Con soffio leggero
hai consumato l’ultima, stanca
molecola di energia
e ci hai lasciato in questa
dimensione effimera,
a combattere gli spettri
della paura,
a celare le nostre
miserie,
a convivere con le nostre
ipocrisie.
Sappiamo solo di essere frutti,
che producono semi, che
a loro volta fruttificano, storia
eternamente ripetuta
ma mai uguale,
tappe di un cammino
che non comprendiamo,
in cui ora tu sei
molto più avanti di noi.
Adesso che forse sai a che vale
tutto questo penare e fruttificare,
sorridi
indulgente alle nostre consolatorie
teorie metafisiche,
guardaci
con la longanimità che ormai ti è propria,
aiutaci
a raggiungerti con la stessa dignità e
serenità con cui hai superato
le sofferenze estreme,
accoglici
all’arrivo con l’affetto limpido che travalica
ogni desiderio e umana pulsione.
Presto anche noi sapremo
e sorrideremo
accanto a te.
hai consumato l’ultima, stanca
molecola di energia
e ci hai lasciato in questa
dimensione effimera,
a combattere gli spettri
della paura,
a celare le nostre
miserie,
a convivere con le nostre
ipocrisie.
Sappiamo solo di essere frutti,
che producono semi, che
a loro volta fruttificano, storia
eternamente ripetuta
ma mai uguale,
tappe di un cammino
che non comprendiamo,
in cui ora tu sei
molto più avanti di noi.
Adesso che forse sai a che vale
tutto questo penare e fruttificare,
sorridi
indulgente alle nostre consolatorie
teorie metafisiche,
guardaci
con la longanimità che ormai ti è propria,
aiutaci
a raggiungerti con la stessa dignità e
serenità con cui hai superato
le sofferenze estreme,
accoglici
all’arrivo con l’affetto limpido che travalica
ogni desiderio e umana pulsione.
Presto anche noi sapremo
e sorrideremo
accanto a te.
4 commenti
Signore!
Rivolgi lo sguardo Paterno
ancora alla via di Damasco,
destrieri d’acciaio feroci
son pronti con fuoco e con fiamme
di là a seminare la morte,
deserti infuocati di nuovo
si fanno le Bibliche Terre,
terrore negli occhi dei bimbi
che cercano invano la mamma,
Signore, per Lei disarciona
quel male che Paolo ha sofferto,
l’umano delirio perdona
fermando le briglie infernali,
ascolta le grida innocenti
di quanti con lacrime e pianti
invocano ancora la pace.
Signore del cielo e del mare
degli aridi ostili deserti
dei cuori e dell’anima pia
rivolgi lo sguardo Paterno
e ferma ti prego il massacro
perché siamo miseri e tristi
ma siamo pur sempre tuoi figli.
Rivolgi lo sguardo Paterno
ancora alla via di Damasco,
destrieri d’acciaio feroci
son pronti con fuoco e con fiamme
di là a seminare la morte,
deserti infuocati di nuovo
si fanno le Bibliche Terre,
terrore negli occhi dei bimbi
che cercano invano la mamma,
Signore, per Lei disarciona
quel male che Paolo ha sofferto,
l’umano delirio perdona
fermando le briglie infernali,
ascolta le grida innocenti
di quanti con lacrime e pianti
invocano ancora la pace.
Signore del cielo e del mare
degli aridi ostili deserti
dei cuori e dell’anima pia
rivolgi lo sguardo Paterno
e ferma ti prego il massacro
perché siamo miseri e tristi
ma siamo pur sempre tuoi figli.
Fuori giocano
a rincorrersi e ridono
quanto tempo è
che non ti amo più
tra un girasole e il fuoco
vorrei però
questa volta sorridendo
vederti ancora danzare
e danza
sulle lenzuola
sopra il prato e il mio corpo
sopra il mio amore
danza nuova
inventati
e poi quando la notte sarà
tra i gufi e le stelle
sotterrami nel tuo cuore
e fammi restare li
a rincorrersi e ridono
quanto tempo è
che non ti amo più
tra un girasole e il fuoco
vorrei però
questa volta sorridendo
vederti ancora danzare
e danza
sulle lenzuola
sopra il prato e il mio corpo
sopra il mio amore
danza nuova
inventati
e poi quando la notte sarà
tra i gufi e le stelle
sotterrami nel tuo cuore
e fammi restare li
quegli occhi m'addentrano
nel tuo maledetto mondo
fatto di fiori appassiti nella stanca primavera
e questo corpo nudo
m'arroventa i sensi del mio essere uomo
tentazione che amo
nello smarrirmi del tuo volermi
quegli occhi sono luce fioca
della notte inoltrata
e i vampiri guardandoti
s'accecano
quegli occhi dolce mia fanciulla
sono anche miei
in quegli istanti che t'osservai
fissarmi
nell'ora della eterna primavera
quale eterna primavera saprò darti?
