La favola dell'adolescenza passò presto col tempo
Le nostre lacrime andarono via col vento
Il giardino in cui sugli alberi incidemmo i cuori ancora c'è
Ahimè, il vecchio giardiniere che non c'è
In quel giardino ancora ci sono bei fiori
Nel mio paradiso per te le poesie dei cuori
I petali dei fiori si seccano nell'inverno
Le mie poesie per te rimarranno in eterno
Dei fiori le spine Dei ricordi malinconie
La nostra carovana d'amore spari' nell'orizzonte di dolore
Ma i canzoni del carovaniere sono ancora nel mio cuore
Dei fiori le spine Dei ricordi malinconie
(Qesta poesia è la somma delle 2 precedenti, con la modifica, che è stato realizzato una canzone senza scopo di lucro che potete ascoltarla sulla mia pagina di facebooke, oppure sul youtube).
Ora puoi andare
lo spettacolo è terminato
senza titolo né inedia
eternità da obliare
Ora puoi andare
lasciare la camera vuota
ritoccata di smeraldo
dall’ultima elegiaca luna
Ora puoi andare
non incide se giunge il buio
farò ardere il camino
e per l’attesa sarà la fine.
Lunghi sentieri che avvolgono il corpo
passi scolpiti nell'anima gracile
e l'assenza del pensiero che scivola chiassoso.
Nessuno che sieda a fianco all'uomo stanco
nessuno che ascolti il silenzio chiassoso dell'anima in pena.
Non correre disse, pensieroso, il vento all'uragano; potresti non afferrare per mano i pensieri sparsi al sole.
Agile forza di natura che riprende
frastuono impetuoso e arrogante
ah! quanto spazio lasciato inerte in balia delle onde tempestose del mare!
Tumulto di anima, cuore e mente.
Capita che guardi
come sul mare affacciato ,
il mio viso stanco
nel silenzio dello specchio
e stia lì ad aspettare,
fra minuti ed ore,
che l'autunno castano
dei miei occhi opachi,
cambi d'improvviso
colore e stagione.
Ma vana è l'attesa
per quel ch'essi lascian,
vedere e capire,
tiepida impressione
di un dubbio sfuocato
fra l'afa dei pensieri.
Così la vita
allo stesso modo,
di me si burla,
attirandomi a se,
con un triste gioco
di riflessi confusi .
imperturbabile tempo
che non riconosco
perchè stretto mi stà
Mi piacerebbe averti
animale straordinario
che tracci il tuo territorio
sulla culla della fedeltà
desiderio sentito
per le tue qualità curative
piene di riguardi
nel capire
chi affianco ti stà
ripagandolo nel medesimo modo
fedelissimo rimanendo
sorvegliando la comodità
salvezza donata
I giorni sono strani
c’è qualcosa nell’aria
che non mi garba.
Strano mutamento di stagione
che mette tutto
in discussione.
Destino inatteso
che mette lo zampino
nelle mani
dell'offeso.
Pensieri pellegrini
nel caos di una crisi.
Inquietudini espresse
nella rabbia
del non sapere.
Partita ancora aperta
chissà
per quanto.
Incertezza del tempo,
stabilità
di un sentimento,
forte e crescente
nel contempo.
All’imbrunir del cielo,
Si dispone la luna
Tra le stelle e nessuna
Voce allor si ode. Un telo,
un manto ner che brilla
appar di nuovo l’aria,
che in quella sua precaria
forma, per magia, stilla
sol gocce d’amor
28/12/2011 (una delle mie preferite e meno apprezzate... ) :)))
Tu che sai di primavera
ci starei una notte intera
con te
quel bocciolo colorato
che sfiorala tua bocca
sai cos'è!
La mia mano ti sfiora
non sai più cosa dire
e di corsa ti prepari
per andare via
poi mi chiedi
se il trucco va bene
ti guardo negli occhi
e dico
amore resta qui
Far l'amore fa bene
qualche volta però
ti puoi fare male
quando incontri la donna dei sogni
ma sparisce in un attimo
tra la gente di quella stazione
ed io ci ho messo un minuto
a star male....
Sarcastico... dormiente... stupido destino beffardo
mentre ti sputa addosso dolori e morte
e spara nel cuore sofferenze spietate
ingenuo chiede al tempo di dimenticare
mentre affonda la lama nel pensiero
affiorano ricordi cadaveri portati in braccio dalla memoria
ferma la voce alla menzognera realtà
ferma lo sparo di un dolore senza pietà
che sia clemente il tempo di morire
senza chiedere lamenti e perdono
ci vuole troppo coraggio per andare e lasciare tutto
ricordando la ferita di un'ombra di felicità
senza più vita dormi sepolto sotto le lacrime dei cari
il viaggio è iniziato verso la terra dei morti
mentre ti accorgi che varcando la frontiera
non ci sarebbe stato ritorno
gelato smette il dolore ... e tutto tace .
Me ne andrò da questo tempo
che più niente ormai può dare
per nascondermi all'ombra
d'un giorno d'avvenire ,
dove attender potrò
che dal remoto innanzi giunga
e con mani di brigante
allor mi getterò ,
con rabbia e con rancore
sul mio destino
al suo passare.
TU,
poesia
meretrice in cerca di amanti audaci
nei simposi offerti alle folle affamate
in odissee infinite
in scambi di vita e di morte
temeraria mai stanca
ti offri sfacciata
e ti lasci adulare
dal giovane ignaro
che siede all'angolo della solitudine
ma non sanno di te
debole donna
di lembi vestita
d'ogni tuo dolore
d'ogni passione che uccide
il nero della notte
Tu
emissaria di luce
che trascini nel vuoto dell'eterno
l'osmosi d'istanti
e poi sparisci
e poi perisci
anima infausta
o mite guerriera
che dal tempo fuggi
e nel tempo mio
torni ad amarmi.
Io scrissi per te tante parole
Per risvegliar la tua passione,
per schiarir un’ombra che vuole
solo e sempre il buio. Senza ragione
forse, amasti quei miei brevi scritti,
cui tu desti il valore di poesia.
Scorsero così, come melodia,
Nei meandri meno cupi e afflitti
Del tuo cuore. Ma lì da sola,
io so, ben poco dura la parola!
Un’ora forse… un’ora o poco più.
24/12/2011








