in effetti non hanno tutti i torti,
vi riposano tante e tante persone,
che vi han preso posto in ogni stagione.
Ti accorgi subito di essere nei suoi pressi,
se vedi la tua ombra mescolata a quella dei cipressi,
all'ingresso flaconi di svariate candeggine,
di litri di acqua ne trasportano a dozzine.
Dentro cappelle di ogni forma e dimensione,
in cui l'estro dei parenti trova la sua espressione,
marmi di ogni colore e fattura,
con in comune solo la temperatura.
Sulle varie lapidi date di nascita e di morte,
numeri che sembrano quasi estratti a sorte,
la foto più bella messa in primo piano,
di colui che è proprio lì ad un palmo di mano.
Si odono poche e meste voci,
unitamente a passi pesanti e veloci,
vasi di vetro con cui il tempo puoi contare,
scandito dai bianchi anelli di calcare.
Dentro fiori nuovi , vecchi e finti,
si intravede una vedova dai capelli tinti,
in una celeste corrispondenza di sensi giunge le amorose mani,
facendo rievocare nei passanti dei più famosi versi foscoliani.
Faccio visita ad amici parenti e conoscenti,
anche se alle lancette occorre stare attenti,
conosco il custode ed è una persona cordiale,
ma nel chiudere i cancelli è assai puntuale.
Per i cari defunti allora una breve preghiera,
ormai vicina è già la sera,
tra l'altro qui non prende il cellulare,
e vorrei evitare di scavalcare.
Mi avvicino all'uscita con passo veloce,
lì vicino è issata una grande croce,
la guardo , la solfeggio, le dedico un inchino,
e uscendo affido a lei il mio destino.
è inequivocabilmente frantumato e tutti i suoi pezzettini si sono sparsi nell'universo....
e....nessuno riuscirà più a ricomporre questo triste e doloroso puzzle di una vita completamente
pazzamente incondizionatamente legata a te mia bellissima stella celestiale....
Non riesco più a ritrovare il tuo profumo
e il mondo intorno a me non ha più un senso....
per la gente sono sempre stato un estraneo.... perché non conoscono e non hanno mai cercato di capire e conoscere il mio vero io ed ora lo sono ancora di più
vivo nell'ombra
vivo nei ricordi
vivo perché devo vivere
perché altrimenti chi mi sta vicino
soffrirebbe troppo e questo
non è giusto e non me lo posso permettere
Ma il mio cuore sanguina d'amore
La mia anima è completamente distrutta
E non riesco a comprendere come mai nonostante tutto questo dolore
il fuoco dell'amore arde ancora così prepotentemente dentro di me
.....Ti amo!!!.....Amore mio!!!!....Ti Amo ....Oggi e per l'eternità....
ncerca 'e faste, sfarze e onore.
Chi vo' na capa chiena 'e alloro,
chi na coppa colma d'oro.
Chi vo' 'a machina putente,
chi 'a crema ringiovanente.
Chi va ncerca 'e nu miraggio,
chi se mozzeca p' 'a rraggia.
Chi va ncerca 'e furtuna,
chi va truvanno 'o sole, 'a luna.
Chi va cercanno lusso, fama,
magnificenza e ggloria.
Chi se va sempe avvantanno
'e chesta, 'e chell'ata vittoria.
Nce mettimmo sempe mmostra...
chine 'e sciacquaglie, lustrine:
parimmo tanta pupazze
esposte 'int'ê vvetrine.
Ntanto ca ce attiggiamo
p'avé grann'onore e ttribute...
a ll'intrasatta vene 'o juorno
ca nce îmma cuccà 'int'ô tauto.
Ce nteressammo sulamente
'e salvà 'a faccia, ll'apparenza.
Vulimmo a ttutte 'e coste,
fa' a ppiezze 'a cuncorrenza.
Penzammo sulo e unicamente
a cchello ca se vede 'a fore.
