reinventi le note
perche è tra le stelle che
hai posato il cuore .
Quando tutto prende forma
domina il tempo
e si fa verbo
tu dimmi quando
in un sogno con un fiato
al tuo silenzio darai vita .
Come per magia
lo sgabello vibra
la chitarra
attende una carezza
compari tu
bianco come un giglio
ed è blues
tra le dita .
Ogni cosa
intona e muove le parole
vivi
tra i ricordi .
La voce si diffonde e
" Basta 'na jurnata e sole
Je sto vicino a te
Tu Resta cu' mme
Quanno chiove".
(Dedicata al grande Pino Daniele )
Sboccerò nelle mie prigioni
come un fazzoletto di sole
in uno sbadiglio di dolore
eppure non sapevano
che una rosa si dona silenziosa
alla luce fioca dell’inverno.
Son matta, mi dicevano,
eppure non sapevano
che son neve che abbraccia l’estate,
pensieri in gola ad un binario cieco,
tormento interiore del ricordo,
mareggiata sempre accesa
fra i meridiani di giorni infernali.
Scrivevo di me
e non mi bastavo mai,
eppure non sapevano
che son io il dottore
delle mie pene senza nome
in questo battito d’universo
che nessuno colora più d’amore.

Niente è semplice,
come non è semplice gestire un cuore sensibile,
uno spirito libero, un animo ribelle.
Meno difficile è tenere le tue mani nelle mie,
impossibile nel frattempo a non baciarle.
Che tortura pensarti e non poterti vivere,
incontrarti raramente per poi contenermi
nel dire e nel fare.
Che dolore trattenere il mio cuore
e non farlo implodere...
Se solo la vita non fosse
così dolcemente complessa,
come sarebbe facile dirti:
“ti sento, ti voglio, ti amo”.
Oh Paky...
Che dolce follia sognare così ad occhi aperti
visto che non riusciamo ad essere
davvero ciò che siamo;
capita che per quante cose abbiamo da dire,
con grande viltà alla fine ci teniamo tutto dentro...
Vorrei questo silenzio
profetizzasse la nostra libertà;
tu sei la felicità che mi manca.
Una nuvola è nel cielo, a forma di cuore, il simbolo del nostro amore.
Tu sei il mio tesoro, il mio raggio di sole la mia stella.
La mia emozione più bella, quella da conservare .
Per tutta la vita sei la mia gioia infinita.
Lo sappiamo- Antonia- che siamo imperfetti
e incompleti, maglie della stessa scucitura,
nelle voci vene di ruggini e ombre negli occhi
in prossimità della notte, fratti di un intero,
scaglie di sassi levigati dalle acque.
E nuclei di un identico suono, scala
armonica di note terrene, poi l’isola
che c’è, tra le faglie dell’oggi, spartiacque
del nostro senso del tempo, quasi vero
in ogni ondeggiamento: li sentiamo i fiocchi
di parole nella pelle, recitati con la misura
di attori shakespeariani alle prese coi dialetti.
E con le tue parole
i tuoi consigli
che si riprende il volo
nei momenti di difficoltà.
Sei come un Arcobaleno
infondi luce e colore.
sei Decisamente testardo
ma anche dolce.
La tua ricchezza interiore
è molto preziosa.
Sei sempre
orgogliosamente te STESSO,
sei infinito
come il cielo
fra le nuvole.
Parlare e confrontarsi con te
è un viaggio immenso.
Vorrei
che i tuoi desideri
prendessero la forma che tu vuoi.
Si sente
si percepisce la tua amicizia
si sente chiaramente.
Certe cose si riconoscono
e non si dimenticano.
Se smarrisci la strada
trovi sempre
un buon motivo per ritrovarla.
BUON COMPLEANNO.
tu che dentro te porti l' amore,
oggi più bella che mai,
dolce rosa
in un prato di primavera,
è il tuo compleanno.
Chiudi gli occhi
e assapora quella carezza d' affetto,
assieme all' abbraccio
della tua famiglia
che ti vuole tanto bene.
Sorridi e pensa ancora
a quando eri piccola in fasce,
con i primi vagiti
poi tenera e vulcanica adolescente
e poi donna e mamma
di tuo figlio Daniele
e fantastica moglie,
con un grande e intenso amore.
Che tu possa sempre essere
bella come il tramonto
e felice come il volo di una rondine.
Allegra come tante giornate
di sole,
con i tuoi sorrisi
di infinito tepore!
se questo inverno potrà
un giorno finire;
alle mie genti che ti abitano
chiedo di rispettare ogni tua zolla;
ai fiumi e ai ruscelli
che dalle tue viscere
sgorgano e fluiscono
chiedo di esser testimoni
del sudore versato nei campi
dal nonno di mio nonno
affinché possano godere dei tuoi frutti;
al fragore delle tue cascate
domando se ancora sentono
il gemito per la fame
dei bambini della tua terra;
al vento che alita
attraverso le tue montagne
chiedo di portare
una nuova primavera
con tutta la sua fragranza.
Cilento: lì dove affondano le mie radici
senza le quali non posso volare,
a te chiedo:
sei il luogo in cui sono incatenato
o l’essenza della mia identità?
Dimmi tu:
sei carcere o libertà?

