Muove deciso dall'esterno verso l'interno
tu non la conosci
io non l'ho mai vissuta.

Dal Web
Ho come l’impressione che forse
mi guardi; non mi guardi… guardi
le scarpe sabbia, immacolate di un’amica
che esibisce gambe da spot delle calze.
Ho l’impressione che a volte
mi guardi; ma non mi guardi… guardi
il tailleur prugna, sgualcito di una donna
che brontola dentro la sua gonna a balze.
Ho solo l’impressione che adesso
mi guardi: se mi guardi, guarda
quanto bisogna avere coraggio per
fare i poeti; e avere speranze…
E’ solo un’impressione, ma… stai
sempre accanto ai genitori perché
quando non ci sono più, questa vita
ha davvero incomprensibili distanze.
Il bar ha chiuso un’ultima volta
in questo anno, sono rimasto
solo; o è quello che credo.
Almeno
fino a quando,
avviluppato nel pastrano, vedo
una donna.
Melenso chi l’ha lasciata
andare troppo in fretta,
o, disinvolta nel paltò come
nella sua guarnacca, beato
chi aspetta…
Pomeriggio o sera?
Doccia calda
Bolle il soffione e soffia la spugna
Cielo velato
Rumori da statale intasata
Accidenti sono in ritardo
Chiavi e giacca
Rumore?
Scale da scendere
Rumore?
Auto in garage
Rumore?
Spio sopra
Cielo plumbeo
Rumore e rumore
Vado fuori deciso
Rumore, rumore, rumore.
Assordante, cupo, incredibilmente lungo.
Passa mezzora
Rumore s'allontana
Cielo nero
L'auto va
Cielo nero e viola
Cielo tutto viola
Cielo!
Pioggia
No
Temporale
No
Nubifragio
No
Arrivo in stazione
Cielo senza cielo
Fine del mondo
Tornado infernale
Rifugio sotto ponte
Dante ride a crepapelle e Caronte attende.
Un' ora e leggo tutta la divina commedia
Riparto
Alberi e tegole
Bidoni della spazzatura
Bombardamento da seconda guerra mondiale
No tornado F5
Che culo!
Sono a casa finalmente
“E volò tutto ciò che non poteva”

Smarrito nel riverbero di questa poesia
Con le infradito o sui tacchi
appari disinvolta
e padrona nel portamento.
Con un’inquietante quanto misteriosa
figura d’amazzone, dallo sguardo
seducente e spento!
Dolci gli occhi in un’immagine intrigante,
ma sotto i lunghissimi capelli scuri
un viso tirato da sorrisi di dissenso.
Persino la più poetica arte mai nata
dalla collaborazione tra Dio e gli uomini
rischia di essere inutile e senza senso…
panieri vuoti senza pane,
e del profumo costante del mirto in fiore,
rimane, la leggera assonanza.
Poche cose si raccolgono
tra le pieghe di una foglia,
qualche lacrima d'acqua e nulla più.
Sopportano il vento costante
le nuvole in viaggio,
e il sottile frastuono d'uccelli,
ora è canto d'amore.
Piccoli si diventa, davanti la vastità del mare,
che riecheggia di onde iodate.
E nostalgia rimembra,
spruzzi e risate.
Sopportare ancora, lo scorrere
del tempo e bearsi del presente,
per sentirsi dentro... viva.
di quelle parole
che ti entravano
dritte nel cuore.
Non ti scordar di me
che ogni secondo
ti chiamavo amore
scavalcando mille problemi
facendo finta che tutto andava bene.
Non dimenticare
che ancora esiste l’amore
anche se sta nascosto
chissà dove.
Non ti scordar di me
anche quando vorresti odiarmi
e tutto il mondo
per te si fa nebbia.
Non diventare
come una nuvola
che si dissolve
con l’arrivo del vento...
i miei occhi
hanno i tuoi
a volte velata di ombre.
non ha malevolenza ,
non ha gelosia.
Dannata civiltà occidentale
molecola grigia di putridità
frenetica e inutile corsa senza senso
assassina di menti e corpi
lurida e subdola messinscena
di artificiose esistenze
che si accendono e si spengono
come interruttori da gettare via.
pallide e stracciate
scritte urlanti
a velar il grigio
incastonato
come d'acqua
il nuovo fa luce
lo sguardo
vi si conduce
non arrivano lontane ali
nell'alto silenzio
pochi metri sopra il catrame
s'attutiscono i rumori
pare di non esser fuori
il cader dei passi
dedicati ai bisogni
dopo qualche ora
spariscono come i sogni
E' il momento
della calma apparente
si coccola la città
il suo uso si placa
una pausa
far passar l'aria a pulire
qualche ora strana
poi la solita settimana
in una solita tirlindana








