- Visioni
-astrazioni solenni
e palpiti di luce
passano tra alveoli lucenti.
- Risplende
la divinazione del Natale
del suo minerale sidereo
-in giorni che hanno canti
e inni immortali.
-Palpiti
-Palpiti
di ardenti costellazioni
lampeggiano intervalli ritmati
nelle trame del velo sacro:
-velo d’amore
che non ha nulla a che vedere con l’amore!
Oh, inaspettata rivelazione
-tra cumuli di sofferenze
-moltiplica la gioia!
E tra rimati pensieri
mescolati al vitreo luccichio
-fa -che siano di una luce comune
le pagine del mondo.
-Fa che sia sempre di verità
la nostra fame-il nostro giorno.
8 commenti
Fuori dal comune
non un limite
non un punto di ritrovo
sconfini allungati
grigi protuberati
elefanti
dal passo che pesa
velocità
meno dell'attesa
smisurati invano
assecondano il transitare
gli occhi vispi
a sorvolare
paiono porgere la mano
anche se da lavare
aprono le bocche
un dolce salivare
smisurati invano
animi invadenti
ego straripanti
convinti Pilato
davanti ai condannati
la folla di cuori
tenuti fuori
d'ogni intento
emarginati
non un limite
non un punto di ritrovo
sconfini allungati
grigi protuberati
elefanti
dal passo che pesa
velocità
meno dell'attesa
smisurati invano
assecondano il transitare
gli occhi vispi
a sorvolare
paiono porgere la mano
anche se da lavare
aprono le bocche
un dolce salivare
smisurati invano
animi invadenti
ego straripanti
convinti Pilato
davanti ai condannati
la folla di cuori
tenuti fuori
d'ogni intento
emarginati

Ho creato questo cuore, simbolo di tanto amore, con tanti fiori colorati per tutti gli innamorati.
Spicca, su quel marciapiede, è un dono spontaneo , per regalare nuove emozioni.
L' amore che sento che provo in me esplode, come un nuovo incanto.
L' amore per mio figlio per la vita , per tornare a sognare di poter di nuovo amare.
Quella passione, ancora viva mai sopita, mai dimenticata che in me ancora e' tanto ricordata
L' amore, che unisce i sensi colpisce, come quel cuore che rimane su quella strada.
Si' quando sono innamorata, lo si capisce subito, i miei occhi brillano il mio cuore palpita.
Tornera' , non so bene quando accadra' , quello che so e' che succedera'
All'ombra di quest'albero
ascolto la solitudine.
L'esplosione di colori,
il canto degli uccelli,
la pioggia distrugge i pensieri.
Silenzi e riflessi abbaglianti
disturbano la visione dell'inferno.
Ascolto il respiro del silenzio,
in questo mondo
che non riconosco più.
Cerco la strada dell'indifferenza
per alleggerire il peso della vita.
incanto
S'affollano spume di luce
lungo la riva distesa.
S'aprono malinconie d'amore
nell'afa che incanta i pensieri.
Fuggono le memorie
nel vuoto di inquietanti vapori:
Lo scarabeo disegna curve di silenzio
nell'immensa distesa di sabbia.

Cade la pioggia d'agosto
che bagna prepotente il tuo volto onesto,
come lacrime d'un pianto improvviso
vien giù forte e irruente senza preavviso.
È profumata, trasparente,
la senti arrivare in un'istante
tra tuoni e lampi a ritmo battente.
Così lontana, così vicina
cade dal cielo di prima mattina
come un'improvvisa benedizione divina.
Eccola la pioggia d'agosto
che disseta la terra, l'erba e i pensieri
e a goccia a goccia riempie
laghi, fiumi e mari.
Una manna dal cielo per chi ha sete,
per chi nutre l'anima, lo spirito e la fede;
vien per te, vien per tutti
bagna foglie, fiori e frutti.
Vien dall'alto, vien dal cielo
dona brio alla mia fantasia
e arriva dritta al tuo cuore
con i versi di questa poesia.
