Un velo di Grazia Materna
separa il Divin Cielo dal mare,
là dove lo stupore è nel piccolo
sto accoccolato dai raggi del sole.
Più giù, dalla scogliera balconata,
un sentiero di verdi frasche
io vedo...
Mentre più attento,
con la mia Innamorata,
tra dolci ondate
di baci a lei mi lego.
Lo scroscio del mare
con il suo scarroccio,
riempie le pozze con l'acqua
salina...
La spuma biancastra e vischiosa
mi pare,
il tappeto rosso di questa marina.
Un sentiero deserto,
taglia netta la vegetazione:
è l' azione benigna dell' Uomo
che in questa natura riscopre l' amore.
Ma io da quassù,
me ne sto descrivendo,
appoggiato alla staccionata,
che di legno, mi vuol far da fermo
accanto alla Torre,
oramai abbandonata.
Di sotto a far da cuscino,
vi sono alte,
le fronde dei pini,
e il faro piccino
della Città del Vento,
scompare in silenzio
tra la nebbia ed i cardellini.
Le nuvole paiono
lenzuola nel cielo,
e dietro di me
odo dei bambini,
che esterrefatti da tale visuale,
fissano me
ed i miei fogliettini.
Un bacio al Cappero,
e al manto di sole nel mare;
un saluto alla mia amata Terra,
che un giorno quassù
mi rivedrà invecchiare.
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Profilo Autore: Matteo Biagio Rizzo  

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E venne il tempo della grande tribolazione
che la luna vesti di bagliore di rame
e il sole spense in trame di tenebra.
Si schierano i corpi celesti
in superbo allinearsi d'incastri
e la luna in eclissi di penombra si pone.
Filtrano il blu intenso di luce solare
cristalli d’aria di terra
che l’opaca superficie lunare
concedono al rosso di attraversare
Prodigi o presagi di sventura?
Certezze di eventi attesi 
o sospetti di castigo divino?
La vera conoscenza è la forza
che residua all’inganno
dell’ignoranza e della superstizione.

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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Potrei scrivere così,
o anche nell'altro modo,
con differenti versi o
anche con la rima:
sarei sempre
uno di quei soliti fantasmi
vestiti a festa,
con i sorrisi ed i bronci lunghi
delle campane,
al seguito di voli di rondini
dietro i vetri un pò assonnati.
Eterni silenzi della passione
dentro le uova:
Ego sum resurrectio et vita,
et vita, tra un verso e l'altro.
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Nel giardino degli ulivi
dove il tempo non ha età
ed il vento non ha forza
per fermare il pianto
e la pioggia ha il colore
del sangue.                        
Nel giardino dove regna il silenzio
le parole bisbigliate,
tremanti arrivano in cielo
trasformandosi in preghiera.
La dove irrompe la mano potente
lui così grande diventa impotente
inchinando lo sguardo alla terra.
Nel giardino degli ulivi
ora il tempo si ferma
ed il vento e la pioggia
ascoltano  silenti
le sue ultime parole…
 
 
 
 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Se l’ambizione ottenebra la mente 
così che ritrovandosi l’umano 
sognante, s’insegue vanamente.

Vorrebbe avere tutto nella mano 
vive sognando potenza e onore 
e ciò, dormendo, si canta lo strano 
sempre più illudendosi nell’ore 
e ben cantando con voce squillante 
travolto è dall'effetto dell’umore.

Soldi e potere son migliore amante
della vita che non può capire
bruciando l’intorno sull'istante 
così nell'intento ben riuscire
sognante, canta pure a voce muta 
senza capire dell’imposto agire!

Devastante é più della cicuta 
il fare male e provocare dolo 
e se imprime in lingua biforcuta 
l’illusione lo rimette in volo 
figura quindi che sta guadagnando 
ma sopprimendo si va lì da solo.

Con la vita che si sta giocando 
non distingue ciò che va inseguendo 
in acque tempestose ora nuotando 
senza capire quanto sta soffrendo 
d’altri non gli importa e fila via 
e i fratelli va così colpendo!

Almeno avesse colto l’eresia 
per convertire senso dell’altezza 
aggiornare così la sua via 
abbandonare quindi la scaltrezza; 
che solo danni potrà fare ormai 
all'imporre egoismo per grandezza.

Soldi e potere non bastano mai 
d’incolparlo più non me la sento 
maledetto è chi sobilla ai guai 
dell’agire che apporta sgomento; 
colpa all'umano non gli posso dare 
ma ripararmi voglio da quel vento.

Agli idoli ci vuole assoggettare 
il perfido e mal conquistatore 
e se riesce l’uomo a controllare 
se la canta pure a buon tenore 
e nell'andar per conquistarsi parte 
ascoltato è come buon cantore.

