Il morale è come un sacco,
a volte pieno, a volte vuoto,
pieno, alto, diritto e forte,
vuoto, basso, afflosciato, debole!
Ci sono giorni in cui è buono,
altri in cui è cattivo ed a pezzi,
anche orrendo, strano e bizzarro,
altri invece è perfetto, assai reale!
Dipende spesso da avvenimenti,
da casi strani, momenti e circostanze,
non è mai chiaro da cosa dipende,
dovremmo però essere rassegnati!
Alcune volte non ci succede niente,
eppure il morale è un sacco vuoto,
afflosciato, arrotolato a terra,
nulla può riempirlo, tenerlo in piedi!
Ma la speranza,genuflessa,
mantiene energia;
non vuol saperne di morire.
I santi hanno conosciuto il male;
affrontato il suo vero volto;
deridendo il vizio;
assaporando la tentazione,
come un bocconcino
appetitoso.
Ma senza inghiottirlo.
di un incrocio di sguardi.
Occhiate languide,
significative,
dense di allettanti messaggi.
L'occhiata è uno specchio
incrinato.
Riflette un io egocentrico,
avaro eppur spendaccione;
insensato e a tratti saggio.
Un io
che vorrebbe stregarmi
in una magia di colori.
Un io che non c'è.
all'estinto in requie?
Il cadavere non può
alzarsi dalla cassa;
inscenare una
manifestazione artistica;
recitare un'accorata
poesia;
Commovente omelia
di attempato sacerdote.
Parole recitate e ricopiate
come salmi scalcinati.
I banchi delle prime file
prenotati sin dal primo
mattino.
Il bimbo, seduto sul
grembo della madre,
gesticola e sorride
birichino.
Pompose vesti,
traboccanti di noia,
uccidono
logori abiti,
indecenti,
ma autentici.
d'ingannator biancore,
salirà dagli inferi
sprigionando
tetro fulgore.
Falso profeta
di dannata speranza.
Annunciatore
di culture salutiste
e di laiche filosofie,
cercherà di ghettizzar
celesti nostalgie.
Abile mago,
artefice di prodigi
spettacolari
e di strabilianti miracoli,
si proclamerà messia.
Molti perdutamente
lo adoreranno.
Angelo ribelle
dedito alla profanazione
delle membra di Cristo.
Per l'eternità
gemerà atrocemente
in stagno ardente
di fuoco e zolfo.
Incontrerai poesia
tra le salite e le discese
dove si nasconde il vento
tra i fianchi del sentiero
una vita carica di occhi
di vichi piccoli e stretti ,illuminati ,
nascosti e silenziosi .
Di tempo e di memorie
come un quadro dipinto di storie .
Dai monti di gelida fragilità
con i freschi prati
sparsi tra le vigne e
lo sguardo all’orizzonte.
A sfidare il tempo
gocce di fiume
su ogni singolo filo d’erba
lento alleggerisce le fatiche
e si addormenta.
nel palcoscenico della filosofia;
l'arte di ragionare
tra postulati e corollari;
relativi capziosi
e ingannevoli discorsi.
Teoria da convalidare e dimostrare,
negando che la luna brilla
e il sole riscalda.
Sconfitto dalla semplicità
degli ignoranti,
vaghi nel deserto
in cerca di una cattedrale
ove trovar riparo la coscienza.
È giorno ormai,
rintocchi di campane,
domenica,
vorresti vivere,
essere contento,
tornare sano,
sperare;
domenica silenziosa,
si dorme,
si fa week end,
si perde tempo,
lavatrice,
tua madre parla,
parla,
seduti al sole,
se verrà,
se ci sarà.
Dentro un quadro senza cornice
disciolta in dispersioni acquose
luminosa tra i colori smarriti
appesa ad un filo
dalla coda rossa.
Stringo e prendo un pugno di farfalle .
Mentre il cielo
scrive il linguaggio del vento e di color blu
traccia una linea infinita .
Attimi di Primavera
in mucchi di erbe essiccate
raccolta in uno scialle di un torrente.
Con una canestra di vimini sul tavolo
con frutti d’ogni genere.
Un turbinio d’emozioni
sovrappongono
la bellezza delle cose
nelle cose semplici .
L'esistenza
non è un mistero
dinanzi alla Vita;
è tutto quel che vedo
e solo inerzia,
che si oppone
alla Forza.
La vita in se è sottile
e balla con se stessa,
sulle note di ciò
che è fermo e
ciò che passa.
L'uomo soccombe
all'Universo,
ed allora tutto
appare normale
e prende un senso.
Pensare
è tanto naturale,
quanto questa Terra
ed anche il Sole,
che rischiara la via
e ci oscura la pelle.
Vivere e morire,
sono condizioni imposte,
che non pretendono né
domande né risposte;
sono come è il giorno
e la notte.
Nessuna differenza
tra il tuo viso
e il paradiso;
tra la morte e
l'esistenza:
Nessuna differenza,
con la Vita
oppure senza.
Adesso costruisco un cuore con le mani
lo punto dritto su nel cielo
voglio vedere l’effetto che fa
là in mezzo alle nuvole
poi aspetterò che piova
per mescolare la pioggia con le nuvole
dentro quel cuore.
Ho questo desiderio
nei miei milioni di sogni
e non ci sto nella pelle
il mio cuore tra le mani
ad intrappolare il mondo in un momento
e poi fotografarlo
nel cerchio della vita
per renderlo importante
ad ogni sguardo stupito
dall’impressione.
Anche qui vicino a noi
c’è una luna
che non ride più
mette a letto presto le stelle
non c’è da far luce in città
domani chissà come sarà.
Anche adesso che non parli
ed hai messo da parte
il tuo mondo
non riesci a capire
cosa mai sia successo
fino a ieri tutto era diverso.
Ora ascoltami un po’
posso darti un consiglio
rimetti tutto a posto
oppure qui non si sa più cosa fare.
C’è un grandissimo caos quaggiù
lo ripetono ogni giorno pure in tv
e la messa è finita da un po’
non ci resta che pregare
in video collegamento virtuale.
E adesso che si fa
abbiamo rovinato tutto
non è bastato un secondo
cerchiamo di restare a casa senza pensarci
domani magari chissà tutto finirà.
Una farfalla ali dai più bei colori
va di fiore in fiore serenamente,
ha vita breve ma è la natura per lei
Un uomo lavora, il sudore
è il suo trucco, come per un clown il cerone,
sotto quella maschera, insoddisfazione
difficile la strada,
le settimane volano
così i mesi e gli anni …. vecchio !!!!
Qualche soldo si è avanzato
ma è più forte la stanchezza,
per cui i sogni accantonati
sono vuoto a perdere ….
Gli occhi sempre più stanchi
quel dolore è un tarlo che rosica dentro,
lei ormai riposa nelle sue ultime spoglie
quanto amore buttato al vento
se ancora lei ci fosse …
Se, forse, ma ... intanto
la clessidra è quasi alla fine,
una sedia a dondolo solchi
ha lasciato sul tappeto
il televisore mormora
il vecchio osserva una fotografia
sbiadita ormai dal tempo
umidi gli occhi si chiudono
come persiane quando il sole
pian piano senza dolore si spegne





