Ti amava similmente a figlio
oh terra bruna, tatuata dai ricami
di un sole che a fatica
intreccia i raggi tra faggi e secolari abeti.
Paese dai fitti boschi,
dalle acque chiare alle sergenti,
irresistibilmente fresche,
e, tra le verdi tinte che s’alzano al cielo,
pur dall’aria pura e briosa,
che, in tempi di angustie e povertà,
rendevan intolleranti i lunghi inverni.
T’amava luogo di letizia e gioventù,
terra di cave, lavoro e brava gente,
prospera di semina, raccolto e pur d’armenti,
paese delle due fazioni e doppie feste
che l’Ancinale, da gran saggio, distanziava.
Luogo di Certosa, santità e chiese,
ove si legge la ricca e silente storia,
s’ammira l’arte dell’intarsio e delle statue,
e quella più paziente dello scalpellino.
Opere pregevoli di grande maestranze,
pur l’opera dell’emerito maestro,
che nel mentre le sue mani creavan capitelli,
il cuore suo covava versi a comporre poesia.
Ti amava oh cara Serra,
come solo un cuore innamorato può,
e alla pari di chi esalta dell’amore le virtù,
continua ancora a farlo dall’alto cielo.
Chi si sofferma davanti alla sua effige,
solo a vederla così stretta
al Santo suo amato certosino,
appieno tale amore potrà cogliere.
Strano il nostro incontro,
un caffè ed ho saputo che c'eri dagli occhi della mia amata prima ancora che dalla sua bocca.
Strano il nostro stare vicini tu ovattato ed io innamorato sempre più di chi con amore ti proteggeva.
Strano il tuo modo di dirmi che mi vuoi bene : gli stessi occhi che mi hanno rapito il cuore e che ti sono stati donati non smetti di togliermeli di dosso.
Strano non essere li adesso proprio quando lo stesso Dio a cui chiedo ogni giorno di starti vicino ti sta per poggiare una mano sull'anima;
Strano, mio piccolo bambino questo destino...
Strano, ma tu come l'amore che provo per te e per la tua mamma sono ciò che di meno strano ho nel cuore.
Sarà strano ma io sono lì, sono vicino e ti bacio.
Sarà strano ma lo stesso amore che ci ha fatto conoscere ci proteggerà e tutto quello che oggi è così strano sarà solo un capitolo di una magnifica storia d'amore.
come la prima volta che,
i tuoi occhi
hanno incrociato i miei
e assieme hanno costruito
uno stupendo tramonto.
Amami come quel bacio,
davanti all'altare,
emozionante e complice
di una vita assieme.
Amami,
assieme alle mie paure
e incertezze,
assieme alle mie rughe,
ai miei capelli bianchi.
Accarezzami e
i segni del tempo
diventeranno il nostro sole,
perché io vivo di te,
mio dolce amore.
Sono stato tediato a morte,
anche se solo a ogni morte di papa.
E l’ho avuta su a morte, avversando
quel qualcuno con rabbia cupa.
Sono stato la morte dolce per taluno,
talaltro è stato per me una morte lenta.
Ogni giorno fa visita ai cantieri
e nelle fabbriche la morte bianca.
E siede sulle tavole scarne
dell’emarginazione la morte civile,
dove si sa fin troppo bene di che morte
morire… come testuggine sull’arenile.
Alcuno mi ha auspicato la morte eterna.
E mi è accaduto di vedere in faccia
la morte, e con lei di scherzare per
stoltezza o perché stanco della bonaccia.
Ti ho sfidata, temuta Signora con la falce.
…Nera Mietitrice con le tue tinte smorte.
Tetra figura in ombra in età puberale, nelle
tenebre dei giorni avversi ti ho attesa, Morte.
ed incredibilmente
fra tramonti e albe
passano gli anni.
Nulla si possa paragonare
all'amore per te,
tutto passa in secondo piano.
Ti giri e puff...
Da un piccolo scricciolo
arrivi tu.
Cosi importante,
cosi bella,
ed io vivo di te.
Di ogni tuo respiro,
dei tuoi sorrisi,
dei tuoi occhi luminosi.
Vivo di te...
Riempi la mia vita di felicità.
Vivo di te...
e per te...
Perché so che anche tu
moriresti senza di me.
Quando scendo la scala vorrei
essere tagliato fuori anche
dal suo sguardo, e smanio
dal tagliare corto se mi rivolge
il saluto da quanto è parolaia.
Penso solo a ruotare lo splenio
e a tagliare la corda se è lì che
attraversa il cortile, e spero un
giorno improvvisamente decida
di tagliare i ponti senza un perché.
Lo bramo ogni dì, che mi pare
di aver sceso scalzo il monte Ida,
mentre percorro non uno ma ben
due ponti sulla via per il lavoro.
Ma è come se mi tagliasse, malerba,
l’erba sotto i piedi allorchè di primo
acchito avvia il decespugliatore e
inizia a precidere destramente l’erba.
…in lingerie e pianelle, con le
sembianze di una vaccina in amore
seguita inflessibile e suda, tapina.
Madide le natiche dell’importante
deretano, stillante lo zirbo e roridi
i seni: quanto è sgraziata la mia vicina!
Verso l’occaso, lungamente attesa
la refezione serotina sopraggiunge.
E ancor prima che evolva in bolo,
il secreto permea la barba e la unge.
Al postutto l’amalgama di burro,
prosciutto crudo e salvia marinate
nel vino bianco reclama la bava.
Le fettine di vitella affettate,
che oramai la saliva ha contribuito
ad addizionare, son dalla forchetta
punzecchiate: la goduria è quasi
appagata all’altezza della barbetta.
spero sia fatta così :
d'amore
di rispetto
di comprensione
di cose dette
di sorrisi e anche lacrime
di cose fatte insieme
con gioia e mai per dovere
di dirci sempre tutto
cercare sempre di capire l'un l'altro.
Questo nostro amore
per come è arrivato
è già un miracolo
dobbiamo godercelo
fino in fondo.
Ti amo
Giaccio sullo stenditoio in brigata
dove al sole mi asciugo per la mia amata.
Al calar del sole lei arriverà col catino
a riprendermi, così le starò vicino.
A ora tarda sceglierà chi indossare…
Se sarò io la rivestirò di effluvio di zagare.
Dedicatoria su corteccia secolare d’ebano
per la mia sola cagione di vita, tuo Stefano.
Da qualche parte ho letto di te
della tua profondità dell'amore .
Tra le righe dell' Inverno
ti ho ascoltata e trattenuta nel cuore .
Mi sono rifugiata nella tua fantasia
nelle tue ombre da colmare
nelle tue lacrime salate
nel vento raccontato ad un quadrato di mare .
Cosi c'incontrammo
riga dopo riga
ed io conobbi il tuo amore folle ,
l'amore perduto ,
le sofferenze della vita .
In un un volo
onirico e senza ali
il tuo sguardo ,
la tua luce , i tuoi rumori .
Ad Alda Merini

