È inutile pensare a chissà che,
sarà una notte come tante altre.

Mi avvolgeranno gli antichi dubbi
mentre il mio letto io strapazzerò
alla ricerca di quella posizione
che mi consenta di dormire al meglio.

Al meglio, intendo, solo per sognare
o, perlomeno, perché chiuda gli occhi
per districarmi tra cento nebulose
e in pieno nero scorgere una luce.

La vita va ed è impossibile fermarla
anche in quest’ora della finta pace.

Intanto, fuori, quanti cuori pulsano?
Quante e quali note staran porgendo
le belle musiche dal senso eterno?
Della felicità, intendo io quel senso.

Poveri cuori, anch'essi immersi
in fondi di cielo che terso appare
per poi, al primo tic d’una nube stramba,
aggrovigliarsi nel più ostinato grigio!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 427 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.