Perciò restare non voglio in disparte 
dall'ambizione che rovina gente 
perché non s'indottrini come arte
nella debolezza della mente:
raccomandare a fonte benedetta 
e coglierne l’essenza totalmente!

Solo amore l’anima si aspetta 
e null'altro potrà andar pensando 
che solo lì l’umano si rimetta 
così di più si andrà purificando 
senza che si pensi abbandonato 
e nel male non si veda più scialando.

Scordarmi non voglio del passato 
magnetizzato in fragile ragione 
dagli idoli sempre perseguitato
ero confuso come un ubriacone:
ma dall'imprevista scesa in campo
mi si sta diradando l’illusione!

L’essere colpito da quel lampo 
strano effetto mi ritrovo in testa
anche se non ha prodotto stampo 
non si è trattato certo di una festa 
e della mente vecchia e malandata 
molto meno sento che mi resta!

Quando mente dal cuore è separata 
prevalgono ambizione con lamenti 
e se da fredda luce è comandata 
si può diventare anche dementi; 
cerca di capire condizione 
per stare lontano dai tormenti.

E se stagnante riprendi canzone 
forse troverai la porta aperta 
così ben ti si schiarirà ragione: 
ma potrai finire giù in coperta; 
lascia curvare dunque ciò che vira 
e ti ritroverai con la scoperta.

Dal recepire chi le fila tira 
che del potere discerni il valore 
e se lo tieni pure sotto mira 
il senso svanirà del cacciatore 
che più non aspira ad azzannare:
per la riscoperta del suo cuore!

Ora comprende dove vuole andare 
senza più del vecchio pensi l’uso
che quanto più cercava di minare 
ancora più vagava nel confuso; 
e con lo strano dire che mi leggi
cerca sintonia che non abuso.

Spero più col male non mi albeggi 
per non riabbracciare i sensi umani 
restare solo in te che mi proteggi 
e fondere le mie con le tue mani 
in questa vita che sto riprendendo 
la mente a separare dai soprani.

Finalmente bene ora comprendo 
quei venti tormentosi e furibondi 
così pericolosi che colpendo 
riducono sempre da moribondi; 
ma a nuova vita son risuscitato 
per cibarmi di ciò che ridondi.

Mai pelli in spalla mi son caricato 
anche se ero lontano dal mistero 
e nella nuova era quel passato 
lo butterò nel mare e più non spero 
e non c’è paragone in questa vita
rispetto a ciò che sono e che non ero.

Ora entrando in un’altra partita 
con Dante si collega la presenza 
dove la gente non si è mai pentita 
bruciando nell'inferno l’esistenza 
riposta tanto bene sulla carta 
e spero anche nella nostra coscienza.

Ascolta e non permettere riparta 
che altrimenti finirai da fesso 
e se incanali come fece Marta*: *Giovanni 11, 27 
rimanda al cuore o ti ritrovi lesso 
così che disponendoti sereno 
meglio comprenderai tu da te stesso.

Non sposa il divino col terreno 
e il citare dell’inferno e paradiso 
alterna tenebroso con ameno 
stando sempre vicino al nostro viso; 
e pure ti confermo a cuore affranto: 
ascolta o ti si spegnerà il sorriso!

Il viso mio s’è bagnato dal pianto 
ora che sto scrivendo il raccontare; 
l’essere importante questo canto 
in burrasche e freddo a riscaldare 
e ciò che descrive l’Alighieri Dante 
esistono: accogli e non scherzare!

Ascolta che morir potrai all'istante 
o vivrai l’eterno in fuoco e gelo; 
t’insisto, mantieniti bramante: 
reali sono gli enti del Vangelo; 
un giorno per mano accompagnato: 
disperazione, allo scorrere del velo.

Per tutti è questo invito rimarcato 
povero, ricco o ministro d’altare 
con i quali il male si è sposato 
e agire quindi quando ben gli pare; 
e se non ti accorgi prontamente 
rischi di trovarti in alto mare.

In alcuni convive nella mente 
senza poterne rendersene conto 
così che si nasconde facilmente 
e solo per agire resta pronto; 
ed anche quando bene hanno colpito: 
a chiedere non pensano lo sconto!

Nulla davvero vale quel vestito 
se non lo si pulisce dal crostore 
né mai si accorgerà del pervertito 
ma forte si vedrà e conquistatore 
e beffardamente ride il maledetto 
per ciò che ha consigliato al lottatore.

Impedito all'eco del suo petto 
seppure si considera cristiano 
non si muove come un prediletto
stando ben lontano dal malsano 
del male nega invece l’esistenza 
ma lui da lì non resta mai lontano.

Ma se avesse colto la presenza 
dell’ente benefico od opposto 
considerato avrebbe compresenza 
e alle conseguenze poi risposto; 
accogli dunque bene il mio tenore: 
pensa al cuore ed evita l’imposto!

