Sette strati di pelle,
ed un solo volto.
Cortecce deboli
dal fusto labile
Ecco!
mi disegno in questo marmo bianco
fra frammenti di vetro
e piume d'ali.
Scialli di seta
e scampoli d'orgoglio
sulla pelle nuda,
orme scalze sulla terra
e tracce di pianto sulle foglie nuove.
Eccomi!
solenne chimera
persa nei mari
come l'ultima delle muse inapprese.
Al di la del sole il mio abisso
e mani forti contro il vento.
Guardami adesso!
ed amami cosi,
con tutto il tempo
per svestirmi,
dove m'hai vista
ora mi perdi.
