Ad ogni Alba, un Ave nuova,
per le indulgenze e i perdoni,
il dono dell’ostia nell’argento opaco,
la seduzione dell' eterno che rinnova.
Dacci il pane quotidiano,
dacci l’arte nostra,
che coraggio non sarà
ma nemmeno una rinuncia;
nell’uomo stesso essa cercherà
tutto ciò che si può fare lo farà.
Ave nuova,
canto di donne come mare mosso
per i dolori che serba l’avvenire
e il dramma silenzioso dentro il petto,
il tremolio del polso.
Ave, poesia,
e i pensieri partono leggeri
come nave bella
sulla sua gotica onda, a gran diletto,
che sale, sempre sale elevando il suo merletto.
E’ come vizio che permane,
quella malinconia che attira,
fiamma da desiderare:
l’affanno coitale dell’amore!
Uno champagne irreale?
Ma è già l'ora d' alba nuova:
Ave poesia, Ave,
e dacci il nostro Dio quotidiano,
nelle domeniche eterne,
nei grigi cortili,
a lamentar coi fiori
del verde gambo infranto...
...del mio pensiero verso te,
che ho amato tanto.
per le indulgenze e i perdoni,
il dono dell’ostia nell’argento opaco,
la seduzione dell' eterno che rinnova.
Dacci il pane quotidiano,
dacci l’arte nostra,
che coraggio non sarà
ma nemmeno una rinuncia;
nell’uomo stesso essa cercherà
tutto ciò che si può fare lo farà.
Ave nuova,
canto di donne come mare mosso
per i dolori che serba l’avvenire
e il dramma silenzioso dentro il petto,
il tremolio del polso.
Ave, poesia,
e i pensieri partono leggeri
come nave bella
sulla sua gotica onda, a gran diletto,
che sale, sempre sale elevando il suo merletto.
E’ come vizio che permane,
quella malinconia che attira,
fiamma da desiderare:
l’affanno coitale dell’amore!
Uno champagne irreale?
Ma è già l'ora d' alba nuova:
Ave poesia, Ave,
e dacci il nostro Dio quotidiano,
nelle domeniche eterne,
nei grigi cortili,
a lamentar coi fiori
del verde gambo infranto...
...del mio pensiero verso te,
che ho amato tanto.
10 commenti
Mi svestirò del passato,
per non contare di quanti istanti sono fatte le emozioni
che fluiscono dal cuore,
avendo, su di una lacrima, scritto ti amo.
Se tu fossi qui,
ti regalerei un sorriso, una stella,
un mio sogno colorato di fantasia.
Di quante cose è fatta la vita,
amici persi e poi ritrovati,
di segreti celati
che poi così tanto segreti, non lo sono mai stati,
perché li avevamo raccontati alla notte
che, silenziosa, restava ad ascoltarci.
Cammino a piedi nudi, calpestando la terra,
ma i sogni li lascio liberi di volare tra le stelle,
son esse che mi sanno continuamente nutrire,
di quel magico mondo che ogni giorno vado a scoprire.
per non contare di quanti istanti sono fatte le emozioni
che fluiscono dal cuore,
avendo, su di una lacrima, scritto ti amo.
Se tu fossi qui,
ti regalerei un sorriso, una stella,
un mio sogno colorato di fantasia.
Di quante cose è fatta la vita,
amici persi e poi ritrovati,
di segreti celati
che poi così tanto segreti, non lo sono mai stati,
perché li avevamo raccontati alla notte
che, silenziosa, restava ad ascoltarci.
Cammino a piedi nudi, calpestando la terra,
ma i sogni li lascio liberi di volare tra le stelle,
son esse che mi sanno continuamente nutrire,
di quel magico mondo che ogni giorno vado a scoprire.
Giovannino è un prete unico ed esemplare.
Non basta la Messa
e il Sacramento della riconciliazione.
Occorre andarper le strade
e spargere esempio
che trae più delle parole.
Una misericordia colma di amore.
La gioventù sola,traviata,depressa.
Il cor di Giovannino sanguina con essa.
Giovannino è insuperabile giocoliere:
salgono e scendono i birilli,
con collaudata maestrìa,
senza toccar mai terra.
Don Bosco
ha il potere di sconfiggere nell'anima
la guerra.
Il giovinastro spaccone,
getta al macero,con decisione,
la carta della irriferibile bestemmia.
Una indimenticabile passeggiata
per le vie della città.
Un nutrito gruppo
di giovani carcerati
girovaga,
senza manette e tutori dell'ordine.
Tutti in fila
dietro Giovannino.
A sera inoltrata
risponderanno orgogliosi al contrappello:
"Presente!"
Non basta la Messa
e il Sacramento della riconciliazione.