Nun capimmo ca 'e mmedaglie,
chelle ca teneno cchiù valore:
chelle bbelle e assaje preziose...
so' cchelle ca stanno appes'ô core.
vedo un banco insolitamente trafficato,
spingendo il carrello mi avvicino galoppante,
un dolciume mi appare alquanto invitante.
Oggi senza colazione son uscito un po' prestino,
ora son le dodici ed avverto un certo languorino,
quasi quasi allungo la mia manina,
in bocca già mi sento l'acquolina.
Torno con questo trofeo nella spesa,
sperando di fare a tutti una bella sorpresa,
invece vengo guardato come un anormale,
neanche se fossi tornato a casa con un cinghiale.
Il pranzo trascorre in una calma apparente,
il colpo di grazia è quasi imminente,
un coltello sul tavolo appare in meditazione,
non vuol essere complice di quella vivisezione.
Ormai però il dado è tratto,
taglio e metto un pezzo per ogni piatto,
un sapore giudicato alquanto discutibile,
alcuni lo reputano al limite del commestibile.
In effetti il dolce gusto fa inarcar le ciglia,
sia le mia sia del resto della famiglia,
qui le torte nascono direttamente in cucina,
stranieri tronchi di cilindro mai s'eran visti prima.
Dalla sedia mi alzo mestamente,
come in un tribunale fa un delinquente,
la prossima volta on-line farò la spesa,
eviterò l'impulso di un' infausta presa.
Con occhi nudi, non più attraverso il vetro
Forse con la mano forerò il tuo velo di silenzio
Com'è dolce questo fioco
Com'è lugubre l'assenza del tuo segno
Non sentire il fuoco del tuo seno
Batterti nel petto, ritmando
È non sentire il sonno in una notte di tormento
Ma se mi poni occhi in sogno
Io ti vedrò andando
A vita in fiore e senza corpo
piumaggiata gialla
aliando istrionico
come arpa gaelica
dalle corde blu e nere
di budello di pecora,
arpeggia i suoi poemi
del cuor assillo in foga
dai dolci frutti
di lacrime e miele,
ponendo nella luce
della fulgida realtà
l'acclarata indole
della gelosia proiettiva,
che attraversa indistinto
quel veemente paradiso
di rose rosse olezzo d'incanto
cogliendole per chi ama
entusiasta nell'apice
del suo gesto lustrale,
per poi donare
solo le sue spine
per personali esigenze
super egotista
tinte di cipria dai pigmenti
da ansia e croce,
che intrappolano
inevitabilmente sotterrando
ciò che rende
salubre e vitale
quella linfa d'amore
a farlo divenire
acacia latispina,
infermo sentimento
per aridocoltura d'empatia
tra le pallide mani deluse
di chi dice d'amare!
Fino all'infinito
suo ultimo esile respiro
intrecciato al mio destino,
per poi immortalare
la sua oscurità
assoluta priorità
nelle disamine pupille
che ancora si raffrontano
ma non si raccontano,
dei fluttui che separano
ma non allontanano,
nel vasto mare
della bianca bugia
e della gialla gelosia.
Ti cerco, e ti trovo
sulle fronde protese ad oriente
tra le sponde salmastre
dove l’acqua carezza la sabbia
che di rosa rincorre la sera
- disorienti -
e se allungo la mano ti sento
sei distesa nei sogni segreti
ricompensa di ogni grigiore
Porgi i fianchi
e lo sguardo alla notte
- assecondi -
Il mio bacio è come il tuo fiore
ha il sapore di un’aria platonica
che m’indora stagioni a venire
fino a quando, le rondini
andranno…
Procediamo a tastoni
coperti d'inverno, altro l'estate
e natalizi festoni.
Teste gloriose
conservatori di boria
stravecchia, riserva d'aria
per mantenere ubriachi
inalterati grilli. E amiamo testare
di tecnologia che avanza
e ambizioni nucleari, per fare
a testate; incapaci però
in valutazione dei rischi
e conseguente prevenzione
di esplosioni a catena. E amiamo
tastare polsi e ben altro.
