Paradiso fiscale
e pene dell’inferno.
Purgatorio nell’anima
Erato con le rose e i mirti
fin dai banchi del liceo.
Lei con la lira sulla strada
per il paradiso, io l’Amorino
da luoghi d’inferno irti
di indecenza quanto meno lontano.
Senza una lira né arco, ma
col turcasso come purgatorio.
Anticipo di paradiso il primo
amore, e inferno in terra.
Purgatorio di cristallo.
Angolo di paradiso, baccano
d’inferno… da frattura il mimo
nel purgatorio terrestre.
Le porte del paradiso
e un caldo d’inferno in purgatorio.
Paradiso artificiale.
Vita d’inferno; quel tuo harakiri, il mio
purgatorio: quando da bambino mi tenevi
sulle ginocchia, eri il mio samurai speciale.
Paese mio
impigliato nel tempo
muti le nuvole in stelle e
disperdi lo sguardo
in ogni crepa e in ogni risalita.
Hai il colore gentile della sera
anche quando fuori piove e
ogni portale rimane in preghiera .
Senza voce sui sentieri colmi di brezza
pizzichi fiori allegri ad una manciata di more in pendio
a metà tra i chiaroscuri vigneti , limoni in fiore,
uliveti sparsi a macchia e infiniti battiti del mare.
Un piccolo rignagnolo tra le case e il cielo
passa come una cantilena
è musica in volo il Campanile
quando ritocca ogni ora .
-
Montepaone (CZ)
ma non dov'è adesso.
Cadono le voci lontane, che ti chiamano,
come acqua silvestre dalle fiamme dei cipressi.
Passa un vecchio con l'ombrello,
una raffica turbolenta
di un vento che non doveva più esserci
a primavera.
Dov'è il tuo corpo? Poco importa.
È una fossa comune questa vita.
È un numero troppe volte dato per sfortunato.
Dov'è la tua anima?
Sparsa e mescolata al tarassaco.
I falsari del sole, quest'anno,
faranno affari.
Ci avevano presentati a un concerto.
Progetti tra fiori d’arancio e tanto riso.
Una mattina ad un semaforo fra
l’asfalto e le lamiere, il sangue sul viso.
Il suo volto di madre
mi dice che sei qui, ora…
che di affrontare il futuro
la paura nemmeno ti sfiora.
-Ti prego, vai via…
non dovevi neppure venire.–
“Un uomo non muore prima
se non lo si lascia morire.”
-Mi resta solo un tubo attaccato a una
macchina da regolare con un più e un meno.
E fino a quando… sono qui che
a dirlo mi viene da piangere, e tremo.–
“…non dire niente, stringimi forte.
Mi devi solamente abbracciare…
mi basta un attimo,
o ce lo faremo bastare.”
così pesanti
ed è la stanchezza a cullarti.
L'unica cosa, però, di cui non sono stanca è
sentire te,
che mi prendi la mano
e, dolcemente,
mi sposti i capelli dalla faccia
mentre mi guardi con quegli occhi grandi e gioiosi;
per non parlare del sorriso
così splendente che
il sole avrebbe solo da vergognarsi.
pensieri,
chiacchiere e consigli,
tornano fra risate
ma anche dolci ricordi.
Il sogno della pace,
senza dolore,
senza rimpianti.
Rivivo ancora quei momenti
che non ci sei tu,
un dolore acuto mi avvolge.
Non ci credevo che tutto si appianasse
ma l'ho desiderato molto.
Ti ho lasciata sola
sono stata avida ed egoista.
Ho sognato quell'abbraccio,
ho lottato,
alla fine le braccia si sono intrecciati,
le mani tremanti si sono riunite.
La voce rotta dall'emozione,
di desideri repressi.
Sorrisi e sguardi pieni di stupore.
Il vento è cambiato,
adesso raccontiamo la storia
e i ricordi.
Respiriamo l'aria della polvere della felicità
che si posa sul cuore.
Due colori che si mescolano,
si amalgamano,
si incontrano.
La saggezza,
l'amore,
il mistero,
la magia
e la metamorfosi.