Se mentre navigando nell'ardore 
ascolti e pensi ciò che stai facendo 
discernerai colomba con astore 
in ambito reale convergendo
il vero senso capirai del vento 
e salvo ti vedrai oppure morendo.

Dedica a pregare ogni momento 
ed anche a te meglio comprenderai 
e dal respirare l’aria di convento 
come un lenzuolo bianco tornerai 
così che del se che s’è spostato: 
tu poi naturalmente scriverai.

Santi carismi accetta o battezzato 
che son rivelatori del mistero 
e meglio d’ora mai sarai tu stato 
con indossare solo abito vero:
dell’ente spirituale conoscendo 
può defilarsi l’ego, da com'ero.

Per rivederti così risorgendo 
ora che il bene ben ti sta guidando 
eri primo pilota e mai perdendo 
in podio che più non stai sognando; 
e in consapevolezza che la vita 
a nuova vita ti sta riportando.

Mi hanno imposto limitare uscita 
meno peso dando alle chimere 
e non sopporto più la mal partita 
stando lontano da soldi e potere 
che non m’interessa e lascio l’arte 
ben conservando solo nuove ere.

Lontano il male resti più di Marte 
ora che più vicino a te mi voglio 
e non sentir tirarmi d’ogni parte 
per stimoli che provoca l’orgoglio; 
restando a te vicino eternamente 
dell’insani sensi mi si spoglio.

Propendere dobbiamo veramente 
il senso della vita alla passione 
trasformante cuore d’ogni mente 
in buon sentimento nell'azione; 
volando via lontano dal passato 
e dal perfido gioco di ragione.

Un posticino in cielo ho già trovato 
voglio pensarmi soltanto tuo figlio 
non lasciarmi al male abbandonato 
l'umana dimensione crea scompiglio 
come ho fatto a vivere nel viale 
in passato che più non consiglio.

Voglio la vita salvarmi dal male 
la devo salvare oggi lottando 
con forza trasmessa dal regale 
che più non si vada insinuando 
in quest’altra vita che conosco 
e sento di trasmettere pregando.

 

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Profilo Autore: Pseydein  

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Ce sò du' strade che coreno vicino vicino,
così è 'n gran casino,
sta 'n campana, sta preciso,
una và a l'inferno, una ar paradiso.
Sò vicine e se 'ncroceno spesso,
c'è na fila come p'annà ar cesso,
ce vò na mente sveja e scartra.
penzi de sta su una e t'aritrovi su l'artra.
Chi cià dubbi, chi convinzioni,
chi cià bone intenzioni,
ma nun ce pijassero pè cojoni,
puro ste strade sò finzioni
perché nun sò reali, sò creazzioni.
Così se 'ncocceno spesso
li mascarzoni co' li santoni,
l'oppinioni co' le religgioni,
le passioni co' l'ambizzioni,
li poracci co' li cialtroni.
Tutti cianno na toppa sull'etichetta,
ma oggnuno ciattacca n' etichetta
e te vò comannà a bacchetta.
Sai er cielo è na cosa fastosa,
chi ce vola, chi ce và su na scala sfarzosa,
c'è chi pretenne d'avé la ricetta;
su de me cìè sempre na nuvoletta,
e si poi sta strada è stretta
io pe' salicce m'accontento de na scaletta.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Ce sò du' strade che coreno vicino vicino,
così è 'n gran casino,
sta 'n campana, sta preciso,
una và a l'inferno, una ar paradiso.
Sò vicine e se 'ncroceno spesso,
c'è na fila come p'annà ar cesso,
ce vò na mente sveja e scartra.
penzi de sta su una e t'aritrovi su l'artra.
Chi cià dubbi, chi convinzioni,
chi cià bone intenzioni,
ma nun ce pijassero pè cojoni,
puro ste strade sò finzioni
perché nun sò reali, sò creazzioni.
Così se 'ncocceno spesso
li mascarzoni co' li santoni,
l'oppinioni co' le religgioni,
le passioni co' l'ambizzioni,
li poracci co' li cialtroni.
Tutti cianno na toppa sull'etichetta,
ma oggnuno ciattacca n' etichetta
e te vò comannà a bacchetta.
Sai er cielo è na cosa fastosa,
chi ce vola, chi ce và su na scala sfarzosa,
c'è chi pretenne d'avé la ricetta;
su de me cìè sempre na nuvoletta,
e si poi sta strada è stretta
io pe' salicce m'accontento de na scaletta.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Ero fuori
la mia casa era molto distante
e ogni calice pieno
mi esiliava sempre di più.
Capovolta la realtà
ci vidi più chiaro
e un essere nuovo nacque
votato al cielo
amico di ogni essere.
Versavo pianto
sui passi degli smarriti
attaccato dai sordi d'animo
e da velenosi rigidi cuori
che non apprendevano la luce.
Sono Francesco e parlo d'amore
banchetto con gli animali
e abbraccio i meno abbienti
in modo ch'io possa vedere
il fulgore di Dio
anche adesso che cieco e stanco
mi assopisco tra le preghiere
erette con nuove parole.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Esce il mio Signore
col bianco manto:
è giorno di dolore,
è il venerdì santo.
Nell’aere si leva un canto,
ma più che canto
quella nenia è pianto.
Sì, è pianto!
E’ il pianto di chi in croce
inchiodò un innocente,
che, silente o sottovoce,
patì abominevolmente
le esecrande pene
come un malfattore,
mentre, come si conviene,
fu esempio di vero amore.
Preci e lodi a Gesù
cantan le tristi folle
e chi l’invoca più su
le mani al cielo estolle.
Lodiamo Cristo sui monti e sui piani,
quando siamo in basso o sulle cime;
preghiamolo e da veri cristiani
imitiamo l’uomo di virtù sublime.
Cantate laudi anche voi, bambini!
La nostra voce arrivi alle stelle,
dell’universo tocchi i suoi confini,
perché si spargano ovunque le novelle.
Non a morto, campane, suonate!
Col pentimento svanisce anche il lutto,
del bene oggi Cristo ci dà l’usufrutto,
oggi è giorno di festa, campane, suonate!


