Il rosso della chioma
fantastico e vivace
quel rosso che lampante appare.
Rosso di boccoli, rosso capriccio
cornice del sorriso.
Rosso poggiato al mare d’occhi,
le onde mai arrese.
Il rosso della fiamma
illuminante
il rosso delle fragole
il rosso vezzo delle labbra.
Il rosso di un richiamo, benedetto.
Il rosso d’impeto e calore
rosso delle bandiere
rosso d’impegno.
Il rosso, anche di sdegno.
Il rosso d’alba
il rosso del tramonto
il rosso di ogni giorno che l’accende
il rosso dei pianeti che ci attraggono.
Il rosso, scia d’universo:
il rosso cuore
Il rosso delle palpebre, così
il saluto dei discenti, dalla
certezza che sempre ci sarai.
Il nostro rosso, largo abbastanza
in un corale abbraccio.
Rosso che il tempo non scolora.
Passaggio, permanenza.
un sobbalzo che ogni tanto passa.
Mi lascia cose
un punto di luce che
meraviglia
una carezza che si abbandona
l’intesa con il mio cuore
che tutto ama .
E si aggroviglia nel
filo buono delle cose
in cerca di un giaciglio di pace
si attacca agli occhi
con la leggerezza della vita
con tutto ciò che passa e
non pesa.
c' è anche l'amico condomino Oreste,
comincia il conteggio delle quote millesimali,
i numeri per l'amministratore sono alquanto banali.
Si passa veloci ad approvare il bilancio,
uno sbadiglio qui è lì ahimè lo lancio,
poi c 'è la nomina dell'amministratore,
si ode un mugugno ma senza clamore.
Qualcuno fa una battuta sul vicino disordinato,
altri ce l'hanno con il pigro portierato,
poi c'è la ditta delle pulizie che non pulisce,
il cane del vicino che la notte ruggisce.
È diventata ormai la fiera della lamentela,
vorrei scappare via in barca a vela,
non posso e allor faccio un bizza,
saluto tutti e con Oreste vado a mangiar una pizza.
quando riflette
nelle tue mani
dediche al sollievo altrui,
l'altruismo è il vestito
del tuo nobile animo!
L' amico sincero di tutti,
l'ancora di salvezza dei pochi,
l'angelo in cui rifugio trovi
nelle folate del pesto buio
sotto le tue ali di luce,
lanterne di paradiso
per riscaldarsi
nella vetusta leggiadra aura,
legge di amore sibillino
che tutto accoglie
tutto ascolta
e nulla abbandona al fato
quando avverso
nei suoi sguardi
per immortalare i suoi graffi
sulle mura dei sentimenti
dei crespati sconcertamenti,
in quei cristalli di marasmi
nel mosaico del cuore ferito
tra le braccia sconsolate
dei pallidi visi avvinti al duolo.
Oh angelo amico!
Fedele letizia
dei giorni di sole
intramontabile alba cobalta
stabile brezza refrigera
nei miei giorni peggiori,
possa non dissolverti
dal mio sguardo d'incanto
nella plenitudine
del tuo karma
superlativo seltz che disseta
la mia voglia di viverti
accanto al mio lato fragile,
per ristorarmi costantemente
della tua esistenza
in guizzi di gioia incontenibile
a rimodulare assiduamente
il mio sorriso armoniosamente!
e sono ambra di te prigione,
alcova estinta della ragione.
Ti porto nelle pieghe del sangue
tra questa pioggia
che negli occhi langue.
Scorre il morso del pupazzo
nel termine di sciolte colline,
nel fuso sorriso d'un pazzo.
Scorre e sera avvolge
un ombrato sentiero
che più sconvolge.
Eri amore nelle maree
d'inesistenti odissee,
fuoco di gesso
nella polvere del nostro amplesso.
Ora nella dissolvenza del correre,
vedo solo distorti flussi
persi nelle pozze sepolte,
nelle stanza a cui ancora bussi,
nelle scene dipinte su dimenticate volte.
Ora son statica mossa
appesa sulla tua fossa.
Ora son ambra di selvaggio pino
e nella notte osservo
il mio lontano destino.
Sono consapevole, accanto a te,
sento la pace nel cuore,
è la stagione per mietere amore
e pensare al futuro del sogno,
che ci siamo creati!!