di quale fanciulla saprò ancora innamorarmi?
ho visto nei tuoi occhi
tutto il mio amore maledetto
nel tuo maledetto mondo
fatto di fiori appassiti nella stanca primavera
e questo corpo nudo
m'arroventa i sensi del mio essere uomo
tentazione che amo
nello smarrirmi del tuo volermi
quegli occhi sono luce fioca
della notte inoltrata
e i vampiri guardandoti
s'accecano
quegli occhi dolce mia fanciulla
sono anche miei
in quegli istanti che t'osservai
fissarmi
nell'ora della eterna primavera
quale eterna primavera saprò darti?
di quale fanciulla saprò ancora innamorarmi?
ho visto nei tuoi occhi
tutto il mio amore maledetto
Ansia di comunicare con gesti e parole
Molti dicono di esserlo,ma pochi veramente lo dimostrano
Insieme a te si cresce,si scambiano le proprie esperienze
Confronto di idee,contrapposizione anche
di opinioni e sensazioni,ma uniti da un solo ideale
Oblio di odio,oltraggio non arrechi,ma rispetto e stima sempre offri e chiedi
Molti dicono di esserlo,ma pochi veramente lo dimostrano
Insieme a te si cresce,si scambiano le proprie esperienze
Confronto di idee,contrapposizione anche
di opinioni e sensazioni,ma uniti da un solo ideale
Oblio di odio,oltraggio non arrechi,ma rispetto e stima sempre offri e chiedi
Trionfo e apoteosi di un giorno assolato
Regno inespugnabile di silenzio e quiete
Assioma di precarieta' di ogni esistenza
Mormorio accorato di fauna e natura
occulto si presenta nei cuori degli insensibili
Notte precorre,in una vita che non si spegne,
ma sempre scorre
Turchese il cielo si presenta secondo un copione prefissato
Occhio beato ,nel contemplar la meraviglia del creato
Regno inespugnabile di silenzio e quiete
Assioma di precarieta' di ogni esistenza
Mormorio accorato di fauna e natura
occulto si presenta nei cuori degli insensibili
Notte precorre,in una vita che non si spegne,
ma sempre scorre
Turchese il cielo si presenta secondo un copione prefissato
Occhio beato ,nel contemplar la meraviglia del creato
Suono al pianoforte
una famosa sinfonia,
per entrar con l'auditorium
in piena sintonia.
Un canto armonioso
mi sale dalla gola
come mai era accaduto prima.
tanto si snoda
il sogno di un'esuberanza
fino adesso taciuta.
L'ultimo refrain
non e' ancora scoccato;
gia' tutto il pubblico
e' in piedi
ad applaudior estasiato.
I riflettori si spengono,
le poltrone si svuotano,
gli orchestrali
ripongono nella custodia i loro strumenti.
Esco dal palco,
pago di un'unica vittoria.
Cammino in punta di piedi
per non tradir
il religioso silenzio,
vero alleato
di chi ricalca rinvigorito
la scena della vita..
una famosa sinfonia,
per entrar con l'auditorium
in piena sintonia.
Un canto armonioso
mi sale dalla gola
come mai era accaduto prima.
tanto si snoda
il sogno di un'esuberanza
fino adesso taciuta.
L'ultimo refrain
non e' ancora scoccato;
gia' tutto il pubblico
e' in piedi
ad applaudior estasiato.
I riflettori si spengono,
le poltrone si svuotano,
gli orchestrali
ripongono nella custodia i loro strumenti.
Esco dal palco,
pago di un'unica vittoria.
Cammino in punta di piedi
per non tradir
il religioso silenzio,
vero alleato
di chi ricalca rinvigorito
la scena della vita..
Non mi muovero'
da qui
senza avere tue notizie.
Non stacchero' il mio sguardo
dalle tue finestre
finche'
non si chiuderanno per sempre;
non ti lascero' andare
ramingo per il mondo
alla merce'
di mercanti senza scrupoli;
non permettero'
l'ennesimo insulto
alla tua poverta' in spirito;
ma saro' sempre al tuo fianco
a vigilare,custodire,
con te soffrire e gioire,
perche' vedo in te
lo Spirito di Cristo.
da qui
senza avere tue notizie.