Occorre andarper le strade
e spargere esempio
che trae più delle parole.
Una misericordia colma di amore.
La gioventù sola,traviata,depressa.
Il cor di Giovannino sanguina con essa.
Giovannino è insuperabile giocoliere:
salgono e scendono i birilli,
con collaudata maestrìa,
senza toccar mai terra.
Don Bosco
ha il potere di sconfiggere nell'anima
la guerra.
Il giovinastro spaccone,
getta al macero,con decisione,
la carta della irriferibile bestemmia.
Una indimenticabile passeggiata
per le vie della città.
Un nutrito gruppo
di giovani carcerati
girovaga,
senza manette e tutori dell'ordine.
Tutti in fila
dietro Giovannino.
A sera inoltrata
risponderanno orgogliosi al contrappello:
"Presente!"
Cammina piano, tanto il tempo non ha fretta,
segui i tuoi passi e vai con loro, non correre,
tanto il futuro rimane di fronte a te, ha anticipato la storia.
Allunga pure le tue mani, non temere di stringere l’amore,
se guardi dentro di te, lo puoi trovare nel tuo cuore.
Conta pure i giorni della tua vita,
tanto molti li avrai scordati e saranno sola la somma,
su dei calendari sbiaditi e consumati.
Ora sei un uomo adulto e non più un bambino
che, ingenuamente, aveva fretta di crescere e di correre,
inseguendo il destino, seppur esso non insegni che s’invecchia
e ti conduca a conoscere il tramonto del sole.
Siedi e guarda le tue scarpe, hanno suole consumate,
non avere fretta, lascia i tuoi piedi riposare,
tanto il futuro è sempre di fronte a te, che ti aspetta.
segui i tuoi passi e vai con loro, non correre,
tanto il futuro rimane di fronte a te, ha anticipato la storia.
Allunga pure le tue mani, non temere di stringere l’amore,
se guardi dentro di te, lo puoi trovare nel tuo cuore.
Conta pure i giorni della tua vita,
tanto molti li avrai scordati e saranno sola la somma,
su dei calendari sbiaditi e consumati.
Ora sei un uomo adulto e non più un bambino
che, ingenuamente, aveva fretta di crescere e di correre,
inseguendo il destino, seppur esso non insegni che s’invecchia
e ti conduca a conoscere il tramonto del sole.
Siedi e guarda le tue scarpe, hanno suole consumate,
non avere fretta, lascia i tuoi piedi riposare,
tanto il futuro è sempre di fronte a te, che ti aspetta.
Quando cantan le armi,
si metton a tacer le parole,
non c’è più tempo per l’amore,
allorché chi spara mira al cuore,
alimentando il mondo di dolore.
L’eroe lotta con ardore per salvar l’anima,
tenendola con i denti ben stretta,
difendendo la vita con veemenza,
pur di viverne tutta la sua bellezza
con candor e saggezza.
Allorché il poeta al glorioso,
con la penna, su di un foglio bianco
verga le sue nobil gesta,
elevandolo all’imitar esempio,
per sconfiggere il vil indegno.
si metton a tacer le parole,
non c’è più tempo per l’amore,
allorché chi spara mira al cuore,
alimentando il mondo di dolore.
L’eroe lotta con ardore per salvar l’anima,
tenendola con i denti ben stretta,
difendendo la vita con veemenza,
pur di viverne tutta la sua bellezza
con candor e saggezza.
Allorché il poeta al glorioso,
con la penna, su di un foglio bianco
verga le sue nobil gesta,
elevandolo all’imitar esempio,
per sconfiggere il vil indegno.
Sei arrivata come il vento,
a spazzare via tutte le nuvole
che si addensavano dentro di me....
Con la tua forza, hai iniziato
a scuotere la mia anima,
fino ad arrivare,
a accarezzare il mio cuore,
che, fragile,
avevo nascosto,
agli occhi dell’amore,
per paura di soffrire.
Mi hai detto:
“ nella vita si può cadere,
ma poi ti devi sempre rialzare e ripartire”.
Ricordandomi, che i guerrieri della luce
imparano dal dolore, a rafforzare il loro cuore.
Riaprendo gli occhi, così,
mi sono riapparsi gli arcobaleni,
che le anime buone dipingono nel cielo,
anche quando non è sereno.
Mi hai fatto riappropriare dei miei sogni,
facendomi camminare sulle vie del cielo.
a spazzare via tutte le nuvole
che si addensavano dentro di me....
Con la tua forza, hai iniziato
a scuotere la mia anima,
fino ad arrivare,
a accarezzare il mio cuore,
che, fragile,
avevo nascosto,
agli occhi dell’amore,
per paura di soffrire.
Mi hai detto:
“ nella vita si può cadere,
ma poi ti devi sempre rialzare e ripartire”.