Abbiamo la benedizione dell’amore,
abbiamo tutto quello che ci serve,
un simile prodigio
non osavo nemmeno immaginarlo,
eppure succede, è il cielo che decide,
a chi donare la gioia e la pace!!
E così aumenta la fiducia verso il cielo,
verso lui sempre solleviamo,
lo sguardo più di quanto possiamo immaginare,
ed il cielo ricambia permettendoci
di risolvere immensi problemi
abbracciandoci facilmente,
da non poterci minimamente, lamentare!!
la meraviglia
dentro il palmo delle mani
il sapore magico del pavimento
una somma di sorrisi
che dovremmo imparare a custodire
perché poi da grandi
saremo spesso inquieti e distratti .
Poche le smorfie
sulla piega delle labbra,
quasi un accenno e giù dentro la tempesta
quanta nostalgia ne avremo e non avremo più il tempo.
Sarebbe bello
ricordare agli adulti che siamo diventati
che bisogna perdersi dentro ad uno abbraccio
più volte al giorno
per non sentire il peso delle parole
saper ascoltare i racconti degli angeli
facendo loro tante carezze
per non avere rimpianti e cristallizzare
gli occhi di lacrime al ricordo.
E dopo le azioni più serie
disperdere gli abiti e lasciarci guidare
dai “ bambini “ che siamo stati .
Lei , la mia bambina,
fa cuore con il mio cuore
quasi sempre ha le ginocchia sbucciate
in qualche parte nascosta dentro ad un foglio bianco
fa chiasso con mille lettere e punti
e poi s’imbratta le mani d’inchiostro
e ogni notte quando riposa dalle fatiche
porge orecchio ai miei pensieri
un tacere che mai smetterà
e mai smetterà lei , di darmi sollievo .
dei suoi vellutati petali
lentamente uno dopo l'altro
per il gusto di annientare
la sua bellezza
calpestando i suoi pregi...
Ma tra le mani il suo olezzo
ti ricorderà quanto infamante
è il tuo cuore,
pieno di puro egoismo
ad avvelenare
solo la tua essenza!
tu sei anche il mio Birbi.
Sei un cucciolo giocoso e tenero.
I tuoi occhioni sono grandi e verdi,
come due maccheroni.
Vuoi essere sempre coccolato,
come a me che piace il cioccolato.
Ti ho cresciuto con i plasmon.
Eri piccolo come una mano,
adesso sei un tigrottone
combina guai!
Ti piacciono le carezze,
ma anche giocare
con le unghiette.
Vai in giro per i campi,
in cerca di topolini
e quando sei stanco,
torni a casa,
reclamando tante crocchette.
Dopo aver pappato tutto,
sei pronto per il sonnelluccio.
Prima però un bacino
e una carezza
dalla tua mammina senza baffi!
cuore puro
ad averceli i tuoi occhi
scorgi mare calmo dove c'è tempesta
scorgi sorrisi dove c'è tristezza
scorgi sogni dove c'è fallimento
scorgi il meglio nel peggio
ma soprattutto quelli non mentono mai
sono gli occhi dell'infanzia.
Fantastica il cuore, se vuole bene,
basta che sorrida, e si accende di gioia,
con felicità hai alimentato,
e con felicità l’hai conquistato,
occorre un po’ di spazio nella tua vita,
nei tuoi momenti magici,
per quando con gli occhi spalancati,
posso realizzare tutti i sogni
tanto a lungo immaginati!!
Sei la creatura che nessuna mai,
sarà mai in grado,
di sostituirti, nessuna possiede l’amore
per le necessità del mio cuore,
nessuna possiede pace necessaria
per capirne il vero valore della felicità,
dono meraviglioso, mai ci separerà,
dovrai soltanto insegnarmi
ad amarti come tu ami me!!
Quel comodino lasciato mezzo aperto e il profumo di caffè.
La tua immagine riflessa sulle pareti,
sulle tende e su tutto intorno a me.
Estasi floreale nell'ombra delle persiane.
Spiraglio di luce e pulviscolo a mezz'aria.
Un fil di maestrale,
E qualche cicca nel bicchiere.
Solo diapositive un po' sgualcite
E quel disco che suona lento...
E abbraccerò quel nulla pensando che sia tu,
E stringerò i miei occhi per non lasciarti più ,
E morderò i ricordi duri a mandar giù...
Perché tu...proprio tu...!
non ci sei più...!?