Non stacchero' il mio sguardo
dalle tue finestre
finche'
non si chiuderanno per sempre;
non ti lascero' andare
ramingo per il mondo
alla merce'
di mercanti senza scrupoli;
non permettero'
l'ennesimo insulto
alla tua poverta' in spirito;
ma saro' sempre al tuo fianco
a vigilare,custodire,
con te soffrire e gioire,
perche' vedo in te
lo Spirito di Cristo.
Avrei voluto,
con voce trionfale,
dire"Arrivederci!"
sussurro,sconfitto,
un flebile addio.
Quali soavi parole
accarezzeranno le mie orecchie?
Destino preordinato
e inesorabile,
autore di strali assassini.
L'illusione
di calcare questa terra
con passo immortale,
sfuma
al calare delle tenebre.
A te il riposo dorato,
lontano da gemiti e stridor
di denti;
il perdono di ogni peccato,
in pensieri,parole ed omissioni.
A me tocca inseguire
la rassegnazione
viaggio strenuo.
Il capolinea di un treno.
Quando,un giorno,
chiamerai lo sposo
e gli adorati figli
a dimorar con te
nella Casa del Padre.
con voce trionfale,
dire"Arrivederci!"
sussurro,sconfitto,
un flebile addio.
Quali soavi parole
accarezzeranno le mie orecchie?
Destino preordinato
e inesorabile,
autore di strali assassini.
L'illusione
di calcare questa terra
con passo immortale,
sfuma
al calare delle tenebre.
A te il riposo dorato,
lontano da gemiti e stridor
di denti;
il perdono di ogni peccato,
in pensieri,parole ed omissioni.
A me tocca inseguire
la rassegnazione
viaggio strenuo.
Il capolinea di un treno.
Quando,un giorno,
chiamerai lo sposo
e gli adorati figli
a dimorar con te
nella Casa del Padre.
un interloquire
pacato,sommesso.,
ma incisivo e suadente.
E' la tua arma vincente.
Contro le urla incontrollate,
le frasi sconsiderate
di chi si innalza fiero,
incappucciato
di abito altero.
Umilta': non e' esibire
i propri successi
dinanzi ad un pubblico
ammaestrato ad applaudire.
Servire chi soffre
in una camera oscura,
senza aspettarsi una mercede
o gloria induratura.
E' indossare una veste lacera,
un po' sporca,fuori misura.
Lode non cerca
e non raccoglie;
l'umilta' scorre
tra quattro misere mura.
E' inchinarsi
al cospetto di un povero;
rispettare i potenti,
anche se costa fatica
e digrignare i denti.
Sorella umilta':
senza riserve ostile
alla vuota esaltazione
degli impenitenti saccenti.
Chi la sposa e' un eletto;
perche,disprezzato e reietto,
assapora la rarita'
di sostare
nell'anticamera della santita'.
pacato,sommesso.,
ma incisivo e suadente.
E' la tua arma vincente.
Contro le urla incontrollate,
le frasi sconsiderate
di chi si innalza fiero,
incappucciato
di abito altero.
Umilta': non e' esibire
i propri successi
dinanzi ad un pubblico
ammaestrato ad applaudire.
Servire chi soffre
in una camera oscura,
senza aspettarsi una mercede
o gloria induratura.
E' indossare una veste lacera,
un po' sporca,fuori misura.
Lode non cerca
e non raccoglie;
l'umilta' scorre
tra quattro misere mura.
E' inchinarsi
al cospetto di un povero;
rispettare i potenti,
anche se costa fatica
e digrignare i denti.
Sorella umilta':
senza riserve ostile
alla vuota esaltazione
degli impenitenti saccenti.
Chi la sposa e' un eletto;
perche,disprezzato e reietto,
assapora la rarita'
di sostare
nell'anticamera della santita'.
Oh Vergine beata!
Regina della pace incoronata,
ricordati di me.
Preservami dalla tentazione;
proteggimi quando sono posseduto
dal peccato.
Sussurra alle orecchie
del tuo adorato Figlio Gesu',
un'appassionata arringa difensiva.
Per scagionarmi dalle colpe.
Satana e' potente.
Pubblico Ministero:
feroce accusatore,
di peccati veri
e di luride calunnie.
