Sporco di nuvole e caldo
Lo guardo sfaldare in un placido colore
Mentre l'orbe sordo s'annera sotto il sole
Solo si sente
In estate, in balia del calore
Tutto si fa lento, tutto si fa sempre
E le stelle non illuminano questo povero cuore
Passito il tempo ad aspettare
Se dunque la terra così sterile pare
Chi siete voi che vivide fiammate?
Che tenete il sole in piccole pile?
Basterebbe uno schiocco di suole
Per finire
Piccole lucciole sfinite
Mentre luccica l'ultima aurora
In quella finissima cornice
Perché siete dunque così belle
Da sembrare finte?
Che altare devo alzare per voi spiriti?
Che spartiti basteranno per musicare
Questo ballo?
Dal prato niente voce...
Chi cade dalle stelle
Non ha da sprecare con l'umana gente
per farti ballare, balla che sei bella
assembrata tra infiniti i suoni,
portando tutti in un'antica novella
Ahimè, anche pregando i santi,
punta la madre Russia
a divider destini d'amor distanti
e ancora rimarrai la mia Bielorussia.
C’è un tempo che sboccia
Piccolo dolce imburrato
pregno di fine liquore
di creme gustose farcito
spegne furtivo languore
del più sopraffine palato
che voglia gustare il sapore
di un dolce così prelibato.
Eppure al di là del bancone
nessuno sembra notare
quel gran delizioso boccone
che attende senza fiatare
all’ombra di paste giganti
prive di creme sì rare
di panna montata grondanti.
C’è stato forse un errore
un dolce così raffinato
scolpito da insigne scultore
è certo di un grande casato
di nobile stirpe dolciaria
e sdegna un soggiorno forzato
in classe per lui secondaria.
Ma ecco ad un tratto sgusciare
dal fondo del banco lontano
maldestra ma senza esitare
l’ombra di un'avida mano
che afferra la gemma atterrita
segnando con tocco mondano
la fine di un'algida vita.
Il Fuoco mi sta divorando
Sento troppe fiamme nel mio essere
Sto soffocando nel nero fumo
Di un fuoco immenso
Che brucia nell’acqua bollente.
Qualcosa mi sta avvolgendo
Guardo il mio corpo seminudo nello specchio
E vedo che brilla di un rosso acceso…
È sangue
Che fuoriesce dai pori della mia pelle,
Mi bagna tutto
E ricopre i miei occhi
Offuscando la vista sul mondo
E il soffio di vita che trasmettono.
Onore a voi
Grandiosa Dea e grandioso Dio
Voi che volate
Con i vostri occhi sacri
E le vostre lucenti spade
Per tutti i giorni della mia esistenza
Guidatemi nel separare il Fuoco dal Fuoco
Oh Dei, forze che siete in me
Spezzate il giogo
Appeso al mio collo
Fate fuggire gli spiriti seguaci di Bestia
Che lacerano i mondi
Gettano ombre
E pesano su ogni anima quaggiù
Allontanateli dalla mia testa che brucia
E dalle piaghe aperte nel mio cuore
E gettateli nel Chaos
Nello spazio vuoto senza vita
E sotto i mari più profondi.
Con forti grida da questa Terra
Pronuncio gli incantesimi ai raggi del Sole
E alla luce della Luna
Ad un tratto sento
Una voce che arriva dalle stelle
Che mi scuote la mente e il cuore
E mi riapre gli occhi
Pulendoli dal sangue.
Steso su una nube
Volo sulle acque
Unisco la luce al buio
E quando agli occhi miei
Il buio è luce
E la luce è buio
Arrivo in una landa
Dove c’è l’aratro d’oro
Che semina Energia Vitale, pace interiore e giustizia
La gioia è così immensa
Che mi pare di toccare le stelle.
Siamo alieni o alienati?
Dal sistema e dalla nostra incapacità
al rifiuto e alla ribellione alle imposizioni.