Furtivamente si rigugia il sole
tra gli archi in ombra
del lungo porticato:
lo scopro e lo perdo camminando.
Lontano impera la gigante mole
dell'antica torre del castello
e il vetusto orologio batte l' ore
nell'afa pigra e vuota del meriggio.
Mi fermo in fondo in ombra a riposare.
Tacciono le passioni:
ogni vicenda è spenta.
L'uomo riposa dentro stanze buie,
l'opere nel silenzio di botteghe.
tra gli archi in ombra
del lungo porticato:
lo scopro e lo perdo camminando.
Lontano impera la gigante mole
dell'antica torre del castello
e il vetusto orologio batte l' ore
nell'afa pigra e vuota del meriggio.
Mi fermo in fondo in ombra a riposare.
Tacciono le passioni:
ogni vicenda è spenta.
L'uomo riposa dentro stanze buie,
l'opere nel silenzio di botteghe.
Avrà un altro tempo il sole
nel paese che parla di vento
e si confonde con il mare
c'è una foschia che consuma
e sparge sui tetti
cristalli di ghiaccio .
cristalli di ghiaccio .
Se guardo fuori
ogni cosa ha il suo riflesso .
A regalarmi i ricordi
A regalarmi i ricordi
gli alberi nudi
con alle radici i silenzi delle foglie.
Sui marciapiedi
Sui marciapiedi
passano i pensieri come ombre.
Qualche voce in lontananza
Qualche voce in lontananza
fa Domenica
questa Domenica.

Foto dal Web
Foto dal Web
Ha sempre una porta aperta
l'ilarità
quando si lascia filtrare
quando è fantasia
che sfiora il tuo cuore .
Cosi che sei in un " tempio "
dalle pareti di cartone
e riconosci da quella piccola finestra
il tuo mare.
il tuo mare.
L'azzurro che sosta sulle montagne
è una lavagna di cartapesta
ci puoi colorarare tutto il giallo del sole
non ha tramonto e ti aspetta .
Aspetta che il brusio delle voci
che portano pensieri zittiscano
appena il sipario in semplice rosso e leggerezza
s'apre e spezza.
Guardati non sei più in platea
seduto in prima fila
ma t'agiti dentro al dramma e allo stupore .
E mentre si spengono le luci
SEI TU che conduci.
Apri gli occhi e comincia a volare ...

Foto dal web
Oltre a comprendere la fatalità del senso
terse compiacenze diluite al caso
e si limitò a defluire com’acqua piovana
dal luogo buio di forca inumana
al nulla tacitato all’avvenuto scollamento
isolamento anestetizzato all’evento.
Ancora il vuoto in parole scorsoie
la mente, solo per vederle navigare sole
solo per gettarle alla rinfusa nel covo
l’orgia di solitudine annaspante bava.
Tutto torna al fine prima della rima
quella presunta poesia a imitare l’anima
non prima d’ornare la posa in scacchiera
quel tanto che basta per invitare la penna
a sdraiarsi complice alla sua mite vena.
terse compiacenze diluite al caso
e si limitò a defluire com’acqua piovana
dal luogo buio di forca inumana
al nulla tacitato all’avvenuto scollamento
isolamento anestetizzato all’evento.
Ancora il vuoto in parole scorsoie
la mente, solo per vederle navigare sole
solo per gettarle alla rinfusa nel covo
l’orgia di solitudine annaspante bava.
Tutto torna al fine prima della rima
quella presunta poesia a imitare l’anima
non prima d’ornare la posa in scacchiera
quel tanto che basta per invitare la penna
a sdraiarsi complice alla sua mite vena.
Le stigmate che ti crescono senza bisogno di chiodi
la corpulenta avarizia dell’orto dei tuoi desideri
la storia infinita dei minuti contati
lo strapotere infetto della metropoli
che ti avviluppa senza via d’uscita
l’invenzione del tempo
che ti incatena quotidianamente al medesimo orario
il ricordo lontano del mare
che piange le tue lacrime di nostalgia
la rovina eterna costruita su basi infernali
di guadagni che renderanno sempre più grigio-verde la tua faccia.
la corpulenta avarizia dell’orto dei tuoi desideri
la storia infinita dei minuti contati
lo strapotere infetto della metropoli
che ti avviluppa senza via d’uscita
l’invenzione del tempo
che ti incatena quotidianamente al medesimo orario
il ricordo lontano del mare
che piange le tue lacrime di nostalgia
la rovina eterna costruita su basi infernali
di guadagni che renderanno sempre più grigio-verde la tua faccia.