Oh Vergine Beata!
Reggia splendente e infinita
che concedi gratuito alloggio
ai miserabili peccatori.
Scaccia per sempre il demonio:
che mi tortura con nefande ossessioni,
aggiungendo
selvagge vessazioni.
La bestia si insinua
nella mente e nel cuore,
con fare arguto e subdolo
e senza fare alcun rumore.
Oh Vergine Immacolata!
Stella del mattino
che spicca
nel firmamento dell'universo.
sono fiducioso
ad occhi bendati
che il demone accusatore,
serpente viscido e impostore,
non sfuggira' un giorno
all'azione disintegratrice
del Tuo Santo piede.
Regina della pace incoronata,
ricordati di me.
Preservami dalla tentazione;
proteggimi quando sono posseduto
dal peccato.
Sussurra alle orecchie
del tuo adorato Figlio Gesu',
un'appassionata arringa difensiva.
Per scagionarmi dalle colpe.
Satana e' potente.
Pubblico Ministero:
feroce accusatore,
di peccati veri
e di luride calunnie.
Oh Vergine Beata!
Reggia splendente e infinita
che concedi gratuito alloggio
ai miserabili peccatori.
Scaccia per sempre il demonio:
che mi tortura con nefande ossessioni,
aggiungendo
selvagge vessazioni.
La bestia si insinua
nella mente e nel cuore,
con fare arguto e subdolo
e senza fare alcun rumore.
Oh Vergine Immacolata!
Stella del mattino
che spicca
nel firmamento dell'universo.
sono fiducioso
ad occhi bendati
che il demone accusatore,
serpente viscido e impostore,
non sfuggira' un giorno
all'azione disintegratrice
del Tuo Santo piede.
Calice pesante porti sulle spalle
Ristoro ineguagliabile di fede donata ed accettata
Immolazione di esistenza,lacerata spesso da
perplessita',ma sorretta da incrollabiule speranza
Sostegno perenne nell'eucarestia domenicale
Trinita' ti ha scelto suo seguace
Illuminazione dello spirito Santo,intrisa di
conoscenza,sapienza,intelligenza
Avvento di esultanza nel proclamare la parola
del Signore
Nessuna difficolta' e' in grado di sbarrare il tuo cammino
glorioso verso la Santita'!
Oltre la vita terrena una grossa ricompensa e'
gia' pronta:perche' rinneghi te stesso
Ristoro ineguagliabile di fede donata ed accettata
Immolazione di esistenza,lacerata spesso da
perplessita',ma sorretta da incrollabiule speranza
Sostegno perenne nell'eucarestia domenicale
Trinita' ti ha scelto suo seguace
Illuminazione dello spirito Santo,intrisa di
conoscenza,sapienza,intelligenza
Avvento di esultanza nel proclamare la parola
del Signore
Nessuna difficolta' e' in grado di sbarrare il tuo cammino
glorioso verso la Santita'!
Oltre la vita terrena una grossa ricompensa e'
gia' pronta:perche' rinneghi te stesso
Agnello puro,
Agnello santo,
a te si affida il pianto
di chi da una vita
ti sta cercando:
il carcerato che sconta
la sua pena,
l'apolide in cerca
di una nuova patria,
il morente che rivede la sua vita
in una variopinta girandola
di omissioni ed errori.
Agnello bianco,
Agnello mai stanco
di perdonar le offese,
di obliar le persecuzioni,
di confidar
in tutti gli uomini,
cattivi e buoni,
bianchi e neri,
potenti e schiavi,
perche' tutti uguali
davanti al tuo infinito amore.
Agnello miracoloso
piu' di una volpe astuto,
piu' temibile di un lupo,
sia tu lodato
nunc et semper
nel mondo,
Agnello vittorioso!
Agnello santo,
a te si affida il pianto
di chi da una vita
ti sta cercando:
il carcerato che sconta
la sua pena,
l'apolide in cerca
di una nuova patria,
il morente che rivede la sua vita
in una variopinta girandola
di omissioni ed errori.
Agnello bianco,
Agnello mai stanco
di perdonar le offese,
di obliar le persecuzioni,
di confidar
in tutti gli uomini,
cattivi e buoni,
bianchi e neri,
potenti e schiavi,
perche' tutti uguali
davanti al tuo infinito amore.
Agnello miracoloso
piu' di una volpe astuto,
piu' temibile di un lupo,
sia tu lodato
nunc et semper
nel mondo,
Agnello vittorioso!