Ricordandomi, che i guerrieri della luce
imparano dal dolore, a rafforzare il loro cuore.
Riaprendo gli occhi, così,
mi sono riapparsi gli arcobaleni,
che le anime buone dipingono nel cielo,
anche quando non è sereno.
Mi hai fatto riappropriare dei miei sogni,
facendomi camminare sulle vie del cielo.
Io sono nato vento,
libero di volare,
sono vento che soffia
forte e piano,
per tutti gli angoli del mondo.
Io sono vento quando mi
accompagnano nel volo
le nuvole e con me piangono
nei miei momenti di tristezza
e malinconia.
Sono vento anche quando gli
ostacoli si presentano davanti a me
e vi sbatto contro,
ma continuo a soffiare, finché
trovo uno spiraglio
per potere passare e superare.
Io sono vento quando brilla il sole
e sfiorando i prati fioriti mi
inebrio dei loro profumi.
Io sono vento fino a quando
sarò libero di volare.
libero di volare,
sono vento che soffia
forte e piano,
per tutti gli angoli del mondo.
Io sono vento quando mi
accompagnano nel volo
le nuvole e con me piangono
nei miei momenti di tristezza
e malinconia.
Sono vento anche quando gli
ostacoli si presentano davanti a me
e vi sbatto contro,
ma continuo a soffiare, finché
trovo uno spiraglio
per potere passare e superare.
Io sono vento quando brilla il sole
e sfiorando i prati fioriti mi
inebrio dei loro profumi.
Io sono vento fino a quando
sarò libero di volare.
Gocce di perla
si perdono nel mare del silenzio
eco di montagna
su moti perpetui
vagheggiano gli animi
primeggia una voce
rintocco di campana
copre i rumori.
vestali danzano intorno al fuoco
mute
inneggiano alla vita
che si apre
con il solstizio dell'estate.
s'alza il vento
e confonde l'esistenza.
si perdono nel mare del silenzio
eco di montagna
su moti perpetui
vagheggiano gli animi
primeggia una voce
rintocco di campana
copre i rumori.
vestali danzano intorno al fuoco
mute
inneggiano alla vita
che si apre
con il solstizio dell'estate.
s'alza il vento
e confonde l'esistenza.
Quando la strada si aprirà
davanti a noi,
stringeremo una mano.
Senza bagaglio, scalzi
ci avvieremo
sulla via senza ciottoli.
Qualcuno ci sarà,
là, all’angolo prima di svoltare.
Deve esserci, perchè l’attesa
deve avere la sua ricompensa.
… E tu ci sarai, lo so, ma ho paura,
la luce degli occhi è niente,
come dicevi tu, ed io ancora
non so guardare.
Se mi terrai per mano,
ogni ombra cadrà e
andremo insieme.
La strada attende,
tutti gli altri mi attendono…
davanti a noi,
stringeremo una mano.
Senza bagaglio, scalzi
ci avvieremo
sulla via senza ciottoli.
Qualcuno ci sarà,
là, all’angolo prima di svoltare.
Deve esserci, perchè l’attesa
deve avere la sua ricompensa.
… E tu ci sarai, lo so, ma ho paura,
la luce degli occhi è niente,
come dicevi tu, ed io ancora
non so guardare.
Se mi terrai per mano,
ogni ombra cadrà e
andremo insieme.
La strada attende,
tutti gli altri mi attendono…
Cospargi di sale le mie ferite,
bruciano di dolore,
vorrei bagnarmi nel fiume dell’amore,
per alleggerire il fardello
che porto dentro il cuore.
Volevo togliere le spine dalla corona
che, sul mio capo, hai posato,
ma quando vi ho provato,
hanno punto solo le mie mani
che, sanguinanti, sembrano senza domani.
Un cielo nero sopra di me vedo,
non è rosso il suo tramonto,
quando l’amore dentro di un uomo muore.
Hanno fori di chiodi le mie mani
e, scalzo, cammino sul selciato,
dove una croce porto sul calvario,
per avere la morte.
Padre mio perché mi hai abbandonato?
Forse sarò stato un cattivo esempio,
perché son stato tradito e come un ladro condannato?
Mi hanno insultato, dicendomi di avere usurpato il tuo nome.
Non sono io tuo figlio, come lo sono tutti gli altri uomini figli tuoi?
La parola della speranza e dell’amore, a tutti, ho portato,
probabilmente non mi hanno capito
e, per quello, mi hanno sacrificato,
per il dio chiamato denaro ed oggi ha molto potere,
e solo in quello, ora, l'uomo crede.
bruciano di dolore,
vorrei bagnarmi nel fiume dell’amore,
per alleggerire il fardello
che porto dentro il cuore.