Artista Furchi Modesto

All'acqua di rose
Foto di Claus Manca Modella Federica Murredda Fashion squad agency
dedicata a mia nipote

Cerco il tuo sorriso
dietro le nuvole,
dentro il sole.
Ti cerco
per dedicarti un pensiero,
un verso.
Per augurarti il buongiorno,
per addolcire le paure
che la vita ci presenta.
Ti cerco per ricordare il destino che ci ha fatti incontrare
ed entrare una nella vita dell'altra,
catturando attimi, momenti e emozioni.
Noi...
la nostra incredibile storia.
A volte la vita concede una seconda possibilità
per recuperare momenti di felicità.
Momenti come questo per augurarti
Buon Compleanno.
Incolla i colori
Per un paesaggio andato

dei pensieri dove si
chiudono gli occhi
per raggiungere le stelle.
Un volo
fra immagini e parole,
perdendomi
nel cammino della notte.
Sarebbe facile
se avessi te
a guidarmi in quel
verde terreno di gelsi bianchi,
di aria fresca mattutina,
dove nasce il giorno
è muore la realtà.
Il tempo nella vita
è relativo,
a volte ti bacia,
altre ti spezza.
Momenti
dove ti aspetti tutto...
Forse troppo.
Certezze che si sbriciolano,
dubbi diventano realtà,
giorno dopo giorno,
attimo dopo attimo.
La vita é Strana...
Domande che devastano
come un uragano.
Voci che non smettono
di urlami dentro.
Mi sento persa più che mai...
Gli occhi stanchi...
è il tuo sorriso,
questo accompagna
i giorni senza di te...
Buon compleanno Mamma.
Fortuna che il viaggio non ha imparato le lingue
è una cromia mossa dai sensi
per altre composizioni
slaccio di sabbie, sei già al primo cielo
dove puoi correre a lungo tra nugoli struggenti
e anche restare per il mondo di induriti sentieri
col passo di sirena venuta a incantare
chi ti credeva ninfa certa
metà chimera
metà distacco.








