Nel palmo della tua mano

incolume dai rigori del vento
adorni un pugno di stelle
e gemme di luna
consumi sui tetti .


Paese mio
il tuo è un vivere eterno
che culla vecchi natali
a grappoli germogli malinconie
e passi di foce eterna scorrono
ciottoli ed echi .


Nel  tuo canto
s'infiora il cielo 

mentre nuvole
vanitose passano .


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Burka mi sovviene, il suo fondamento...

solo ad evitare mascolino il turbamento!

Occhio non vede... cuore non freme

un celar di caramelle ai bimbi o di contro

provocazione spinta, il suo fondo

verifica del macho: fin dove si trattiene, poi

ok se tutto piace, altrimenti si dia pace.



Dal vero prescindiamo e sempre

al chi l'ha detto ci giochiamo il giusto

sarà ricetta di fascia protetta,

di strada d'appoggio, dove scaricare

responsabilità senza esser visti

per la nostra mancata scelta?



Indispensabile è giusta gradazione

e vitigno migliore non è certamente

per provenienza, ma in acquisizione

d'adeguata maturazione, sei politico

si è provato, senza valido risultato.



Parole e fatti ho ascisso e ordinato

e con nessuna democrazia, mai

sono utilmente lievitati al centro.

Non siamo propensi alla socievolezza

a meno che non sia di parte avvezza,



siamo esseri imperfetti e rischiamo,

nel diabolico perseverare, di scendere

oltremodo, senza più trovare



... la strada del ritorno.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Che sarà di noi
povera gente
anche se stringiamo i denti
fa tanto male
star male dentro.
Che ne sarà di noi
dopo che il mondo
ci è già crollato addosso

per assurde malattie 
o sentimenti dispersi dal vento.
Un vento colmo di nostalgia
che fa fatica ad asciugare
quelle lacrime...
Che ne sarà
di quella confusione nella mente
persa ad ascoltare
parole che fino a ieri
sembravano soltanto un banale contrattempo...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Un misto di suoni e di voci
e dai vetri altri luoghi 
scorrono . 

Vibrazioni ondulatorie 
puramente lineari 
oscillano.

Distanti  colline
di sentimenti 
s'affollano. 


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Concretizza pensieri con getti d'inchiostro,
anima liquida che scorre sul foglio
in sincronia costante con i sogni della mente.

Scrive di tutto e ne prende atto,
piccolo strumento di profonda esplorazione
che estrapola parole in quiete meditazione.

Testimone dei versi incisi nel cuore,
esplora l'anima di chi la impugna,
una freccia appuntita che arriva dritta al punto.

Anima in pena, anima in penna...
Cuore pulsante sul foglio della vita,
aulico destino che prende nota.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Raggranello istanti
delle perdute stagioni di sole,
le mie sabbie del tempo
scivolano tra le dita.
Le acque dei pensieri
turbinano, mulinelli nella mente.
Ritornano nomi antichi,
consegnati all'oblio riaffiorano
con i volti di chi è andato via,
irrevocabilmente per sempre.
Scatti su pellicole bruciate dalla luce.
Resta quel lampo immaginifico
che ricostruisce una memoria
per poi distruggerla fulmineo
e riportarla nel regno dell'assenza.
Assomigliano a spettri
perfino i luoghi familiari
abbandonati nel sogno.
Il cielo ammicca puro ed azzurro
alle mie nostalgie.
Ma il vuoto perdura,
fino a sembrare eterno
eppure è solo il tempo di una vita.
Un soffio, un volo, un pianto.
Un attimo fuggente.
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Cosi la notte
lentamente sfuma i contorni
senza parole
una luna tonda immerge i pensieri sui tetti.

Si chiudono le finestre
pochi sguardi dai vetri

hanno l'odore
dell'erba bagnata .


Nascosto il temporale
rimane poesia

in una goccia .


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Luci nel buio,
fuochi spenti per sempre.
Tenui fruscii si diffondono nelle tenebre.
Lontano,
qualcuno ride...
Nel vuoto,
voci da un casolare.
Poi chiusi
gli occhi,
visioni...

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Ho perduto qualcosa,
la strada, l'amore
e la mia fantasia.
Si è inceppato il mio cuore
come un vecchio motore
non fa più chilometri d'amore.
Ho perduto ed ancora chissà
quanto perderò ancora,
con gli anni la vita
diventa un'irta salita.
Ho perduto qualcosa,
non mi rimane che aspettare
qualche altra cosa
mi dovrei inventare
altrimenti sarei proprio da rottamare.
Ho perduto, ma nello stesso tempo
vorrei  provare a non essere sperso
o cosparso dentro il mare...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Allegri vanno sulla collina 
armoniosi  merletti   rossi 
eremi d' illusa  serenità. 

