Grande felicità che mi stai accanto,
disponi il tuo bel manto
in ogni luogo aperto o circoscritto,
e tutto quel che dici era qui scritto:
tra i petali di un fiore,
tra le rive del mio incantato lago,
che trasuda di un nuovo suo candore.
Eppure, come ricercar un ago
In un pagliaio fu per me trovarti!
Nella notte più lunga
c'è un uomo che piange,
tra il sudore e la nebbia
con il fuoco e l'argilla.
L'odore di morte
si confonde nel campo.
Nella notte più lunga
l'uomo disse Dio mio!
Se davvero ci sei
manda via questo odore
che confonde i pensieri
di un uomo ormai morto.
Freddo pungente
vento che urla
la notte più lunga
dove l'ultima luna
accarezza quel viso.
Sorridi soldato
domani....
Sarai in paradiso.
Sofferente ti aggiri
nella stanza vuota
in cerca di emozione
che penetri il cuore.
Disperata insegui
un sogno
da portare con te
nei giorni colmi
di malinconia
ma se per un attimo
chiudi gli occhi
il tuo sogno è lì
pronto a coccolare
le tue notti.
Allora
accarezza con mano
la dolce verità e
non riempire la testa
con parole che poi
volteggiano nell'aria.
Sopra ogni cosa posi i tuoi occhi,
grigia signora…
Appanni il vetro dello specchio
e impedisci ai miei sguardi
di rimirare il tuo viso.
E’ bianco il tuo respiro,
di fuoco il tuo desiderarmi
e bruciano nel cuore
le tue parole.
Sapessi vedere oltre il buio:
aprirei una fessura
nel mare
e vi annegherei….
Non volano le ali
Imprigionate nei facili luoghi comuni
Eppure non son persi nei giorni bui, i pensieri
Son controllati da specchi su cui riflettono
Quasi come rimbalzo apparente
Inclini differenze
Non permesse alla gente schiava del pensiero altrui
Dove l’amore è solo apparente pudore.
Carezze che non son carezze agli occhi dell’amor pudico
Abbracci che non son più abbracci agli occhi bendati dell’amore a senso unico.
Uomo tu sei uomo che ama
Donna, tu sei donna che ama
Qual è la differenza se l’amore è uno?
disseta
e si disseta
nel vaso
concimato
curato
di soli cipressi
spinosi
rosicchiati
dall'edera
che copre
petali
appuntiti
appollaiati
nei rovi
incastonati nelle orecchie
di disarmoniche brame
ora libere di volare
nello stridere dei denti
addolciti
da un fiume di parole
e letture
coinvolgenti
che distolgono attenzioni
immaginando
Dedica