Parlar con te era pura magia,
una vera sintonia con le frequenze della follia,
come aggiungere realtà alla fantasia.
Acquisivo nuova conoscenza
libera da ogni interferenza;
ghermivo dai tuoi silenzi energia in movimento,
una dose di sollievo per il mio tormento.
Le tue mani aprivano le porte al sole,
inibivano le forze dell'orgoglio
velando di sogno e stupore ogni mio risveglio...
Conducevi la mia anima
in sentieri rassicuranti e meravigliosi,
inebriando di luce e speranza
l'alba dai color divini e maestosi.
una vera sintonia con le frequenze della follia,
come aggiungere realtà alla fantasia.
Acquisivo nuova conoscenza
libera da ogni interferenza;
ghermivo dai tuoi silenzi energia in movimento,
una dose di sollievo per il mio tormento.
Le tue mani aprivano le porte al sole,
inibivano le forze dell'orgoglio
velando di sogno e stupore ogni mio risveglio...
Conducevi la mia anima
in sentieri rassicuranti e meravigliosi,
inebriando di luce e speranza
l'alba dai color divini e maestosi.
Invadenti
giovani pensieri
quasi non s'accorgono
di quanto siano impertinenti
di quanto sonno
sia anziano
... e lo disturbano.
- Gioventù beata
già a qualsiasi ciglio
poi lei s'appoggia -
E a buon fine
va ogni tentativo,
sempre coinvolto
nel loro fluttuare
apparentemente
senza meta
ma da un estremo all'altro
d'immagini e idee in compagnia
in amicizia e armonia
- salvo sonno, ma s'adegua -
- salvo sonno, ma s'adegua -
danno feste a tutte l'ore
notte fonda
come fosse mattina.
Affonda senno
ché sonno, di giorno,
fatica a dormire
ma l'anima ...
vuol far sempre festa
Le ore del giorno
battono un tempo,
solo sciupìo di talento.
I riflessi appannati;
muscoli progressivamente rilassati.
Ore che battono più lente
e stanche
-Un tempo cronicamente malato
si accovaccia sul mio leggìo.
Ci si guarda
con frequenza allo specchio;
risulta ogni giorno flaccido e incrinato.
battono un tempo,
solo sciupìo di talento.
I riflessi appannati;
muscoli progressivamente rilassati.
Ore che battono più lente
e stanche
-Un tempo cronicamente malato
si accovaccia sul mio leggìo.
Ci si guarda
con frequenza allo specchio;
risulta ogni giorno flaccido e incrinato.
Sospiro d'autunno
Sulle valli assolate,
Tintinnii di foglie gialle
Suonano melodie.
Strappi di cielo
Tra nuvole amare.
Continua il viaggio della stagione,
Arrossata da sentimenti e cuore.
Sotto il vento che scende a valle
Carico d'odore di legno e parole
C'è una dolce nostalgia
A far spazio nel cuore.
A creare pertugi dove lacrime
Ancora da versare si nascondono.
Ora, la mente riposa
Circondata da assolvenza di nebbia
Che piano sale.
Sulle valli assolate,
Tintinnii di foglie gialle
Suonano melodie.
Strappi di cielo
Tra nuvole amare.
Continua il viaggio della stagione,
Arrossata da sentimenti e cuore.
Sotto il vento che scende a valle
Carico d'odore di legno e parole
C'è una dolce nostalgia
A far spazio nel cuore.
A creare pertugi dove lacrime
Ancora da versare si nascondono.
Ora, la mente riposa
Circondata da assolvenza di nebbia
Che piano sale.