Posizionati per bene i capi branco
emanano direttive a loro piacimento
stravaccati nei loro agiati scranni,
a nulla serve eventuale tormento
di chi è destinato a subire.
Pecore seguono cani e padroni,
marchiate, selezionate e confuse
tra belati e flebili latrati
lingue penzolanti e assetate,
nell'ignavia
corrono incontro alla sorte.
ho prenotato un ombroso ombrellone,
pago in contanti senza esitare,
un grazie non odo pronunciare.
Me ne faccio veloce una ragione,
a volte un optional è l'educazione,
mi indicano i lettini che ci han voluto riservare,
scopro che son più vicini alla strada che al mare.
La vicinanza tra gli ombrelloni è super,
sembro in un puzzle della Ravensburger.
non mi voglio rovinare la giornata,
del resto basta che l'acqua sia salata.
C' è di buono che non serve l'abbronzante,
lo spray della mia vicina arriva abbondante ,
inizia il mio relax di ogni cosa sprezzante,
l'estate odo: 'Cocco bello cocco rinfrescante
Sei tu fra tutte le creature del mondo,
l’unica che voglio, scoperta e subito
hai dominato tutti i miei pensieri,
con quell’incredibile sorriso di primavera,
di incomparabile felicità!!
Fino a questo momento
mi basterebbe guardarti negli occhi
e starci al tuo gioco
raggiungere quel mondo semplice eppure,
affascinante, per me poeta senza provenienza
senza seta e senza valigia
è tutto fin troppo abbastanza,
abito soltanto nel tuo stesso percorso,
mai rassegnato e sempre sorridente,
fra un sogno e l’altro sogno di te
perché sei l’amore che abita nel mio cuore!!
Alle redine! Ajeje!
Non c'è tempo e non c'è modo
ormai sembra tutto perduto:
il mondo è come una navicella
lanciata con incredibile foga
attraverso il vento del pericolo
e sembra
ad ogn'altra onda
che si spezzi
e rompa e mentre
rimbomba il tuono...:
ma tu Madonna del consiglio
sai come conviene conforto
all'indigere della nostra età.
E reca consiglio e conforto
la tua sublime Maestà.
Uomini di ieri sapevate
eppur ancor oggi è mistero
quel sacro consiglio che è figlio
della Storia, che è servir
questa Madonna con gran zelo.
Ti amo incondizionatamente
Senza cognizione di luogo, spazio o tempo
Ti amo incondizionatamente
A levante e ponente, di giorno e notte, col sole e il maltempo
Ti amo incondizionatamente
Al di là di ogni limite e preoccupazione
Ti amo incondizionatamente
Perché penso a te in ogni minima azione
Ti amo incondizionatamente
Perché il mio cervello, il mio cuore e la mia anima senza te non trovano pace
Ti amo incondizionatamente
poggia il capo sul mio petto e sentirai una cosa mentre tutto il resto tace
Ti amo incondizionatamente
Dal primo momento che ti ho vista
Ti amo incondizionatamente e assicuro, non è una svista.
Ti amo incondizionatamente
Non c’è condizione o spiegazione ma è pura emozione.
Ti amo incondizionatamente.
Di-zione, di de-risione
se stesso lesse -
nasce il capolavoro,
l' ennesimo, stipato nella tasca dei miei vorrei tra scontrini di caffè ristretti e frammenti di sogni stinti .
Si è fatto tardi.
ma solo per un po'...
bianche e nere son come le mine,
attendono una ad una di esser spostate,
sperano di mangiare e non esser mangiate .
Comincia la partita con occhi attenti,
attorno la schiera di tutti i parenti,
si odono anche dei suggerimenti,
a qualcuno potrebbero far saltar i denti.
Le pedine una dopo l'altra pian pianino,
si accomodano impilate su tondo tavolino,
sulla scacchiera son rimaste le migliori,
le ultime mosse attendono con gli spettatori.
Ad un certo punto l'errore fatale,
una distrazione è stata letale,
l'ultima pedina è stata sacrificata,
la partita è finita e inizia la litigata.