Voglio farti un regalo ma,
non luccicante e prezioso!
Un regalo di poco valore,
da non custodire nello scrigno ma,
soltanto dentro al cuore!
Un regalo…non da mostrare,
senza valore, facile da procurare,
un regalo che sia un ricordo,
per gli altri piccolo, di poco conto,
ma per noi grande, quanto il mondo!
Un bottone ma, non uno qualunque,
questo bottone! Questo staccato
dalla mia camicia appena stirata,
appena indossata ed inamidata,
mentre ballavamo al tuo compleanno.
Ti sei offerta di ricucirlo ma, tremavi!
Il filo non trovava la cruna dell’ago,
ti sei anche punto il pollice sinistro
per tenere il bottone e trovare il primo foro!
Io ti guardavo ma la tua mano continuava a tremare!
Cucivi imperterrita, non vedevi il momento di finire,
di finire di cucire il bottone, questo bottone ma,
non ti eri accorta che stavi cucendo i nostri cuori!
I nostri cuori che, anche dopo mezzo secolo,
continuano a rimanere cuciti, speriamo per sempre!


Mi prendi in braccio mi fai girare, il mio cuore sta per scoppiare.
Sai di spezie di cannella, il tuo profumo è virile e spicca in questa bella foto.
Tu che mi ami ogni giorno di più, io che mi sento sempre più felice e desiderata.
Mi parli sottovoce, mi sussurri dolci parole, io vorrei fermare il tempo.
Rimanere così, con il sole che ci scalda ed i nostri corpi stretti ed uniti.
Quanta gioia in quell' abbraccio , quanti ricordi in questa foto che è il simbolo del nostro amore.
È li ' adagiata in un libro e la guardo ogni giorno , la sfioro e subito rivivo l' emozione delle tue braccia e del tuo ardore.
di parola vera- di carne e d'ossa
-luce spavalda come di tocco di biacca.
Pianta dolce di pane
da alato annunzio e promessa
-e come poesia che rimane
i tuoi versi d'amore!
A noi giungi da albe remote
e ci attendi;
a noi ti protendi
preciso e possente
- d'esempio eloquente.
Oh, nucleo immanente
oh, suono essenziale
-Assioma a ricreare!

che non hai detto
o che dovevi raccontarmi.
Non volevi farmi conoscere ogni tuo pensiero,
qualche volta avresti dovuto ringraziarmi,
ho saputo trovare ogni volta la ragione
dei tuoi comportamenti irragionevoli.
Riuscivo a capire la tua fragilità
perché sapevo apprezzarla per quello che era,
volevo dirti grazie, perché esisto.
Ora sono stancoper le mille cose che non hai saputo dirmi
e non hai voluto raccontarmi.
Vorrei non pensarti perché non ci sei,
pensarti così risveglia rimpianto e dolore,
vorrei non pensare a ciò che non accadrà più,
pensare al futuro che non esiste mi intristisce.
Le ombre non svaniscono se non per divenire
pensieri distorti e ferite sanguinanti,
lasciando una traccia che non mancherà di riemergere,
ricomparire, andare e poi ritornare.
Incoraggiato da altri umori
e nostalgie poco felici,
mi rassegnerò a non sentirmi speciale.












