onde iodate.
E nostalgia rimembra,
spruzzi e risate.
Sopportare ancora, lo scorrere
del tempo e bearsi del presente,
per sentirsi dentro... viva.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Non ti scordare
di quelle parole
che ti entravano
dritte nel cuore.
Non ti scordar di me
che ogni secondo
ti chiamavo amore
scavalcando mille problemi
facendo finta che tutto andava bene.
Non dimenticare
che ancora esiste l’amore
anche se sta nascosto
chissà dove.
Non ti scordar di me
anche quando vorresti odiarmi
e tutto il mondo
per te si fa nebbia.
Non diventare
come una nuvola
che si dissolve
con l’arrivo del vento...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 723 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Hanno il colore dell'autunno   
i miei occhi 
e lo stesso autunno 
  hanno i tuoi 
un morso di cielo ha la mia preghiera 
la stessa immensa è la tua 
a volte gioiosa
a volte velata di  ombre.


Come l'urlo di Munch sul ciglio del precipizio
 in solitudine  è la vita.


Un  guardarsi di ali bianche sospese 
è poesia   che abita il cielo.


Fiorisce  dalle  nostre  labbra 
vola  benevola  sul mondo 
 legata  ad un filo di vento  
germoglia  pace .


E sulla  soglia di ogni cuore 
entra ,  non giudica, 
non ha malevolenza , 
non è fanatica,
non ha gelosia. 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Stringo   forte le tue mani 
perchè non passi il calore
 e nel mentre accarezzo il tuo viso 
 penso che è  tutto quello che voglio guardare. 

Quando tutto scompare ti ritrovi e 
cominci a dare un  senso  ai giorni di sole , 
non sprechi il fiato  dai senso ad ogni cosa  
 e vorresti non finisse mai !


Eppure c'è chi sonnolento  aspetta  lo sfoglio  delle stagioni 
 e c'è chi  ogni giorno  a fatica  si mette in cammino .

Il percorso è irto ,  una lotta con i venti gelidi ,
 è  come salire la cima di una montagna, 
toccare i limiti , accorgersi che più sali e più lasci scorrere  i  pensieri
e mentre ti arrampichi  tra i  sentieri , tiri  il fiato ,  rincorri   l'eco
e godi di tutte le parole . 


Finalmente  tocchi  l'apice
il  raggiungimento è una libertà assoluta , 
 senti la vita! 


La puoi raccogliere , stringere  in un pugno o frantumarla  
o sentirti come lei speranza infinita.  
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Dannata civiltà occidentale

molecola grigia di putridità

frenetica e inutile corsa senza senso

assassina di menti e corpi

lurida e subdola messinscena

di artificiose esistenze

che si accendono e si spengono

come interruttori da gettare via.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Facciate
pallide e stracciate
scritte urlanti
a velar il grigio
incastonato
come d'acqua
il nuovo fa luce
lo sguardo
vi si conduce
non arrivano lontane ali
nell'alto silenzio
pochi metri sopra il catrame
s'attutiscono i rumori
pare di non esser fuori
il cader dei passi
dedicati ai bisogni
dopo qualche ora
spariscono come i sogni
E' il momento
della calma apparente
si coccola la città
il suo uso si placa
una pausa

far passar l'aria a pulire

qualche ora strana
poi la solita settimana

in una solita tirlindana
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Siamo qui
tutti sotto lo stesso cielo
colpiti da proiettili di pioggia
trafitti da lame di sole
aspettando
la miracolosa coincidenza dei bisogni.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La luce della neve

si fa sguardo di campi

e di bosco.

Squarcio nella mimesi

della ridda d’orizzonte

dirama confini

consueti alla pupilla

e ignoti di tregua.

S'apre un virgulto

come un cardine di lana

in cielo di sbratto.

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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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