Volevo togliere le spine dalla corona
che, sul mio capo, hai posato,
ma quando vi ho provato,
hanno punto solo le mie mani
che, sanguinanti, sembrano senza domani.
Un cielo nero sopra di me vedo,
non è rosso il suo tramonto,
quando l’amore dentro di un uomo muore.
Hanno fori di chiodi le mie mani
e, scalzo, cammino sul selciato,
dove una croce porto sul calvario,
per avere la morte.
Padre mio perché mi hai abbandonato?
Forse sarò stato un cattivo esempio,
perché son stato tradito e come un ladro condannato?
Mi hanno insultato, dicendomi di avere usurpato il tuo nome.
Non sono io tuo figlio, come lo sono tutti gli altri uomini figli tuoi?
La parola della speranza e dell’amore, a tutti, ho portato,
probabilmente non mi hanno capito
e, per quello, mi hanno sacrificato,
per il dio chiamato denaro ed oggi ha molto potere,
e solo in quello, ora, l'uomo crede.
Dieci ne ha dati
per nulla
ci sono bastati.
Concessi in uso
per solo amore
per farne tesoro
in quest'amara
amor di vita.
L'errare ... pare
il nostro umano
modo di partecipare
con speranza ultima
d'imparar ancora,
di trovar l'essenza
ché sol in quel perseverare
si toglie gusto all'amore.
Ti aiuterò
A portare il tuo corpo oltre i confini
a farlo fluttuare nell’aria
a uccidere i fantasmi di questa realtà
a forgiare il tuo spirito verso nuove illusioni
ma che scaturiranno subito in una vera realtà
in un luogo a cui sei sempre appartenuto
e che ti riabbraccerà felice.
Quaggiù
non domina l’estetica
non v’è materia
ma solo luce
e consapevolezza di scindersi nell’unicità.
Fuori dal sudario, mani e piedi ancora inchiodati
la corona di spine sulla fronte, vagando per la città
in cerca d’aiuto, una mano pietosa, un sorriso
innocente. Allora si può tornare dalla morte?
Chi guardava da fuori era allibito, il mistero
non era svelato, ma poteva essere visto.
Sarebbe bastato chiedere, forse, per sapere
cosa sarà dei nostri passi ad occhi chiusi
ma i curiosi e i benpensanti cambiarono strada
e qualcuno chiamò le guardie. Tornò tutto come prima
la morte assoluta, lo squarcio che è chiuso all’istante
quando il fondo del cielo è di un nero opprimente.
Che sarebbe ritornato ce l’aveva detto,
che anche la morte avrebbe sfidato ,
che per sempre si sarebbe rivelato.
E’ un pacifista per eccellenza
l’unico che ci sia mai stato ,
in terapia infatti non è mai andato.
.
Un’exclusiva unica la sua venuta,
il suo dissenso, la sua rivoluzione,
uomo da ultima generazione,
di beatitudine e illuminazione.
La sua passione è il mondo
e uno stile da anticonformista,
la sua, una vita da beat generation
è uno splendido manuale d’uso
per giovani generazioni senza convention.
Inneggia alla natura selvaggia,
al jazz, ai sacchi a pelo e all’autostop.
La sua Resurrezione è poesia vera
con un trilione di copie vendute
e inaugurazioni leggendarie per gente saggia.
Esempio di vita e di scrittura,
rinomato fino i giorni nostri:
era il più bravo, era un mistero
un verticalista nato…
E il mondo con il suo nome, si è salvato!
Fino a un certo punto, perché il cuore
dell’uomo è un mistero, ingannato dagli specchi
e appeso a una bava di vento. E la croce
che ci rappresenta, poi, ci divide, se altri
in un moto spontaneo d’odio affilano i pugnali
e lanciano i tir sulla folla innocente.
L’amore è sacrificio, ci è stato svelato,
per il bene dell’altro, ma se lo diventa anche l’odio,
non ci sarà più speranza. Si può tornare dalla morte?
E’ tutto in questa domanda, perché se fosse possibile,
cambierebbe tutto, la prospettiva o la visuale
non sarebbe più lo stessa. Avremmo tutti, ma proprio
tutti, un’altra possibilità e un’altra ancora.

Giunchiglie in fiore
i tuoi occhi mio Signore
nel delta del tuo cuore mi rifugio.
Gonfia è l'anima mia
per ciò che hai subito,
per le pene che hai patito
ma l'uomo ha rimosso
il tuo grande sacrificio.
La vita eterna c'hai donato
a discapito
del tuo preziosissimo sangue.
Sento una voce interiore
che mi guida in silenti passi
convergendomi verso te
mia radice!
La notte è chiusa.
Finalmente arriva l'alba
che avvolge e bacia il mio viso
come apostolo di luce.