 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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Sei desiderio mai avverato
eppure
con te ho fatto l'amore...
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
PRESTESTI DI PORCELLANA
COME ALIENI S'INFILTRANO
NELLE ZOLLE SCAVATE DAI NOSTRI RIGURGITANTI DIVERBI SELVATICI
DA GRUMI DI PAROLE
LUSINGHE

PUGNI FRANTUMANO L'EFFIMERO
PARSO, SCONTATO
IN ESILI BRANDELLI

DICHINA LA MANO
BENEVOLA E SALVATRICE
ALL'INSISTENTE REGNARE DI ATLANTE
CON I SUOI ECCELSI PENSATORI

IL RE, DEL NOSTRO POTERE
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 318 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
lasciami
riposare
fino a quando la neve
diverrà ghiaccio
Ti amo
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fascinosi tocchi
come fiocchi di raso
                   infilati da una lancia smussata e siderale                 
s'insinuano nel tracciato
creato nell'abisso dell'anima
fino a smuoverla.

Fra snodi arcuati
e zone di penombra
compaiono poesie
di segregate passioni e semi
che come quei tocchi, nell'appoggio
impregnano letture
che l'anima irradieranno
nell'attesa del suo aleggiare.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Penzo c’ormai nun è più ‘n opinione
che è l’omo che se ‘nventa la religgione
pe’ smania de potere e p’esse padrone
de li sentimenti e penzieri della popolazione,
come si nun bastasser la politica e la morale
mò ce se mettono puro l’imamme e ‘r cardinale.
Io me meravijo de come er padreterno       
ch’è infinitamente bono e fonte de pace
possa scaraventà li pori cristi all’inferno
o comannà d’ammazzà l’artri come ‘n rapace.
Mesà che ‘r paradiso lo vedemo cor binocolo
ciaveva preso Carlo che allora è l’oppio der popolo.
La religione, quella unica e sincera,
nasce da sola drent’ar core,
e come ‘n fiore a primavera
quanno sboccia nun fa  rumore,
è quella che quanno vedi le stelle
te fa volà in braccio ar creatore,
t’accorgi che sta ‘n tutte le cose belle,
è quer sospiro profonno che se chiama amore.
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Tu sei il Guardiano dei miei sonni, il Legislatore dei sogni beati e quieti su cui levigare i miei pensieri diurni, ti prego non distogliere lo sguardo dalla mia presenza, illumina i percorsi oscuri della coscienza nei meandri notturni, non abbandonare chi in Te si abbandona, bisbiglia delicatamente alle mie orecchie i suoni ineffabili delle vecchie ataviche nenie che sempre amai, le note edificanti delle lieve brezza sulle siepi d'autunno, gli affabili effluvi di suoni celesti che emana la Tua bocca incantatrice.
Incatenami le membra teneramente con i mille serpenti della Tua soave sensualità, con i delicati baci delle mille spose che lasciai durante il percorso su questo pianeta e che ritrovo nel Tuo sguardo.
Fammi sognare i sogni dei gelsomini in amore, dammi le visioni angeliche degli anziani dietro gli occhiali un pò appannati dai sospiri, fammi assaporare il tepore caldo ed etereo delle Tue mani onnipresenti.
Non abbandonarmi durante le mie misteriose escursioni notturne, non lasciarmi solo, ineffabile Guardiano delle mie notti.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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