Ho raschiato coltri di nebbia
per scoprirmi roccia.
In quella grigia pianura
ho scavato canali,
a creare vene
che dessero voce al mio petto.

Tra cespugli di lavanda
ho disperso labbra.
Laghi lucenti 
ho spento di nero.
Ho piantato un albero,
coprendone le radici.
Nella sua corteccia
mi sono ritrovato,
solo
e muto.
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Profilo Autore: Giorgio Garzaniti  

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Commenti  

Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 08-01-2014 15:44
Un percorso fatto di esperienze introspettive ..
La trovo davvero bella e nonostante la chiusa lasci intendere un percorso in cui ci si ritrova soli ,non trovo che questo porti alla decadenza ,ma solo alla grande consapevolezza di ciò che si è dato..di ciò che si è ..
Poeticamente ricca di immagini e colori che portano lontano ..
+ 5
Complimenti !
Renato Dentice d'Accadia
+1 # Renato Dentice d'Accadia 09-01-2014 09:38
Giorgio Garzaniti. Già il tuo nome mi suona da poeta. Davvero bella. Complimenti. :-)
amilcare stunf
# amilcare stunf 09-01-2014 22:05
Il senso di desolazione isolata si coniuga ad una sorta di eroismo deteriore ben reso dalle plastiche figure metaforiche.

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