Ed ora cosa mi rimane?
Solamente una tristezza difficile da toccare
ed accettare.
Ho bisogno di sensazioni,
solo veri sentimenti
quelli che ti danno la forza di ricominciare
e ti tengono in piedi quando senti di crollare.
Ed invece tu no, non vuoi questi momenti emozionanti,
quelli che ti acchiappano alla gola senza tanti complimenti.
Ed invece io no, voglio viverti nonostante tutte queste sblerle in faccia,
vorrei fartelo capire ma è davvero una faticaccia.
Per me sei necessario come:
Le canzoni da cantare a squarciagola,
una sigaretta
ed una tazzina di caffè.
In mezzo a questo dolore,
tutto questo rancore
e in tutto questo rumore
cerco solo un po' d'amore.
E’ anche per i tuoi stanchi
occhi di madre che non devi
diffidare del domani, e seguitare
ottimista con me accanto
e con il tuo sorriso indefesso.
Vorrei tu riuscissi ancora
a meravigliarti,
come al crepuscolo, attonita
appena ieri… come me
estatico, ma così prolisso.
Quando leggo tra le rughe del tuo
viso incanutito, in una qualunque
notte, a un fascio di luna
falcata su questi abbaini
penso non ci sia posto
per le stille… potrei darti
infinite cagioni: concediti tu
sola mille altri lieti mattini!
Sei bella, fiabesca… quando vorrei
starti accanto, confortarti
e asciugare io le lacrime sul tuo viso.
Quando ti senti insicura e ansiosa,
qualora ti deprimi; allorquando
ti sorprendi del tuo stesso sorriso.
Sei incantevole… per quello che sei,
e per ciò che hai: sensibilità,
dolcezza, la caparbietà di un fiume.
Il lume della ragione, dubbi leciti
e false paure… con la tua
fobia del peso, la più bella delle piume.
Carlo la sera gioca a carte
Carlo che bleffa in mano,
per un’altra donna che parte
un’altra notte di sigarette sul divano.
Carlo stasera non giocherà la sua partita,
Carlo e un full guarda caso di donne.
Dietro le sbarre la vita sembra finita,
il tempo ristagna sulle sue gambe brenne.
Carlo e quel de’jà vu nel volto di un baro
Carlo fante di quadri,
epitetato così giocando solo per danaro.
…ricadono sui figli le colpe dei padri…
Un lustro è scivolato tra le dita,
Carlo e il suo poker d’assi.
Questa sera giocherà un’altra partita
Carlo, ma come sono lassi i suoi passi…
Mi hai coccolato e difeso,
mi hai asciugato le lacrime .
Tu hai gioito con me il giorno del mio matrimonio,
quando hai condiviso con me la felicità.
Ora purtroppo la tua malattia ,
ti tiene lontano da me ed io vorrei ridarti tutta quella gioia che tu hai trasmesso a me.
Anch' io sono mamma e so che vuol dire ,
amare e gioire quando stringi quel figlio al seno e sai che il suo cuore del tuo amore è pieno.

Oggi è risorto Gesù, si è donato per noi.
Il suo amore per noi è eterno e immenso.
Impariamo ad accogliere questo importante messaggio, nei nostri cuori.
Diffondiamo solo pace e amore, diventiamo suoi discepoli di fede.
In noi portiamo la gioia di amare e pregare, per germogliare e divulgare pace e bontà.

Suadente, sexy, super dominante,
tutti gli anni
sempre con quella tristezza,
sempre quel dolore.
Adesso che non ci sei più
si sente ancora molto di più.
Si riempiono bocche,
fogli...
ricordi...
di parole che riecheggiano
nella mente.
La dove tu non ci sei più,
ricordi ancora vivi
dentro di me.
L'Ape con frutta e verdura
pronta nel cortile,
per la mattina successiva,
il vino da imbottigliare,
la barbatella da potare.
Ricordi vivi
impressi nella memoria
indelebili.
Emozioni e
tanti pensieri,
per un amore
che mai svanirà...
Ciao papà...auguri...