Là dove frullano i pensieri
sino a farsi mosto
e poi nettare. Elisir
di lungo intrattenimento che
non tratteniamo nel suo spingersi
sino a pattume.
E tostare tutt'attorno
nel privilegiante gusto
del poter poi infarcire.
E tu stai evitando ancora
la convinzione che fulcro della festa
- e della vita - sia l'essere d’amor felice
e di falce opti, di presunti fasti
per controproducente
far la festa ad altri.
Dolori fisici
Dolori morali
che sono peggiori
di quelli del corpo
La vita sembra scorrere
normalmente....non vuoi
e non pretendi di più
di quello che hai perché
sei felice di come sei
e degli scopi che ti eri prefissato
E poi.... però ...
succede l'impensabile...
Il signore delle avversità
ti colpisce duramente
minandoti corpo e anima
Le nubi si incupiscono
sempre di più attorno a te
avvolgendoti con il suo mantello
nero in un vestito che ti sta troppo
stretto e che ti procura
quella sofferenza cupa
che non sai se ne uscirai fuori
E poi.....
Un raggio di sole rischiara
la tua vita dandoti la speranza
di un futuro sereno
E quando tutto sembra
volgere per il meglio
e ti riaffacci alla vita
con tanta speranza e il
tuo sorriso migliore
ecco.....invece l'imprevisto
mai considerato...
quando in tanti dovrebbero
prenderti per mano per accompagnarti sulla nuova via
tutti invece si voltano
dall'altra parte ignorandoti
completamente sia come donna
che come professionista....
Ma c'è sempre....per fortuna..... qualche rara stella
che comprende le tue avversità
e ti abbraccia cercando di scacciare
tutti i demoni che ti circondano.
E adesso che sei qui
e ti guardi allo specchio
ripensando ad un passato
tanto doloroso
ti ritrovi però con questa tristezza
nell'anima....questa malcelata
malinconia che ti accompagna
da tanto tempo e che sembra
non voglia lasciarti tanto presto
E così vivi e....... sopravvivi
con questo fardello di incertezze
e con i tanti perché e percome
che ti attanagliano il cuore dipingendo nel tuo sguardo
e nella tua anima la malinconica
sofferenza di un cuore dolce e fragile....tanto fragile.....
ai più sconosciuto...
e....forse....
mai troppo considerato.....
E nella tua visione del futuro....
all'orizzonte vedi dipinto il sogno
di un quadro disegnato con i colori
dell'amore e di un abbraccio
senza incertezze ....senza confini....
senza menefreghismo.....senza ipocrisia......senza!!!!!.........
A volte si piange, a volte si ride,
non c’è pace, solo disperazione!
Di cose belle, se ne vedono poche!
Ma che vita, che mondo è questo?!
Tanti progetti, infinito lavoro,
grandi sacrifici, a cosa servono?!
I sogni, sono le cose che vorremmo,
la realtà invece, è quello che abbiamo!
Nessuno vince e nessuno perde,
bisogna andare avanti e lottare,
una decisione si deve prendere,
essere sognatori, oppure realisti?
Forse è meglio essere entrambi:
desiderare quello che non si ha
ma, anche e soprattutto accettare,
accontentarsi di quello che si ha.
A volte si piange ed a volte si ride,
in fondo, forse è giusto che sia così,
la vita è questa, nessuno può cambiarla,
bisogna accettarla così com’è, senza perché.
Sfiorami, leggero
come quei riccioli di vento
che preannunciano la metro
La pelle si increspa
Le suole traballano
Ho provato ad aspettare in questo scorrere di cose
Avresti dovuto capirlo da come ti guardavo
La gioia a volte arriva violenta...
Ho voglia di morderti!