Platonico amor che non tocco 
perchè non cadano  i petali 
da quei fragili steli .


Riverbero di  ombre e luci 
 sapore incipiente di un cielo d'occhi  
  pennellate  sciolte tra le bordure.

Stesi  con grazia  ora rossi  ora bruniti
 a correre la vita .    


E ritrovo lo sguardo dell'anima  
sotto   ad un parasole 
 velato dal bagliore dorato delle nuvole 
che solo si può amare 
quel momento è pieno del suo dare.


L'impressione che ricama  
quel che resta tra le foglie 
è una poesia 
dipinta di vita .   



                                                            ( "  I Papaveri  " di Monet )

Risultati immagini per papaveri di monet

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Il silenzio è pura magia, 

crea spiragli di luce
in stanze buie e chiuse
e ridesta emozioni a colori
su attimi di vita in bianco e nero.

Il silenzio è vera musica, 
non sempre è fantastica
a volte è invadente
e innesca suoni nella mente 
di chi ascolta attentamente.

Il silenzio è poesia, 
apre le porte alla fantasia, 
senza dubitare
ti induce a meditare
e crea armonia dove regna la follia.

Il silenzio non sempre è coerente, 
è un'alba che tramonta, 
fredda e pungente, calda e inebriante, 
avvolge la creatività con pause di riflessione 
ed entra nel cuore senza far rumore.

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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Gira e rigira in senso orario
l'antico souvenir che giace sul piano.

Triste melodia che mescola i pensieri,
la piccola orchestra in quiete tempesta.

Vittima di un destino che guida il gioco
con lubrici ingranaggi di ottone antico.

Note pungenti, emozioni contrastanti,
ritmo incalzante nel suo moto incessante.

La docile ballerina che smorza il respiro
mentre insegue la sua ombra riflessa sul muro,

chiede nenia per la polvere del tempo,
in attesa di redenzione dalla solita rotazione.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Sul far della sera  
i lembi di trina si scuotono  e 
una gioia leggera scompone  il  rosa d'Aprile 
ricamato di rondinelle  

si placa l'essenza delle forsizie gialle  in fiore e 
cirri freschi e fiati di vento 
 sposano il mare .


Sul far della sera 
ogni tavola siede e  accoglie  di pane e vino le labbra 
 le ore hanno il passo lento , 
 il vapore si addensa ai vetri e ricuce   briciole di luna
    è rugiada che cola alle pareti 
mentre  un pieno d'occhi  e piedi scalzi 
parlano ad un frammento di cielo alla  finestra  e 
tutto prende forma .  

 E' li che lei  si posa , 
nelle cose che si vedono e che non si vedono
 carica di  sentimento ,
colma di  silenzio , 
gonfia di sogni ,
tra le corolle chiuse ,
tra le vetrine accese ,tra gli alberi  che danzano frenesie 
mentre  piccole lanterne  passano e
infiammano le vie .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Nonostante la mia chiarezza,
l'ombra spesso mi ricopre
e dell'anima mia pura, rimangono dita annerite,
come rami secchi da recidere.
Sulfuree le gote cristalline
di timida bellezza a volte imporporano
come bimba sulle parole languide e d'amore.
Cuore leggero scoppia
nella toracica cavità,
per comprimere l'aeree emozioni
che volteggiano , sollevando anche la mente logica
ricoperta di pensieri esili
e pregni d'illusioni.
Sono io...
Così semplice e quasi adolescente
mi ritrovo in questo mare
che onda dopo onda
non riesco più ad ascoltare,
il canto tuo richiamo
che può ancora fare male.


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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Il destino, beffardo e sinistro, 
mi ha indotto in una partita
sulla scacchiera della vita. 
Una strategia di mosse e contromosse
aspettando la rivincita di una vita all’impasse. 
L’ombra del Fante, sinuosa ed elegante, 
mi ha reso un vile tranello, 
sono a rischio di un tremendo crollo, 
esposto seriamente alla rovina
come il Re senza la Regina. 
Una profonda sconfitta s’insinua nella mente, 
come una forte fitta 
che pulsa continuamente. 
Il capo, il grande "Re", 
resta immobile affianco alla Torre, 
manda avanti i suoi alleati Alfieri
sbarrandomi la strada con i pedoni. 
Un’allegoria di vita questa partita 
che mi ha reso la strada buia e in salita. 
E poi all'improvviso un lampo di genio, 
l’incontro inaspettato con un forte intuito
che mi ha reso il gioco più chiaro e fluido;
ho cavalcato il bluff di una mossa segreta
sferrando un colpo di grande impatto, 
eludendo il destino con un fortuito scacco matto.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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